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Architettura di luce e di pietra: il gotico europeo, dalla Francia all’Italia

Medioevo: ultima fase (fine nel 1492, con la scoperta dell’America).

Storia dell’arte: il medioevo finisce all’inizio del 1400 con l’inizio del Rinascimento.

In Europa il medioevo perdura per tutto 1400-1500 quando gli artisti italiani che spostano a portare il verbo della rinascenza in tutta Europa.

Gotico: arte dei goti = dei barbari, connotazione negativa data dagli architetti rinascimentali: architettura tipica delle regioni settentrionali e centrali di Europa, portata avanti dai goti, i barbari che abitavano oltralpe e non avevano conosciuto-dimenticato il verbo di Roma, è una definizione data postuma, di inizio Rinascimento.

Rispetto al romanico: evoluzione tecnologica dal pdv costruttivo con realizzazioni imponenti dal pdv strutturale, dimensionale e ingegneristico, rivoluzione della luce, che riesce a penetrare all’interno di queste architettura con la rivoluzione tecnologica che rende possibile sottrarre materia alle pareti e aggiungere finestre.

Gotico: prosecuzione del Romanico ma prosecuzione ed evoluzione tecnologica che conduce ad una architettura nuova.

Presupposti dell’innovazione tecnologica

Presupposti innovazione tecnologica: coincide con un periodo di rinascita economica in Europa, dunque demografico dunque cambiano le necessità della popolazione = sviluppo culturale (la risposta data alle nuove necessità = necessità di spazi più grandi e tecnologie adatte a rispondere a questa necessità).

Crescita economica e demografica = fenomeno crociate = motore economico enorme, vedono partire alla volta della Terra santa una quantità di eserciti e pellegrini mai visti fino a quel momento, il contatto e scontro con la civiltà medio orientale produce lutti e scambio di idee e di beni materiali che per l’occidente si rivela di grande aiuto per il suo sviluppo.

Scambio culturale = arabi: civiltà avanzata per l’epoca, mondo occidentale che trae benefici culturali dal mondo arabo, studiosi di geometria ed idraulica che avevano trasmesso le conoscenze degli antichi alle generazioni successive.

Travaso culturale di ricchezze: aumento demografico che si fonda su invenzioni semplici: ferratura dei cavalli sconosciuta ai latini = miglioramento trasporti di merci, più efficiente che consente al cavallo di fare più strada; aratro pesante: aumentano la produzione e quantità dei raccolti, serie di invenzioni legate all’agricoltura.

Si sviluppa grazie ai contatti con l’Oriente una classe borghese altamente sviluppata, finanziatore di costruzioni, soldi del clero e dei cittadini per la costruzione di chiese, grazie ai contatti e ai commerci col medio oriente, denaro investiti in architetture che diventano i simboli delle città (fenomeno del campanilismo).

Sulla scia delle crociate, i Papi fomentavano la costruzione di chiese in alternativa al pellegrinaggio in Terra santa, non tutti potevano partecipare alle crociate o recarsi in Terra santa = è tutto un sistema che concorre alla costruzione di grande edifici = garantiva la salvezza dell’anima in alternativa al pellegrinaggio.

Borghesia e aristocrazia concorrono alla costruzione di edifici, le gente comune dona denaro: si specializzano classi di scalpellini, carpentieri, capomastri, un esercito di tecnici a vari livelli necessari a costruire questi edifici, non solo cattedrali, ma semplici chiese, la loro dimensione però necessita uno stuolo di maestranze e di tempi lunghi = non è possibile completare gli edifici in una soluzione temporale, occorrono generazioni. (Ultimate nel 1900 = Duomo Milano, cattedrale di Colonia).

Abbazia di Saint-Denis, Parigi 1140-44

Data di avvio della stagione gotica, nome ed esempio: inizio della stagione del gotico.

Cuore della Francia, all’epoca già monarchica, riunita in uno Stato nazionale.

Abbazia nella quale i re di Francia si fanno seppellire = nuova stagione architettonica che inizia per compiacere i re di Francia = ragione politica = stato forte che consente l’avvio di questo programma architettonico.

Responsabile: l’abate di Saint Denis, Sugerio (Suger) che interviene sulla sua abbazia, già antica e di assetto carolingio-romanico, sulla quale Sugerio decide di intervenire modificandola in due punti: facciata e presbiterio.

Facciata nuova, con due torri (di cui una rimasta incompleta) e rosone centrale: riprende la facciata germanica; presbiterio: soluzione chevet, a deambulatorio e cappelle radiali tipiche delle chiese di pellegrinaggio francesi. Dal pdv planimetrico non sembra cambiare. Facciata ancora arcigna con un innovativo rosone che trafora la campata centrale e ai lati ampie monofore, legata ancora all’architettura normanna.

Interno = cambia → lo chevet a cappelle radiali e deambulatorio, luminosità dello spazio che non ha ancora la verticalità del gotico maturo ma che ha in se il germe di quelle costruzioni: ancora colonne basse e tozze che reggono volte a crociera su pianta trapezia, per via dell’andamento ad emiciclo.

Uso arco acuto: la spinta verso l'alto e la smaterializzazione dei muri forato da ampie finestre vetrate.

Reggere volte a crociera su pianta a trapezio, tutto realizzato in pietra da taglio, a piccoli blocchi, di formato portabile da un manovale, senza l’ausilio di macchine legate a malta di calce. La mobilità della pietra derivata dall’opera quadrata romana posata a malta di calce, non più a secco.

Geometria volte a crociera: consente di svuotare le pareti dalla massa di parti di blocchi e dotarle di vetrate: la campata gotica è costituita da una pianta quadrata con 4 appoggi che scaricano il peso della volta a crociera che sta di sopra. È la volta a crociere la chiave del successo del gotico, che si fonda sull’uso degli archi acuti diventando il sostituito dell’arco a tutto sesto.

Luce: tema fondamentale del gotico. Inscrizioni all’interno della basilica che lo testimoniano, elogio della luce, tema dominante = luce = illuminazione che il cristiano deve avere nel rivolgersi a Dio, funzionale alla lettura delle vetrate = figlie del loro tempo, mancava la tecnologia e il denaro per farle in epoca romanica, era costosissimo, significava avere manifatture specializzate per fare e forgiare il vetro e legarle in telai a ferro e piombo della struttura portante, vetri colorati: fare piccole lastre di vetro, realizzare disegni colorati su vetro: trasmettere la dottrina ed i messaggi dell’antico e del nuovo testamento. Da pochi dipinti sul muro e sculture a strabilianti porzioni di luce: finalità di stupire e impressionare per ricchezza e per i messaggi trasmessi.

Importanza della crociera gotica e dell’arco

Importanza crociera gotica e arco:

Acuto: arco con forma allungata e cuspidata.

L'arco acuto, già conosciuto da arabi e romanici bene preferito all'arco a tutto sesto perché esente dalla caratteristica di formazione ad ansa, dovuta allo spostamento delle base degli appoggi. Secondo alcuni studiosi esso con il suo profilo chiglia rovesciata sarebbe stato direttamente derivato dalla carpenteria navale.

  • Primo vantaggio = strutturale, gli archi e le volte spingono, più si abbassa il sesto degli archi, più le spinte pericolose, con la componente orizzontale forte aumentano. All’imposta degli archi, a parità di componente verticale all’imposta, vi è una riduzione della componente orizzontale che mette in difficoltà le costruzioni. A parità di peso con la regola del parallelogramma, nell’arco gotico si quasi dimezza la componente orizzontale. Enorme vantaggio: può essere caricato e spingere la metà, può essere sovraccaricato, caricato il doppio.

Tecnologia si rivela determinante: posso utilizzare pesi doppi ottenendo le stesse sollecitazioni di un arco semicircolare.

Come si arriva a questo arco? Come geometria era nota ma non era mai stata applicata in maniera cosi decisiva alle strutture: profilo della chiglia navale a fendere l’acqua, viaggiare più velocemente, prua più performante rispetto a una semicircolare.

  • Secondo vantaggio: nel momento in cui va in crisi, l’arco acuto fessura in 4 punti, non in 5. Si riducono di un punto i punti critici per la sollecitazione di sovrappeso e carico dei piedritti, (imposte e vicino la chiave della struttura), le cerniere sono nel punto in cui passano le forze dell’arco, che nel momento in cui escono dal terzo medio arrivano a lambire le superfici, formando lì le fessurazioni. Dinamica di rottura per l’allontanamento dei piedritti nell’arco acuto.

Costruzione arco acuto: incrociare due archi di cerchio/ sistemi della catenaria: profilo più performante? Si prendevano una fune e una catena, allargando o riducendo la distanza degli estremi, si lasciava pendere la catena verso terra e questa seguiva un profilo che ribaltato sulla verticale costituiva il profilo in cui tracciare l’arco, in cui la struttura era in equilibrio, la struttura costituiva una curva, era un sistema empirico utilizzato anche in tempi più recenti (Gaudì nella Sagrada Familia).

Volte e archi gotici: soggetti alla sollecitazione per avvicinamento dei piedritti: archi rampanti che spingono dove si poggiano in alto, contro spingendo la spinta delle volte, se questa spinta dell’arco è superiore alla spinta della volta, l’arco ha la meglio e implode sulla struttura, finisce per schiacciare la struttura. L’arco acuto si deforma per avvicinamento dei piedritti, sotto la spinta di altri elementi strutturali si formano 3 cerniere (allargamento e schiacciamento dell’arco e delle volte).

Tecnici: non sono architetti moderni, non sapevano fare i conti, erano capomastri che costruiscono per esperienza, che per particolari doti e capacità hanno la direzione dei cantieri, persone di estrazione diversa dal pdv professionale ma con grande esperienza e genio, che senza calcoli, ma con l’esperienza, costruiscono modelli dinamici e capiscono come fare queste costruzioni, si arriva per tentativi, da strutture massicce a strutture esili, si capisce che si può togliere materia senza pregiudicare la stabilità della costruzione.

Arco acuto: chiave di queste costruzioni ha una serie di vantaggi non solo strutturali ma è un arco deformabile, si può mantenere la stessa luce e lo si può alzarlo, dilatarlo verso l’arco, aumentare l’altezza e mantenere la distanza degli appoggi, è un arco che si può adattare alle diverse circostanze, arco che si adatta alle necessità della costruzione gotica, necessita di adattamenti geometrici in corso d’opera.

  • Essendo costituito da due archi di cerchio, tutti i blocchi di pietra di cui è costituito sono uguali, significa semplificazione dal pdv della costruzione, possibile solo per questo tipo di archi, non per gli altri.

Occorrono centine e sostegni che generalmente partono dall’imposta o dai 30° di auto portanza dell’arco semicircolare = l’arco acuto ha un grado di auto portanza maggiore e dunque le centine necessarie alla sua costruzione si riducono.

Modularità: si lavora con conci.

  • 1. È composto da due archi di cerchio ed è facile da tracciare.
  • 2. Rendeva meno percettibili errori di tracciamento.
  • 3. Consentiva economia di centine per la sua maggiore snellezza.

Archi acuti utilizzati per costruire le volte a crociera, (intersezione di due volte a botte, determinano quattro archi che delimitano la campata e due che si incrociano a definire la crociera) archi acuti che definiscono gli archi trasversali alla navata (arcs doubleaux).

Crociera gotica: semicircolare con gli archi.

Fu semplificata realizzando:

  • 1. Campate quadrate rettangolari.
  • 2. Archi diagonali secondo un profilo semicircolare.
  • 3. Modificando la forma ellittica secondo il sesto acuto.
  • 4. Uniformando la quota della chiave di volta (all'incrocio degli archi oggi vali con quella degli archi laterali e trasversali.

Deformabilità dell’arco acuto

Deformabilità arco acuto:

Volte a botte = vantaggio di avere 4 archi semicircolari e crociere ellittico (arco ellittico difficile da tracciare e difficile farlo con conci di pietra tagliata, i costruttori gotici capiscono che conviene che le crociere siano fatti da grandi archi semicircolari).

Colpo di genio: archi deformati da ellittici ad acuti: se in epoca precedente era basato su volte semicircoli, i rapporti vengono capovolti, trasformano gli archi perimetrali da ellittici ad acuti, ritorna utile perché hanno tutti gli archi della crociera su base del cerchio.

Regolarizzare gli archi sulla base di profili circolari: trasferisce le deformazioni sulle vele, sono i conci di pietra che devono adeguarsi dalle crociere verso gli archi.

Motivi ornamentali costituite da ghiere, a loro importa mostrare la perfezione geometrica. Le vele, aggiusteranno quelle deformazioni geometriche, determinate dalla scelta dell’utilizzo di archi acuti. Essendo alte, in penombra e intonata rispetto ai costoloni, l’ampiezza di un concio su un asse semicircolare si trasferisce in una sezione ridotta a fischietto sull’arco acuto di perimetro = si parte da sezioni sul semicerchio di crociera arrivando a sezioni più ristrette, è importante che la costruzione sia regolare.

Cattedrale di Noyon 1150

Iniziano a sorgere nell’Ile de France una serie di chiese e abbazie che mescolano i temi delle chiese normanne con le nuove istanze: no forme universali e facilmente riconoscibili, ma una diversa dall’altra. Da dopo Saint Denis.

Conserva ancora le braccia di transetto arrotondate e la ripartizione delle pareti interne delle chiese normanna, aggiungendo un quarto livello: quello del triforio cieco subito al di sotto delle finestre.

Registro basso con tre grandi aperture strombate, sormontato da grandi trifore con arco a tutto sesto, tendenza alla verticalità e leggerezza che si evidenzia nei loggiati del primo registro e nella trifora della trifora della torre campanaria.

Mix fra uno schema normanno ed il nuovo schema gotico.

La monumentalità delle soluzioni architettoniche adottate è evidente nell’abside del coro e nelle absidi delle braccia di transetto dove il paramento quadripartito in orizzontale e la spinta verticale degli archi acuti e delle colonne dei pilastri polistili alternati definiscono un inedito continuum spaziale.

Interno: la doppia muratura normanna con il registro arcate-matroneo-claristorio = qui verticalità maggiore, arcate che tendono all’arco acuto, matroneo archiacuto ma monumentale, piano aggiunto per dare verticalità del triforio cieco con tre archi = motivo continuo lungo tutta la navata, claristorio = 4 spazi interni = aumentare la verticalità aumentata con triforio cieco declinato ad un uso nuovo, archi del triforio lobati, con vetrate che si diffondono su tutti i piani ad eccezione del triforio.

Transetto con la testa curva absidata come quella del coro = unitarietà interna.

Cattedrale di Laon (1160-facciata del 1190)

L’edificio è memorabile per le sue dimensioni enfatizzata dalla posizione su di una collina e dalle cinque grandi torri. È possente l'arco trionfale con archi strombati e ghimberghe superiori, il grande rosone e monofore laterali.

Tessuto edilizio già con piani alti e mansardati, costruzioni dominanti su un tessuto urbano fatto di case in legno\ capanne.

Muta rispetto alla costruzione precedenti: 3 portali con ghimberghe = guglie triangolari decorate con sculture che aumentano la verticalità, grande rosone, aperture che tendono ad ingigantirsi, monofore, loggia sopra le ghi

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francesca.rizzo5 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Togliani Carlo.
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