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LETTERATURA

SPAGNOLA:

LOS SIGLOS DE ORO: 1500 – 1600

Indice

Marco historico (Età dei Re Cattolici e Carlo V) ……………………………………………………. 2

Marco literario ………………………………………………………………………………………………….. 6

Garcilaso de la Vega …………………………………………………………………………………………... 7

Narrativa spagnola del ‘500 ……………………………………………………………………………… 10

El Lazarillo de Tormes (con analisi dell’opera) ….…………………………..…………………… 13

Felipe II …………………………………………………………………………………………………………… 21

Miguel de Cervantes …………………………………………………………………………………………. 24

Teatro del Siglo de Oro …………………………………………………………………………………….. 27

Lope de Vega …………………………………………………………………………………………………… 31

Tirso de Molina ……………………………………………………………………………………………….. 38

El Burlador De Sevilla (con analisi dell’opera)…………………………………………………… 39

Calderón de la Barca ………………………………………………………………………………………. 45

Poesia Barocca del ‘600 ………………………………………………………………………………….. 47

Luis de Góngora e Francisco de Quevedo …………………………………………………………. 48 1

LOS SIGLOS DE ORO: '500 - '600

In questo periodo, la Spagna è il motore del mondo. L'Italia è quasi

completamente sotto il dominio spagnolo --> gli aragonesi conquistano la

Sicilia, la Sardegna e il Regno di Napoli ('300-'400).

Marco Historico

- Spagna medievale: una delle caratteristiche più evidenti è il

conflitto/guerra--> emerge un'aristocrazia guerriera in conflitto con

l'aristocrazia terriera (feudale) - c'è una mobilità sociale e territoriale nella

storia della Reconquista.

Fino alla fine del Medioevo il territorio spagnolo era frammentato in regni e ci

furono vari tentativi di aggregazione che si presentarono come percorsi molto

complessi. I regni venivano unificati sotto una monarchia personale: nel 1150

ci fu l'unione della Catalogna e dell'Aragona, con il matrimonio di Petronilla

d'Aragona e Ramón Berenguer IV (conte di Barcellona) -> unione contado di

Barcellona e Aragona = sorti già segnate con un matrimonio.

L'aggregazione definitiva dei regni avviene con il matrimonio, nel 1469, tra

Isabella I di Castiglia e Fernando V d'Aragona unione delle due

—>

corone. Castiglia: territorio molto esteso, popolazione elevata e società

pastorale. Aragona: (impero commerciale) già aveva un sistema

costituzionale fondato sull'idea di contratto - tra sovrano e sudditi doveva

esistere una reciproca fiducia e entrambe le parti dovevano riconoscere i

propri obblighi e limiti. Prima della creazione dello stato moderno esistevano

le Cortes , ossia un sistema di rappresentazione per ceti.

In Castiglia, ci fu un conflitto di corte tra Isabella e Giovanna - figlia del re

Enrique IV, fratellastro di I. su chi dovesse ereditare il trono --> Isabella

aveva sposato segretamente Fernando d'Aragona (senza l'approvazione di

Enrique) e Giovanna aveva sposato il re portoghese. Nel frattempo venne

messa in giro la voce, da parte di nobili contrari al re, che E. fosse impotente,

per cui G. era la figlia illegittima che la moglie avrebbe avuto con un loro

amico di corte, Beltrán de la Cueva (da qui il soprannome Beltraneja). Alla

morte del re scoppia una "Guerra di Successione"(1474-1479)

1479: Isabella come erede al trono di

Castiglia, quindi unione de facto di Castiglia e Aragona e Fernando V diventa

re di Aragona. Età dei Re Cattolici

Questa unione ha vari obbiettivi: 2

politico: rafforzare il potere centrale della monarchia contro i poteri feudali -

decentrati - (ex. imposizione fiscale) con lo scopo di pacificare il regno e

avere, dunque, una coesione sociale;

controllo sociale: in Castiglia, su base religiosa—> nel 1478 nasce il tribunale

dell'Inquisizione per combattere le eresie. Qui, diventa uno strumento di

controllo capillare e di repressione, al servizio della monarchia spagnola;

accentramento potere;

 porre fine alla Reconquista con la conquista di Granada il 2 gennaio 1492:

l'esercito castigliano, aragonese, straniero costrinse l'ultimo re musulmano

della Penisola Iberica a capitolare --> stipulati degli accordi di 'convivenza'

che, però, non verranno rispettati a causa dell'imposizione della religione

cattolica.

Dopo questo, assistiamo a degli eventi che saranno fondamentali per la storia

spagnola, accaduti nel 1492.

1) Scoperta dell'America di Cristoforo Colombo, immaginando sia

l'estremo Oriente (oggi San Salvador), la cui spedizione è stata guidata dai re

cattolici - grazie all'unione di conoscenze tecniche provenienti dall'Europa -.

Successivamente, tutto il mondo parlerà di questa scoperta, di questa

navigazione, con cui si dà il via al fenomeno dell'espansionismo europeo

(visione eurocentrica della storia).

2) Pubblicazione della "Grammatica Castellana" di Antonio de Nebrija,

su committenza della corona, con lo scopo di nobilitare il volgare castellano,

di formalizzare la lingua (prima ci si esprimeva in latino; con ciò ci sarà una

corrispondenza tra la lingua parlata e la lingua del potere). "Siempre la lengua

fue compañera del Imperio".

3) Cacciata/espulsione degli ebrei che non accettarono di convertirsi al

cristianesimo —> avevano 3 mesi di tempo per decidere cosa fare. L'esilio

degli ebrei comporta la rinuncia a figure professionali importanti, un

impoverimento intellettuale... = uno dei grandi crimini della storia

dell'umanità.

- Il primo e il terzo evento furono ad opera dei castigliani. Gli aragonesi,

invece, svilupparono interesse per la politica estera, in particolare il re

Fernando pose uno sguardo verso il Mediterraneo--> nel Regno di Napoli ci

fu la Seconda Guerra di Napoli, tra il 1501-04, tra Luigi XVI di Francia e

il re Fernando d'Aragona.

- In questo periodo, Machiavelli scrive "Il Principe", in cui vengono evocati

Fernando il Cattolico e Cesare Borgia. Il primo incarna i principi di

spregiudicatezza e intraprendenza che un principe deve avere per essere tale. 3

=

Con i re cattolici comincia l'Impero Spagnolo e l'epoca moderna.

Unità imperiale e

religiosa.

Nel corso del '500 l'opera di colonizzazione spagnola si estende sempre di

più. Lo strumento più importante fu la encomienda: concessione temporanea

fatta dalla corona a singoli soggetti, di diritti di signoria su terre, città e

castelli. L'assegnazione non comportava nessun titolo di proprietà.

- Dopo la morte dei re cattolici si pensa all'erede, erede che avrà delle sfide

inedite da affrontare perché si troverà di fronte a un territorio vastissimo da

governare e con molte difficoltà (Spagna si sta formando come Impero). La

vera erede al trono era Joana (figlia dei re cattolici), detta "la Loca", la cui

pazzia non era certificata. Per questo motivo, le fu reclusa l'ascesa al trono.

Così, i consiglieri cercavano di capire chi potesse essere l'erede. Pensarono al

Carlo V

figlio di J. avuto con Filippo d'Asburgo, detto "il Bello", ossia , nato

nel 1500 = questa poteva rivelarsi una mossa vincente MA ci furono dei

problemi che precedono l' arrivo a Toledo di Carlo:

non è spagnolo, castigliano, ma nasce a Gand (Belgio attuale)--> non parla

spagnolo, è re a soli 17 anni - troppo giovane su un impero vasto - , re non

voluto e accettato, inizialmente, dal popolo (problema anagrafico e

geografico);

C. ha avuto come uno dei precettori, Erasmo da Rotterdam, intellettuale

influente del periodo e equivalente di ciò che Lutero rappresenta. Lutero è

stato il padre del Protestantesimo, della scuola protestante, per cui

rappresentava un pericolo per l'apparato cattolico di molti imperi, compreso

quello spagnolo.

Nel 1517, Carlo arriva a Toledo con la corte borgognona (era Duca di

Borgogna) e prima di essere nominato re si confronta con i consiglieri e nel

1526 firmerà le "88 Condizioni" -> evento anomalo. Una di queste è proibire l'

"erasmismo" e tutti i movimenti protestanti. Carlo, inoltre, visita la madre

Joana, rinchiusa in un castello per ordine del padre Fernando —> di lei non

ricordava le sembianze e aveva solo sentito descrivere la sua follia. L'incontro,

peraltro, era dettato dalla necessità di ottenere la legittimazione

all'assunzione del potere. Carlo accetterà un compromesso dalla madre, ossia,

lui è imperatore della Spagna MA lei conserva il titolo di regina di Castilla

(ruolo che, tra l'altro, le spettava).

Joana aveva a suo favore un movimento popolare, i "comuneros"(piccola

nobiltà, artigiani, avvocati, dottori...), movimento antistraniero, sorta di 4

odierna borghesia, movimento eterogeneo che rivendicava i diritti diretti sulle

terre che possedeva movimento contro il governo di Carlo, in Castiglia, che

alla fine del 1521 riuscì a reprimere.

- Carlo V divide la penisola in 3 ambiti che vengono rappresentati in 3 centri

importanti: Siviglia, Castiglia, Aragona (Catalogna e Levante).

A Siviglia corrispondono mansioni rivolte all'America Latina. Gestiva,

dunque, il traffico commerciale con quest'ultima. L'America Latina era un

canale esclusivo della Spagna che venne evangelizzato;

Castilla (Toledo) gestiva i rapporti con le Fiandre - due porti a sud e nord- ;

 Aragona, Catalogna e Levante gestivano il Mediterraneo.

- Nel 1526 C. V si sposa con Isabella di Portogallo per unificarlo con la

Spagna.

- Nemici dell'Imperatore Carlo V:

gli inglesi per i rapporti con il Belgio, ma il vero nemico della Spagna era

soprattutto il sovrano Francesco I di Francia. I due furono immediatamente

in conflitto per ottenere l'Italia Meridionale. La "Battaglia di Pavia" nel 1525

termina con la "Pace de las damas" che pone fine ai successi francesi nei

territori italiani - a firmare furono Joana la loca e la madre di Francesco I.

Nel 1527 Carlo V organizza il "Sacco di Roma" come prova di forza per far

capire a tutti quanto la Spagna sia forte.

Dopo tante battaglie il nemico diventa l'Impero Turco per il possesso del

Mediterraneo --> i turchi avevano una tradizione ottomana, un territorio

vastissimo ed erano una popolazione sconosciuta... Questa guerra termina

con la "Battaglia di Lepanto", vinta da Carlo V e considerata il momento più

alto dell'impero (connessione con Napoli perché Piazza Vittoria è intitolata

per questa vittoria sul nemico turco).

In pochi anni, l'imperatore ha conquistato sul campo la popolarità. Egli aveva

uno slogan simile a quello di Cesare: "Vine, vi y Dios venciò", ossia, "Lotto in

nome di Dio".

Nel frattempo, C. inizia a sognare e a guardare in Oriente per ragioni

commerciali - voleva aprire un canale con l'Asia - : conquista l'isola delle

Filippine e parte della Malesia e Indonesia. Così, il motto cambia e diventa

"Sotto il mio regno non tramonta mai il sole"

- 1530 -> incoronato re d'Italia e Imperatore del Sacro Romano Impero.

- Nel 1518 il governatore di Cuba Diego Velázquez promuove una spedizione

nello Yucatan guidata da Hernan Cortés, che ha battuto l'Impero Azteco

sottomettendolo al Regno di Spagna --> conquista del Messico (1519-21).

Nel 1535 l'imperatore C. V nominò Antonio de Mendoza come il primo viceré 5

della "Nuova Spagna" (Messico diventa una colonia spagnola).

- Nel 1531-32 Francisco Pizarro conquista il Perù.

- L'imperatore abdica nel 1555-56, lasciando il Sacro Romano Impero a suo

fratello Ferdinando, che aveva già ricevuto le terre austriache, e l' Impero

Spagnolo a suo figlio Felipe.

- Morte nel 1558.

- 1559: firmata la pace di Cateau-Cambrésis, considerata come la vittoria

spagnola e la sconfitta francese.

Marco Literario

Nel 1517, in Spagna erano diffusi i generi letterari dei cancioneros e dei

romanceros. Come cancionero, il più importante era il "Cancionero

General" —> raccolta di canzoni dalla lirica tradizionale fino alle ultime

rime. E' quindi un quadro riassuntivo della letteratura fino a quel periodo.

Hernando del Castillo è colui che lo cura e lo pubblica nel 1511. Poi c'è il

"Cancionero Musical de Palacio" e il "Romancero".

"Cancionero General": molto colto. Inizia con la poesia religiosa e

termina con la poesia burlesca -> evoluzione della poesia religi0osa medievale

e delle 'cantigas de escarnio'. All'interno è presente tutta la produzione

spagnola del periodo, ossia: canzoni, romances, imprese e motti, glosse,

villancicos, domande e risposte.

Canzone -> verso più tipico dell'epoca - 3 quartine in ottonari- di tema quasi

sempre amoroso. Ha una struttura fissa: cabeza, mudanza, vuelta.

Imprese e motti -> x es. "Yo sin vos, sin mi, sin Dios". L'impresa è un tipo di

motto applicato/ricamato sui vestiti.

Domande e risposte -> gioco poetico tra poeti.

 Villancicos -> verso molto popolare, tramandato oralmente fino al '500. Poi

assumerà un carattere colto. Il tema è prevalentemente amoroso. Struttura di

verso semplice di 2 o 4 versi (tradizione medievale) e verso complesso (più

lunghi). Personaggi come la mal maritata, amante, monaca...

E' presente una simbologia nei villancicos: simboli come figure animalesche,

oggetti, per es. l'acqua è il simbolo dell'amore.

Romances -> raccolti nel "Romancero General" . Si pensa siano il risultato di

una frammentazione dei cantares de gesta. Il verso è quello ottonario o ottava

real - verso che arriva fino a Garcilaso. In questi testi, l'IO poetico è

soprattutto femminile.

Con Carlo V, la Spagna diventa una potenza culturale importante.

L'imperatore cerca di assorbire la cultura europea con Garcilaso, per questo si

assiste ad una sprovincializzazione della cultura spagnola. L'Italia fa sentire il

6

suo influsso nella poesia spagnola del '500. I due maggiori poeti del periodo,

Garcilaso e Boscàn stringono un sodalizio: B. incontrerà un intellettuale

italiano, Andrea Navagero, che gli consiglierà di usare un verso diverso, di

rinnovare la poesia, adottando l'endecasillabo italiano. In realtà si tratta di

una sorta di 'sfida' che, ovviamente, i due accetteranno.

Importato, dunque, in Spagna, da Garcilaso, rendendo famoso lui e la sua

scuola. Con l'uso del verso endecasillabo cambia anche la trattazione del

tema, filtrato dalla tradizione italiana: donna superiore all'uomo, uomo

limitato, donna come veicolo di salvezza, verso Dio (punto superato da

Garcilaso che non si dedica alla poesia religiosa).

Italianità prende subito piede in Spagna. Ma ci sarà una risposta anti

italianista: nuova poesia considerata un genere di imitazione e non autentico.

Grazie a Garcilaso la poesia spagnola diventa un prodotto mondiale,

sostituendo i poeti Ausias March (catalano) e Jorge Manrique.

Garcilaso de la Vega (1501/03-1536) --> poeta "entre armas y letras",

un "poeta-soldato", i

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/05 Letteratura spagnola

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SaraCastlesea di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura spagnola II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi L'Orientale di Napoli o del prof Guarino Augusto.
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