Capitolo 1: introduzione al marketing
Il marketing può essere inteso come un processo attraverso il quale avviene uno scambio di valore
tra due parti: il venditore e l’acquirente. Il venditore offre valore all’acquirente mettendo a
disposizione il prodotto/servizio mentre l’acquirente da valore al venditore attraverso il pagamento
di un prezzo che corrisponde all’aspetto quantitativo che il consumatore attribuisce al valore del
prodotto/servizio che sta acquistando.
Il processo di marketing è un processo continuativo perché ci saranno sempre nuovi prodotti/servizi
da offrire sul mercato in quanto i gusti dei consumatori cambiano nel tempo e anche perché
l’azienda ha l’obiettivo di trasmettere costantemente i propri valori aziendali e/o del brand.
Il marketing inoltre prende in considerazione anche quelli che sono i valori dei clienti/consumatori,
motivo per il quale l’azienda non vende solo i propri prodotti/servizi ma cerca di trasmettere anche
valori veicolando dei messaggi nei quali i clienti si riconoscono, generando in questo modo anche
un senso di familiarità con il brand da parte dei consumatori.
Un esempio può essere quello dello Swoosh della Nike, il simbolo veicola dei valori che sono legati
alla passione per lo sport degli atleti di tutti i livelli: dai professionisti ai neofiti. Inoltre nike ha
padroneggiato i social media, sia online che offline, creando anche una piattaforma che ha generato
un profondo senso di coinvolgimento e di comunità, con e tra i clienti. Di conseguenza si può
affermare che Nike ha avuto tanto successo non solo per la realizzazione di una buona attrezzatura
sportiva ma grazie alla sua capacità di trasmettere valori che sono ritenuti importanti per i propri
clienti.
Il concetto di marketing si basa su 3 aspetti che sono:
- Orientamento al consumatore
- Sforzo integrato
- È necessario che tutti si muovano nella stessa direzione
Il processo di marketing è composto da 5 fasi:
- La prima fase consiste nel comprendere al meglio il mercato focalizzandosi sui bisogni e
desideri dei consumatori
- La seconda fase prevede di progettare una strategia di marketing sulla base dei bisogni e
desideri individuati
- La terza fase invece prevede di passare dalla progettazione della strategia
all’implementazione di quest’ultima attraverso il modello delle 4P: prodotto, distribuzione,
prezzo e promozione
- La quarta fase invece consiste nello sviluppare un rapporto profittevole con il cliente per
soddisfare i suoi bisogni e desideri
- Infine, la quinta fase corrisponde allo scambio di valore che avviene a partire dall’acquirente
e si realizza attraverso il pagamento di un prezzo che corrisponde all’aspetto quantitativo del
valore che il cliente riconosce nel prodotto/ servizio che gli è stato offerto.
Ci sono 5 concetti fondamentali del marketing:
- La distinzione tra bisogni, desideri e domanda. Un bisogno è uno stato di privazione, può
essere di tipo fisico (il bisogno di un nuovo capo di abbigliamento, calore e protezione),
bisogno sociale (ovvero il bisogno, ad esempio, di appartenere a un determinato gruppo o il
bisogno di instaurare delle relazioni soddisfacenti con le persone che mi circondano),
bisogno individuale (ad esempio il bisogno legato alla capacità di esprimere se stessi). Un
desiderio è il modo in cui viene soddisfatto un bisogno tenendo in considerazione la struttura
sociale e culturale di appartenenza. Infine la domanda è il desiderio supportato dalla capacità
di acquisto.
- Le offerte di mercato fanno riferimento invece alle combinazioni di prodotti o servizi
presenti sul mercato ma anche alle informazioni ed esperienze ritenute importanti
dall’acquirente
- Il valore del consumatore: ovvero tutto ciò che il consumatore ritiene importante. Ad
esempio lo smartwatch può essere considerato un prodotto di valore per tutti quei soggetti
che attribuiscono importanza al conteggio dei passi/delle ore di sonno, alla misurazione
della temperatura minima e massima o la misurazione della pressione. Quindi il valore che
si attribuisce a un prodotto/servizio cambia a seconda delle esigenze dei consumatori.
- Scambi e relazioni, è un concetto importante del marketing e fa riferimento al tipo di
relazione che si può instaurare con possibili acquirenti. Può essere una relazione one off, una
relazione porta a porta o relazione di fiducia.
- Mercati: fa riferimento a tutti i possibili acquirenti. A seconda del contesto possiamo parlare
di insieme di compratori attuali e potenziali, oppure il mercato dei compratori e venditori.
Quindi occorre selezionare i propri consumatori e per ognuno dei quali è necessario definire il
valore perché la proposta di valore cambia a seconda delle esigenze del cliente. È inoltre necessario
conoscere i propri clienti al fine di instaurare una relazione stabile capace di soddisfare le
aspettative. A seconda del tipo di relazione bisogna poi capire il modo in cui essa va orientata, il
modo in cui va mantenuta.
Un esempio è quello legato a Fedex , società di trasporto specializzata in spedizioni espresse. In
questo caso il bisogno che Fedex soddisfa è la possibilità di spedire merci in un giorno, il desiderio
è il bisogno che Fedex soddisfa attraverso il suo servizio, la domanda è il desiderio supportato dalla
capacità di acquisto. Il valore che Fedex fornisce ai clienti consiste nella cosiddetta “purple
promise” ovvero: spedizione in un giorno e ovunque nel mondo, prodotto integro costantemente
tracciato, possibilità di contattare l’azienda attraverso canali multipli.
Capitolo 2- pianificazione strategica
Per pianificazione strategica si intende il processo di sviluppo e mantenimento di un adattamento
strategico in linea con gli obiettivi dell’azienda, le capacità e le sue mutevoli possibilità di
marketing. La pianificazione strategica prevede diverse fasi: in primis bisogna definire la mission
ovvero la missione a cui punta l’azienda, successivamente vengono identificati gli obiettivi
dettagliati su cui si basa la mission, si passa poi all’identificazione di quelle attività/prodotti
all’interno del portafoglio aziendale su cui puntare al fine del raggiungimento degli obiettivi
prefissati, infine si focalizza l’attenzione sulla quantità di support da dedicare a ciascuno degli
elementi selezionati che compongono il portafoglio aziendale.
Quando si parla di strategia aziendale si fa riferimento a due concetti chiave che sono: mission e
vision. Vision è la destinazione finale a cui punta l’organizzazione mentre la mission è il modo in
cui deve essere raggiunta la destinazione finale.
Uno strumento di marketing utile per indirizzare il proprio business e che spiega il legame esistente
tra il mondo del marketing e la strategia aziendale è la matrice BCG che si basa su due variabili
chiave: quota di mercato (ovvero il fatturato dell’azienda rispetto a quello delle altre aziende che
operano nella stessa categoria di mercato) e il tasso di crescita del mercato (ci dice se un’azienda
può ancora crescere o meno). La matrice è composta da 4 aree:
- Area dog che suggerisce di uscire dal mercato e investire in qualcosa di diverso perché non
viene generato profitto
- Area star fa riferimento ad una situazione con alta quota di mercato, perché l’azienda è
molto competitiva e mercato in forte crescita (si pensi alla situazione di Netflix di 10 anni fa
quando le piattaforme di streaming legale non erano esistenti e netflix dominava il mercato)
- Area cash cow è un’area caratterizzata da basso tasso di crescita e da un’elevata quota di
mercato, in quest’area la strategia da attuare è quella di investire in innovazione e trarre
maggior benefici possibili dai prodotti esistenti
- Area question marks, questa area è caratterizzata da una crescita di mercato alta, perché in
espansione, e una quota di mercato bassa per la quale sono richiesti cospicui investimenti da
cui non si ha la certezza che generino flussi di cassa interessanti. All’interno di quest’area si
trovano prodotti e servizi che sono da poco sul mercato e per tale motivo sono considerati
dei punti interrogativi.
Dopo aver definito la strategia di marketing si passa alla sua implementazione attraverso il modello
delle 4P: produzione, promozione, prezzo e distribuzione. Tuttavia le 4P sono aspetti che cura
l’azienda, bisognerebbe orientarsi al cliente prendendo in considerazione anche altri aspetti che
sono: accettabilità, accessibilità, riconoscimento del valore del prodotto sia in termini tangibili che
intangibili.
Nel momento in cui si sviluppa la strategia di marketing si segmenta il mercato in gruppi,
successivamente si sceglie il gruppo a cui rivolgersi (il cosiddetto targeting), c’è poi il
posizionamento che consiste in tutte quelle attività che hanno come obiettivo quello di posizionare
il brand nella mente del consumatore, infine c’è la differenziazione che prevede di chiarire in
maniera efficace ciò che differenzia il proprio prodotto dalla concorrenza, apportando in questo
modo valore al prodotto.
Attraverso la segmentazione, il targeting, il posizionamento e la differenziazione l’azienda divide il
mercato totale in segmenti diversi tra loro ma uguali al loro interno con l’obiettivo di soddisfare al
meglio le esigenze/bisogni di ciascun gruppo target.
Un altro strumento che consente di spiegare il legame tra il mondo del marketing e la strategia
aziendale è la matrice basata su due concetti chiave: prodotti esistenti/nuovi prodotti e mercati
esistenti/nuovi mercati.
Dall’incrocio otteniamo diverse combinazioni che sono:
- Prodotti esistenti in mercati esistenti
- Prodotti esistenti in nuovi mercati (quando parlo di nuovi mercati faccio riferimento a nuove
aree geografiche)
- Nuovi prodotti in mercati esistenti (si pensi all’IQOS, nuovo prodotto introdotto in mercati
esistenti)
- Nuovi prodotti in nuovi mercati (si pensi alla samsung che vende i propri prodotti
semplificati in africa ad un prezzo in linea con la situazione economica vigente in quell’area
geografica)
Un ulteriore strumento utilizzato per fare analisi strategica è la SWOT ANALYSIS
(forza/debolezza, minacce/opportunità). Forza e debolezza sono fattori interni alla realtà aziendale,
al contrario minacce e opportunità fanno riferimento all’ambiento esterno. Punti di forza potrebbero
essere la posizione strategica oppure la varietà di prodotti/servizi offerti mentre i punti di debolezza
potrebbero essere legati all’assenza di caratteristiche ritenute importanti dal cliente/consumatore.
Un’opportunità potrebbe essere ad esempio l’apertura di nuovi punti vendita in altre città mentre
una minaccia potrebbe essere la presenza di concorrenza. Di conseguenza è sempre importante
considerare l’ambiente in cui opera l’azienda perché la conoscenza dell’ambiente determina il
successo/insuccesso della stessa.
Capitolo 3- ambiente di marketing
L'ambiente di marketing è importante perché un’azienda per avere successo
deve conoscere l’ambiente in cui opera, inoltre ci sono forze nel micro e
macroambiente che influenzano il successo dell’azienda, ci sono anche
strumenti che permettono di analizzare queste forze.
Il microambiente è costituito da attori vicini all’azienda che influiscono anche
sulla sua capacità di soddisfare le esigenze dei propri clienti.
Il macroambiente è composto da forze sociali più grandi che influenzano a
loro volta il microambiente.
C’è poi l’ambiente interno che è situato all’interno dell’azienda ed è formato
dai dipendenti, manager, funzionari, rappresentanti delle comunità locali; oltre
a questi gruppi di potere e persone ci sono dipartimenti destinati alla gestione
di responsabilità di tipo etico, legale, economico, sociale, etc.
Lo strumento che permette di analizzare le forze presenti nel microambiente è
quello relativo alle 5 forze di Porter. Si tratta di un modello che serve alle
aziende per valutare la propria posizione competitiva; infatti, individua le forze
che operano nell’ambiente economico e che, con la loro azione, potrebbero
ridurre la redditività a lungo termine delle aziende stesse.
Le 5 forze competitive sono:
I concorrenti diretti che offrono la stessa tipologia di prodotto sul
- mercato
I fornitori dai quali l’azienda acquista le materie prime necessari per
- svolgere il processo produttivo. Ad esempio, nel settore del gas i fornitori
determinano il successo o il fallimento di determinate attività ergivore
Clienti perché i clienti possono mettere insieme un potere di
- negoziazione capace di determinare il successo o insuccesso di
un’attività produttiva. Come esempio si può citare Greenpeace che,
vedendo l’alleanza tra lego e Shell è riuscita a interrompere questa loro
- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
- E molto altro ancora...
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