La civiltà minoica - Creta
Nella storia greca, il primo fondamentale periodo storico è quello legato alla civiltà minoica.
Primi passaggi di architettura in questa fascia geografica, prime comunità dopo quelle della mezzaluna fertile.
Posta all’incrocio fra gli influssi culturali mediorientali, mesopotamici ed egizi, civiltà mercanti, sostanzialmente pacifica.
Periodi della civiltà minoica
- Antico 2000-1900 a.C.;
- Medio 1900-1700;
- Recente 1700-1400;
- 600 anni di storia;
- Creta, avamposto cultura Egea in mezzo al mare, ponte Medio Oriente Egitto, accoglie le istanze delle altre civiltà rielaborandole in forme originali;
- Le città sorgono intorno a grandi complessi palaziali, rifugio del potere politico ed economico;
- Assenza di mura: la natura isolana di queste civiltà costituisce la principale difesa, in secoli di navigazione prettamente costiera;
- Palazzi = cuore architettura, grandi residenze regali;
- Nel minoico antico e medio, si assiste alla realizzazione dei primi palazzi, con la cosiddetta architettura “palazzine” del Minoico recente ha propriamente inizio la storia dell’architettura palatina occidentale, fatta di un’articolata sistemazione degli spazi e una decorazione raffinata degli ambienti.
Palazzi centro di potere politico ed economico, non è una civiltà guerriera ma legata ai commerci, diffusione della rete commerciale ambito mediterraneo.
Palazzo reale di Malia
Palazzo reale di Malia: palazzi che assumono forme elaborate, apparentemente caotiche, costruzioni che nascono per giustapposizione di elementi, no simmetrie fra gli ambienti tutti diversi dagli altri, come avveniva nella mezzaluna fertile, costruzioni spontanee, non programmate.
- Spazi grandi = aperti/scoperti; grandi cortili = grande piazza interna all’edificio intorno alla quale si dispongono quartieri, porzioni coerenti di ambienti, per lo stoccaggio alimentare e delle merci, spazio di distribuzione all’interno del palazzo legate al funzionamento edificio.
- Appartamenti regali = stanze sovrano e dei familiari, più piccole e raccolte con cortile a funzione di cavedio, pozzo per aria e luce, ricambio aria, cortile di limitate dimensioni, che consente di rendere confortevoli gli spazi.
- Edifici a più piani, disposti a più livelli, oltre quello terreno, di materiali diversi.
- Piano terra = pietra con aperture piccole dimensioni destinato a magazzino;
- Piani nobili, deputati a residenza, più in alto;
- Grande cortile di servizio con piani loggiati, funzione di distribuzione spazi;
- Appartamento regale in alto con cavedio;
- Pareti di grande spessore con basamenti in pietra per aumentare l’inerzia termica interna, renderli adatti conservazione di cibi e per evitare che fossero violati;
- Antico e medio = costruzione primi palazzi “architettura palaziale”;
- Recente = ha inizio la storia dell’architettura palatina occidentale.
Basamento fatto di materiali altri, rispetto la pietra, più duraturi, meglio conservati oggi, pietra non lavorata, si poggiavano strutture più leggere fatte con fango, terra cruda o altro.
Palazzo di Festo
Palazzo di Festo
Propileo = ingresso monumentale, regale, quello che consentiva l’accesso alle sale regali.
Più piccolo, dimensioni meno imponenti ma stessa struttura: cortile, magazzini, ingressi principali, cortile a peristilo quadrato. Ai piani superiori si accedeva mediante scalinate.
Contrariamente dall’Egitto sono impiegati alternativamente colonne e pilastri.
Grande corridoio di distribuzione con celle.
Propileo: ingresso principale, regale, quello che va agli appartamenti.
Profonde differenze compositive, tecniche ed esecutive rispetto gli egizi.
- Basamento per le parti riservate alla conservazione alimentare realizzate con pietra squadrata.
- Piani nobili: strutture miste legname e materiali diversi di tamponamento, strutture di legno fatte di montanti, verticali, e traversi, orizzontali, connessi fra loro che servivano per definire l’ossatura, le parti vuote erano tamponate con pietrisco e malta. Parte forte = telaio-ossatura di legno = struttura antisismica, costruire una struttura elastica, comportamento elastico del materiale -> area soggetta a frequenti terremoti, si sottoposta a movimenti ma il comportamento elastico del materiale ne limitava.
Seppur influenzati dalle culture mesopotamiche ed egiziane, gli artefici minoici rivelano profonde differenze compositive, tecniche ed esecutive: murature, alto basamento in pietra calcarea, privo di finestre.
Aperture del piano nobile in pietra locale: in una pietra locale, l’ammuda.
Centro del propileo = colonna, un pieno sull’asse di simmetria del portale = tecnica arcaica di mettere i pieni sul primo asse di simmetria, ragioni qui di carattere strutturale ma abbandonata nel corso dei secoli. Colonne ripetute al piano superiore con il loggiato che serve per alleggerire le travi che servono per profilare in alto l’apertura.
Edifici realizzati a seguito di importanti opere di sbancamento, terrazzamenti creati sfruttando i dislivelli del terreno, scalinate e cortili per le assemblee. Per costruire è necessario avere un piano di appoggio.
Orografia del territorio cretese, è un territorio montuoso-collinario è necessaria l’opera di sbancamento del terreno. Pretesto per costruire gli edifici.
Le cisterne, prevalentemente ipogee per mantenere l’inerzia termica, al fine del mantenimento degli alimenti.
Palazzo reale di Cnosso
Palazzo reale di Cnosso, apice dell’architettura palaziale.
Il più grande, minoico recente, ultima fase, Minoico recente, città che raggiunse i 100000 abitanti.
Grande cortile attorno al quale si distribuiscono i magazzini, distribuzione labirintica, mito del minotauro. Corridoio di distribuzione, scala monumentale, cortile centrale ecc.
Coperture piane visto che non pioveva quasi mai.
Sappiamo di Cnosso grazie a Sir Arthur Evans. Ricostruzioni con uso abbondante di calcestruzzo e cemento armato.
Propilei e scala monumentale
- Armatura lignea delle pareti, riempimenti in pietrisco e strati di argilla, intonacati e dipinti;
- Alcuni muri erano realizzati in mattoni crudi, sempre sorretto da un’armatura in legno; pietra rozzamente squadrata;
- Pilastri e colonne a reggere le travature di sostegno dei tetti, edifici a più piani;
- Travi, non come oggi, che sono di sezioni rettangolari con dimensione maggiore sulla verticale, così la trave ha maggior resistenza, sottoposta allo sforzo di flessione, se aumento l’altezza la trave si irrigidisce;
- La trave tende a flettere sotto il suo peso o sotto al carico, sganciamento nel punto di mezzeria. Se aumento l’altezza della trave, questa si irrigidisce, resiste di più allo spanciamento;
- Le travi avevano sezione quadrata, se è di legno ha un comportamento elastico, per evitare problemi di carattere strutturale le travi vengono replicate per aumentare la portanza, più travi per aumentare la portanza;
- Spessori murari elevati, funzionale per il microclima interno e la necessità di sostenere i piani superiori;
- Potevano essere di due o anche tre livelli; le aperture dei piani superiori erano inquadrate da un’intelaiatura lignea;
- Primo periodo con molte colonne, si vogliono evitare cedimenti. Andando avanti, le tecniche e le conoscenze si affinano, arrivando a strutture minori ma più resistenti;
- Colonne del palazzo-loggia della guardia;
- La compatta massa dell’edificio era bucata da cortili, cortilette e cavedi, che servivano da spazi di distribuzione, ma anche per dare luce e aria all’interno, organizzato su più livelli;
- Coloriture rosse caratteristiche, indizio sul materiale, il legno, appoggio della colonna ad incastro per ragioni di carattere antisismico, possibile farlo grazie a calchi in cemento e gesso eseguiti sui resti di materiali organici vittime di incendi in questa struttura;
- Conformazione troncoconica rovesciata delle colonne con fusto rastremato verso il basso 1. materiale = legno, che non ha problemi di cedimento per compressione, lo posso comprimere molto senza il cedimento della base, il legno consente di ridurre la sezione al piede anche per una questione pratica, rastremando verso il basso, la colonna è meno ingombrante, per questo manca la base. 2. Si allarga verso l’alto: ha un collarino, rigonfiamento della testa del fusto, 3. un grande echino, capitello, fatto da un elemento spanciato 4. Sormontato da un abaco quadrato.
Grazie ad echino ed abaco abbiamo una dimensione maggiore nella parte alta di appoggio, per accogliere più efficacemente i carichi, accogliere la luce libera della trave che solitamente si spezza in mezzeria, per ridurre lo spazio libero della trave sospesa nel vuoto, crea una svasatura del capitello.
La trave tende a spezzarsi in mezzeria e più è ampia la luce, più è facile che la trave si spezzi, si comporta meglio se la luce è ridotta -> svasatura del capitello che convoglia il carico fino a terra.
La colonna non è un gesto creativo, è un concetto che risponde a necessità di carattere funzionale e statico molto stringenti, frutto di varie sperimentazioni.
Luce: porzione libera della trave, da appoggio ad appoggio, maggiore è la distanza fra gli appoggi, la luce appunto, maggiore è la possibilità che la trave spanci, sotto il peso. Se riduco gli appoggi, quindi la luce, la trave è più resistente.
- Forma: troncoconica rovesciata, ampi capitelli con abaco, serviva a facilitare l’ingresso della luce, aumentare la lunghezza delle trabeazioni, diradare i punti di appoggio;
No base, ma non è appoggiata, la colonna minoica è incastrata nel pavimento, per evitare che le scosse telluriche facciano crollare gli edifici;
- Comportamento sussultorio: salta;
- Ondulatorio: oscilla;
- Se è incastrata è necessario un movimento incrociato che è assai improbabile.
Sala principale, sala regale
Sala del re, sala principale della casa minoica: il megaron: caratteristica peculiare, parte del soffitto forata, sala generalmente quadrata, 4 colonne.
Soffitto forato: braciere, fuoco necessario. Non esistevano le canne fumarie o i comignoli, invenzione basso medioevo, soffitto = unico modo per far uscire il fumo.
Struttura del megaron, modello per la domus romana, per l’atrio, impluvium e compluvium.
- Spazi riccamente decorati e ornati, anche colonne e pareti.
- Intonaci dipinti, prevalentemente a base gessosa, solfato di calcio a basse temperature, facile da utilizzare.
Il gesso consente di ottenere i primi stucchi, i primi rilievi, stucchi prevalentemente a base gessosa, con colle animali per renderlo più performante.
Tecnica della pittura ad affresco su malta in calce, si supera il gesso = pietra calcarea che una volta cotta si trasforma = l’intonaco a base di calce è più resistente.
Uso malte di calcio = primi decori ad affresco = evoluzione intonaci.
Tecnica pittorica che prevede la stesura del colore su superfici intonate, a base di malta di calcio ancora fresca, il pigmento viene catturato e si cementa diventando indelebile.
Affresco = pitture che resistono al tempo a differenza delle pitture a secco.
Età micenea
Età micenea - civiltà di epoca arcaica ma in area continentale, siamo a Micene nel cuore del Peloponneso.
- Al declino della civiltà minoica, 1400 a.C., molti erano già gli influssi sulla cultura delle popolazioni della Grecia continentale e nella fattispecie dell’agropolide nel Peloponneso.
- Età micenea, 1300-1200, propria di comunità agrarie e guerriere, legate al geloso possesso della terra, ossia delle risorse alimentari ed economiche disponibili all’epoca.
- Contatti commerciali e culturali con la civiltà minoica ma economia agricola.
- Conseguente presidio del territorio mediante città-stato, governate da sovrani e caste di guerrieri, dotate di palazzi reali, molto meno ampli e assai più severi di quelli minoici, disposti in posizioni eminenti, circondate dalle abitazioni dei sudditi e protetti da cinte fortificate.
- Civiltà di epoca arcaica ma in area continentale, Micene, cuore del Peloponneso, momento storico, civiltà legata al possesso del territorio, agricola, guerriera, difesa e conquista con architetture diverse;
- Palazzo reale di dimensioni meno sviluppate e ricco, contesto urbano difeso e non aperto; Micene = in collina su una valle buia, i costruttori hanno investito sulle mura. Città dal tessuto edilizio modesto, palazzo reale di ridotte dimensioni e porta di ingresso con un unico varco;
- L’architettura non è aperta come quella minoica ma serrata da un imponente perimetro fortificato disposte su ripide balze. Tessuto edilizio modesto, palazzo ridotte dimensioni con una porta di accesso con un unico varco;
- Accesso: unico, protetto da cortine di mura intervallate da casematte, scale fortificate, in pietra megalitica a secco, grandi blocchi appena squadrati; accesso in salita per rendere faticoso l’arrivo dei nemici, scale fortificate, colpire i nemici da entrambi i lati; ingresso in salita per rendere faticoso l’arrivo dei nemici: mura a sinistra e casamatta a destra in modo da colpire i nemici su entrambi i lati, corridoio dal quale i nemici dovevano per forza passare;
- Porta dei leoni = varco delle mura merlate, al centro il rilievo dei due leoni sopra la grande trave del sistema trilitico che costituisce l’ingresso, 2 pietre verticali che reggono la grande trave orizzontali;
- Il tutto dentro mura ciclopiche, “opera ciclopica” = dimensioni dei blocchi che definiscono le parti resistenti del muro, le grandi pietre squadrate;
- Rilievo costituito da una lastra di spessore ridotto rispetto lo spessore della grande trave, spessa quanto la muratura per alleggerire la trave stessa, per non gravare sul peso, emblema della città;
- Rilievo appoggiato sulla trave in una porzione ritagliata di muro, ritagliata in una costruzione a “falso arco”, struttura differente dal vero arco i conci non sono disposti radialmente al centro ma su assise orizzontali, arco vero = disposizione radiale dei conci;
- Vantaggio falso arco = struttura più primitiva che permette di realizzare una apertura che anche in presenza di grandi masse, evita i rischi dell’arco che spinge e tende a cadere, con il falso arco si hanno semplicemente pesi verticali, i pesi di ogni singolo blocco, a patto che cadano sempre sul blocco sottostante; conditio sine qua non;
- Leoni + sezione di colonna a sezione minoica, fusto rastremato verso il basso, capitello e abaco, basamento di elementi, sopra l’abaco si vede la sezione delle travi; —> Gli abitanti di Micene come emblema della loro città, da mostrare a chiunque entrasse = mostravano il loro alto sapere tecnologico legato all’architettura;
- Sistema trittico con trave;
- Falso arco = false volte: struttura che si sviluppa in profondità con asse longitudinale.
Tirinto
Tirinto Pausania.
Mura “ciclopiche”, definite così da che le ritenne opera dei giganti, perché costituite da blocchi grandi, blocchi sbozzati non sempre in maniera impeccabile, posati secondo la tecnica a secco, non utilizzando malte, fondate su intagli poco profondi ricavati nella roccia. —> costruite impiegando rampe in terra, detriti, pietrame.
- Grandi spessori, casematte = struttura fortificata nell’ambito delle mura, spazio riservato ai difensori. Non sono vere abitazioni, hanno funzioni differente, difesa;
- Mura fondate su intagli poco profondi ricavati nella roccia. I blocchi parallelepipedi o poligonali di dimensioni grandi sono sommariamente regolarizzati, ma senza un’unica forma o dimensione, sono tenuti in posizione con frammenti più piccoli e senza malta;
- Le mura sono costituite da una doppia cortina con nucleo in pietrame e terra. È il peso dei blocchi stessi che tiene fermi i blocchi. Inserire fermi di pietra stessa;
- Casamatta = struttura fortificata dentro le grandi mura stesse, spazio creato ai difensori. Hanno le sembianze di un edificio ma hanno funzione totalmente differente: difesa.
Palazzo di Nestore a Pilo
Palazzo di Nestore a Pilo
- Entrata a propileo;
- Cortile interno su cui si affaccia il primo dei due vestiboli;
- Grande sala del trono o del focolare, con copertura a terrazza;
- Trono;
- Bagni;
- Magazzini;
Struttura muraria con telai lignei, pietrisco posato su strati di argilla.
Solai e soffitti a struttura lignea.
Decorazioni e stucchi a soggetto militare: eseguiti con la tecnica dell’affresco.
Ridotte dimensioni = no corte o magazzini; no economia importante come quella di Creta.
Megaron con le 4 colonne ed il braciere, colonne incastrate nel terreno;
Vasca per il bagno del re, lusso;
Tombe reali a pozzo: tumulo con corridoio perimetrale, eseguita a tecnica ortostatica: prevede la disposizione blocchi in verticale, creare sequenza di piedritti o appoggio a creare un corridoio coperto cerimoniale intorno al tumulo, in origine probabilmente dipinta.
Tomba tesoro di Atreo
Tomba tesoro di Atreo, tomba a tholos di Micene - 1220 a.C.
- Spazio monumentale coperto.
- Falsa cupola = rotazione sull’asse verticale, tridimensionale di un falso arco per costruire una struttura a tuttotondo, dimensioni considerevole; falso arco = bidimensionale.
- Difficoltà a creare ampi spazi coperti ci sono riusciti con la tecnica della falsa volta;
- Pietre disposte leggermente a balzo con i pesi che g
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