Cenni generali
La medicina del lavoro si occupa dello studio dei rapporti tra lo stato di salute dell’uomo che lavora, il lavoro svolto e le condizioni dell’ambiente di lavoro. È una branca specialistica che si basa su diverse competenze:
- Clinica delle malattie professionali
- Igiene industriale
- Aspetti medico-legali
- Tossicologia industriale
- Fisiologia del lavoro
- Ergonomia
- Psicologia del lavoro
- Epidemiologia
- Medicina preventiva dei lavoratori
Evoluzione
Le malattie del lavoro sono descritte sin dall’antichità, addirittura sul papiro egizio Sollier. Bernardo Ramazzini, riconosciuto come padre di questa disciplina, vissuto tra il '600 e il '700, individuò i principali fattori di rischio professionale e li classificò in:
- Fattori derivanti dalla pessima qualità delle sostanze manipolate e da quanto si libera durante l’attività lavorativa
- Fattori da individuare nei movimenti compiuti e nelle posizioni mantenute
Obiettivi della medicina del lavoro moderna
Secondo il Comitato misto OIL – OMS (1959), gli obiettivi sono:
- Promuovere e mantenere il più alto grado di benessere fisico, mentale e sociale dei lavoratori in tutte le occupazioni
- Adoperarsi per prevenire ogni danno causato alla salute da condizioni legate al lavoro e proteggere i lavoratori contro i rischi derivanti dalla presenza di agenti nocivi
- Destinare e mantenere i lavoratori in occupazioni consone alle loro attitudini fisiologiche e psicologiche
- In sostanza, adattare il lavoro all’uomo e sistemare ogni persona al posto giusto
Negli obiettivi della medicina del lavoro si parla di salute fisica e mentale fino al benessere e fino a parlare di promozione della salute.
Promozione della salute
Promuovere stili di vita corretti (passare a uno stile di vita migliore, quindi ridurre la possibilità di insorgenza delle malattie), campagna di attività/iniziative volte a far cambiare a una popolazione target gli stili di vita. Efficacia di misure adottate per obbligo di legge volte a ridurre i fattori di rischio occupazionale. Esperienze di correzione di fattori non tradizionali (fumo, alcool, alimentazione, stile di vita). Risvolti etici.
Nei luoghi di lavoro
- Strategia preventiva che tiene conto degli effetti sulla salute dei rischi legati agli stili di vita e dei rischi professionali
- L’ambiente di lavoro rappresenta un contesto favorevole per diversi motivi:
- La maggior parte della popolazione adulta impiega gran parte del suo tempo sul posto di lavoro
- In molte circostanze la anzianità lavorativa in una azienda (costanza di rapporto di lavoro per una stessa azienda) è duratura
- Il medico competente raggiunge un numero molto alto di persone negli ambiti lavorativi, lavoratori/lavoratrici sottoposte a sorveglianza sanitaria
La Legge 81 (2008) riconosce la promozione della salute come un’attività specifica del medico competente laddove le aziende vogliono farlo su base volontaristica.
Cambiamenti nel tempo
La medicina del lavoro cambia nel tempo perché cambia il modo di lavorare; con la rivoluzione industriale si hanno diversi cambiamenti:
- Meccanizzazione della produzione
- Trasformazione da produzione artigianale a industriale
- Progressivo spostamento della manodopera dal mondo agricolo a quello industriale
- Lavoro a catena, turnazione, assemblaggio dei lavoratori negli opifici
- Scarsità di misure igieniche e di sicurezza
- Factory act “regolamento delle industrie” (Inghilterra 1833)
- Concetto di colpa contrattuale
- Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro
- Assicurazione obbligatorio contro le malattie professionali
Quindi nell’evoluzione si passa da malattie professionali “classiche” a malattie multifattoriali correlate al lavoro. La differenza sta nel fatto che nel primo caso sono quelle malattie che sono più facili da riconoscere perché avevano pochi fattori eziologici (es. malattie infettive, intossicazione da agenti chimici), nel secondo caso queste malattie non derivano da un solo fattore eziologico, ma da una combinazione di più fattori eziologici potenziali, che si combinano in maniera diversa da caso a caso (es. patologie osteo-articolari, patologie neoplastiche, patologie da rischi psicosociali).
Definizioni
- Infortunio sul lavoro: qualunque evento che ha determinato in maniera istantanea un danno alla salute se questo si è verificato con circostanze dovute all’attività lavorativa. Definizione medico legale italiana secondo art.2 T.U. n 1124/65 DPR, testo unico che tutela la sicurezza dal punto di vista assicurativo per chiunque svolga un’attività lavorativa. Tutti i casi di infortunio avvenuti per causa violenta in occasione di lavoro, da cui si deriva la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un’inabilità temporanea assoluta che importi astensione dal lavoro per più di 3 giorni.
- Near misses (quasi infortunio): eventi correlati al lavoro che avrebbero potuto causare un infortunio di qualsiasi gravità (fino anche infortunio mortale) che realmente non si è verificato solo per una circostanza temporale o spaziale di minimo grado. In media ogni 1000 incidenti, 3 sono infortuni con conseguenze rilevanti, 88 con effetti minori e i restanti sono near misses. La necessità di segnalarli sta nel individuare eventi che non hanno prodotto un danno ma solo per un caso, quindi è opportuno agire subito e correggere ciò che ha determinato quell’evento in modo che la volta successiva non ci sia un evento importante.
Teorie
- Heinrich’s Domino Theory: fa risalire un evento dannoso come conseguenza di un concatenamento di eventi a monte di cui uno responsabile dell’altro.
- Social environment: l’ambiente in cui si è verificato l’evento dal punto di vista sociale, l’incidenza di infortuni sarà tanto più alta quanto l’ambiente dal punto di vista socio-culturale favorisce questo tipo di eventi (in alcuni ambienti non c’è tanta attenzione alla prevenzione e sicurezza perché non è nella cultura della popolazione stessa, quindi si ha un susseguirsi di vari eventi come ad esempio una disattenzione nell’eseguire alcune procedure, comportamenti sbagliati ecc.)
- Undesirable traits
- Unsafe acts for conditions
- Incident
- Injury
- Grose’s multiple factor theory: descritta come la teoria delle fette di formaggio groviera, ogni fetta rappresenta una categoria di rischio che sono le 4M:
- Man: comportamento umano
- Machinery: uso di macchinari
- Media: ambiente in cui uno lavora
- Management: colui che dovrebbe organizzare il mondo del lavoro in maniera sicura
Malattia professionale
La seguente è una definizione medico-legale della malattia professionale. Si intende una malattia causata da una graduale, lenta e progressiva azione lesiva sull’organismo del lavoratore, contratta nell’esercizio e a causa della lavorazione alla quale è adibito il lavoratore. Se c’è una differenza tra la definizione medico legale di infortunio e quello di malattia professionale è il tempo di esposizione, perché nell’infortunio si parla di causa violenta.