Psicologia generale
Oggetto di studio è l’uomo soggetto, nel suo rapporto con l’ambiente, mentre lo percepisce, vi agisce, e lo rappresenta.
Processi di base: cognitivi, emotivi, motivazionali, es. percezione, attenzione, memoria, emozioni, pensiero, linguaggio e comunicazione.
Modulo 1: sensazione, percezione, attenzione, coscienza
Sensazione
Lo studio del modo in cui il nostro organismo riceve ed elabora le informazioni dall’ambiente esterno si divide in 2 discipline:
- Psicofisica = studio della sensazione.
- Percettologia = studio della formazione del percetto, processi elaborativi a cui risponde il cervello.
In psicologia, sensazione, dipendente dalla dimensione fisica, e percezione, dipendente dalla dimensione psichica, sono state mantenute distinte.
La sensazione è: l’attivazione degli organi di senso stimolati da una sorgente di energia fisica.
- La funzione degli organi di senso è registrare i cambiamenti che avvengono nell’ambiente e trasmetterli al cervello.
Per esempio il sistema visivo è sensibile alla luce riflessa da un oggetto, energia elettromagnetica, e quindi i diversi sistemi sensoriali devono tradurre tale energia in impulsi nervosi. Ogni senso risponde a diverse informazioni —> risponde a diverse forme di energia fisica.
Trasduzione sensoriale = trasformazione che gli organi di sensi compiono su una particolare forma di energia trasformata in un impulso elettrico che arriva al cervello.
—> Ogni senso comporta la trasduzione, o modificazione di stato, di un tipo di energia presente nel mondo esterno, es. onde luminose o sonore, in segnali neuronali, un altro tipo di energia. Mediazione tra il cervello e mondo esterno.
- La sensazione richiede l’attività degli organi di senso, mentre per arrivare al percetto, l’informazione deve arrivare al cervello —> il percetto è il frutto di un’elaborazione che fanno le aree corticali.
- Il cervello non ha mai accesso diretto alla realtà fisica esterna, ce l’ha solo mediante i nostri sensi, possiamo conoscere la realtà solo attraverso gli organi di senso presenti nel nostro corpo.
Il processo di trasduzione
Ha a che fare con un livello quantitativo e qualitativo: gli organi di senso devono dire al cervello di che tipi di energia si tratta, qualitativo, e devono riferire l’intensità della stimolazione sensoriali al cui sono sottoposti in quel momento, un’informazione quantitativa.
- I sensi tuttavia non devono rispondere solo alla stimolazione di una particolare forma di energia, ma devono anche rispondere in modo differenziato alle variazioni di tale energia.
- Per tutti i sensi, il processo di trasduzione avviene in modo tale che l’informazione relativa alla quantità e alla qualità dell’energia si conserva nel pattern dei potenziali d’azione inviati al cervello, codificazione.
Esperienza sensoriale
La sensazione è l’impressione soggettiva, immediata e semplice che corrisponde ad una data intensità dello stimolo fisico.
L’esperienza sensoriale è più vicina al concetto di percetto, è ciò che è alla fine del processo di sensazione.
- La sensazione è l’esperienza soggettiva associata a uno stimolo fisico ed implica la registrazione e la codifica dell’informazione contenuta nello stimolo da parte degli organi di senso e delle vie neurali.
Per verificarsi questa esperienza è necessario il processo di trasduzione.
- L’esperienza sensoriale non è misurabile direttamente, ma solo in maniera indiretta attraverso l’osservazione del comportamento. È accessibile solo all’individuo che la prova. La risposta fisiologica è il fenomeno di trasduzione.
Psicofisica
È l’ambito di studi che studia come funziona la sensazione, attraverso un approccio scientifico, cioè trovando delle leggi per spiegare la sensazione umana, per capire in che modo le sensazioni variano al variare dello stimolo fisico.
- La psicofisica rappresenta la relazione tra lo stimolo fisico esterno e la sensazione che questo provoca.
- La psicofisica studia le relazioni che si instaurano fra l’intensità dell’energia che colpisce gli organi di senso e l’intensità dell’esperienza sensoriale del percipiente, cioè “il rapporto fra il mondo degli stimoli fisici e quello delle esperienze psicologiche da essi prodotte” (Fechner, 1801-1887).
Psicofisica = studio della relazione tra le caratteristiche fisiche degli stimoli e la nostra sensazione.
Stimolo = qualsiasi sorgente di energia fisica che provochi una risposta al livello di un organo di senso.
Studio della relazione sistematica, cioè se esistono leggi matematiche, tra la variazione nell’intensità fisica dello stimolo e la variazione di sensazione.
Limiti degli organi di senso
Esiste la sensibilità degli organi di senso: essi hanno dei limiti, ovvero non sono in grado di cogliere tutta l’informazione della realtà esterna ma solo una parte.
Nella fase di registrazione i nostri organi di senso sono vincolati da alcuni limiti:
- Il primo è legato al fatto che ogni sistema, vista, udito, ecc., è sensibile solo ad un particolare tipo di energia. Ogni organo di senso è sensibile solo a una particolare forma di energia: solo a una porzione.
—> Ciò comporta che molti altri stimoli sono presenti nell’ambiente ma noi non possiamo avvertirli, perché il nostro sistema sensoriale non è capace di rilevarli, ad esempio, non vediamo gli infrarossi.
Soglia
Limiti che i nostri organi di senso hanno.
- Un altro limite è l’intensità dello stimolo.
Questo vuol dire che qualsiasi stimolo fisico deve raggiungere un livello minimo per suscitare una sensazione.
—> Questo livello, chiamato soglia assoluta, segna il confine fra gli stimoli che vengono recepiti dall’organismo, quindi dagli organi di senso, stimoli sovraliminari, e gli stimoli che, pur essendo presenti, non sono avvertiti dall’organismo, sotto soglia, non vengono registrati e colti dagli organi di senso, stimoli infraliminari.
- Soglia assoluta (absolute threshold): la più piccola quantità di energia dello stimolo necessaria a produrre una sensazione, cioè il più piccolo stimolo rivelabile. Se è troppo bassa allora rimarrà uno stimolo infraliminare, non ha intensità sufficiente da essere percepito, se invece lo supera sarà uno stimolo sovraliminare, verrà accolto organi di senso.
- Soglia differenziale (difference threshold): la quantità minima variazione in uno stimolo necessaria a produrre una differenza appena percepibile nello stimolo (JND, just noticeable difference), cioè la più piccola differenza discriminabile tra due stimoli, implica sempre confronto tra più stimoli. Si domanda quanto grande dev’essere la variazione dello stimolo affinché sia in grado di coglierla.
Tutti i 2 tipi dipendono dal mondo esterno, dai nostri organi di senso e le loro limitazioni.
Metodi di misura
- Metodo dei limiti: si inizia col presentare uno stimolo con un’intensità nettamente superiore, o inferiore, a quella supposta di soglia e si diminuisce, o si aumenta, il valore, per intervalli discreti, finché il soggetto non è più in grado di avvertirlo o comincia a rilevarlo. A questo punto viene presentata la serie di stimoli in senso inverso alla precedente => serie di stimoli in ordine ascendente o discendente; il valore di soglia assoluta corrisponde al valore dello stimolo che è stato avvertito dal soggetto nel 50% dei casi.
- Metodo dell’aggiustamento: simile al metodo dei limiti, ma è il soggetto che fa variare i valori di intensità dello stimolo.
- Metodo degli stimoli costanti: lo sperimentatore seleziona una gamma di valori di intensità e chiede al soggetto di indicare se avverte lo stimolo, soglia assoluta. Gli stimoli vengono presentati in ordine randomizzato, i valori di intensità sono presentati in maniera causale.
Le soglie assolute sono soggette a cambiamento —> non solo variano da individuo a individuo, ma cambiano anche nel tempo e possono cambiare in specifiche condizioni e in modo temporaneo.
Legge di Weber
- L’incremento nell’intensità fisica (ΔI) di uno stimolo (Ss) richiesto per avere una JND, differenza appena notabile = soglia differenziale, affinché un soggetto se ne accorga, è proporzionale all’intensità iniziale di Ss —> discriminare la variazione di intensità tra i 2 stimoli, dipende dall’intensità iniziale del 1 stimolo. Es: se parto con una valigia pesante, dovrò avere un incremento maggiore della valigia iniziale.
- Più grande è uno stimolo, maggiore è l’incremento necessario affinché tale incremento sia rilevabile. Es: senti di più se la valigia era più leggera prima.
- K = ΔI/I dove K = costante, valore specifico per ogni modalità sensoriale. In tutti i sensi se lo stimolo è intenso è maggiore.
- La soglia differenziale è una proporzione costante rispetto all’intensità di uno stimolo iniziale. Ad esempio, per il peso la costante è di 1:50 dove 1 è la variazione che devo impiegare sullo stimolo e 50 è il peso dello stimolo iniziale. Es. il peso iniziale è di 500 grammi e si avranno bisogno 10 grammi quindi 510.
Legge di Fechner
Prende spunto da Weber ma formalizza una legge matematica dai risultati di Weber, si chiede il modo matematico in cui la sensazione varia al variare della stimolazione fisica —> come varia la sensazione al variare continuo dell’intensità dello stimolo?
- La sensazione direttamente proporzionale al logaritmo dell’intensità dello stimolo, ovvero, la sensibilità al cambiamento va progressivamente a ridursi con l’aumento dell’intensità dello stimolo.
Usa una curva logaritmica = ha una crescita molto rapida per valori bassi sul valore dell’ascissa e va progressivamente ad appiattirsi, sull’ascissa intensità dello stimolo, sulla ordinaria intensità della sensazione.
Quando lo stimolo ha valori elevati, il cambiamento della sensazione è più basso, diminuisce.
S = sensazione che moltiplica una costante al logaritmo.
Legge di Stevens
Appartiene alla nuova psicofisica = ha un modo diverso di considerare il soggetto umano, crede ci siano altri fattori a influenzare la sensazione.
Si tratta di una funzione esponenziale, non logaritmica.
Soggetto come valutatore attivo dello stimolo in grado di valutare direttamente l’intensità della propria sensazione associandola a un numero.
- Metodo della stima di grandezza: al soggetto è richiesto di associare un numero alla sensazione provocata da uno stimolo, diverso dal metodo precedente che misurava la sensazione su base indiretta, tramite discriminazione delle differenze.
- La relazione tra la sensazione valutata dal soggetto e l’intensità di uno stimolo è una funzione di potenza.
M è una costante che dipende dalle unità di misura scelte per misurare S e I, n fa riferimento alla specifica modalità sensoriale.
La funzione rossa è relativa una modalità sensoriale del dolore che ha n maggiore di 1, la funzione blu descrive una modalità sensoriale relativa alla vista minore di 1. Nel caso del dolore basta una variazione piccola per produrre una variazione grande nella variazione del dolore che un soggetto prova, funziona in maniera esponenziale; quando n minore di 1 la curva è uguale a quella di Weber e Fechner, è logaritmica.
Teoria della detenzione del segnale
Nuova psicofisica: il soggetto non è un mero rilevatore, ma entrano in gioco fattori soggettivi —> non possiamo prendere in considerazione solo la sensibilità ma anche altri fattori soggettivi che entrano a influenzare l’esperienza sensoriale.
- Oltre alle capacità recettive dell’organismo, sensibilità/capacità di discriminazione, l’influenza della presa di decisione sull’esistenza o meno dello stimolo.
- Esperimento che hanno fatto: gente con rumore in fondo e mettere stimolazione acustiche di una certa intensità, il soggetto doveva dire se avvertiva una stimolazione acustica o no.
I soggetti devono decidere se le loro sensazioni siano realmente prodotte da uno stimolo o da un rumore di fondo.
Verificarsi 4 eventualità: 1 falsi allarme 1 l’omissione, non sento ma nella realtà c’erano stimolazioni al rumore di fondo.
Si sono accorti che alcuni compievano più omissioni degli altri e altri che compievano più falsi allarmi degli altri —> hanno introdotto uno elemento di personalità, alcuni sono più gambler e altri conservative che tendono a negare e a essere conservativi, tenderanno a compiere un numero elevato di omissioni.
Esempi applicazione
- Quantificazione della sensibilità al dolore e la percezione del dolore, es. dolore cronico.
- Quantitative Sensory Testing (QST) – o test delle soglie psicofisiche: ha lo scopo di determinare le soglie di sensazione e dolore per le temperature, calde e fredde, e la soglia di sensazione di vibrazione. Si tratta di un esame per la diagnosi dei disturbi del sistema nervoso periferico, tra cui il dolore cronico e il dolore correlato a varie malattie.
- Stabilire delle relazioni tra soglie percettive, variabili cliniche e psicologiche associate al dolore.
Integrazione tra sensi
Le informazioni provenienti dai diversi sensi vengono integrate tra loro = informazione multisensoriale.
L’esplorazione multisensoriale è funzionale a sostenere l’azione.
In questo processo, le informazioni possono influenzarsi: es. un suono viene giudicato più acuto se la stanza è molto illuminata rispetto alla penombra.
Proprietà elaborata dal sistema visivo che va a influenzare il giudizio della modalità sonora => l’aspetto del cibo influenza il giudizio sul gusto, influenza tra gusto e vista: in un esperimento, alcune bevande venivano identificate con maggiore difficoltà se il colore non corrispondeva al contenuto, es. arancia.
Sinestesia
Fenomeno per cui una stimolazione pertinente a una data modalità sensoriale produce una risposta non solo nello specifico canale sensoriale sollecitato, ma anche un sistema sensoriale diverso.
Ad esempio un suono evoca, in modo automatico/involontario, la percezione di un colore.
Nella sua forma blanda, presente in molti individui.
Ad esempio, i suoni gravi sono percepiti come cupi e associati sinestesicamente al nero.
Tuttavia, il sinestesico puro, vedendo i suoni e sentendo i colori, può riuscire a trarre vantaggio da queste contaminazioni sensoriali.
Il pittore Kandinskij affermava di poter sentire la voce dei colori, che per lui erano suoni.
La vista
La luce è la porzione dello spettro definita da 2 lunghezze d’onda.
Occhio = è una sfera, con pupilla da cui passa la luce a seconda delle condizioni di luminosità in cui si trova per garantire la messa, dietro la pupilla c’è cristallino, ha la capacità di accomodazione = può cambiare la sua curvatura per mettere a fuoco oggetti con distanza diversa dai nostri occhi. La retina ha i fotorecettori: coni, recettori per i colori, e bastoncelli, recettori sensibili a intensità luminose basse, possibile vedere con scarsa luminosità; i coni si concentrano nella porzione centrale nominata Fovea, parte in cui c’è maggiore acquisità visiva.
I fotorecettori trasformano l’energia luminosa in segnale neurale.
Le cellule bipolari raccolgono i segnali dei fotorecettori, coni e bastoncelli, attivati dalla luce e li trasmettono alle cellule gangliari retiniche interne.
Le cellule gangliari ricevono questo segnale. I loro assoni escono dalla retina formando il nervo ottico. La retina contiene circa 120 milioni di recettori. L’informazione trasmessa al cervello tramite circa 1 milione di assoni delle cellule gangliari.
La retina deve quindi comprimere e riorganizzare l’informazione dai fotorecettori.
Chiasma ottico = incrocio del nervo ottico fa sì che la porzione destra del nostro campo percettivo viene elaborata dall’emisfero sinistro e viceversa.
Teorie alla base della visione del colore:
- Teoria tricromatica della visione -> teoria secondo la quale esistono 3 tipi di coni nella retina, ciascuno dei quali risponde principalmente a una specifica varietà di lunghezza d’onda.
- Teoria dei processi opponenti di colore -> teoria secondo la quale le cellule ricettive sono legate a coppie e lavorano in opposizione l’una all’altra.
Udito
Processo attraverso cui le onde sonore sono tradotte in forme comprensibili e significanti.
Principali componenti dell’orecchio: pinna, orecchio esterno/medio, incudine, martello, staffa, interno, condotto uditivo, tromba di Eustachio e timpano, lavora come un tamburo e vibra.
Suono = movimento fisico di molecole di aria sotto forma di onde regolari scaturito da un punto di vibrazione. Caratteristica fondamentale è la frequenza, numero di vibrazioni complete che avviene in un secondo, e ampiezza, ci permette di distinguere suoni percepiti con volume forte/debole.
Teorie del suono:
- Teoria dell’onda viaggiante -> teoria secondo la quale aree diverse della membrana basilare rispondono a diversi tipi di fr
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Storia economica - modulo 2
-
Letteratura italiana modulo B
-
Letteratura italiana modulo A
-
Fisica generale (Modulo 1+2)