Donato Bramante 1444-1514
Rinascimento maturo
Frazione di questo lungo fenomeno artistico e culturale, seconda metà del 400 - primi decenni cinquecento. Protagonisti principali: Bramante e Raffaello in primis. Da Firenze ci spostiamo a Roma che diventerà in questo periodo la culla delle arti nuove in virtù della ricerca dell’antico.
Bramante: 1444-1514
Nasce a Fermigano - Urbino. (Importanza della città dovuta al Palazzo Ducale di Federico Da Montefeltro) - si formò sotto Fra Carnevale e Piero Della Francesca, divenendo pittore prospettico. Crebbe alla corte di Montefeltro: palazzo ducale cuore della città che si rinnova intorno a questo edificio, uno dei primi esempi di palazzo rinascimentale concepito secondo criteri nuovi, per quanto sia una sommatoria di nuclei più antichi e preesistenze, (grande cortile porticato che rappresenta l’elemento attorno al quale si sviluppa il nucleo principale dell’edificio.)
Grazie a questo cantiere arrivano a Urbino, attorno a Federico, numerosi maestri fra cui:
- Luciano Laurana: architetto sovrintendente con conoscenze specifiche delle arti;
- Francesco Di Giorgio Martini;
- Bramante: si forma nel cantiere di Urbino, non sappiamo con precisione di cosa si occupò in primis.
Urbino: ambiente in cui sono attivi anche diversi pittori, fra cui Piero Della Francesca, pittore e teorico della prospettiva, che scriverà un De Pictura Pingendi: trattato dedicato, messa su carta delle regole cui Brunelleschi era arrivato per via meccanica, utilizzando la camera ottica.
Prospettiva e città ideali
Prospettiva: tema dominante nella pittura grazie alla quale è possibile concepire spazi, utilizzare la pittura come strumento di progettazione di architetture stesse (sfondi di dipinti con architetture concepite secondo gli schemi del Rinascimento che avanza, si riconoscono chiaramente questi elementi.)
Bramante conosce Melozzo da Forlì, Perugino. (Consegna delle chiavi: prospettiva. La scena della consegna, tema centrale dell’opera ha sullo sfondo architetture nuove, nuove perché antiche, con archi trionfali, segue gli schemi del Rinascimento)
Piero Della Francesca: Flagellazione, 1416-92 - Urbino, Galleria Nazionale delle Marche: esempio di costruzione prospettica in cui si riconoscono le architetture in cui Cristo viene flagellato, il Palazzo di Pilato. Colonne scalante e rudentate, trabeate, porte incorniciate secondo nuovi criteri, abbandono delle bifore. A dx figure che hanno come sfondo la città.
Città ideali: Tre pale lignee dipinte, esibizioni di virtuosismo prospettico nel momento in cui la prospettiva si diffonde. Città ideale: città che è sintesi fra l’antico ed il moderno, ciò che viene rimodulato secondo criteri antichi senza essere una copia pedissequa, prendere il buono dell’antico (ornamenti e principi dell’architettura), dalle tecniche buone si cerca una strada interpretativa il più possibile fedele, con margine di originalità che determina la bravura degli architetti per avvicinarsi ai modelli originari.
Bramante a Urbino
Apprende la lezione della prospettiva in maniera letterale, collabora all’invenzione della pannellatura che costituisce la pannellatura dello studiolo di Federico da Montefeltro.
Lo studiolo di F. da Montefeltro 1473-76
Opera collettiva: Pontelli, Maiano, Martini, Bramante. Equipe collegiale che rende difficile definire i contorni delle mani, in un ambiente però dominato da PDF e Bramante. Studiolo: parte più intima degli appartamenti dei principi, antenati del tablinum romano, lo studio del proprietario di casa. Hanno origine in questo periodo: raccolta di libri e degli strumenti della sua attività: strumenti musicali, oggetti che riconducono alle attività principali del signore (Federico, uomo d’arme dedito alla guerra: armatura, strumenti della guerra, spada, musica=arti del quadrivio).
Tarsie lignee: pannelli di legno sui quali l’artista disegna la prospettiva inventata prima sulla carta, vengono creati incassi secondo quello che è il disegno prospettico, inserendo intarsi di diversi colori lignei che vanno a realizzare il vero disegno, uso sfumature, riflessi, luce, no uso colore. Per essere ispirato nella sua formazione di uomo di stato, Federico si circonda.
Pennello: usato per realizzare i dipinti di uomini illustri: figure del passato e del presente che dovevano ispirarli e che avevano lasciato scritti che costituivano le materie di studio dei Signori: dai filosofi pagani, ai classici, ai teologi cristiani, Aristotele, Tommaso d’Aquino. (Pedro Berruguet e Giusto di Gand)
Federico con il figlio: Federico sul trono, a leggere un libro, indossa l’armatura, esibendo quel profilo che sarà ritratto da PDF, faccia sfregiata da una lancia durante un torneo. Architettura come motivo di rappresentazione: personaggi contestualizzati dentro le architetture che ora si riescono a realizzare grazie alla prospettiva.
Bramante in Lombardia: Mantova e Bergamo
Urbino: concentrazione di molti artisti, si sposta per emergere (1477). Si sposta in Lombardia, dove i signori principi erano ancora legati a schemi medievali, feudali, ad eccezione del marchese di Mantova che a metà ‘400 aveva chiamato una serie di artisti e tecnici da Firenze a svecchiare Mantova: qui Federico II era stato educato da un umanista di grande valore, aggiornato e famoso, che aveva istituito una sorta di scuola privata, Federico II e Ludovico Gonzaga si formano a Mantova, secondo centro più importante dopo Firenze.
- Mantova: città che si aggiorna in maniera rapida, nel 1477 arriva a Mantova nel momento in cui era in corso il cantiere di Sant’Andrea di Leon Battista Alberti e San Sebastiano, già impiantato dal pdv planimetrico, quasi concluso nelle porzioni delle cappelle, consacrate di li a poco e facciata, fabbrica ormai completa. Sant’Andrea rimarrà impresso dentro Bramante, in particolare il motivo ciclopico e la navata ritmica, che ritornerà nel suo San Pietro: era la prima lesena di ordine gigante che si vedeva dall’antichità.
- Bergamo: gli viene commissionato di affrescare la facciata del Palazzo del Podestà e realizza un affresco con i filosofi del passato: dall’antichità arrivano i pensieri che devono guidare le azioni dei contemporanei. Affresco: Bramante non ha una formazione iniziale come architetto, le prime opere sono di affrescatore e pittore.
I filosofi Eraclito e Democrito (cifra stilistica: faccione larghe): globo terrestre al centro, incentrato sull’Eurasia. Sullo sfondo: rilievi all’antica a creare suggestioni;
Cantiere delle Cappelle Colleoni -1470: Bartolomeo Colleoni, celebre uomo d’arme bergamasco, il quale decide di far costruire una Cappella che diventerà la sua tomba. La commissiona a Giovanni Madeo, maestranza locale, molto operoso. Edificio a pianta centrale, costruzione tipicamente tardo-gotica, non ha nulla di rinascimentale, gli elementi rinascimentali sono citazioni disorganiche, bisogna andare nel dettaglio, pentolone di horror vacui, no asciuttezza brunelleschiana ma confusione di elementi che vanno dal rosone tardo-gotico alle lesene con trabeazione, cruste policrome, tribuna con bifore.
Milano: vede grande castello con la torre del Filerete, costruzione eseguita su progetto di un fiorentino che era stato il primo a giungere a Milano. Mosca bianca a Milano. Gli elementi fiorentini erano stati importi da lui, eccezione nel panorama locale. A Filarete viene commissionata la torre nel 1452 che domina il Castello, quella di oggi è un falso perché l’originale è stata distrutta da una esplosione nel 16° sec., quella attuale è opera di Beltrami che l’ha riedificata nello stesso punto nel 1800, sulla base di affreschi nella ‘Cascina Pozzonbelli’ e della torre sforzesca del Castello di Vigevano.
Grande mastio medievale su cui si dispongono solidi sovrapposti con ancora caratteri tipicamente medievali. Filerete giunge su incarico degli Sforza, che non vogliono essere di meno ai Gonzaga e chiamano anche loro un fiorentino. Fil. Scrive un trattato di architettura su una città ideale, anni 1460-64: ‘Sforzinda’ = la città ideale degli Sforza, (operazioni urbanistiche fatte da architetti) la fanno pensare su carta: impianto stellare, inscritto in un cerchio, una doppia cinta intorno alla città, le porte negli angoli concavi nella stella; (= gli angoli concavi con gli avamposti che sporgono servivano a colpire chiunque entrasse nella città, essere sorpreso da un doppio corpo di difensori.) assetto radiale (idoli perché hanno planimetrie geometriche perfette), Impianto radiale che convergeva al centro su di una piazza, sulla quale si affacciano gli edifici (uno dei quali veramente realizzato: l’ospedale maggiore di Milano.) Citazione romana: viene progettato un grande acquedotto.
Michelozzo di Bartolomeo
Progettista di Palazzo Medici. A Milano è inviato dai Medici a realizzare la filiale del Banco Mediceo (al servizio del banchiere mediceo Pigello Portinari) Banca costruita secondo i criteri fiorentini: costruzione in cui ritroviamo le bugne al palazzo terreno, piccole finestre che denunciano come il piano terra sia una sorta di cassaforte; ingresso principale con portale all’antica trábéato; grande fascia a marcapiano con fregio; festoni che pendolo, tutto molto fiorentino ad eccezione del registro superiore che deve accondiscendere ai gusti milanesi: non più bifore classicheggianti ma tardo gotiche con archi trilobati e acuti, stile gotico-cortese che a Milano ancora sopravvive, archi acuti con pinnacoli che si fondono col fregio del cornicione. Oggi resta solo il portale dell’edificio: Milano è stata smantellata dopo l’unità di Italia. Il portale si trova nel castello Sforzesco di Milano: elemento classico dell’arcata trionfale romana, trabeazione con fregio; amorini che reggono il festone (arte funeraria romana), schemi ancora medievali che ricordano i portali delle chiese, figure che rimandano a schemi ancora medievali.
Ca' Granda, Ospedale maggiore, sede università Statale di Milano, via del Perdono, 1456-65
Disegno di Filerete, tratta da Sforzinda. Ospedale, luogo di accoglienza per malati e poveri. 4 chiostri + 4 chiostri porticati, loggiati, definiti dalla scansione di croci, che erano le corsie dell’ospedale. Corsia = Lunga stanza rettangolare in cui tutti i letti erano messi uno accanto all’altro, consentivano di avere il personale al centro in grado di controllare ciò che veniva nelle corsie senza spostarsi. Schema ospedaliero modernissimo per l’epoca = Si era visto solo a San Matteo a Pavia e all’Ospedale Maggiore di Mantova (Quartiere San Leonardo si ha uno solo dei quadrati, costruito per volontà di Ludovico II Gonzaga) Unione dei due quadrati = cortile rettangolare nel quale è posta una chiesa a piante centrale: si diffonde in questo periodo l’idea di costruzione a piante centrale, uno spazio dominato da una cupola.
- Impianto quadrato che all’interno ha inscritto una croce greca: quadrato, croce greca, cupola sopra l’incrocio e cupolette ai lati. Impianto centrale a croce greca con 5 cupole: modello che Bramante porta a Roma in San Pietro. Tempi di esecuzione molto lunghi: si arriva al 1465-81 con G. Solari.
- Dettagli architettonici: mix fra motivi all’antica con amorini su tralci di vite, aquile, mescolati con motivi tipicamente tardogotici. Milano: riesce ad avere pietra ma ad alti costi = decorazione fatte di terracotta a stampo, ottenuto lo stampo in negativo si facevano in argilla, la si faceva essiccare, si cuoceva e si ottenevano stampi modulari.
- Interno: loggiati con chiostri, più livelli secondo gli schemi fiorentini, definiti da archi a tutto sesto. Pesantezza dell’ornato.
Cappella Portinari 1462-68
Progetto per Pigello una tomba monumentale: cappella privata in Sant’Eustorgio. Pinnacoli su angoli rinforzati e grande volta a crociera. Cappella di concezione tardo gotica, ma il lessico utilizzato unisce elementi più classicheggiati come le cupolette, gli archi a tutto sesto, non più crociera ma tiburio marcato da lesene con oculi tangenti, a racchiudere una cupola a mezzasfera. (Tradizione brunelleschiana declinate secondo gusto lombardo.)
Interno: conserva elementi brunelleschiani, trabeazioni rette da lesene o paraste angolari, doppia ghiera, horror vacui tipico della mentalità tardo gotica, lesene e paraste ricche di decori. Figure di Cherubini: motivo decorativo introdotto da Alberti nel fregio di Sant’Andrea. Progettista: Michelozzo o Filerete, non ben chiaro: sicuramente qualcuno che conosce il lessico fiorentino ma che si piega alle usanze lombarde. Tomba di Pigello: tardogotica in pieno, non ha nulla di Rinascimentale Le chiese non diventano moderne: dal pdv del clero, le architetture precedenti erano pagane, era il gotico che doveva essere utilizzato per definire l’architettura sacra, il clero voleva il gotico. Cupola: struttura a creste e vele, oculi che danno la luce e squame dipinte.
Torre di Bona di Savoia 1476-77 (Milano)
Tipica torre medievale. Torre progettata da Ludovico II Gonzaga, ‘gran fabbricatore e intendente di architettura’ (Filarete) Sapeva disegnare, interloquiva con le maestranze, che in secondo piano ha diretto i cantieri albertiani, uomo di grande esperienza che aveva rapporti stretti con la corte sforzesca e dona questo progetto per la torre del Castello. Legame stretto fra le famiglie immortalato nella Camera Picta del Mantegna.
Palazzo Gonzaghesco di Revere, Mantova-1447
Idea di Ludovico II. Idea precoce di Palazzo moderno: grande palazzo con ordine geometrico di aperture trabeate, grande portale classicheggiante al centro, due finte torri, grande cortile porticato d’onore, logge semicircolari, colonne binate, palazzo su più piani = muri spessi, grande cortile incompiuto.
Leonardo da Vinci a Milano (1482-1500)
Città su due livelli: riflessione sulla città moderna, basata due livelli di percorrenza: la città fluviale con i navigli e i canali (acqua = necessità di trasportare i blocchi di pietra dall’alta Lombardia); parte pedonale alta: due parti a diversi livelli per lo smaltimento dei flussi Cenacolo, 1494-98: da sperimentatore utilizza una tecnica da cavalletto per un affresco che non funziona perché il processo non assorbe, i pigmenti non vanno incontro ad un processo di carbonatazione.
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