c
apacità di far entrare in letteratura argomenti mai trattati prima). Questo sviluppo della satira vede
parallelamente il delinearsi di un nuovo pubblico
, desideroso di una letteratura più aderente alla realtà
contemporanea. Lucilio affrontò uno spettro molto ampio di argomenti:
L
ibro1
:Conciliumdeorum
attraversounaparodiadeiconcilidivini(scenatipicadell’epica)Lucilioprendeva
di mira Lentulo Lupo,invisoagliScipioni,facendolomorirediindigestione.Adunaletteraturaconcepitacome
vuota convenzionalità reagisce la poetica realistica e parodica di Lucilio.
Libro 3
: viaggio in Sicilia
latematica del viaggiosarà molto presente.
Libro 30:polemica del lusso a tavola
, con accenniallagastronomia.
Libro 16
: dedicato alla donna amata Lucilio è l’iniziatoredellapoesiapersonaled’amore
.
Tratteràinoltrediproblemiletterari,comegiudizisuquestionidiretoricaepoetica;lacriticaallostilesolenneè
fortemente ripresa da Callimaco.
Già nelle sue prime satire si avvertiva quello spirito moralistico destinato ad affermarsi comecaratteristica
dominante della successiva tradizione. Tutti gli aspetti della vita quotidiana sono rappresentati nella loro
concretezzafisicaelinguistica,inparticolareLuciliocriticaglieccessidelluxuselemaniegrecizzantitipichedei
costumi contemporanei. Emerge un carattere aggressivo che porta ad una vera epropriainvettivaincampo
sociale,politico,ancheconattacchipersonali.Stile
‘varioelibero’daogniconformismo.Luciliorifiutaununico
livello di stile, piuttosto amalgama il linguaggioaltodell’epica(comeparodia),linguaggispecialisticifinora
esclusidallapoesialatina(scienza,medicina,gastronomia,diritto),eunlinguaggioquotidianoattintodadiversi
strati sociali, perciò anche grecismi
. In questa prospettiva Lucilio è, con Petronio, quanto di più vicino al
realismo moderno offre la letteratura latina: tende persino a simulare l’improvvisazione.Lacriticadelpoeta
batte con vivo umorismo sui più diversi aspetti della vita quotidiana, ripresi nella loro concretezza fisica e
linguistica,rivissutiallalucediidealifilosofici,vistinelcontrastoconlarealtà.Vièquindiunimpegnoeducativo
intimamentelegatoallacriticasocialeedall’anticonformismo.Lucilioresteràunmodellopertuttiiipoetisatirici
latini, da Varrone in poi. Orazio critica Lucilio come poeta del suotempoperlascarsafinituraformalemalo
consacra qualeinventor della satira
.
POLITICA E CULTURA FRA L’ETÀ DEI GRACCHI
E LA RESTAURAZIONE SILLANA
T
ra il 133 e il 79 a.C. si susseguono diversi eventi che portano alla crisi della Repubblica: Silla rinuncia al
potere, il disordineconnessoalmovimentodeiGracchi,laguerradiRomacontrogliitalici,laguerraciviletra
Mario e Silla. Inquestianniacquistanoimportanzal’
ORATORIA
,lescuolediretoricaelatrattatistica,proprio
perchél’eloquenzaèun’armapotenteneidibattitidifrontealsenato.(Lascuolatalvoltaeraritenutapericolosa
dalla parte aristocratica perché si aprivaanchealleclassiinferiori,tantochevennechiusaanchelascuoladi
PlozioGallo).Conosciamodiversinomidioratori,classificatidallostessoCiceronenelBrutus
:parladiScipione
Emiliano,diLelio,maanchedeiGracchi.Ciceronecidàun’ideaesaurienteanchedelconflittodigustiestile
che incominciava a delinearsi tra asiani e atticisti, che principalmente si rifanno a due diverse concezioni di
linguaggio:
- Asiani
eloquenzanatanellescuolediPergamo,ricercapathosemusicalità,stileridondantepienodi
metaforeevocabolicoloriti.MaggioresponenteaRomaeraOrtensioOrtalo.Sostenitricedellateoria
anomalista
: il linguaggio è libera creazione dell’uso,ammette deviazioni).
- Atticisti
prendevaamodellolasobrietàdiLisia,linguasemplice,usoregolaredeicostrutti.Teoria
analogista
: purista e conservatrice, la lingua deve formarsi su norme e nel rispetto di modelli
riconosciuti. Esponente era Cesare, che scriverà anche ilDe Analogia
.
NellasecondametàdelIIsecolosidiffondeanchelafilologia,comedisciplinachecural’edizioneel’esegesi
deitesti(cisioccupasoprattuttodeiproblemidiautenticità,comenelcasodellecommedieplautine).Nell’età
dei Gracchi acquisisce importanza la STORIOGRAFIA
, come mezzo di analisi politica, non praticata da
personaggidiprimissimopiano(SempronioAsellione,CelioAntripatro).Rispettoallastoriografiaarcaicaviene
adottato un metodo razionalistico (influenzato dallo storicogrecoPolibio),cheprescrivevadinonriportare
eventiannoperanno,piuttostodiparlaredeglieventivissuticonunapprocciovoltoadindagarnelecauseele
intenzioni. Autore più noto è CORNELIO SISENNA
, che scrisse l’
Historiae
, parlando di vicende
contemporaneeeimmersoinun’atmosferaromanzesca(avevascrittoancheleFabulae Milesiae
).Nell’etàdi
Cesare la commedia di ambiente greco, la Palliata, comincia ad essere superata, perché ritenuta antica e
anche difficile; il pubblico richiede generi più farseschi rispondenti a esigenze di realismo. Sopraggiungela
commedia TOGATA
, che è molto simile ma ambientata in realtà italiche e romane. Il realismo stava nella
rappresentazionediunmondodipersonaggiumilimenotipizzato(artigiano,lavandaia).Ilgenere,tuttavia,non
ebbe grande successo, perché i toni comici spesso erano smorzati rispetto alla palliata che, avendo
u
n’ambientazione greca, poteva permettersi di ridicolizzare maggiormente. Nel I secolo invece torna alla
ribalta il genere di farsa popolare e sub-letteraria dell’
atellana
, che se un tempo veniva impiegata come
exodiumnellaconclusionediundramma,acquisivaoraunasuaindipendenza.L’autorediatellanepiùnotoè
LUCIO POMPONIO
, che lascia titoli modellati sul repertorio delle maschere, altrisonoinveceparodiedella
tragedia e del mito. Successivamente l’atellana verrà superata dal mimo
, un genere non più dedicato alla
scena, bensì ai circoli letterari. L’etichetta mimo comprende una varietàdispettacolidiversi:numerislegati,
intermezzimusicali,improvvisazione;ipiùfamosisonocomunqueiludiFlorales
,ilmimomuto,maancheuna
varietàassaicrudacheprevedeval’uccisioneinscenadialcunicondannatiamorte.Lamascheranonviene
piùusata,spessorecitanoancheledonne,ilfinaleèbruscoeasorpresa.Alcunititoli:Lapentola,IGemelli
;il
mimografo più antico e eraPUBLILIO.
Lo sviluppo della storiografia romana
C
ECILIOSTAZIO
Oggièunautoreattestatocomeminoreperragioniaccidentali,legateallaperditadeisuoi
testi.Personalitàdeltempotuttavialoindicavanocome“autorediprimorango”.Eraunlibertocheproveniva
da Milano; ci restano circa 40 titoli di commedie palliate, dai titoli maggiormente greci. La sua posizione
suggerisce una sorta diintermediazionetraPlautoeTerenzio,comeconfermanolafantasiacomica,ilgusto
perilfarsescoe,d’altraparte,l’assenzadellafiguradelloschiavo(cheerauninvenzionetipicamenteromana);
è molto rispettoso del modello menandreo. Tarda repubblica
CICERONE
M
arcoTullioCiceronenacquenel106a.C.adArpino,studiaaRomaeiniziaafrequentareilForo.Nell’89
presta servizio militare nella guerra contro gli alleati italici, nell’81 debutta al Foro come avvocato
(difendendo Sesto Roscio, accusato di parricidio); dopo il successo partì per un viaggioinGreciaein
AsiaMinore, perfezionandosi nelle scuole di retorica.
Inizia la sua carriera politica come questore in Sicilia
, dove in seguito sarà accusatore di Verre,
corrotto pretore (al quale scrisse leVerrine
, orazioniin cui emerge uno stile già maturo e complesso).
Prosegueconilcursushonorum entratoinsenatosiavvicinaaipopulares,contestoincuinascel’orazione
ProlegeManilia(difendelapropostadeltribunoManiliodiaffidareaPompeopoterieccezionalicontroilre
del Ponto). Grazie alla sua fama di moderato, Cicerone venne sostenuto anche dagli aristocratici che lo
proposeroalconsolatodel63controlacandidaturadiCatilina,chetentòunacongiurasventataproprioda
Cicerone; testimoniata dalle quattro orazioniCatilinarie
.
Lasuafortunapoliticatuttaviasiavviòaundeclinoconl’avventodelprimotriumvirato(Cesare,Pompeoe
Crasso).NellaProSestiodifendeuntribunoaccusatodiviolenza,nellaProCaelioinveceattaccaClodio,
responsabile del suo esilio finito nel 57. In questi anni scrive ancheDe republicaeDe legibus
.
ConlaProMilonedifendel’amicoMilonedall’accusadiomicidio,èconsideratauncapolavoroperché
rovescia l’accusa elogiando piuttosto il tirannicidio.
Durante la guerra civile del 49 nascono le orazioni cesariane
: Pro Marcello, Pro rege Deiotario, Pro
Ligario
. Tra il 46 e il 45 viene estromesso dall’attività politica e si dedica alla composizione di opere
filosofiche.
CombatteAntonio,checercadiraccoglierel’ereditàdiCesare,pronunciandoleFilippiche
,ovverounaserie
di violente orazioni che alludono a quelle pronunciate da Demostene contro Filippo di Macedonia
(conosciuteaitempicomeA
n
tonianae
).Conl’accordotraAntonio,OttavianoeLepido(secondotriumvirato)
Cicerone trova la sua fine; morirà nel 43 a.C.
QuasitutteleOPERERETORICHEdiCiceronesonostatescrittedopol’esilio,apartiredal55,nascono
d
albisognodiunarispostapoliticaeculturaleallacrisicheRomastavaattraversando.Ingioventùiniziòa
scrivereilDeInventione,incuisostenevalapossibilitàdiunasintesitraeloquenzaesapientia,riflessioni
checonvergerannonelDeOratore
,compostonel55,un’operaaformadidialogoincuiprendonoparola
diversi oratori dell’epoca.
Libro1)necessitàdiunavastaformazioneculturaledell’oratore;
libro 2)inventio e dispositio e memoria;
libro3)Crassodiscutedell’actiodell’oratore.Crassoritenevachel’oratoredovesseavereunavastacultura
generale, oltre ad un’affidabilità etico-politica.Il dialogo è ambientato nel 91, quanto muore Crasso.
Modello ispiratore dell’opera è il dialogo platonico, che rendeva l’opera viva e interessante.
Nel46CiceroneritorneràsulletematichedelDeOratoreconl’
Orator
,incuiindicai