Intelligenza
Essa è un costrutto che è oggetto dello studio della psicologia, che analizza comportamenti intelligenti, psicologi: una delle poche categorie che valutano intelligenza degli esseri umani.
Che cos’è intelligenza?
Un dubbio analizzato da studiosi, il dubbio: ma essa è una facoltà unitaria o esistono diverse tipologie di intelligenza, è univoca e mi permette di classificare le persone in termini generali oppure è più corretto definire tanti tipi di intelligenza diversi tra loro.
Diverse concezioni di come è composta intelligenza, Marconi e Dickens hanno intelligenza usata in ambiti diversi attingendo a risorse mentali diverse, fisica e letteratura, e non ha senso compararli.
Definizione generale: capacità di comprendere il mondo, pensare razionalmente e usare con efficacia le risorse disponibili in caso di difficoltà, una dimensione legata al problem solving e all’analisi: comprensione elementi del contesto e essi che vengono sfruttati per risolvere problemi.
Fattore generale di intelligenza (Spearman)
Una serie di autori ha iniziato a studiare intelligenza usando approccio, costruendo dei test cognitivi per valutare diverse abilità mentali, somministrati a gruppi ampi di persone e hanno analizzato in modo statistico i punteggi ottenuti, hanno notato come essi si raggruppano in un’unica abilità, una persona con punteggio alto nel test numerico ha punteggio alto anche nelle altre prove: arrivarono alla conclusione che i test misurano stessa area di abilità. Chi andava bene in logica andava bene in test molto diversi. Egli ha ipotizzato che sotto queste abilità specifiche (matematica, grammatica ecc) ci fosse un motore mentale generale.
Analisi fattoriale: permette di scoprire fattori ossia aree di competenza all’interno della quale raggruppati punteggi di test più simili tra di loro, questa tecnica permise di capire se test diversi misuravano la stessa abilità sottostante. L’esperto di statistica Spearman: usa questa tecnica per raggruppare punteggi a una serie di test per vedere se rappresentavano un’unica abilità: tutti i punteggi stavano bene insieme e quindi è possibile riassumere tutte abilità sotto un unico fattore di intelligenza generale: fattore G, fattore generale di intelligenza. Secondo lui esiste un’intelligenza generale alla base di tutte le abilità mentali, il punteggio complessivo ai test indica quanto una persona è intelligente in generale.
Su una base di una serie di test somministrati insieme vedo come ti collochi nell’intelligenza generale che comprende tutte le abilità mentali.
Questa prospettiva messa in discussione, è impossibile che tutte le abilità mentali di una persona siano allo stesso livello, la sua idea di un unico fattore di intelligenza senza considerare le sfaccettature limitante.
Attitudini intellettive primarie (Thurstone)
Thurstone mise in discussione l’idea di un’intelligenza unica e generale. Egli utilizzò, e analizzò gli stessi dati di Spearman, usato la stessa tecnica, ma arrivò ad altre conclusioni.
Secondo lui l’intelligenza si può spacchettare/suddividere in tante sub-unità indipendenti, ciascuna delle quali rappresenta una sotto abilità.
Ha individuato 7 attitudini intellettive primarie: da cui è composta intelligenza, 7 abilità primarie. Per lui affermare di essere intelligenti in assoluto era estremamente ampio come termine. Intelligenza non unica e generale ma multipla. Mediante lo stesso processo e utilizzando lo stesso metodo: analisi fattoriale di Spearman, concluse che i risultati non mostravano un’intelligenza generale ma scoprì l’esistenza di tanti fattori che prendono il nome di attitudini intellettive primarie.
Prevede test per valutare ciascuna delle 7 abilità:
- Abilità numerica (velocità fare conti)
- Visualizzazione spaziale (es: architetto)
- Memoria (ricordare dati)
- Ragionamento (regole tra le sequenze)
- Fluidità verbale (velocità con cui si tirano fuori le parole, velocità di ricerca)
- Comprensione verbale (capire le parole, vocabolario, archivio)
- Velocità di percezione (notare differenze tra due immagini quasi uguali)
Queste abilità vengono utilizzate ancora oggi, ma poco a livello diagnostico nel Primary mental ability test. Per Thurstone intelligenza non era un monte unico ma composto da 7 cime, in cui si poteva essere forti in uno e meno forti in altro ambito.
J. P. Guilford: un modello troppo complesso
Vi è un modello poco utilizzato nell’ambito dell’intelligenza: modello mentale di Guilford (che sosteneva la presenza di 120 fattori, abilità), l’intelligenza non si limitava alle 7 abilità ma un numero più ampio che la rendeva più complessa. Ciascuna abilità è data dall’interazione tra operazioni, contenuti, prodotti. Poco utile nella pratica questo modello, eccessivamente frammentato, difficile da applicare nella reale valutazione dell’intelligenza.
Modello duale (intelligenza cristallizzata o fluida, Cattell e Horn)
Altri modelli hanno proposto modelli semplificati dove intelligenza è composta da 2 fattori, visione duale che non è unica come quella del fattore G o multipla come quella di Thurstone, l’intelligenza generale si può suddividere in due (modello duale o CH).
- Componente fluida: (Gf) G: la capacità di elaborare le info, capacità di memoria attiva, di lavoro, di risolvere problemi nuovi, esempio di compito per misurare abilità: torre di Londra o di Hanoi: ricreare la configurazione iniziale spostando un cerchio alla volta e non sovrapponendo cerchi più grandi su cerchi più piccoli, uno dei test che si possono usare, maggiore influenza degli aspetti ereditari. Potenza di calcolo.
- Componente cristallizzata (Gc): versione cristallizzata dell’intelligenza generale, un accumulo di informazioni e di conoscenze apprese studiando ma anche procedure che abbiamo appreso durante esperienza, più culturalmente definita, dipende dalle mie esperienze di vita, se una persona è crescita in un ambiente ricco e avvantaggiato sennò no, aspetti culturali. (Conoscenza accumulata)
La prima riguarda la risoluzione di problemi, rompicapi, elaborazione, la seconda ha a che fare con l’applicazione esempio del teorema di Pitagora, appreso in passato per una situazione attuale.
Spiega perché le abilità cambiano con l’età. La nostra capacità fluida ha un picco nell’adolescenza poi tende ad avere un declino, mentre quella cristallizzata può crescere per tutta la vita. Esso è stato criticato per non avere un fattore G.
Teoria dei tre strati (Carroll)
Carroll ha rianalizzato molti dati per arrivare a una conclusione relativamente unitaria: teorie gerarchica dell’intelligenza. Possibile scomporre intelligenza generale in 8 abilità, in III strati. Uno strato che scompone la intelligenza generale in due sottocomponenti: strato delle abilità ampie: definire poi cosa ci sta nelle abilità, descrive meccanismi molto basici che sottostanno a ciascuna abilità ampia, come se aggiungesse un terzo livello.
- Strato superiore: le contiene tutte, intelligenza generale (g)
- Strato intermedio entro la gerla ci sono 8 abilità ampie (Gf, Gc, memoria, velocità, presi da Cattell e Horn ma anche quelli di Thurstone)
- Strato inferiore: abilità specifiche e ristrette, singoli meccanismi cognitivi che spiegano e vengono usati dalle abilità ampie. Es: nell’abilità ampia della percezione c’è un meccanismo specifico per riconoscere oggetti secondo un’angolatura insolita. Sono le manifestazioni delle abilità più ampie
Le prove di fluidità verbale hanno a che fare con prove del secondo strato e ulteriormente si può scomporre, nel terzo più specifico ecc.
Modello CHC
L’evoluzione ha portato alla definizione di un modello considerato valido dalla comunità scientifica, più ampio e supportato: modello CHC. Fusione teoria di Cattell e Horn e di Carroll, esso è composto da:
- Un fattore G
- 10 abilità ampie: sono raggruppate in 3 macrocategorie: conoscenze acquisite, abilità di pensiero, e efficienza cognitiva (memoria ecc)
- Numerose abilità ristrette
Kevin McGrew introduce anche Gt, legata alla velocità decisionale e al tempo di reazione. Questo modello è gerarchico ed è alla base dei test moderni di intelligenza.
Teoria triarchica dell’intelligenza (Sternberg)
Egli critica la visione strutturale dell’intelligenza, propone di studiarla come un insieme di processi, a una visione più dinamica.
Alcuni autori hanno pensato di osservarla considerando non solo abilità accademiche. Egli era quindi interessato a
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