Numeri complessi
Numeri complessiℤ ⊆ ℚ ⊆ 𝔹.
Interi ⇒ Razionali: 3x+5=0 non ha soluzioni intere.
Razionali ⇒ Reali: x2-2=0 ⇒ √2 ∉ ℚ √2 ∈ ℝ.
Equazione ha soluzione su ℚ ma non ha soluzione nei reali. Sono nei non ℝ ⇒ voglio risolvere l’equazione: x2+1.
Numeri complessi ℂ hanno una struttura definita come segue: (ℝ2, ⊕, ⊗).
N.B. ℝ2 = { (a,b) | a,b ∈ ℝ }.
Definizione delle operazioni
- Somma: ⊕ (a,b) ⊕ (c,d) = (a+c, b+d).
- Prodotto: ⊗ (a,b) ⊗ (c,d) = (ac-bd, ad+bc).
Proposizione: (ℝ2, ⊕) è un gruppo (campo dei numeri complessi ℂ).
(0,0) è lo (elemento neutro della somma) dello operazione ⊕.
Per verificarlo devo far vedere: (a,b) ⊕ (0,0) = (a,b).
(a,b) ⊕ (0,0) = (a+0, b+0) = (a, b).
Opposto di (a,b): (a,b) ⊕ (-a,-b) = (0,0).
Reciproco di (a,b): (a,b) ⊗ (1/(a2+b2), -b/(a2+b2)) = (1,0).
(1,0) è l'elemento neutro per prodotto.
(a,b) ⊗ (1,0) = (a,b).
(a,1) = (a×1-b×0, a×0+b×1) = (a, b).
Def. Ca = { (a, 0), a ∈ ℝ }.
Ca ⊆ C. I numeri del tipo (a,0) possono essere identificati con i numeri reali, identità, e possono scritti solo (l'invece di (a,0).
Retaz. iniezionale fra ℝ, ℝ2: a ∈ ℝ ⇒ (a, 0) ∈ C0; (b,0) ∈ C0 ⇒ a ∈ ℝ.
Si verifica facilmente: (a,0) ⊕ (b,0) = (a+b,0).
(a,0) ⊗ (b,0) = (ab,0).
∑ (1/(a2+b2), -b/(a2+b2)) = (1/a,0).
Con a,q ∈ ℝ2, a≠0, b≠0.
In C0, (a,0) ⊗ (b,0) ⇒ (b,a,0).
Numeri complessi e insiemi numerici
Numeri complessiℤ ⊃ ℚ ⊃ ℂ.
Interi → Razionali: 3x+5=0 non ha soluzioni intere.
Razionali → Reali: x2-2=0 √2 ∉ ℚ √2 ∈ ℝ.
Equazione ha soluzione su ℚ ma non ha soluzione nei reali.
Se sono nei non ∈ ℝ → voglio risolvere l'equazione = x2+1.
Numeri complessi ℂ hanno una struttura definita come segue: (ℝ2, ⊕, ⊙).
N.B. ℝ2 = { (a,b) a,b ∈ ℝ }.
Definizione
- Somma: ⊕ (a,b) ⊕ (c,d) = (a+c b+d).
- Prodotto: ⊙ (a,b) ⊙ (c,d) = (ac-bd, ad+bc).
Proposizione: (ℝ2, ⊕, ⊙) è un campo (campo dei numeri complessi ℂ).
(0,0) è lo 0 dell'operazione ⊕ (elemento neutro della somma).
Per verificarlo devo fare vedere: (a,b) ⊕ (0,0) = (a,b).
(a,0) ⊕ (0,0) = (a,b).
(a+0, b+0) = (a,b).
Opposto di (a,b): (a,b) ⊕ (-a,-b) = (0,0).
Reciproco di (a,b): (a,b) ⊙ ( a/(a2+b2) -b/(a2+b2) ) = (1,0).
(1,0) è l'elemento neutro per il prodotto.
(a,b) × (1,0) = (a,b).
(a,1) ⊙ (b,0) = (a,b).
((a,1) × b × 0, a × 0 × b × 1) = (a,b).
Def. CÓA; = { (a,0) a ∈ ℚ } C0 = ℂ.
Numeri del tipo (a,0) possono essere considerati con interi, numeri reali, e possono sempre essere solo elementi di (0,0).
Identificare i numeri internazionali per ℝ e ℂ.
(a,0) ∈ ℂ → (a,0) ∈ ℝ.
(b,x) ∈ ℂ → (a,c) ∈ ℝ.
Identificando ℝ con C0 possiamo dire che ℝ2⊕ ⊃ ℂ.
( a/(a2+b2) -b/(a2+b2) ).
Si verifica facilmente: (c,0) ⊃ (b,0) = (d,b) (a,0) ⊕ (b,0) = (a(b,0)).
Con a9,0 a∉ℚ.
(1/a,0) = a2 = (a²+b²)∉.
In C0, (a,0) ℂ ℂ.
Se a,b ∈ R —> (a,0) ∈ C, a+b ∈ R.
Mi aspetto che … a·b ∈ R.
Mi aspetto che … (a,0) ∈ C (b,0) (a+b,0).
(a,0)·(b,0).
(a,0)·(b,0) = (a·b,0).
- Supponiamo ora di avere: (a,0) ∈ C; (b,0) ∈ C; a,b ∈ R.
Una forma di esprimere (a,b) in termini di (a,0) e (b,0): (a,b) = (a,0) + (0,1)·(b,0).
z (numero complesso).
z = (a,b) ∈ C.
a,b ∈ R.
1 è la costante complessa (0,1).
Verifica: z z = a + i·b.
Forma algebrica dei numeri complessi.
i = unità immaginaria.
i2 = -1.
NB z = a + c,i b.
Forma algebrica: z ∈ C.
z1, z2 ∈ C.
z1 + z2.
(a,b) + (c,d).
Es. Sommatoria: (a + ib) + (c + id).
(a,b) (c,d).
a + c, b + d (a+c, b+d).
Es. Prodotto: (a + ib) (c + id).
ac - bd + i(ad + bc).
Immaginario puro e piano di Gauss
Def. Se Z ∈ C e t.q. che Re(Z) = 0 allora Z si dice immaginario puro.
N.B. Re = parte reale.
I = parte immaginaria.
→ Piano di Gauss ha come indici delle ascisse quelli che appartengono alle parti reali, invece i valori sulle assi delle ordinate app. alle parti immaginarie.
→ Asse x = parte reale (Re).
→ Asse y = parte immaginaria (I).
N.B. La somma di due numeri complessi Z1 e Z2 sul piano di Gauss diventa la somma dei vettori: (a+c)+i(b+d).
Coniugato di Z
Coniugato di Z ∈ C.
Def. Z ∈ C, Z = a+ib.
Si definisce coniugato di Z e si indica con Ζ̅ = a-ib.
Dunque Re(Z̅) = Re(Z).
I(Z̅) = -I(Z).
Nota bene: 1+i; 1+2i.
→ Numeratore e denominatore per la stessa quantità così da poter utilizzare la proprietà (3).
→ 1+i -i -2i.
1+2i 1-i = (1+i)(1-i) 1+4 = 35 = 3/5.
Modulo di un complesso
Modulo di un complesso z.
z ∈ ℂ z = a + ib.
Definisco il modulo di z.
|z| = √(a2 + b2).
Forma trigonometrica di un complesso
- Una maniera di descrivere un punto è la rappresentazione cartesiana → P(a; b).
- Rappresentazione polare.
(rho) ρ: lunghezza del vettore da O al punto P.
(theta) θ: angolo (in radianti) che il vettore OP forma con l'asse x.
ρ ∈ [0; +∞] θ ∈ (0,2π) coordinate polari.
Passaggio da valori polari a coordinate cartesiane.
P(ρ, θ) P: (a, b).
ρ ∈ [0,4π) θ ∈ (0, π/2] → angolo incred. b = ρ sin θ.
a = ρ cos θ.
(a,b) Importante: passaggio da coordinate cartesiane a valori polari.
P: (a; b) (ρ, θ).
ρ = √(a2 + b2) = |z|.
θ è quell'angolo tale che tan(θ) = b/a.
Quando ho z = a + ib, ρ = |z|, θ = arg(z).
Forma trigonometra di z ∈ ℂ.
z = a + ib [ρ*(cosθ + i sinθ)] non bene.
Proprietà del modulo
- |z| ≥ 0.
- |z| = 0 => z = 0.
- |z·ω| = |z|·|ω|.
- |z̅| = |z|.
- |z₁ + z₂| ≤ |z₁| + |z₂| (disuguaglianza triangolare).
Nota bene!
Esempio forma trigonometrica: z = 1 + i.
Per calcolare la forma trigonometrica devo calcolare ρ e θ.
ρ = |z| = √(12 + 12) = √2.
θ = π/4 ⇒ la forma trigonometrica di z è z = √2 * (cos π/4 + i sin π/4).
tg(θ) = 1.
Proprietà della forma trigonometrica
Proprietà forma trigonometrica.
₁, ₂ ∈ ℂ.
₁ = ρ₁(cos θ₁ + i sin θ₁).
₂ = ρ₂(cos θ₂ + i sin θ₂).
① ₁ * ₂ = ρ₁ ρ₂ * [cos (θ₁ + θ₂) + i sin (θ₁ + θ₂)].
② ₁/₂ = ρ₁/ρ₂ * [cos (θ₁ - θ₂) + i sin (θ₁ - θ₂)].
Formula di De Moivre
Formula di De Moivre (per passare da forma trigonometrica a forma algebrica [con esponenti elevati]).
Se z ∈ ℂ, z = ρ(cos θ + i sin θ).
zⁿ = ρⁿ [cos (n·θ) + i sin (n·θ)].
Nota bene: ρ = √(a2 + b2) = |z|.
θ = arg(z).
Esempio con De Moivre
Esempio: (1 + i)⁵ → trasformo il numero in forma trigonometrica.
- Calcolo ρ01 π/₄ a = 1, b = 1.
- ρ = √(12 + 12) = √2.
- θ = π/₄.
- z = √2 * (cos (π/₄) + i sin (π/₄)).
- Applico la formula di De Moivre.
- z⁵ = 2⁵/₂ * [cos (5/₄) +i * sin(5/₄)].
- Riotto il numero in forma algebrica.
- = 2⁵/₂ [-1/√2 + i * 1/√2] = -4 - 4i.
Forma esponenziale dei numeri complessi
Forma esponenziale dei numeri complessi.
e è il numero di Nepero.
eiϑ = (cosϑ + i sinϑ) [Formula di Eulero].
Forma trigonometrica: z = ℘(cosϑ + i sinϑ).
Forma esponenziale ℨ ⇒ ℘ eiϑ.
Dalla formula di Eulero ricavo: cosϑ = eiϑ + e-iϑ/2.
sinϑ = eiϑ - e-iϑ/2.
Dimostrazione: uso la formula di Eulero.
N.B. eiϑ = ℘ eiϑ.
=> cosϑ = (cosϑ + i sinϑ) + (cosϑ - i sinϑ)/2.
= ℘ (cosϑ) = ϑ2 = cosϑ.
Radici nei numeri complessi
Radici nei numeri complessi.
Se ∈ ℂ, n ∈ ℕ, n radice n-esima di ⇒ quel numero complesso z ∈ ℂ t.q. zn =.
Se ∈ ℂ e n ∈ ℕ*, sia = ℘(cosϑ + i sinϑ).
Allora esistono n radici complesse distinte di che chiamiamo zk, k = {0, 1, ..., n-1} ottenute dalle espressioni.
zk = ℘ (cosϵk + i sinϵk) dove zk sono quindi tutte le radici k-esime di z con:
- 1) √ = n√.
- 2) ϵk = ϑ + 2k/n, k ∈ {0, 1, ..., n-1}.
- 3) (1) ≥ 0 quindi esiste/ci: ℤ.
In forma complessa: n√ = √ [cos(ϑ + 2k/n) + i sin(ϑ + 2k/n)] con k = 0, 1, ..., n-1 ∀n k ∈ ℕ*.
In forma esponenziale: n√ = ℘ ei(2k)/n avendo ℘(||)1/n, ϵ = arg().
Avremo... Zk = W1/n . ei((arg(w) + 2kπ)/n).
Dal punto di vista geometrico con n = 3 le radici definiscono i vertici di un poligono regolare iscritto nella circonferenza di raggio W1/n e centro O.
Esempio: radici quadratiche di -1
Esempio. Calcoliamo le radici quadratiche di -1.
√-1 non è definito nei reali.
=> Andiamo a calcolare le radici nei numeri complessi usiamo la forma trigonometrica.
w1 = -1 (in Re) w2 ± i . 0 (nei complessi C).
Quindi nel piano di Gauss θ = π.
w|1 = √2+02 = 1.
Quindi w = 1 (cos π + i sin π).
Quindi le radici sono n = 2 √ <-- perché cerco la radice quadrata ->2 soluzioni.
Avremo con k=0 e con k=1 Z0 = 1 Z0 = -1.
Z0 = W2 (cos(π+2'πk)/n) + + Zn = wP [cos((π±2πκ)/n)]+[sin(θ+2πκ/n)].
Z1 = 1 . =(cos (1÷2πκ)/2) + i sin (3π)/2] g radici di √-1 - i n(somos!).