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Introduzione

Orientamento competitivo delle imprese al mercato

Termini chiave:

Competizione

Concorrenti = parte imprescindibile del mercato necessari per calcolare e sviluppare una strategia d’impresa.

Impresa

Impresa = attività economica organizzata ai fini della produzione o dello scambio di beni o/e di servizi.

  • Una organizzazione o entità impegnata nel commercio, industria o attività professionale.
  • L’attività di fare, comprare o vendere beni ed emanare servizi in cambio di soldi.
  • Organizzazione che cerca profitto emanando beni o servizi in cambio di soldi.

Caratterizzata da:

  • Mission e obiettivo
  • Trasformazione per fornire al mercato
  • Materiale o immateriale (beni o servizi)
  • Non è un ente benefico ma è improntata sul guadagno

Mercato

= Tutti gli attori coinvolti insieme all’impresa per acquistare o vendere quel bene o servizio (clienti e concorrenti).

Definizione: un mercato è definito dalla somma totale di tutti i compratori e venditori nell’area o regione in considerazione.

  • Il luogo (non necessariamente fisico) dove due o più parti si scambiano beni, servizi e informazioni.
  • Una collaborazione tra compratori e venditori che si scambiano beni in cambio di soldi.

Orientamento competitivo

= Rilievo della concorrenza in questa situazione di mercato. Mercato domanda e concorrenza (analisi dell’intensità competitiva per fare “prima e meglio” dei concorrenti).

  • Prima = essere i primi a offrire un bene/servizio ma essere solo primo non è sufficiente se il mercato non è pronto ad accogliere la tua innovazione.
  • Meglio = essere migliore degli altri per potere mantenere il primato.
  • Prima e meglio = processo continuo che nei mercati globali rende vita e impresa molto più complesse.

I tipi di costi

In base alla variabilità nel tempo del costo:

  • Fissi totali = costi che l’impresa sostiene indipendentemente dall’operatività che porta in essere, non varia da produzione e tempo (es. affitto) possono essere spalmati se aumento la produzione.
  • Variabili totali = costi che dipendono dalla quantità prodotta (es. materie prime).
  • Fissi unitari = CUF = CF / Y (produzione) curva decrescente che dipende dalla produzione realizzata.
  • Variabili unitari = CV / Y.
  • Semi fissi = non varia all’interno di definiti range quantitativi.
  • Semi variabili = hanno una quota fissa + una componente variabile, la curva nel grafico non parte da (0,0).

Analisi dei costi sulla base dell’oggetto di analisi:

  • Diretti = direttamente imputabili all’oggetto di osservazione.
  • Indiretti = quota parte di costo che deve esser attribuito per gravare sul singolo prodotto, molto più complessi da analizzare e attribuire (attribuzione soggettiva).

Classificazione dei mercati

Nostri criteri funzionali:

Intensità competitiva = quanto l’azione di un’impresa viene fatta dipendere dai competitor + la forza di un’impresa nel limitare l’azione dei concorrenti e viceversa.

Condizioni competitive:

  • Scarsità d’offerta
  • Equilibrio dinamico tra domanda e offerta
  • Eccesso d’offerta

Rapporto domanda-offerta basato sulle forme di mercato (monopolio, oligopolio, …).

NB. Modello = semplificazione della complessità della realtà con fattori finiti. L’osservazione di un evento consente di distinguere alcuni fattori più fortemente legati e influenti su quell’evento/elemento di osservazione e altri fattori indiretti ma comunque influenti.

Condizioni competitive

  • Scarsità d’offerta
  • Equilibrio dinamico
  • Eccesso d’offerta

Scarsità d’offerta (anni ’30 - ’50)

Condizione competitiva

Domanda > offerta

  • Le capacità produttive delle imprese consentivano di soddisfare solo una parte della domanda.
  • Porzioni di domanda non erano soddisfatte poiché l’offerta era troppo scarsa.
  • Capacità produttive incapaci di colmare le esigenze del mercato a causa della scarsità dei materiali.

Fattore critico di gestione aziendale

Orientamento alla produzione

  • Implementare i propri successi produttivi e investire in nuovi impianti, nuove tecnologie = nuovo lavoro, nuovi redditi ciclo positivo.
  • Squilibrio di mercato (D > O) l’impresa si trova davanti ampi spazi di mercato insoddisfatto per implementare la produzione e senza dover spingere troppo le vendite può aumentare la forza dell’impresa e la capacità di generare reddito.
  • Produzione = vendita: condizione positiva per le imprese, le aziende devono solo produrre senza concentrarsi su altro poiché automaticamente si vende.
  • Il fattore critico = produzione, gli sforzi sono nella ricerca e sviluppo e nell’implementazione della gestione caratteristica.
  • La logica = inside-in, volta a guardare all’interno per implementare i confini aziendali senza dare priorità al mercato.

Prezzo orientato ai costi

  • Ciò che genera il grosso del costo è la gestione caratteristica (acquisizione dei materiali, trasformazione fisico-tecnica).
  • La marginalità dell’impresa è elevata = no pressione competitiva della concorrenza.
  • La domanda, la concorrenza e le dimensioni esterne dell’azienda sono (relativamente) secondarie.

Focus competitivo

Price competition

  • La vera discriminante in scarsità d’offerta è legata al prezzo e non alla marca/fidelizzazione cresce poco la competizione.
  • La competizione comincia a presentarsi sul mercato poiché molti ne capiscono le potenzialità e la capacità di generare ampi margini per le imprese si riduce poiché per competere devo abbassare i prezzi.
  • Concorrente = “correre con” = tutti i soggetti economici che corrono con l’impresa per generare il mercato e contribuiscono a delinearne le caratteristiche.

Costi di produzione

  • Inizia fase della competizione e devo abbassare i prezzi per competere per mantenere alti margini.
  • L’impresa individua e classifica i costi per capire la propria realtà e i propri equilibri: può implementare:
  • Economie di scala: riduzione del costo unitario di un bene all’aumentare della quantità di beni prodotta, sennò su un singolo prodotto gravano troppi costi (economia statica).
  • Economia d’apprendimento: riduzione del costo unitario di un bene all’aumentare dell’esperienza di chi produce, fasi più snelle, maggiore coordinazione = più passa il tempo più sono bravi, capisco dai miei errori, sbaglio meno e impegno meno tempo e risorsa per quella attività (economia dinamica).
  • Riduzione tempi d’attesa
  • Riduzione sprechi
  • Riduzione rotture macchinari

Lean production (produzione leggera) = implementa il processo produttivo in un’ottica moderna che si focalizza sulla riduzione degli sprechi a tutto tondo (materiali, tempi, lavoro).

  • Sviluppo di logiche competitive volte a rafforzare la posizione dell’impresa nel mercato cartelli e accordi.
  • Migliorie interne ma anche esterne (sviluppo interno ed esterno).
  • Operazioni straordinarie di acquisizione e fusione che modificano la struttura dell’impresa e la competizione interna al mercato.

Equilibrio dinamico (anni ’50)

Condizione competitiva

D = O

  • Più produco e faccio competizione, più l’offerta si avvicina alla domanda.
  • Più produttori attratti dai guadagni sul mercato = maggiore offerta.
  • Welfare state = stato positivo di benessere (stipendi, lavoro).

Fattore critico di gestione aziendale

Aumento della produzione

  • Criterio dell’intensità competitiva (dipendenza dell’impresa da azioni e reazioni dei concorrenti) aumenta, l’azienda è meno libera di definire prezzi e standard qualitativi perché c’è maggiore confronto e alternativa = maggiore possibilità di scelta del consumatore.
  • Prodotto più qualitativo, sofisticato, orientamento alle vendite e al marketing (concetto di qualità imprescindibile).
  • Per far percepire al cliente la qualità e che il prodotto è meglio, si sviluppano attività volte al sostegno della vendita per differenziare il prodotto.

Inside-out

  • Difficoltà per le imprese che devono correre per ottenere la domanda e devono sviluppare attività inside-out: buttano sul mercato le attività dell’impresa per ottenere domanda.
  • Prima: produzione = vendita e non serviva comunicare o fare marketing. Ora: produzione = vendita + invenduto (una parte non si vende perché c’è maggiore offerta che soddisfa la domanda).
  • Il possibile invenduto mi costringe a sostenere costi per promozionare il prodotto e venderlo per trasformare invenduto in vendita.
  • Sempre più sofisticate attività di marketing (dare al mercato).

Marketing

  • Marketing = tutto quell’insieme di attività volte al miglior collocamento del nostro prodotto sul mercato (design del prodotto, pubblicità, …) attività di identificazione dei caratteri del prodotto che servono per vendere.
  • Aumento dell’intensità competitiva, aumento della capacità di soddisfare la domanda, mercati saturi, richieste sofisticate (il tema della qualità comincia ad aumentare).

Focus competitivo

Differenziazione dell’offerta

  • Il prezzo e la vendita sono correlati alla percezione del prodotto e non alla funzione o qualità, ma al valore/concetto del prodotto. Se i bisogni di base sono soddisfatti, si generano bisogni più complessi.
  • Il costo che l’impresa sostiene per generare differenziazione o qualità differenziante non è necessariamente correlato a una proporzionale variazione nel prezzo.
  • Prezzo orientato alla domanda: esistono diverse versioni dello stesso prodotto a diversi prezzi.

Segmentazione della domanda

  • È fondamentale controllare e studiare la domanda e differenziare la mia offerta su quelle basi.
  • Analisi della domanda = realizzare uno studio che disgrega la domanda in gruppi.
  • Segmentazione = attività proattiva tramite la quale l’impresa, individuando determinati criteri, suddivide il mercato in gruppi per valutare la dimensione dei gruppi e scegliere a quale gruppo dedicare offerte differenziate.
  • Identificano la dimensione minima del segmento con un livello di differenziazione massimo (quasi personalizzato/unico).

Non-price competition

  • Competizione sul concetto di marca e focus su elementi immateriali del prodotto spingono il cliente verso il prodotto.
  • Le imprese capiscono che la guerra del prezzo è dannosa poiché restringe i prezzi di tutti e riduce il margine di contribuzione e le capacità di ricerca e sviluppo sono ridotte, la guerra si sposta su altre dimensioni.
  • Lavorare in positivo su elementi di differenziazione qualitativa + usare strumenti aggressivi diversi dal prezzo per conquistare quote di mercato.

Eccesso di offerta (anni ’80)

Realtà in cui viviamo = le economie odierne qualificate da una situazione prevalente di eccesso di offerta presentano tuttavia alcuni mercati in equilibrio o scarsità.

Variazione congiunturale = rispetto al periodo precedente.

Variazione tendenziale = rispetto allo stesso periodo 12 mesi prima.

Condizione competitiva

D ≤ O

  • La domanda è incapace di assorbire tramite acquisto e riacquisto tutto ciò che le imprese sono facilmente in grado di produrre per il mercato.
  • Tutto è troppo (implemento della qualità, arricchimento del prodotto di accessori, troppe tipologie di prodotti) troppa quantità e troppe qualità diverse sul mercato.
  • Nuove opportunità di mercato che causano un danno poiché la concorrenza aumenta sempre di più.

Fattore critico di gestione aziendale

Orientamento alla concorrenza

  • Esempio di strategia adottata:
    • Quantitativi prodotti di determinati modelli
    • Stimolare il mercato e l’acquisto/ricerca
    • Instillare un desiderio negli acquirenti per la possibilità di acquistare modelli esclusivi
    • L’azienda può produrre più pezzi ma non lo fa
  • Vincolare la crescente capacità produttiva che non trova più vincoli (reperimento materiali, fonti energetiche) e genera un’alta intensità di competizione (= influenza dell’azione di un’impresa sull’economicità e sui concorrenti e viceversa – interrelazione all’interno del sistema competitivo) altissima attenzione alla dimensione competitiva.

Outside-in

  • Si sedimentano le caratteristiche dei mercati precedenti ma si aggiunge maggiore complessità.
  • Produrre diviene un problema, devo produrre per servire il mercato.
  • Se il mercato è saturo/soddisfatto dei beni già offerti (sempre più personalizzati) aumenta la tensione sul vendere.
  • Problema = per vendere devo arrivare prima e meglio dei concorrenti.
  • Identifico gli scenari di sviluppo di mercato in termini di domanda e concorrenza capendo quale quota parte di domanda è servibile dalla mia azienda.
  • Necessità di un capillare sistema di analisi delle informazioni e identificazione degli scenari futuri per prevedere le azioni dei concorrenti e le reazioni alle nostre attività.

Produzione = vendita + invenduto + invendibile

  • Aumenta la competizione e la capacità produttiva necessità di attività promozionali specifiche per poter diventare vendita.
  • Una parte della produzione è collocata subito sul mercato.
  • Una parte della produzione resta invenduta e necessità nuove strategie di marketing.
  • Una parte della produzione non trova e non troverà mai collocamento sul mercato in nessun momento.
  • La si produce perché non c’è stata una sufficientemente buona previsione del mercato.
  • Invendibile anche con sconti/trasferimenti/offerte.
  • Analisi più sofisticata della domanda sollecitata da diversi scenari, diverse risposte in termini di probabilità d’acquisto.

Focus competitivo

Gestione di un numero numeroso di variabili

Spazio e tempo competitivo

  • Due caratteristiche dei mercati globali rispetto alle quali due fattori tradizionalmente considerati vincolanti si trasformano in variabili competitive d’azione.
  • Da essere un vincolo diventa una variabile competitiva d’azione.
  • Tempo = non il più breve possibile ma il tempo giusto.

Confronto coi concorrenti

  • Diretto e continuo.
  • Sistema informativo aziendale che consente alle imprese di confrontarsi con rapidità e facilità con le dinamiche competitive sul mercato.
  • Implica miglioramento per l’impresa sviluppo e crescita naturale.
  • Implica un'enorme quantità di informazioni reperite dall'azienda = ampi margini di errore se raccolgo informazione false.

Network

  • Sistema di relazioni tra soggetti (nodi) legati tra loro in vari modi con finalità che accomunano i soggetti che entrano nella relazione.
  • Dinamico nel tempo e nello spazio al variare del luogo, dei soggetti, della estensione territoriale.
  • Relazioni facilitate dal digitale.
  • Focus su un sistema di interessi economici legati a possibilità di approvvigionamento produttive e distributive.

Risorse immateriali

  • Es. sistema informativo = sistema reticolare con sottoinsiemi di analisi per analizzare il mercato e il comportamento dei concorrenti e determinare gli scenari di sviluppo.

Economia di scala globali

  • Legato a network prive di territorialità definita.
  • Delocalizzazione della produzione.

Economia di costo- comunicazione

  • Interno = creazione clima di coesione all’interno dei confini aziendali per sviluppare l’imprese.
  • Esterne = per sviluppare le risorse immateriali.

Forme di mercato

Monopolio

  • Concorrenza perfetta
  • Oligopolio
  • Concorrenza monopolistica

Monopolio

Gestione del mercato da parte di un solo soggetto (monopolista)

  • Ruolo = produttore, acquirente, trasformatore/assemblatore, commerciante (unico in un territorio confinato).

Caratteristiche

  • Un solo offerente.
  • Elevato numero di acquirenti.
  • Non esistono concorrenti.

Monopolio da innovazione = situazione che si verifica naturalmente grazie ad una innovazione posseduta da un solo produttore.

  • Vincoli bisogno di innovazione = qualcosa percepito come unico e di valore da parte degli acquirenti.
  • Necessità di anni di investimenti in ricerca e sviluppo.
  • Guadagno perché sono l’unico ad offrire quell’unicità per cui i clienti sono disposti a pagare di più.

Innovazione:

  • Radicale = novità che generano rotture di paradigma e modifiche molto rilevanti sul mercato.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _Zenzyna_14 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Market-Driven Management e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Garbelli Maria.
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