Phonetik und Phonologie
La lingua è un sistema dinamico: die Sprache ist immer in Bewegung. Questo significa che
una lingua cambia continuamente nel tempo e non è mai completamente stabile. Il termine
tedesco Bewegung significa proprio “movimento”. I cambiamenti linguistici dipendono da
diversi fattori, tra cui il tempo, lo spazio, il contesto sociale e il contatto con altre lingue.
Dimensionen der sprachlichen Variation:
- Zeit (Diachronie vs. Synchronie).
- Raum (diatopische Varietäten, z.B. Dialekte, Regionalsprachen).
- soziale Gruppen (diastratische Varietäten → Soziolekte, wie z.B. die
Jugendsprache; die Fachsprachen).
- Medium (diamesische Variationen → gesprochen/geschrieben, akustisch/graphisch).
- Stil, Intention (diaphasische Variationen → Registerwechel, wie z.B. formell /
informell).
- Veränderungen durch den Kontakt mit anderen Sprachen
Un esempio di cambiamento nel tempo riguarda l’uso dell’umlaut. Ai tempi di Goethe
l’umlaut non veniva ancora rappresentato graficamente come oggi, ma la pronuncia esisteva
già. Anche l’uso della ß (Eszett) è cambiato: in passato era molto più diffusa, mentre dopo la
riforma ortografica il suo uso è stato ridotto. Oggi generalmente si usa ß dopo vocale lunga e
ss dopo vocale breve.
La linguistica studia le variazioni della lingua attraverso diverse dimensioni. La prima è la
dimensione temporale, che distingue tra diachronie e synchronie. La diacronia analizza
l’evoluzione della lingua nel corso del tempo, mentre la sincronia studia la lingua in un
determinato momento storico.
Un’altra dimensione è quella spaziale, chiamata diatopische Variation. La lingua cambia a
seconda del territorio in cui viene parlata e questo porta alla formazione di dialetti e lingue
regionali.
La lingua varia anche in base ai gruppi sociali, fenomeno chiamato diastratische Variation.
In questo caso si parla di Soziolekte, cioè varietà linguistiche tipiche di determinati gruppi
sociali. Un esempio è la Jugendsprache, il linguaggio giovanile, oppure le Fachsprachen,
cioè i linguaggi specialistici utilizzati in ambiti professionali o scientifici.
Un’altra dimensione è quella del mezzo di comunicazione, definita diamesische Variation.
Qui la differenza principale è tra lingua parlata e lingua scritta, oppure tra comunicazione
acustica e grafica.
Infine esiste la diaphasische Variation, che riguarda lo stile e l’intenzione comunicativa. In
base alla situazione comunicativa si può cambiare registro linguistico, passando per
esempio da un linguaggio formale a uno informale.
Un ulteriore fattore di cambiamento linguistico è il contatto con altre lingue. Quando lingue
diverse entrano in contatto tra loro, possono influenzarsi reciprocamente introducendo nuovi
termini o nuove strutture. In questo contesto si parla di Varietät e Variante. Una varietà
linguistica è una forma della lingua caratterizzata da alcune varianti tipiche. Una variante è
invece una singola forma linguistica utilizzata in una determinata varietà. Per esempio,
l’espressione chillig è una variante tipica della lingua dei giovani. 1
Il tedesco è parlato come lingua madre da circa 100 milioni di persone. Nell’Unione Europea
è la lingua madre più parlata, con circa il 24% della popolazione, cioè circa 55 milioni di
cittadini. Circa 80 milioni di madrelingua vivono in
Germania, mentre gli altri 20 milioni si trovano negli
altri paesi di lingua tedesca o in altre parti del mondo.
Il tedesco può avere diversi status politici nei vari
paesi. Quando è la lingua ufficiale di uno Stato si parla
di i, cioè lingua ufficiale utilizzata nelle istituzioni e
negli uffici. Il tedesco è Amtssprache in:
- Germania
- Austria
- Liechtenstein
Deutsch ist…
Esistono poi casi in cui il tedesco è co-ufficiale (kooffizielle Amtssprache), cioè condivide lo
status di lingua ufficiale con altre lingue. Questo avviene per esempio in Svizzera e in
Lussemburgo.
In alcuni paesi il tedesco è invece una lingua ufficiale regionale (regionale Amtssprache),
cioè riconosciuta ufficialmente solo in determinate regioni. È il caso, ad esempio, dell’Alto
Adige/Südtirol.
Il tedesco può anche essere una Minderheitssprache, cioè una lingua minoritaria presente
per motivi storici in alcune comunità. Questo avviene in diversi paesi europei e anche in altre
parti del mondo. Tra gli esempi troviamo:
- Belgio
- Danimarca
- Francia
- paesi dell’Europa orientale (per esempio Russia, Ungheria, Romania)
- Nord America (Pennsylvaniadeutsch)
A queste comunità linguistiche è legata anche la lingua yiddish, che deriva storicamente dal
tedesco. 2
Il tedesco è inoltre definito una lingua pluricentrica (plurizentrische Sprache). Questo
significa che non esiste un unico centro che stabilisce le norme linguistiche, ma più centri
normativi situati in paesi diversi. Le principali varietà nazionali del tedesco sono:
- deutschländisches Deutsch (tedesco della Germania)
- österreichisches Deutsch (tedesco dell’Austria)
- schweizerisches Deutsch (tedesco della Svizzera)
Le differenze tra queste varietà possono comparire a diversi livelli linguistici:
- livello lessicale
- livello grafematico (scrittura)
- livello fonetico
- livello morfologico
- livello sintattico
- livello pragmatico
- livello della prosodia e dell’intonazione
Per esempio, a livello pragmatico si trovano diverse formule di saluto:
- Guten Tag (Germania)
- Servus (Austria)
- Grüezi (Svizzera)
Anche a livello lessicale ci sono differenze. Per esempio:
- Fahrrad (Germania, Austria)
- Velo (Svizzera)
Il contatto con le lingue vicine ha influenzato soprattutto il tedesco austriaco e quello
svizzero. Alcuni esempi sono parole come Karfiol, Melanzani, Palatschinke in Austria oppure
merci e Velo in Svizzera.
Esistono anche differenze grafematiche, cioè nella scrittura. Per esempio:
- Straße in Germania e Austria
- Strasse in Svizzera, dove la lettera ß non viene utilizzata.
A livello morfologico si trovano differenze nella formazione del plurale, mentre a livello
sintattico cambia talvolta l’ausiliare usato nei tempi composti. Per esempio:
- ich habe gesessen / gestanden / gelegen (Germania)
- ich bin gesessen / gestanden / gelegen (Austria e Svizzera)
Infine, in Germania e Austria esistono anche diverse lingue minoritarie storiche riconosciute
ufficialmente.
In Austria:
- croato del Burgenland
- romani
- slovacco (a Vienna)
- sloveno (in Carinzia e Stiria)
- ceco (a Vienna)
- ungherese (nel Burgenland e a Vienna) 3
In Germania:
- danese nello Schleswig-Holstein
- frisone nello Schleswig-Holstein e in Bassa Sassonia
- sorabo in Sassonia e Brandeburgo
- romani (lingua dei Sinti e dei Rom)
Queste lingue sono tutelate dalla Carta europea delle lingue regionali o minoritarie.
Phonetik Vokale
Vokale
Le vocali permettono di essere uditi anche a distanza.
Il tedesco è una lingua ricca di vocali, ha circa 16–17 vocali
Vokale: kurz/lang
In tedesco le vocali possono essere:
- lunghe (lang)
- brevi (kurz)
Questa differenza cambia il significato delle parole. Esempi:
- Maße [a:] ≠ Masse [a]
- Staat [a:] ≠ Stadt [a]
- biete [i:] ≠ bitte [ɪ] 4
- ihn [i:] ≠ in [ɪ]
- schief [i:] ≠ Schiff [ɪ]
- Beet [e:] ≠ Bett [ɛ]
- Weg [e:] ≠ weg [ɛ]
- Ruhm [u:] ≠ Rum [u]
Significato delle parole (alcuni esempi):
- das Maß = misura
- der Staat = stato
- die Stadt = città
- bieten = offrire
- bitten = chiedere
- schief = storto
- das Schiff = nave
- das Beet = aiuola
- das Bett = letto
- der Weg = strada
- der Ruhm = fama
- der Rum = rum
Attenzione alla pronuncia
Esempio:
- Bitte ein Bier! = Per favore una birra
- Biete ein Bier! = Offro una birra
Cambia solo la lunghezza della vocale.
Come riconoscere vocali lunghe
A volte la lunghezza si riconosce dalla scrittura:
- vocali doppie → sempre lunghe (lang)
○ aa, ee, oo
- vocale + h → lunga (lang)
○ es. sehen, fahren
- ie → sempre lunga (immer lang)
○ es. Bier, Liebe
Come riconoscere vocali corte
- vocale + consonante doppia → breve (kurz)
○ tt, pp, nn, ck
○ es. Bett, Mutter
- vocale + due consonanti → tendenzialmente breve (kurz)
○ es. lang 5
Tipi di vocali
1. Vocali anteriori
La lingua si avvicina al palato, le labbra si allargano.
La lingua si avvicina al palato, le labbra si arrotondano.
2. Vocali centrali
Vocali articolate in un’area centrale dello spazio vocalico. 6
3. Vocali posteriori
La lingua si accosta al velo palatino.
Vokale: A-Laute
Vokale: E-Laute Gespannt/teso –
ungespannt/rilassato: il
criterio si riferisce alla
tensione dei muscoli
della lingua.
Vokale: O- und U-Laute der Kopf: testa
der Hut: cappello
voll: pieno
bunt: colorato
die Uhr- en: orologio
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Vokale: Ö- und Ü-Laute
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