La ricerca in psicologia clinica
La ricerca in psicologia clinica (qualitativa e quantitativa) è un lavoro creativo sviluppato con approccio sistematico e finalizzato ad aumentare le conoscenze in modo che queste possano trovare applicazioni concrete nella vita di tutti i giorni ed essere utili al miglioramento della qualità della vita.
Si parte da una domanda di ricerca, che però non nasce nel vuoto: il ricercatore (ma anche l’uomo comune) raccoglie informazioni per trovare la soluzione a un determinato problema, la risposta a una precisa domanda di ricerca per la quale non ha una risposta accettabile.
Per esempio possiamo chiederci che cosa sia la normalità. Viene definita come un qualcosa di socialmente accettato, condiviso, non pericoloso per gli altri e per sé stessi e deve esserci rilevanza campionaria. Per Freud la normalità consiste nell’essere in grado di rimanere in una relazione nella quale si scambia affetto, senza intaccare l’identità personale. In statistica, normale è tutto ciò che sta sotto la campana. La normalità è un range, un’oscillazione, nel quale il comportamento osservato è incluso. La follia, la pazzia è considerata come l’essere costantemente o quasi fuori da questo range.
Fare ricerca significa porre domande adeguate. Da una domanda ben fatta, ne scaturisce una risposta facilmente elaborata.
La domanda di ricerca nasce all’interno di un paradigma
Che cos’è un paradigma? Il paradigma è una prospettiva teorica che è condivisa e riconosciuta dagli scienziati, è fondata su acquisizioni precedenti e indirizza la ricerca riguardo alla scelta dei fatti rilevanti da studiare, alla formulazione delle ipotesi e ai metodi e tecniche di ricerca necessarie. La differenza tra i paradigmi emerge dalle risposte che essi danno alle domande principali a cui si trova di fronte la scienza: che cos’è la realtà? (metafisica) di cosa è fatta la realtà? (ontologia) com’è organizzata (cosmologia) come gli esseri umani conoscono la realtà e come costruiscono la conoscenza? (epistemologia).
Domanda di ricerca e ipotesi
Le domande di ricerca nascono all’interno di un paradigma, cioè all’interno del momento storico-culturale-tecnico-scientifico che stiamo vivendo.
All’interno di un Paradigma prima di raccogliere informazioni utili per elaborare la risposta a una domanda di ricerca bisogna formulare in modo esplicito il problema, si devono individuare i diversi fattori (le dimensioni, le variabili) potenzialmente rilevanti rispetto al problema stesso e avanzare delle ipotesi circa gli effetti semplici o congiunti di tali fattori. La principale differenza tra ipotesi e domanda di ricerca è che l'ipotesi ha natura predittiva mentre la domanda di ricerca è mossa dalla curiosità. Inoltre l’ipotesi deve essere specifica, poiché così lo deve essere anche la ricerca. Una volta avuta l’idea, l’ipotesi, è importante analizzare la letteratura, per vedere se un determinato evento, fenomeno è già stato studiato.
Teoria
Nell’elaborare le ipotesi il ricercatore utilizza (o elabora) una teoria di riferimento ed è sulla base di essa e delle proprie intuizioni che egli avanza delle possibili soluzioni.
Qualunque indagine empirica presuppone, infatti, una Teoria (sia essa di tipo esplicito o implicito) che consiste in un insieme interrelato di concetti, di definizioni e proposizioni in grado di fornire una visione sistematica dei fenomeni specificando le relazioni tra le variabili, al fine di spiegare e prevedere i fenomeni stessi. La Teoria quindi spiega il fenomeno sulla base di determinati criteri, mentre il Paradigma fornisce lo sfondo o la cornice che consente di testare e misurare una teoria.
Metodo
Le procedure utilizzate per raccogliere informazioni sono dette metodi. Metodo deduttivo e induttivo rappresentano approcci apparentemente contrapposti ad un problema e alla sua risoluzione. Uno procede dall'universale al particolare e l'altro viceversa. Dobbiamo lavorare non su variabili estensibili ma intensive, le quali sono osservabili solo indirettamente. Le nostre variabili non sono come un corpo umano, è difficile capire, per esempio, dove si trovi la mente. Fondamentalmente le nostre teorie derivano dall’osservazione del comportamento dell’essere umano. Si tratta di teorie condivise. In psicologia si sono create delle scale condivise dalla comunità scientifica che ci permettono di valutare il comportamento delle persone, ci permettono di dare valutazioni su campioni più ampi rispetto a noi stessi. Non ci possiamo accontentare delle nostre impressioni, modelli personali (teorie personali), che sono importanti ma che non sono scienza.
Approccio nomotetico vs idiografico
Ad esempio i processi psichici vengono descritti come funzioni cerebrali in ricerche che mirano a individuare le leggi e i meccanismi generali comuni a tutti gli esseri umani; gli stessi processi vengono ricondotti a specifici e circoscritti microcontesti storico-culturali e sociali entro cui vivono e agiscono ristrette comunità di persone.
Scrivere e pubblicare una ricerca
Paper
Vengono descritti nuovi esperimenti e discussi i risultati derivanti da essi. Obiettivo del paper è quindi quello di rispondere a specifiche domande attraverso dati sperimentali. Una sezione particolare dei paper è quella in cui si presentano gli strumenti di misura.
Review
Nelle review non vi sono dati sperimentali nuovi e queste sono costituite sostanzialmente dalla discussione di dati pubblicati in diversi paper. Le evidenze scientifiche vengono messe a confronto e argomentate, con lo scopo di mettere in luce possibili incoerenze ed evidenziare domande ancora senza risposta. Le reviews sono essenziali per avere un quadro aggiornato di uno specifico argomento. Per questo motivo la parte argomentata è spesso arricchita da immagini, schemi e tabelle che riassumono i dati derivanti da diversi paper. Essa viene detta compilativa.
Come e dove pubblicare una ricerca (anche a pagamento)
Un articolo scientifico è il principale mezzo di comunicazione all’interno della comunità scientifica ed è in genere scritto in inglese. Gli articoli vengono pubblicati su riviste specializzate che adesso oltre che in formato cartaceo possono essere online e open access. Quando l’articolo viene inviato in genere viene sottoposto al giudizio di valutatori (peer review). L'indicizzazione di una rivista su repertori internazionali contribuisce a farne aumentare la visibilità (ad es. Scopus, Web of Science) e il prestigio.
Impact Factor: è il più noto degli indici citazionali della rivista. È in pratica una media fra il numero di citazioni dei lavori pubblicati in una certa rivista e il numero totale di lavori pubblicati dalla stessa rivista nei due anni precedenti. Più alto è l’IF più prestigiosa è la rivista.
Dall’idea all’ipotesi al disegno di ricerca
La nostra idea: in letteratura esiste il costrutto di Study addiction (dipendenza da studio) che manifestano alcuni
-
Domande Metodi d'indagine in psicologia clinica
-
Metodi d'indagine in psicologia clinica
-
Appunti per esame "metodi d'indagine in psicologia clinica"
-
Metodi