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CAPITOLO 10

La manutenzione programmata

10.1 Sul concetto di manutenzione programmata

La manutenzione programmata rappresenta l’apparato applicativo, attuativo ,

nonché il frutto delle ricerche e delle teorizzazioni in ambito manutentivo.

Essa è così definita (dalla norma British standard 3811) :

“Manutenzione organizzata condotta secondo un piano prestabilito fondato

su previsioni, procedure di controllo e utilizzo dei dati di archivio”.

Nell’ottica della manutenzione programmata è stato sviluppato il complesso

sistema procedurale e metodologico che riguarda propriamente l’attuazione di

un piano manutentivo.

Analizziamo ora le caratteristiche della definizione sopra citata:

Piano prestabilito.

1. Le attività di manutenzione presuppongono una strategia attuativa

Piano di Manutenzione

preliminare da seguire, ed è questa il , che

consente di tradurre le scelte di conservazione e valorizzazione di un

immobile in un sistema di attività da attuare nel tempo. Il piano di

Programma di

manutenzione attua gli interventi attraverso il

Manutenzione , che è quindi lo strumento operativo.

Previsioni.

2. Una buona parte dei contenuti del piano di manutenzione riguarda la

capacità di prevedere il ciclo di vita degli edifici e delle loro parti e quindi

i comportamenti dei materiali e degli elementi tecnici nel tempo. Queste

previsioni , a cui sono riconducibili principalmente i fenomeni di degrado,

tengono conto sia dei tempi e delle modalità con cui un sistema edilizio

perde funzionalità , sia degli eventuali interventi che possono contrastare

questa decadenza.

La previsione si basa su stime probabilistiche ricavate dall’osservazione

di tipologie di elementi tecnici da cui poi raccogliere informazioni per

ricavare poi modelli statistico-probabilistici.

A questo punto in alcuni ambiti industriali le previsioni basate su stime

probabilistiche sono più attendibili , in quanto l’osservazione si basa su

elementi standardizzati, con modalità d'uso predeterminate. Lo stesso

non succede in edilizia dove le informazioni circa il comportamento dei

materiali e degli elementi tecnici nel tempo sono relativamente poche. La

causa di questa mancanza è riconducibile al totale disinteresse tipico

in house

nelle forme di gestione (oggi in gran parte superate) ;termine

con cui si vuole indicare la gestione delle operazioni di manutenzione

essenzialmente per conto dell’ente proprietario.

La mancanza di un sistema di informazioni adeguato ha portato in molte

situazioni alla rinuncia a praticare forme di manutenzione razionalizzate o

programmate dei patrimoni immobiliari.

Per ovviare a questa carenza di informazioni può essere utile procedere in

due direzioni convergenti:

-graduare le forme di manutenzione , in base alle dovute informazioni in

merito all’edificio ed alle sue parti;

-realizzare un sistema di raccolta e trattamento delle informazioni in

grado di far crescere nel tempo una base dati, frutto delle varie attività

manutentive eseguite volta per volta.

Questo modo di procedere è definito principio di gradualità in cui si

prevede un’implementazione progressiva delle informazioni utili al

comportamento dell’edificio parallelamente allo svolgimento di attività di

gestione e manutenzione anche in forma “non programmata “ per

arrivare poi a formulare strategie di manutenzione preventiva utile nel

lungo periodo di tempo , che serva a prolungare il ciclo di vita

dell’edificio.

Manutenzione preventiva: manutenzione eseguita ad intervalli

predeterminati o in base a criteri prescritti e volta a ridurre là probabilità

di guasto o lo scadimento del funzionamento di un’entità (UNI EN

13306:2003)

Procedure di controllo.

3. Il controllo diventa di rilevante importanza all’interno di un piano la cui

procedura prevede delle attività che devono essere eseguite nel tempo a

cadenze regolari. Esso viene inteso secondo tre accezioni:

a. Controllo di tipo preliminare che riguarda le attività analitiche tese

sia a verificare le prestazioni ambientali delle unità spaziali, sia il

corretto funzionamento degli elementi tecnici. L’obbiettivo di questo

controllo è una verifica di conformità rispetto a degli indicatori

prestabiliti. L’esito di questo controllo comprende tre casi. Innanzitutto

stati di conformità ai requisiti assunti , a cui faranno riferimento

attività volte al mantenimento di quelle condizioni rilevate, e che

costituiranno le previsioni del piano di manutenzione. In secondo

luogo vi sono condizioni di non conformità verificatesi in seguito a

guasti che hanno portato quegli elementi ad uno stato di avaria,

condizioni a cui faranno riferimento attività di riallineamento delle

prestazioni . Infine condizioni di non conformità verificatesi in

seguito a cambiamenti nel quadro dei requisiti, a cui faranno

riferimento interventi di riqualificazione, non rientranti nel piano di

manutenzione.

Attività analitiche: attività informative, attività prediagnostiche,

attività di rilievo e attività diagnostiche necessarie ad orientare via via

le decisioni, per le diverse tipologie di intervento.

- Attività prediagnostiche: insieme delle attività finalizzate a

raccogliere indicazioni preliminari sulle condizioni tecniche di un

bene edilizio o delle sue parti, mediante prime valutazioni delle

prestazioni in essere e delle condizioni di degrado (osservazioni

prevalentemente visive). Tali valutazioni consentono di orientare il

tipo di intervento e/o le decisioni in merito alla destinazione d’uso

ed inoltre di organizzare le successive attività diagnostiche (UNI EN

11150-1:2005).

- Attività diagnostiche: insieme delle attività finalizzate alla

conoscenza, all’interpretazione e alla valutazione delle condizioni di

degrado e/o patologia, delle condizioni di funzionamento e delle

prestazioni in essere del bene edilizio e delle sue parti al fine di

orientare il progetto. Esse si avvalgono di osservazioni a carattere

strumentale e possono comprendere il prelievo di campioni e il loro

esame il laboratorio (UNI EN 11150-1:2005).

Conformità : corrispondenza da parte di un prodotto, un processo o

un servizio a determinate specifiche (UNI EN 13306:2003).

b. Un altro tipo di controllo, fondamentale nella manutenzione

programmata è l’ispezione e il monitoraggio. Su di esse si basa la

strategia detta su condizione , utilizzata nei sistemi edilizi o per quei

elementi tecnici per i quali non è possibile fare previsioni, ma è più

semplice definire le condizioni in cui quei sistemi si devono trovare per

funzionare.

c. Vi è poi il controllo che avviene nel corso dell’esecuzione e a

conclusione delle attività. In questo modo è possibile verificare il

corretto procedere dell’opera secondo i piani prestabiliti.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/12 Tecnologia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher danialfa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologia del recupero edilizio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Fassolino Rita.

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