Corso fisioterapia Neuroanatomia 2022/2023
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Introduzione
- Introduzione ..............................................................................................4
- Classificazione istologica ...........................................................................................4
- Nevrasse adulto ........................................................................................................5
- Embriologia ................................................................................................6
- Midollo spinale ........................................................................................11
- Meningi ..................................................................................................................15
- Fibre somatiche e viscerali ........................................................................................17
- Plessi ......................................................................................................................18
- Encefalo e ventricoli cerebrali .............................................................23
- Fibre ......................................................................................................................27
- Studio di lesione .....................................................................................................28
- Ventricoli cerebrali ..................................................................................................28
- Liquido cefalospinale ..............................................................................................30
- Meningi encefaliche ................................................................................................33
- Circolo venoso dell’encefalo ....................................................................................34
- Diencefalo .................................................................................................37
- Talamo ...................................................................................................................37
- Ipotalamo ...............................................................................................................39
- Tronco encefalico ...................................................................................41
- Bulbo o midollo allungato ........................................................................................41
- Ponte .....................................................................................................................42
- Mesencefalo ...........................................................................................................42
- Nuclei propri del tronco encefalico ..........................................................................44
- Cervelletto .................................................................................................45
- Peduncoli cerebellari ...............................................................................................45
- Cervelletto ..............................................................................................................45
- Lesioni cerebellari - atassie .......................................................................................47
- Nuclei della base ......................................................................................49
- Nervi cranici .............................................................................................50
- Raggruppamenti funzionali ......................................................................................52
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- Gangli e nuclei dei nervi cranici ...............................................................................53
- Nervi nello specifico ................................................................................................54
- Lesioni ....................................................................................................................58
- Vie sensitive e motorie .............................................................................60
- La sensibilità ...........................................................................................................60
- La motricità .............................................................................................................67
- Sistema nervoso autonomo .................................................................70
- Gangli della catena simpatica ..................................................................................71
- SNA parasimpatico .................................................................................................74
- Sensibilità specifica: vista e udito .........................................................77
- L’occhio e la vista ...................................................................................................77
- L’orecchio e l’udito ..................................................................................................85
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Introduzione
Classificazione istologica
Il tessuto nervoso è formato da due componenti: la sostanza grigia e la sostanza bianca, formata da mielina, la quale avvolge gli assoni. Essa è bianca perché è costituita sostanzialmente da lipidi; serve alla trasmissione saltatoria, quindi a fornire una velocità elevata agli impulsi elettrici. La sostanza grigia, invece, è formata da un accumulo di somi, di corpi neuronali e di neuropili.
A seconda della regione del nevrasse, i raggruppamenti di sostanza grigia e bianca prendono nomi diversi: per quanto riguarda la sostanza grigia, i raggruppamenti di somi possono essere definiti lamine, se parliamo di corteccia cerebrale, questo perché sono disposti in strati; invece se voglio parlare di raggruppamenti di somi nel SNC, posso chiamarli nuclei o colonne. Se, invece, voglio parlare di un raggruppamento di somi nel SNP si parla di ganglio.
Mentre per quanto riguarda la sostanza bianca, gli aggregati di assoni prendono il nome di tratto o fascio se siamo nell’SNC, i raggruppamenti di questi aggregati vengono chiamati funicolo, cordone o lemnisco. Nel SNP un insieme di assoni viene chiamato nervo. Si parla di percorsi o di vie quando si prende in esame l’interezza del percorso dell’impulso nervoso.
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Il cervello ha 100 bilioni di neuroni, ha 0.5/1ms di tempo della trasmissione dell’impulso. 20/30nm di grandezza della fessura sinaptica, ossia lo spazio che intercorre tra le sinapsi. 1015 numero di sinapsi e 1,3kg di peso del prosencefalo.
Nevrasse adulto
Il nevrasse è la costituzione integrale del Sistema Nervoso. Il SNC è formato dall’encefalo e dal midollo spinale, mentre il SNP è formato da nervi cranici e da nervi spinali con i propri gangli associati. La principale differenza tra il SNC e il SNP è la posizione: il SNP è l’estensione del SNC; inoltre il SNC è protetto da ossa, quindi dal cranio e dalla colonna vertebrale.
Superiormente troviamo: il cervello, o prosencefalo, poi abbiamo il mesencefalo, il tronco e poi il midollo spinale.
Se il soma si trova all’interno del SNC quel neurone fa parte del SNC, se si trova all’interno del SNP farà parte di quest’ultimo.
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Embriologia
Durante l’evoluzione gli animali erano ovipari e poi quelli più evoluti sono diventati vivipari, quindi il nome cellula uovo viene da qui. L’uovo serve di nutrienti, quindi il vitello serve alla parte di nutrienti per l’embrione.
L’embrione si forma dalla fusione di due gameti, quindi inizia una divisione meiotica (divisione dei gameti, con assetto gametico aploide); questo serve per creare individui differenti e non cloni. La fusione di gameti crea una cellula diploide, quindi abbiamo la formazione dello zigote. Essendo noi vivipari non abbiamo più bisogno della massa di vitello, ma comunque abbiamo molto citoplasma rispetto al nucleo, di conseguenza bisogna ripristinare il rapporto tra nucleo e citoplasma, questo viene fatto con il processo di segmentazione, un processo di divisione mitotica, in cui non abbiamo una crescita di massa, ma solo la divisione del citoplasma. Le cellule in cui si è diviso si chiamano blastomeri, fino ad arrivare alla morula (formata da 16 cellule).
La gravidanza si divide in tre stadi: stadio preembrionale, formato da zigote, segmentazione, morula, e blastocisti; poi abbiamo uno stadio embrionale, in cui c’è l’organogenesi, e come terzo stadio uno stadio fetale, in cui c’è l’accrescimento.
Una volta che abbiamo più di 8 cellule nella segmentazione,
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queste iniziano a stringersi l’una alle altre e questo fa sì che si possano differenziare le cellule esterne da quelle interne: la massa esterna dà origine al trofoblasto, quelle interne dà origine all’embrione. Queste cellule esterne danno origine a dei tight, quindi a delle giunzioni, che permettono di creare del liquido all’interno (cosa che non è accaduto prima per evitare di avere uno scambio con l’esterno), questo fa sì che la massa si posizioni in maniera eccentrica: la massa interna viene posizionata quindi su un lato. Questa si chiama blastula. La blastula vaga all’interno della tuba e dell’utero, ma deve impiantarsi per avere dei nutrienti. La nostra placentazione è detta emocoriale, quindi si insinua all’interno dell’utero creando dei vasi tra la placenta e l’interno dell’utero.
Ora può crescere: il trofoblasto rimane tale, ma la massa interna prolifera e succede che le cellule si differenziano: le cellule più vicine al trofoblasto diventano ipoblasto e cellule più vicine al centro diventano epiblasto. Quindi proliferano ancora e creano una cavità, creando il disco bilaminare, una sorta di interfaccia tra l’epiblasto e l’ipoblasto. Dalla prima si crea la cavità amniotica e la seconda crea il sacco vitellino (da cui si originerà il sistema digerente).
Quindi abbiamo la gastrulazione: il passaggio da un disco bilaminare ad uno trilaminare, che avviene perché le cellule dello strato superiore si invaginano, vanno al di sotto dello strato, creando un nuovo strato. Cosa succede? Nel disco bilaminare il trofoblasto diventa chorion e da qui si forma la placenta. La cosa interessante del disco bilaminare è il fatto che abbiamo già creato degli assi: l’ipoblasto è ventrale e l’epiblasto è dorsale. L’ipoblasto forma una piastra neurale, che è un ispessimento di cellule in una determinata regione, questa viene chiamata placca neurale, quindi succede che mediamente alla placca ci sarà la stria primitiva; all’interno di questa si crea una concavità di ispessimento (qui le cellule non crescono, anzi stanno morendo) e le cellule migrano sotto lo strato, formandone un terzo, ecco la gastrulazione. Quindi l’epiblasto diventa ectoderma, l’ipoblasto diventa endoderma e
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quello centrale mesoderma. Questi tre strati germinativi diventeranno i nostri organi. Dall’ectoderma prende origine il tessuto nervoso e l’epidermide, questo grazie ai ripiegamenti.
Quindi il processo di neurulazione, il processo che porta alla formazione del tubo neurale. Il mesoderma è importante perché darà origine allo scheletro, alla muscolatura, al tessuto connettivo, all’apparato circolatorio e renale, quindi si deve organizzare; nell’organizzarsi crea due strutture: capisce che medialmente ha la stria primitiva quindi la struttura al di sotto di questa crea la notocorda. Lateralmente il mesoderma sarà segmentato in somiti. La notocorda è una struttura effimera, quindi non la troviamo nell’adulto, ma andrà a formare il nucleo polposo delle vertebre. L’ectoderma ha un punto particolare di chiusura: il quarto somite. Il quarto somite sarà la regione del collo. Il tubo neurale inizia a chiudersi in entrambe le direzioni e quindi iniziano a formarsi due neuropori, che andranno a chiudersi dal 25 al 27 giorno di gravidanza. La sacca amniotica sostanzialmente avvolge l’embrione, il quale continua a crescere. La segmentazione che troviamo nella prima parte embrionale ce la portiamo dietro sempre.
Il tubo neurale non è tutto uguale e quindi si ha una differenziazione tra le cellule e le porzioni. Quindi c’è una porzione di cellule che formeranno effettivamente il tubo e delle cellule all’interno. La porzione dorsale del tubo si chiamerà lamina alare, mentre quella ventrale si chiamerà lamina basale, questo grazie a dei fattori di crescita che secernono le cellule. Dalla lamina alare si darà origine ai neuroni sensitivi, dalla lamina basale si darà
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origine ai motoneuroni. Gli assoni hanno quindi già raggiunto i loro organi bersaglio e nel frattempo si sta formando, intorno al tubo neurale, la vertebra.
L’SNP non si forma dalla stessa porzione da cui si origina l’SNC: la porzione interna va a formare l’SNC, la cresta neurale (lo spazio a contatto) va a formare l’SNP.
Lo spazio all’interno del tubo neurale deve essere riempito, viene riempito dal liquor, molto importante perché ci vogliono forze per far crescere il tubo. La seconda componente (prima: accrescimento cellulare) della pressione è l’attività mitotica. Quindi dal tubo neurale si formano tre vescicole: il proencefalo, il mesencefalo e il romboencefalo. Dal primo si forma il telencefalo, ossia la parte che si vede dell’encefalo, e il diencefalo, che trae origine dalla lamina basale. Il mesencefalo rimane tale e dal romboencefalo si formano il ponte, il cervelletto e il midollo allungato. Dal plesso coroideo si forma il liquor.
Abbiamo una crescita molto veloce, in uno spazio piccolo, quindi l’embrione si piega: quindi abbiamo la piega cefalica, poi si formerà anche la piega cervicale. Però deve avere anche una concavità dorsale, quindi la piega pontina, particolare perché è nell’altra direzione; questa è una piegatura brusca, che dà origine ad un’apertura a libro, la quale darà origine al quarto ventricolo. Da questa apertura della lamina alare si formerà il cervelletto, che cresce e va a chiudere l’apertura del quarto ventricolo.
Il telencefalo cresce, ma una determinata porzione, no, questa prende il nome di insula ed è il motivo per cui
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abbiamo un andamento a “C” in molte strutture dell’encefalo. Si stanno formando i lobi, che vanno a ricoprire l’insula, motivo per cui non si riesce a vedere in un cervello (perché è sepolta all’interno). La stessa forma a C la prende il fornice, una struttura che collega l’ippocampo, il quale è una struttura del lobo temporale, questo vuol dire che le fibre a formiche hanno una struttura a C perché seguono l’ippocampo e quindi vengono trascinate all’interno della struttura.
Le fessure hanno fatto sì che dal tubo ci sia un ripiegamento del nevrasse, c’è stata una rotazione degli assi.
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Midollo spinale
Come tutti gli animali, reagiamo a degli stimoli esterni con delle azioni e questo è il compito del midollo spinale: ricevere gli stimoli e mandare una risposta adeguata al muscolo.
Il midollo spinale ha una struttura cilindrica di tessuto nervoso. In un maschio adulto in genere è di 45cm di lunghezza, con un diametro di 1,4mm, e pesa circa 30g. Il midollo origina dal tronco encefalico, precisamente dal bulbo; esso attraversa il canale vertebrale fino al margine della vertebra L1/L2, questo vuol dire che molte delle vertebre lombari e le vertebre sacrali non hanno rapporto diretto col midollo.
Le sue funzioni sono quelle di conduzione, quindi contiene anche delle fibre nervose; e di locomozione perché non tutto dipende dal proencefalo, ma ci sono a livello del midollo spinale alcuni schemi generali di motricità che vengono generati indipendentemente del cervello, quindi non è un mero trasportatore di informazioni, ma è in grado anche di elaborarle, e questo ce lo fa capire il fenomeno del riflesso (arco riflesso). A differenza dei movimenti prodotti dal cervello, quelli generati dal midollo sono movimenti stereotipati, sono movimenti uguali a se stessi, per essere modulati ci deve essere l’intervento dell’encefalo.
La giustapposizione di tutte le vertebre, crea un canale piuttosto lungo che accoglie il midollo spinale. Il midollo è avvolto da membrane per evitare che si muova, infatti
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deve essere stabile. In realtà deve muoversi un pochino, deve essere flessibile, perché noi muoviamo la colonna, ma deve avere anche stabilità.
Dal midollo fuoriescono delle radici che andranno a formare i nervi spinali, sostanzialmente il nervo spinale fuoriesce dal forame intervertebrale, un foro che si crea tra le vertebre.
Le membrane che avvolgono il midollo sono la pia madre, l’aracnoide e infine la dura madre. L’insieme delle tre prende il nome di meningi. Tra le meningi ci sono degli spazi: lo spazio subaracnoideo, che serve ad accogliere il liquor.
La dura madre viene chiamata anche sacco durale, ed esternamente non troviamo subito le vertebre perché se sfregasse continuamente sull’osso creerebbe dolore, quindi la presenza di grasso, un grasso epidurale (uno dei punti preferiti per le iniezioni, perché questo grasso è molto vascolarizzato). Esteriormente al grasso abbiamo il periostio.
Le ossa vengono collegate tramite dei legamenti, che rispettivamente determinano i limiti anteriori e posteriori del midollo: quello anteriore viene dato dal legamento longitudinale posteriore (perch&eacu
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