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Tony Judt e il suo libro "Dopoguerra"

Tony Judt interpreta il periodo della guerra fredda come un lungo dopoguerra, che non finisce nel '45 ma continua con diverse fasi e modalità (no scontri diretti, ma scontri ideologici tra due superpotenze), e termina solo nell'89 con il crollo del muro.

La Shoah e il crollo del muro di Berlino

Non parla della Shoah fino all'89, venendo da una famiglia ebrea costretta ad andare negli USA. Afferma che "non si può ragionare sulla Shoah, senza considerare il crollo del muro di Berlino, solo con esso, con il venire meno di un sistema bipolare di contrapposizione ideologica, possiamo ragionare liberamente sui crimini di guerra commessi durante la Seconda Guerra Mondiale, e quindi ragionare" sulla Shoah.

Processo a Klaus Barbie

Klaus Barbie, responsabile di crimini di guerra, scampò al processo di Norimberga. Questo processo apre una stagione di riflessione nuova sulla Shoah, che in Francia aveva iniziato a scardinare quell’interpretazione che vedeva i francesi estranei, e li invitava a ragionare sulle responsabilità che avevano durante la Repubblica di Vichy. Non era vero che i crimini erano stati commessi solo dai tedeschi, ma anche dai vari regimi collaborazionisti e civili.

Devastazione dell'Europa nel 1945

Immagine che dà: Europa 1945 completamente devastata, città rase al suolo, popolazioni civili e profughi che cercano una casa, reduci dai campi di concentramento, l’Europa è un continente di orfani di guerra. L’Europa va ricostruita, e succederà in fretta.

Intervento dell'UNRRA

UNRRA — piano, un tempestivo intervento delle forze alleate a sostegno delle popolazioni civili stremate nell’Europa (motto di propaganda: cibo, salute, speranza). United Nations Relief and Rehabilitation Administration - Amministrazione delle Nazioni Unite per l'assistenza e la riabilitazione.

Conseguenze della guerra in Germania

Con l’arrivo a Berlino dell’Armata rossa, molti crimini non verranno portati a processo. Nella Germania sovietica nascono moltissimi bambini frutto di violenze sessuali alle donne tedesche.

Crimini di guerra a Dresda

Dresda fu completamente rasa al suolo. Strategia al di là dello strategic bombing: si voleva dare un esempio di cosa sarebbe accaduto alla Germania da parte dei vincitori.

Resa dei conti durante il processo di Norimberga

Il processo di Norimberga segna l’inizio della resa dei conti da parte dei vincitori sui vinti. Furono processati solo i gerarchi nazisti, che si ritenevano i soli responsabili della catastrofe mondiale. Nessuno fu condannato per bombardamenti a tappeto e violenze sessuali — argomento uscito solo molto tempo dopo.

Vittime delle due guerre mondiali

  • 1GM: 9,5 milioni militari, 7 milioni civili — 16,5 totali
  • 2GM: 24 milioni militari, oltre 30 milioni civili — 57 totali

Di cui più di 20 milioni in URSS: ecco perché ammessa al tavolo dei vincitori, con un grosso peso nel decidere che punizione dare ai criminali di guerra nazisti.

Orfani di guerra

Italia: 47 mila orfani. Olanda 60 mila, 200 mila in Polonia, oltre 300 mila in Jugoslavia. Che fine fanno questi orfani? Sono il futuro dei paesi, vanno aiutati. Nella sola Berlino, alla fine della guerra si contano 53 mila bambini dispersi, che si ammalano, muoiono, non hanno niente — relitto umano della Seconda Guerra Mondiale.

Adozione a distanza

Esempio di costruzione di un ricovero e alloggio a Cinecittà (negli studi), per dare cibo e aiuti per bambini abbandonati. Come ci si occupa di questi bambini? Adozione a distanza, che dà la possibilità alle coppie americane senza figli di adottare bambini italiani senza una famiglia (organizzate da un’agenzia dell’UNRRA). Si faceva tramite una richiesta scritta descrivendo come si voleva il bambino, si faceva una valutazione psicologica del bambino, doveva essere comunque sano; dopo aver dato l’ok all’adozione, il bambino veniva mandato negli USA.

Bambini ebrei sopravvissuti

Tra i bambini, erano pochissimi i bambini ebrei sopravvissuti ai campi. I più piccoli comunque non ce la facevano, in genere erano quasi adolescenti.

Tony Judt afferma: "sopravvivere alla guerra era una cosa, sopravvivere alla pace era un’altra". Ci vuole molto coraggio a sopravvivere a un conflitto che ha generato una catastrofe del genere — il problema sono tutte le conseguenze, le malattie, la malnutrizione.

Epidemie post-belliche in Germania

In Germania, epidemia di dissenteria a Berlino — scoppia perché si rompe un sistema fognario, le falde acquifere vengono inquinate; nel giro di un mese, su 100 bambini nati ne muoiono 66. La zona britannica della città viene messa sotto incubazione, e il tasso di mortalità dei bambini con età inferiore a 1 anno è di 1 su 4.

Dopo il '45, rischio di epidemie anche a causa dei cadaveri in decomposizione in giro per le strade, che portano malattie (es. tubercolosi). Per mancanza di cibi di prima necessità, ad esempio il latte che manca perché il bestiame viene ucciso dalle razzie dei tedeschi nelle operazioni di rastrellamento. Bisogna aspettare i piani di assistenza dell’UNRRA, che portò il latte artificiale per i bambini.

Conoscenza dei campi di concentramento

Fin dal '42, gli Alleati sapevano dell’esistenza di questi campi e di queste tragedie, quando erano state scattate delle foto aeree, che erano in grado di dimostrare cosa succedeva nei campi. Gli Alleati osservavano, ma dettero importanza ad altro. Dovevano portare sul banco degli imputati quelli che avevano scatenato la guerra in Europa, e chi aveva permesso a Hitler di arrivare al potere.

George Kennan e l'Armata rossa

George Kennan descrive nelle sue memorie le violenze dell’Armata rossa, nel momento in cui arriva a liberare le zone dell’Europa orientale e la Prussia, con milioni di civili tedeschi che vengono messi in fuga, che sarà un enorme problema (dei profughi). Il disastro che si è abbattuto su questa regione, della Prussia orientale, con "l’ingresso delle forze sovietiche, non ha paralleli nell’esperienza dell’Europa moderna".

Il processo di Norimberga

Il processo di Norimberga — 20 novembre '45 - 1 ottobre '46 (prima sentenza). Si era cominciato già a discutere tra Roosevelt e Churchill della necessità di riunire in un processo esemplare quelli che erano i capi di potere del nazismo, e coloro che avevano portato alla catastrofe dell’Europa.

La Carta Atlantica e la conferenza di Mosca

Carta Atlantica. Conferenza di Mosca: si era poi discusso che tipo di punizione dargli. Due opzioni iniziali:

  • Churchill: favorevole a un maxi processo, portando sul banco degli imputati anche dei simboli del nazismo, quindi tutto il gruppo di potere legato a Hitler.
  • Roosevelt: tutto giusto, ma è necessario processare anche tutti quei criminali che si sono macchiati di crimini in altri paesi (es. esercito italiano in Grecia).

Alla conferenza di Mosca si era stabilito che questa punizione dovesse essere altrettanto esemplare — pronta di creare la Commissione delle Nazioni Unite per i crimini di guerra, che aveva il compito di stilare delle liste, con nomi e cognomi, e portarli a processo nei paesi in cui erano stati commessi i crimini. Questo significava di procedere con decine di migliaia di estradizioni. Si decide di non intraprendere questa strada. Si continuano a raccogliere prove indiziarie e si danno a questa Commissione, ma si sa che non avverranno questi processi.

Ricostruzione economica e guerra fredda

Perché si deve è necessario iniziare una ricostruzione economica dell’Europa, e non si può perdere tempo perché c’è la guerra fredda che frena tutto, iniziano a crearsi i blocchi, i sistemi di alleanze. Si sceglie Norimberga, città delle prime adunate del Fuhrer, dove erano state elaborate le leggi razziali, e quando entrano gli Alleati era un ammasso di macerie; si decide di costruire proprio qui il tribunale, in cui si dovranno giudicare i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità dei nazisti.

Il processo mediatico di Norimberga

Il processo si apre contro 21 dei più importanti gerarchi nazisti. L’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Telford Taylor, americano, presenta una quantità enorme di documentazione che dimostra massacri e l’esistenza dei campi di sterminio. Per la prima volta nella storia del diritto, viene coniato il termine "crimine contro l’umanità" — non rientrano né lo strategic bombing, né gli stupri (questi lo faranno nel '95, con le sentenze prese dal Tribunale penale internazionale per i crimini della ex-Jugoslavia).

Questo crea un problema, in base al principio dell’irretroattività della legge non posso essere giudicato su comportamento precedente all’entrata in vigore della legge. Ma il processo è tutto strutturato così. Primo processo mediatico della storia '900 — si mobilitano 240 giornalisti provenienti da tutto il mondo. All’interno dell’aula ci sono più telecamere che legali e imputati (22). Vengono messe a disposizione 4 lingue per la tradizione simultanea, per ragioni di comodità ed evitare fraintendimenti, e perché non si vuole fare sfuggire nulla di ciò che dicono gli imputati durante il processo, che deve essere un processo esemplare.

Vengono proiettate le immagini girate dagli angloamericani al momento dell’entrata nei campi di concentramento — impatto mediatico assurdo, sono immagini terribili, mostrano al mondo quello che hanno fatto i nazisti. Questo è anche un alibi per evitare di parlare di ciò che hanno fatto gli altri. Il processo serve anche a creare un'autoassoluzione per gli stati collaborazionisti, che adotteranno una memoria autodiscolpante, rispetto a ciò che hanno fatto. Il processo deve dare l’idea che le colpe della Seconda Guerra Mondiale ricadano sulla Germania e sul gruppo di potere intorno al Fuhrer, non si parla delle colpe della popolazione tedesca, del consenso che essa aveva dato al regime nazista.

Auto-assoluzione post-guerra

Perché si crea un'autoassoluzione? — evitare di processare intere nazioni. Quando finisce una guerra, o si porta a processo tutto il paese, tutti quelli che hanno dato consenso al regime; o si fa la scelta di processare i capi, su determinati capi d’imputazione. È ciò che è accaduto anche in Italia: prima del processo di Norimberga viene messa a punto un’altra forma di giustizia per i crimini di collaborazionismo — voluta nel '44 dal governo Bonomi.

Si dovevano portare al processo tutti gli alti generali che avevano fatto carriera durante il regime fascista, appoggiando Mussolini fin dall’inizio (nascita dei Fasci di combattimento). Dopo poco questa Corte di Giustizia perde colpi: perché fu scelto di processare tutti quelli che potevano essere accusati del reato di collaborazionismo — decreto 27 luglio '44, "sanzioni contro il fascismo", e questo decreto stabilisce tutte le tipologie di persone che devono essere punite per il reato di collaborazionismo. Ma, già guardando la terminologia, capiamo come sia riduttiva la legge che avrebbe dovuto punire i responsabili del regime fascista — si può attuare solo da un certo momento in poi, contro le persone che hanno collaborato con i tedeschi occupanti, non punisce coloro che hanno contribuito alla nascita e all’avvento del fascismo. Perché? Bisognerebbe processare il paese intero.

Italia e i crimini di guerra

Italia che attacca la Grecia. Tra i crimini di cui avremmo dovuto dar conto, e quindi dare alla Grecia i nostri criminali di guerra, c’è un caso che all’epoca era ben conosciuto, poi non se n’è parlato per anni, finché non è stata ritrovata la documentazione (molto ampia) a riguardo.

Massacro di Domenikon, in Grecia, febbraio '43: i soldati dell’esercito italiano fucilarono l’intera popolazione maschile del villaggio — l’azione fu giustificata come un’operazione di rappresaglia per un precedente attentato operato dalla resistenza greca. Questo è l’antefatto delle foibe, che sono state un crimine. Quando si parla di foibe, si parla di crimini (sul confine orientale) scatenati dell’Italia, fin dal '21, da quando c’era stata la politica del fascismo di frontiera, col la politica di italianizzazione forzata, e di snazionalizzazione forzata voluta da Francesco Giunta.

Jackson e il processo di Norimberga

Jackson — chiamato a giudicare la Germania responsabile di aver scatenato il conflitto. Successivamente alla prima sentenza del 1 ottobre '46, vennero fatti altri processi, tra cui quello contro i responsabili degli esperimenti medici fatti nei campi di sterminio, coloro che avevano teorizzato la purezza della razza ariana.

Hermann Goring, che aveva cercato inizialmente di trattare con gli inglesi. Capi d’accusa: 4, che generano non poche critiche:

  • Cospirazione — si accusano i capi del Terzo Reich di aver cospirato per preparare un colpo di stato e di rovesciare la Repubblica di Weimar, quindi di distruggere uno stato democratico e mettere in piedi un regime criminale.
  • Crimini contro la pace — l’aver scatenato la Seconda Guerra Mondiale, messo a repentaglio la pace europea, aver definitivamente travolto con una guerra globale, non solo l’Europa ma anche altri continenti.
  • Crimini di guerra — l’aver proceduto con una guerra totale, di stampo terroristico alle persecuzioni, alle deportazioni di massa, alle esecuzioni su larga scala su tutto il territorio europeo.
  • Crimini contro l’umanità — un reato che prima del processo non esisteva.

Questo generò molte critiche, da parte dello stesso giudice Jackson, che venne chiamato a presiedere il Tribunale internazionale. L’URSS era un paese vincitore, con tutto il suo tributo di sangue aveva diritto di essere tra gli accusatori, ma si era comunque macchiata di crimini di guerra, e soprattutto il patto Molotov-Ribbentrov — i crimini erano stati commessi anche dai sovietici.

Dibattito e mancata accusa ai sovietici

Una delle accuse che il giudice Jackson avrebbe potuto muovere ai sovietici: quella dei 22 mila ufficiali polacchi massacrati nelle fosse delle foreste di Katyn dall’esercito sovietico, nel 1940. Ma questi capi d’accusa non furono tenuti in considerazione, innanzitutto perché le fosse di Katyn sono state scoperte nell’89 per volontà di Gorbaciov (prima non si sapeva nulla), e poi perché l’URSS aveva dato un contributo essenziale alla sconfitta del nazifascismo.

Ruolo del giudice americano Jackson

Perché un giudice americano? — accordo: non si sarebbe parlato dei crimini compiuti dall’Armata rossa, e in cambio i sovietici diedero l’assenso al fatto che fosse Jackson a presiedere la Corte di giustizia. Il pubblico ministero Taylor ci tenne molto al capo d’accusa dei crimini contro l’umanità, che per la prima volta doveva proporre all’opinione pubblica internazionale quelli che erano stati i crimini nazisti.

Svolta storica del processo

Questo processo doveva segnare una svolta. Poiché i capi d’accusa erano nuovi, poiché era necessario dimostrare l’orrore che era stato compiuto, la grande intuizione di Jackson fu quella di utilizzare i filmati girati dalle truppe angloamericane alla liberazione dei campi di sterminio. Tutto il mondo viene a sapere dei crimini compiuti dai nazisti.

Difesa dei capi del nazismo

I capi del nazismo si difendono — sostengono che avevano solo aderito a degli ordini superiori; quindi non avere direttamente delle responsabilità. Jackson: quando si è chiamati a rispondere di crimini contro l’umanità esiste una responsabilità individuale, non solo collettiva di uno stato che manda degli ordini — anche se questi ordini sono criminali, si ha il dovere morale di rifiutarsi, e lo si può fare.

L’unico che non chiama in causa questa giustificazione era Goring, dichiara apertamente di essere consapevole delle accuse che gli vengono mosse, di non rinunciare all’ideologia nazista, e di essere convinto di aver operato per il bene della Germania — sarà condannato alla pena di morte, ma qualche ora prima gli viene fornita una fiala di cianuro e sfugge alla giustizia internazionale suicidandosi.

Esito del processo di Norimberga

Il processo si chiude con una serie di condanne e si prevedono in realtà anche alcuni ergastoli e qualche assoluzione, es. l’architetto favorito del regime, l’artefice delle grandi parate, Albert Speer, viene condannato all’ergastolo.

Perché a presiedere il Tribunale internazionale di Norimberga viene chiamata la Francia e non l’Italia?

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fra.z00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Di Macco Michela.
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