El desastre del 98
España pierde las últimas colonias (Cuba, Puerto Rico, Filipinas) → ricchezza di beni materiali, argento, oro ma anche prestigio culturale e politico. Passa quindi da una posizione centrale ad una posizione periferica.
Le prime colonie americane si rendono indipendenti nel 1810 e pian piano l’America Latina si libera, Cuba e Puerto Rico diventano un protettorato americano.
La Spagna inizia a riflettere sulla sua identità (non più coloniale e basata sull'espansione ma tutto avviene nei confini nazionali), quindi svolta dal punto di vista economico, politico e culturale.
Dal 1902 al 1931 il sovrano è Alfonso XIII, che assiste e promuove un primo intento di industrializzazione.
La Spagna aveva conservato radici rurali e inizia solo adesso il processo di urbanizzazione e nascono le capitali Madrid e Barcellona, c'è quindi un esodo verso la città, crescita demografica e anche nuovi movimenti sociali e politici. Vi è anche una presa di coscienza politica da parte delle masse lavorative e ci sono scioperi.
La Spagna rimane neutrale allo scoppio della prima guerra mondiale.
La Spagna si chiude in se stessa e assiste alla creazione di gruppi sociali molto diversi tra loro → mondo rurale con alfabetismo e tecniche agricole arcaiche mentre nelle città modernizzazione, industrializzazione e coscienza politica. Ci sono due Spagne (anche durante la guerra civile ci sono due realtà diverse).
Dal 1923 al 1930 le tensioni sociali determinano fratture interne tanto che con un colpo di stato Primo de Rivera instaura un regime dittatoriale con l'appoggio del sovrano, che lo riconosce come Primo ministro.
Periodo di crisi in Europa e negli Stati Uniti
- Nel 22 nasce e si diffonde il movimento fascista con Mussolini.
- Nel 29 c'è la crisi economica con il crack della borsa di NY che determina la grande depressione economica.
- Nel 33 sale al potere Hitler in Germania.
Il clima di tensione si riflette anche nella politica spagnola → nel 31 vengono indette elezioni amministrative per rinnovare gli organi amministrativi nelle città spagnole. Nonostante non si voti per un cambio di governo c’è una vittoria dei repubblicani nelle città più grandi.
Ci sono proteste e manifestazioni antimonarchiche e senza elezioni politiche il re lascia il trono e fugge, quindi il paese si divide ulteriormente tra repubblicani e monarchici (nelle zone rurali appoggiano il re in esilio). Viene proclamata la seconda Repubblica (la prima nell’800) dal 1931 fino alla fine della guerra civile.
Ciò comporta cambiamenti positivi soprattutto dal punto di vista sociale:
- La Spagna si apre all’Europa (prima vocazione coloniale oltre oceano), soprattutto con Francia, Inghilterra.
- Viene portato avanti il processo di modernizzazione, quindi nella città forte industrializzazione, diffusione mezzi di trasporto.
- Viene data importanza alla cultura e viene fondata la Institución Libre de Enseñanza destinata a uomini e donne di tutte le classi sociali → l’educazione delle masse per l’avanzamento della società è la chiave di svolta per la modernizzazione del paese.
Ma continua però ad esserci instabilità politica.
Nel 1936 ci sono le elezioni politiche e viene confermata la repubblica, infatti vincono i fronti popolari.
Tra il 17-18 luglio una parte dell’esercito in Marocco si ribella e proclama il colpo di stato contro il governo centrale repubblicano sotto il generalissimo Francisco Franco, ma il colpo di stato fallisce perché la Spagna è divisa in due. Nelle città industrializzate come Valencia, Malaga, Murcia, Paesi Baschi, Barcellona, Madrid l’esercito e la popolazione non appoggiano il colpo di stato di Franco e si proclamano fedeli alla repubblica.
Guerra civile tra il fronte popolare del governo repubblicano vs partito nazionale che comprendeva la Falange spagnola e i monarchici che appoggiavano Alfonso sotto il comando del Caudillo Franco.
Fino al 1939 va avanti la guerra civile fino a quando vince il fronte nazionale e inizia la dittatura di Franco fino alla sua morte nel 1975.
Una delle conseguenze è la distruzione sociale e umana causata dalla guerra e l’esilio per molti intellettuali della generazione del 27 (García Lorca viene fucilato per le sue idee politiche nel 36).
Splendore culturale chiamato edad de plata (primi trent’anni del 1900). Dopodiché censura molto rigida per cui non viene pubblicata letteratura di protesta, di contenuto politico e censura anche nelle letterature straniere, ciò comporta un isolamento culturale.
Generación del 27
Rappresenta il culmine di splendore della letteratura spagnola contemporanea.
Si chiama così perché si fa riferimento all’anniversario della morte del poeta Luis Góngora, che viene considerato il maestro della metafora. Non ci fu un programma comune ma un'affinità estetica, tutti elaborarono gli stimoli delle avanguardie europee, ci furono interessi comuni e una visione simile della letteratura, ma mai una formalizzazione della partecipazione alle generazione del 27.
Vissero a Madrid tra gli anni 20-30 quindi partecipavano alle stesse riunioni letterarie, ebbero contatti con poeti francesi e alcuni andarono anche a fare esperienza all’estero.
Viene anche chiamata Generación de la amistad perché i membri avevano rapporti stretti tra loro.
Possiamo considerare il 1920 come data simbolica di inizio dell’innovazione politica della generazione del 27. Mette in scena per la prima volta a Madrid l’opera drammatica e teatrale “El maleficio de la mariposa” che non ha successo né di critica né di pubblico ma rappresenta un cambio nella concezione della letteratura.
Tutti i membri mostrano una stessa sensibilità poetica e gli stessi interessi.
Un altro elemento comune fu l’importanza di Juan Ramón Jiménez, punto di riferimento poetico e padre della generazione.
La poesia è pura cioè nuda (nella propria essenza metaforica, spirituale, senza sentimentalismi), una poesia intellettuale che prende le distanze dal romanticismo e dal modernismo (eccessivamente elaborata, drammatica, retorica).
C’è un rifiuto della soggettività romantica e una superazione nello sguardo poetico e nella narrativa di un'unica prospettiva. C’è una prospettiva rinascimentale → tutto converge in uno stesso punto e lo spettatore ha una posizione sociale vs cubismo in cui il soggetto rimane fermo ma la prospettiva da cui si analizza la realtà si muove costantemente. Anche in narrativa ogni personaggio vede la realtà in modo diverso quindi c’è una rottura della visione univoca della realtà (non esiste in quanto tale ma esiste per come viene percepita). La realtà è quindi come lo spettatore la interpreta e non esiste all’infuori dello sguardo di chi la osserva o di chi la riproduce.
Nel 1907 proprio Picasso dipinge “Las señoritas de Avignon” dove si supera il concetto unitario di forma, prospettiva e colore.
No limite della rima, della strofa (irregolari).
Juan adotta la proposta del simbolismo francese e di Baudelaire (sinestesie quindi sfere sensoriali diverse).
No adorni superficiali ma molto sintetica.
Lui è diventato parte della natura cioè la sua maturità come l’autunno è pregna di natura.
Enj allitterazione (rico fruto).
Metafora età della vita avanzata come autunno.
Compenetrazione di sfere sensoriali.
L’uomo è profumo, sapore di natura quindi non si distingue dalla natura.
L’oggetto è l’interpretazione che il poeta dà.
Poesia densa di immagini metaforiche per fare propria la materia.
La realtà è il poeta, c’è infatti un processo di identificazione completa (non esiste l’oggetto all’infuori di chi lo guarda).
Poesia intellettuale e rinnovata quindi poesia sintetica senza orpelli retorici.
Las Vanguardias
Las Vanguardias → il surrealismo, il dadaismo, il cubismo e le recenti scoperte in psicoanalisi di Freud.
Freud scopre che l’uomo non è unitario ma oltre alla sua parte razionale che si può controllare e capire ha una parte inconscia, il mondo delle pulsioni che si forma nell’infanzia e che emerge in determinate circostanze. Emerge con i cammini onirici (sogno come espressione della verità), con l’arte (espressione del flusso di coscienza), processi di introspezione e psicanalisi. Le avanguardie cercano di arrivare all’essenza dell’uomo che non è solo la ragione (il mondo razionale non è l’unico e non è nemmeno quello più vero).
Surrealismo che avrà impatto sulla generazione del 27.
Proposta: struttura automatica (senza passare dalla ragione), il flusso di coscienza, l'immagine come simbolo del mondo dell'inconscio (luna non solo satellite ma anche simbolo d'infanzia etc.) e la ricchezza/arricchimento del linguaggio.
Nel 1924 viene pubblicato il manifesto del surrealismo da parte di André Breton → la proposta del manifesto è esplorare i meccanismi dell'inconscio, dare importanza ai sogni nell’arte, l’opposizione alla logica, al razionalismo borghese si sostituisce (visione prestabilita e realista della realtà) quindi irrazionalismo (sopprimo la ragione a favore dell’inconscio).
Avvicinarsi alla realtà delle cose con il mondo onirico, la scrittura automatica, l’arte.
Eredità sulla generazione del 27
- Rinnovazione della forma (forma non più canonica ma più libera da schemi → sintassi nuova, nuove strutture narrative, nuova estetica).
- L’immagine come simbolo (l’opera Poeta en Nueva York riflette nel suo simbolismo, nell’impianto stesso dell’opera un’influenza del surrealismo).
- Poesia libera da rime e da metro ma grande libertà espressiva.
È presente una radice legata alle avanguardie ma anche ad un recupero e rilettura dei classici.
San Juan de la Cruz.
Lope de Vega.
Garcilaso de la Vega importa in Spagna l’estetica di Petrarca.
Bécquer poeta post romantico caratterizzato dalla forza della metafora e dall’...
Viene recuperata la potenza del linguaggio, l’importanza della metafora, grande elaborazione formale con grande perfezione ma allo stesso tempo naturalità.
Nel caso di Juan Ramón Jiménez non ci sono termini eccessivamente colti quindi la poesia cerca di tornare all’uomo e alla lingua naturale dopo una grande elaborazione formale.
Metafora struttura linguistica e di pensiero (le usiamo per rappresentare il mondo).
Retorica tradizionale figura di significato che serve ad unire due pensieri, considerata similitudine abbreviata, come l’allusione ha una somiglianza tra due oggetti/realtà.
Dissonanza cognitiva, un errore dal punto di vista grammaticale.
Mette in movimento le idee rompendo le regole ed è uno strumento che ci obbliga a pensare poiché contiene una dissonanza e cerco un’equivalenza, produco possibilità.
Non è un meccanismo automatico ma anzi rompe un automatismo.
Considerata anche una figura di pensiero (modo in cui ci rapportiamo alla realtà) e non solo retorica che riguarda il linguaggio.
Membri della generazione del 27
- Pedro Salinas.
- Jorge Guillén.
- Gerardo Diego.
- Dámaso Alonso.
- Luis Cernuda.
- Rafael Alberti.
- Federico García Lorca.
- Vicente Aleixandre.
Molti sono stati critici letterari, professori universitari, drammaturghi, poeti, ma molti lo hanno fatto in esilio (lasciare la Spagna dopo il 36). I membri mantengono relazioni intellettuali epistolari e rapporti di amicizia nel corso della loro vita.
Tre tappe
- 1920-1927
Si nota l’influenza di Bécquer (essenzialità quindi sintesi), delle avanguardie (poesia spirituale), tracce di Juan Ramón Jiménez, tema della metafora (anche secondo Borges la poesia è metafora), avvicinamento della lirica popolare (tradizione orale e la produzione soprattutto medioevale).
Perfezione tecnica, poesia pura (si sporca di materialità), metafore concettuali, esattezza lessicale (parole mai vaghe).
Tappa più vanguardista. - 1927-1936
Maggior importanza del realismo quindi irrazionalità nella produzione poetica e allo stesso tempo riumanizzazione dell’arte (funzione sociale, critica politica).
García Lorca fa una critica al capitalismo e alla segregazione che vive la popolazione afroamericana con Poeta en Nueva York.
Scoperta del mondo irrazionale dell’uomo, le forze oscure che l’uomo reprime, espressione delle verità intime dell’uomo quindi paure, inquietudini. In molti casi si usa la scrittura automatica, dall’inconscio si trasforma direttamente l’idea in poesia senza passare per la ragione.
Scoperta della tradizione popolare e la magia quindi mondo del romancero, i miti, le leggende che hanno formato la Spagna, simbolismo legato alla luna o alla casa etc.
Viene recuperato il mondo precedente all’illuminismo quindi pensiero mitico e magico della tradizione popolare (García Lorca).
Tappa di maggior umanizzazione e impegno politico nell’arte (scuotere le coscienze, denunciare gli abusi e propone la solidarietà umana come dice anche Neruda). - Dopo il 1936
Morte di Lorca e esilio della maggior parte dei poeti della generazione del 27 (Salinas, Guillén, Alberti) soprattutto in America Latina e negli Stati Uniti e da lì portano avanti il loro progetto poetico e i loro rapporti di amicizia.
Il nome si deve ad un incontro avvenuto a Madrid e successivamente a Sevilla per commemorare il tricentenario avvenuto nel 1627 della morte di Luis de Góngora y Argote.
Góngora era un poeta culterano (dell'epoca barocca, della corrente culterana caratterizzata dalla forza della metafora, visione antirealista, densità retorica, recupera i culturismi e i latinismi come chiave della sua estetica, importanza del simbolo). Egli viene riletto attraverso le avanguardie ed è stato anche recuperato dal simbolismo francese.
Cosa significa questo omaggio?
Ci sono stati due incontri ufficiali ma anche un lavoro editoriale quindi nuove edizioni delle sue opere come Críticas de las soledades, Antología, studi di critica letteraria su di lui, omaggio in vari istituti di cultura, numeri monografici nella rivista “Litoral” (Picasso).
Si recupera la metafora come esempio di poesia pura. Góngora era stato criticato dall’illuminismo in poi proprio per la sua eccessiva elaborazione formale, l’illuminismo torna alla semplicità espressiva e i poeti della generazione del 27 recuperano l’importanza della sua poesia all’interno della cultura spagnola.
Pablo Neruda a Madrid
Fu console del Cile a Madrid dal 35 al 36 e amico intimo di Lorca ed altri membri.
Determina un cambio nella poesia spagnola, il suo ruolo fu fondamentale.
Pubblica edizione completa di “Residencia en la tierra” (dentro la sacralità di ciò che ci circonda), pubblica con la generazione anche una rivista nel 35 “Caballo verde para la poesia” il cui primo numero si apre con “Sobre una poesia sin pureza” (influenze reciproche, nuovo progetto poetico di una nuova poesia umanizzata).
Pochi mesi dopo scoppia la guerra civile spagnola con una serie di tragedie nell’umanità (segue seconda guerra mondiale con bomba atomica e deportazioni). I poeti tornano ad una poesia impegnata politicamente, storica, sociale poiché era impossibile restare neutrali.
Poesia sociale, di difesa dei valori dell’uomo che punta alla solidarietà (uomo con l’uomo).
Anche il cubismo sottolinea una rottura della prospettiva lineare. Nel Guernica ci sono corpi straziati, uomini ed animali fatti a pezzi dove al posto del sole c’è una lampadina (qualcosa di artefatto).
Propone “Sobre una poesia sin pureza” → manifesto di un ritorno all’uomo, nella sua miseria e nella sua grandezza. Propone la poesia “La cipolla” per sottolineare l’importanza della quotidianità e della materia (senso vero della vita quindi sogno, dolore, allegria etc.) quindi poesia riumanizzata.
Porta con sé le proposte delle avanguardie sud americane → verso sciolto da rima e metro (liberazione dagli schemi), temi politici, poetica delle piccole cose (cipolla, fiori gialli quindi grandezza che c’è nel quotidiano). Questa riumanizzazione (ritorno all’uomo nella sua materialità) si ritrova nella poesia di Lorca. C’è un ritorno alle classi più basse (gitani), la riscoperta del mito, la magnificenza dentro le piccole cose (segreto per una vita serena).
Walking around di Neruda
Evidente un ritorno non solo al ritmo della lingua parlata/oralità (no ritmo metrico), lessico semplice/quotidiano, forza della metafora (tutto si costruisce su di essa).
Struttura binaria quindi parallelismo (sucede, sucede - solo quiero, solo quiero).
Cisne de fieltro = simbolo della poesia modernista di Rubén Darío in quanto rappresentazione dell’eleganza, dell’aristocrazia intellettuale diventa un oggetto quotidiano, rimane un simbolo del poeta (mi stanco di camminare per la città come un cigno fatto di materia povera, imbruttito).
Navigando in un’acqua di origine e cenere = infrazione delle regole grammaticali quindi ci obbliga a pensare → l’acqua dà la vita (utero, fiumi, origine della vita) ma torna la materia quindi cenere, qualcosa di distrutto/bruciato.
Navigo in qualcosa che dà la vita e ritorna.
Riposo di pietre o di lana = riposo nella semplicità delle cose, ritorno alla materia, agli oggetti quotidiani, alla vita del campo.
Sastreria = luogo dove la lana viene trasformata come oggetto della modernità ma si vuole tornare alla lana vergine quindi alla vita più semplice.
Surrealismo cioè la scelta di cammini alternativi, sogno irrazionalità ma anche ritorno alla materia ed anche ai fallimenti.
Con la guerra civile la Spagna si divide in due ma è anche un momento di isola.
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