Antonio Wang - PEU-Z
Metodi Matematici per l’Informatica
Logica Proposizionale (Parte 1)
Sentenze
Ci sono due tipi di sentenze:
• è una frase semplice costituita da un solo soggetto
Sentenza minimale:
e un solo predicato. Esempio: “Oggi piove.”
• è una frase costituita da più proposizioni collegate
Sentenza composta:
tra loro, che siano coordinate o subordinate. Esempio: “Oggi piove e fa
freddo.”
Linguaggio formale
Nel linguaggio che utilizziamo dobbiamo stabilire tendenzialmente alcune cose:
• i simboli che utilizzeremo per la rappresentazione;
Alfabeto:
• come si rappresentano gli oggetti del discorso;
Sintassi:
• cosa significano tali rappresentazioni.
Semantica:
Esempio Alfabeto A = area del rettangolo
l = lunghezza del rettangolo
w = larghezza del rettangolo
Sintassi ×
A l w
=
Semantica
A rappresenta il valore numerico dell’area del rettangolo
l rappresenta la lunghezza del rettangolo
w rappresenta la larghezza del rettangolo
× rappresenta l’operazione di moltiplicazione
= indica che l’area del rettangolo equivale al prodotto tra lunghezza e
larghezza del rettangolo
Proposizione
Una proposizione è una che è vera o falsa, ma non può
frase dichiarativa
assumere entrambi gli “stati” allo stesso tempo.
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Washington D.C. è la capitale degli Stati Uniti d’America =⇒ V.
Esempio F
2 + 2 = 5 =⇒ .
Quali problemi riscontriamo nell’uso della nostra lingua?
Le frasi che utilizziamo nel linguaggio comune sono
Linguaggio comune
spesso imprecise (perché la loro veridicità dipende dal contesto) o ambigue
(lasciano spazio a più interpretazioni).
Un americano muore di melanoma quasi ogni ora.
Esempio:
Esiste un americano che muore ogni ora (sempre lo stesso) o sono americani
diversi? Ecco qui che c’è ambiguità.
In la precisione è cruciale, per cui non si affida nulla al contesto o
matematica
a conoscenze pregresse.
Enunciati Matematici
Gli argomenti di cui si occupa la matematica sono enunciati che trattano oggetti
matematici.
√ 2 è un numero irrazionale.
Esempio:
Ogni enunciato della matematica può essere categorizzata in uno di questi 4 tipi
di proposizione: T P
• Proposizione ha la proprietà
semplice: T P
• Proposizione Ogni ha la proprietà
universale: T P
• Proposizione Esiste un che abbia la proprietà
esistenziale: ENUNCIATO A ENUNCIATO
Proposizione Se allora
• condizionale:
B
Oppure può essere una combinazione di più sotto-enunciati di questi tipi tramite
i connettivi AND, OR, NOT.
Variabili proposizionali
Ad ogni proposizione è assegnata una variabile proposizionale, per convenzione
p, q, r, s,
si usano le lettere . . . T F
Il valore di una variabile proposizionale è una tra: (true) o (false).
Proposizioni composte
Le proposizioni composte sono costituite da più proposizioni semplici collegate
da connettivi logici. 2
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Connettivi logici
• Congiunzione (AND)
• Disgiunzione (OR)
• Negazione (NOT)
• Implicazione
• Equivalenza o Bicondizione (il se e solo se visto in Matematica Discreta)
Il connettivo viene usato quando vogliamo dire che
Connettivo AND AND
entrambe le proposizioni semplici di una proposizione composta sono vere, cioè
vogliamo combinare due enunciati in uno che li afferma entrambi.
∧.
Il simbolo usato per questo connettivo è
∧
> <
(π 3) (π 4).
Esempio:
Logica proposizionale (seconda parte)
Connettivo o disgiunzione
OR A B
Ci sono enunciati in cui un enunciato è vero un enunciato è vero.
oppure
p, q p q
Siano proposizioni. La disgiunzione tra e è:
∨
p q
p q
ed è falsa se e sono false, è vera altrimenti.
Esempio: Salerno è una città della Campania o 3 + 2 = 5
Connettivo esclusivo
OR
In questo caso solo uno dei due enunciati deve essere vero, non entrambi veri e
non entrambi falsi.
p, q p q
Siano proposizioni. L’OR esclusivo di e è:
⊕
p q
Esempio: Infilo gli stivali o i mocassini.
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Connettivo o negazione
NOT p,
Data una proposizione la sua negazione può essere espressa in diversi modi.
p p
Dunque sia una proposizione, la negazione di è la proposizione “non è vero
p”.
che
La negazione si denota con: ¬p
Esempio
p = Maria ha superato almeno (non meno di) tre esami del corso di laurea
triennale in Informatica
¬p = Non è vero che Maria ha superato almeno 3 esami...
¬p = Maria ha superato meno di 3 esami...
¬p = Maria ha superato al più (non più di) 2 esami...
Connettivo implicazione o condizionale
p, q p q”
Siano proposizioni. La proposizione “se allora si chiama implicazione e
si denota con: p q
=⇒
p q
La proposizione è chiamata (o ipotesi) e è chiamata
antecedente con-
(o conclusione).
seguente
Equivalenze logiche ∧ ∧
p q p q
Le due proposizioni composte e hanno la stessa tabella di verità.
Accade spesso che si voglia dimostrare che ciò è vero (o falso) per una coppia
di proposizioni. Dunque è opportuno dare una definizione per introdurre una
terminologia.
p, q
Siano due proposizioni composte. Esse sono logicamente equivalenti se hanno
la stessa identica tabella di verità.
p q
L’equivalenza di e è denotata con: ≡
p q
Esempio: ¬(p ∨ ≡ ¬p ∧ ¬q
q) 4
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Tabelle di verità di proposizioni composte
Quando compariamo delle tabelle di verità è bene sapere anche il numero di righe
della tabella di verità. Se abbiamo 3 proposizioni elementari allora il numero di
3
righe sarà 2 . k
Dunque, date proposizioni elementari il numero di righe della
k
tabella di verità è 2 .
Inverso, opposto e contronominale
Ci sono tre particolari tipi di enunciati che possiamo formare a partire da
p q.
=⇒ p, q
Siano proposizioni.
q p
• =⇒
Inverso: ¬p ¬q
• =⇒
Opposto: ¬q ¬p
• =⇒
Contrononimale:
≡ ¬q ¬p.
p q
=⇒ =⇒
Attenzione:
Esempio n n n
Data la proposizione:“Se è maggiore di 2 ed è primo allora è dispari”
scriverne il contronominale, l’inverso e l’opposto.
p n>
= 2
q n
= primo
r n
= dispari
Proposizione
∧ q) r
(p =⇒
Contronominale
¬r ¬(p ∧ q)
=⇒
Inverso
∧
r q)
=⇒ (p
Opposto
¬(p ∧ ¬r
q) =⇒
Equivalenza o bicondizione
p, q
Siano due proposizioni. q”
La proposizione “p se e solo se è chiamata equivalenza.
Essa è denotata con: 5
Antonio Wang - PEU-Z ⇐⇒
p q
p q
ed è vera quando e hanno lo stesso valore.
⇐⇒ ∧
p q q) p)
Le proposizioni e (p =⇒ (q =⇒ sono logicamente equivalenti.
⇐⇒ ≡ ∧
q) q) p)
(p (p =⇒ (q =⇒
Regole di precedenza degli operatori
Abbiamo visto nelle espressioni composte che vengono usate le parentesi. Esse
ci indicano l’ordine secondo cui vanno applicati gli operatori logici.
Per ridurre il numero di parentesi si scelgono delle gerarchie secondo la quale
vengono applicati gli operatori:
Operatore Ordine
¬ Primo
∧ Secondo
∨ Terzo
=⇒ Quarto
⇐⇒ Quinto
Tautologie
Una è una proposizione composta che è indipenden-
tautologia sempre vera,
temente dal valore delle proposizioni che la compongono.
Esempio ∨ ¬p
p
Contraddizioni
Una è una proposizione composta che è indipen-
contraddizione sempre falsa,
dentemente dal valore delle proposizioni che la compongono.
Esempio ∧ ¬p
p
Contingenza
Una è una proposizione composta che è vera in alcuni casi e falsa
contingenza
in altri, dunque non è né una né una
tautologia contraddizione.
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Esempio ∧
p p
Logica proposizionale (terza parte)
Legge di De Morgan ¬(p ∨ ≡ ¬p ∧ ¬q
q)
Negazione OR: ¬(p ∧ ≡ ¬p ∨ ¬q
q)
Negazione AND:
Equivalenze logiche note
∧ ≡ ∨ ≡
p T p p F p
• Identità: ∨ ≡ ∧ ≡
p T T p F F
• Dominazione: ∨ ≡ ∧ ≡
p p p p p p
• Idempotenza: ¬(¬p) ≡ p
• Doppia negazione:
∧ ≡ ∧ ∨ ≡ ∨
p q q p p q q p
• Commutativa: ∧ ∧ ≡ ∧ ∧ ∨ ∨ ≡ ∨ ∨
p q r p r) p q r p r)
• (q (q
Associativa: ∧ ∨ ≡ ∧ ∨ ∧
p r) q) r)
• (q (p (p
Distributiva:
∧ ¬p ≡ ∨ ¬p ≡
p F p T
• ⊕ ≡ ∧ ¬q) ∨ ∧
p q q)
• (p (¬p
≡ ¬p ∨
p q q
• =⇒
⇐⇒ ≡ ∧
p q p q q p
• =⇒ =⇒
Un’altra equivalenza nota è: ′ ′
≡ ≡
p p q q
Se: e ′ ′
∧ ≡ ∧
p q p q
Allora:
Questo lo possiamo dimostrare confrontando le tabelle di verità di entrambe le
proposizioni. il viceversa non è valido, dato che confrontando le
Attenzione:
tabelle di verità non lo possiamo dimostrare.
Soddisfacibilità
Una proposizione composta è se vi è un assegnamento di valore
soddisfacibile
alle variabili che possa renderla vera.
Esempio ∧ ¬p
p
Non è soddisfacibile, dato che è sempre falsa.
∨ ¬p
p 7
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È soddisfacibile.
Applicazioni della Logica Proposizionale
Rappresentazioni di T ed F in un computer (Rappresentazione binaria)
I computer per memorizzare dei dati utilizzano i bit 1 e 0. La logica utilizza vero
e falso, cioè ed Dunque un bit è sufficiente per rappresentare (1) ed (0).
T F. T F
Operazioni bit a bit
Dunque al posto di usare ed possiamo sostituire con 1 e 0.
T F
Circuiti logici
Un è un insieme di dispositivi elettronici che realizza
circuito logico operazioni
attraverso delle porte logiche (AND, ecc.). I circuiti logici
logiche OR, NOT,
elaborano dei segnali digitali che assumono il valore di 0 oppure 1 per eseguire
operazioni matematiche o di controllo (algebra binaria).
Progettazione di circuiti logici
I circuiti logici possono essere realizzati partendo da 3 porte logiche di base,
definite gates.
Queste 3 porte logiche sono l’AND gate, l’OR gate e il gate (o inverter).
NOT
Traduzione di frasi di un linguaggio comune in proposizioni logiche
Se hai più di 12 anni o sei accompagnato dai tuoi genitori allora puoi
salire su quella giostra.
Proposizioni elementari:
p:
• hai più di 12 anni
q:
• sei accompagnato dai tuoi genitori
r:
• puoi salire su quella giostra
∨
p q r
=⇒
Dunque, per poter tradurre le frasi di linguaggio comune in proposizioni logiche
bisogna:
1. Trovare i connettivi logici;
2. Identificare le proposizioni elementari;
3. Riscrivere la frase come una proposizione logica.
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Logica Proposizionale vs Logica Predicativa
La logica proposizionale è la forma più semplice della logica formale. Essa è
costituita da enunciati (proposizioni) che possono essere veri o falsi e da connettivi
logici.
Logica Predicativa (Prima Parte)
Limitazioni della logica proposizionale
La logica proposizionale non è sufficiente ad esprimere il significato di tutti gli
enunciati in matematica e del linguaggio naturale.
x
Per esempio, l’asserzione + 1 = 2 non è una proposizione, dato che non è né
x. x
vera né falsa, ma dipende dal valore della variabile Se = 1 allora l’asserzione
è vera, sennò è falsa.
Nella maggior parte delle proposizioni che abbiamo visto fino ad ora è stato
sempre semplice dedurre il loro valore (cioè se sono vere o false). Il peggiore dei
casi ci imponeva di utilizzare la tavola di verità. Ma non tutto è così semplice
perché ci sono situazioni in cui vengono coinvolti un numero infinito di casi.
Logica predicativa
Ed è per queste necessità che nasce la logica predicativa, anche conosciuta come
logica di primo ordine. Nella logica di primo ordine utilizziamo quelli che
Logica del primo ordine
∃)
sono i quantificatori (∀ e sui singoli oggetti del dominio di discorso, cioè
dell’insieme di tutti gli oggetti che stiamo considerando. Attenzione però, i
quantificatori possono fare affermazioni generali solo sui singoli oggetti di un
insieme di riferimento, ma non sui suoi sottoinsiemi.
La logica del secondo ordine è una generaliz-
Logica del secondo ordine
zazione della logica del primo ordine, in cui i quantificatori non solo possono
agire sui singoli termini dell’insieme di riferimento, ma in generale sull’insieme
delle parti del dominio di discorso, quindi anche su proprietà e sottoinsiemi
dell’insieme di riferimento. Ciò rende la logica del secondo ordine molto più
espressiva, ma al tempo stesso più complessa e meno formalmente trattabile.
Logica predicativa
Abbiamo quindi bisogno di, come detto prima, un tipo più potente di logica e
dobbiamo introdurre quindi i concetti di:
• predicato
• quantificatore universale
• quantificatore esistenziale 9
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Il predicato esprime una proprietà di un oggetto oppure una re-
Predicato
lazione tra due o più oggetti del dominio di discorso. Esso dipende da una o più
variabili.
Come per le proposizioni, anche i predicati sono denotati da una lettera. Per
P P(x) P x.
esempio, possiamo chiamare il nostro predicato e sarà il valore di su
Dunque diventa una vera e proposizione logica che ci restituisce o a seconda
T F
x.
del valore della variabile Bisogna fare attenzione, inoltre, a non confondere il
P P(x).
predicato con
Esempio: P = è un quadrato perfetto
P(4) = T
P(5) = F Nella logica
Elementi fondamentali della logica predicativa: Costante
predicativa, una è un simbolo che rappresenta un oggetto specifico e
costante
invariabile.
Esempio: x y
3 in = + 3 y"
Giovanna in "Giovanna è amata da Nella logica
Elementi fondamentali della logica predicativa: Variabile
predicativa, una rappresenta un oggetto di un tipo specificato. Questo
variabile
tipo è definito stabilendo un dominio di discorso.
x, y sono le variabili
x y
In = + 3 il dominio è un insieme di numeri
y"
In "Giovanna è amata da il dominio è un insieme di persone
Nella logica
Elementi fondamentali della logica predicativa: Predicato
predicativa, il rappresenta la proprietà o le relazioni tra oggetti.
predicato P è il predicato "> 3"
P(x)
x > 3 è denotato con
Il predicato può essere relativo a uno, due o più oggetti.
R≀∫ ∫ ≀(x), ∫ ⊔⊓⌈⌉\⊔⌉(x), ∫ √≀∫ ⊣⊔⟩(x, y)
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Antonio Wang - PEU-Z Come già detto, quindi, per ogni
Predicato o funzione proposizionale
assegnamento di variabile, la proprietà diventa una proposizione che può essere
vera o falsa. P
Quindi associamo alla proprietà o alla relazione una funzione (funzione propo-
sizionale) che la rappresenta. S⊔⊓⌈⌉\⊔⌉(x),
Consideriamo il predicato dove l’universo del discorso
Esempio S⊔⊓⌈⌉\⊔⌉(x)
sono le persone. è il predicato “è uno studente”.
S⊔⊓⌈⌉\⊔⌉(G⟩≀⊑⊣\\⟩) T
ha valore se Giovanni è uno studente.
In programmazione la logica predicativa viene
Usi della logica predittiva
usata spesso in molte espressioni. Per esempio:
if (x > 0 || (x <= 0 && y > 100))
In questo caso possiamo notare che possiamo associare i predicati:
P(x) x >
: 0
Q(x) ≤
x
: 0
R(y) y >
: 100
Questa proposizione in realtà può essere anche pulita ed ottimizzata:
P(x) ∨ ∧ R(y)) ≡ P(x) ∨ R(y)
(¬P(x)
Nella logica predicativa spesso possiamo trovare delle
Asserzioni composte Vengono uniti più predicati, utilizzando i connettivi
asserzioni composte.
logici.
Esempio S⊔⊓⌈⌉\⊔⌉(x) ∧ E∫ ⊣⇕⌉(x, y)
x y.
è uno studente e ha superato l’esame
Possiamo identificare “quanto spesso” un predicato è vero
Quantificatori
tramite l’uso di quelli che sono i Le costruzioni linguistiche da
quantificatori.
tenere a mente sono tendenzialmente e
esiste per ogni.
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Antonio Wang - PEU-Z La proprietà è soddisfatta per tutti gli oggetti
Quantificatore universale ∀.
del gruppo. Il simbolo per denotare questo quantificatore è
Esempio R
Dominio: 2
∀x(x ≥ 0)
Almeno un oggetto gode della proprietà.
Quantificatore esistenziale
Esempio R
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Appunti di Metodi matematici per l'informatica
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Metodi Matematici per L'informatica (Logica Matematica) prof. Pietro Cenciarelli
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MMI (Metodi Matematici per l'Informatica) - Fondamenti - Appunti
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Metodi maematici