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Letteratura francese (03-10-23)

No testo di riferimento, ma “parole del professore” sulla sua esperienza (!!).

Letteratura dell'800 in Francia

3 generi importanti, ognuno dei tre generi ha scrittori importanti che hanno operato anche su più campi insieme:

  • Romanzo
  • Poesia
  • Teatro

Generi importanti con sviluppo molto forte rispetto a quello che c’era stato nel 700 in Francia, secolo particolare e interessante dove alcuni generi non erano così prolifici e originali come diventeranno nell’800.

Romanzo

1800: messa a punto e sviluppo del romanzo; prima, nel 1700, c’era qualcosa a riguardo, ma trattato in un modo o troppo originale o eccessivamente banale.

I romanzi erano soprattutto mezzi per diffondere delle idee e non romanzi veri e propri: romanzo strumentale, sperimentale con pochi episodi, interessante ma limitato a quegli esperimenti, banale e eccessivamente legato alla tradizione.

1800: romanzo come modo per osservare la realtà e descriverla, genere originale soprattutto per le trame che sviluppava.

Poesia

1700 con identità debole, tanta poesia ma legata molto alla tradizione o alle classi dominanti che stavano cedendo col tempo, nobiltà e clero, con esiti molto deboli e fragili; banale, tradizionale, non creativa.

1800: stesso upgrade del romanzo, esplosione di sviluppo violento e interessante, estremamente innovativa e creativa, da dividere in due parti:

  • Prima metà dell’800
  • Seconda metà dell’800

Superamento di limiti del secolo precedente e elaborazione di schemi completamente nuovi che graveranno sull’800 e sul 900. Il 900 riceve moltissimo dall’800 e in parte i punti salienti possono essere ricondotti alle spinte importanti dell’800.

Teatro

Teatro legato nell’800 a degli orizzonti politici e all’autorità politica. Non ci sono grandi differenze fra teatro del 700 e dell’800, in quanto quello del 700 era già importante e ben sviluppato con esperienze settecentesche diffuse, originali, abbondanti.

Primo 800: il teatro si sovrappone soprattutto al romanticismo, teatro romantico; poi avviene un abbassamento nella tensione del teatro andando avanti nell’800. Questo genere perde la sua forza innovativa che sembrava aver avuto nel primo momento.

Possiamo mettere a confronto questi tre generi con la situazione e il contesto storico del periodo. Questi generi dapprima si avvicinano alla realtà storico-politico-culturale di quel periodo, successivamente un po’ si allontanano, gioco tira e molla.

Poesia: forte avvicinamento alla storia politica in un primo momento, poi allontanamento.

Schemi nuovi aumentano di numero e si collegano fra loro, serviranno poi per collegare la grande letteratura dell’800. Come se la letteratura si stesse preparando per il 900, cosa che poi avrà una posizione e una evidenza centrale e forte in questo secolo.

Dal 700 vengono ereditati tre generi che vengono trasformati.

Cosa rimane dopo l’800? Il 900: ciò che rimane vivo dell’800 è ciò che noi chiamiamo 900.

Il romanzo e il singolo personaggio

Romanzo iniziale: tanti personaggi che fanno tante azioni.

Andando avanti i personaggi si riducono, quasi ad arrivare a dire che in alcuni romanzi troviamo solo un personaggio. Il romanzo dell’800 si libera di tutto ciò di cui non aveva bisogno: 1 solo personaggio nel 900.

  • Es. Proust, il quale personaggio inquadra il tutto a titolo personale.
  • Es. Nausea di Sartre: si basano solo su un singolo individuo che racconta sul suo diario quello che sta provando; il suo punto di vista è dominante ed è la cosa fondamentale. Il racconto di questa nausea si svolge solo su un lui, un singolo. Il suo punto di vista è quello che richiama l’attenzione del lettore.

Attraverso l’800 arriviamo a questo singolo personaggio, partiamo dalla coppia di innamorati agli amici e così via, tutte persone che interagiscono fra loro fino a che si riducono di numero.

Es. Promessi sposi: 4 personaggi, 2 innamorati, 1 cattivo/opponente, 1 buono/aiutante:

  • Romanzo non singolo, non è previsto che ci sia un lui con il suo punto di vista dominante; potrebbe essere il punto di vista dello scrittore ma non quello dei personaggi.
  • Tipico romanzo 800esco di una prima “abbozzatura” e senza scrematura.
  • Da questo romanzo con più personaggi dove non esiste un singolo, si arriva al modello del singolo che ha il comando sul suo punto di vista e sulla conoscenza della realtà, segue le sue sensazioni e il lettore segue lui.

Opere narrative basate su un solo personaggio arrivano fino ai nostri giorni.

Molte delle cose quotidiane che ci interessano, riferite a qualche serie, derivano da questi modelli dell’800.

La poesia e il passaggio alla chiusura

Questo discorso si complica quando parliamo di poesia.

Bisogna tenere conto che la poesia è molto più ricca di quanto si pensi.

Anche la poesia ha quest’evoluzione, passa da una molteplicità di personaggi e di punti di vista fino ad arrivare a una restrizione come è avvenuto nel romanzo. Mentre in una prima metà dell’800 la poesia è fiduciosa di poter cambiare le cose nella società con messaggi fiduciosi, nella seconda questa poesia rinuncia a poter cambiare queste cose attraverso le opere.

Prima parte: senso di ottimismo che la poesia possa essere utile da un punto di vista sociale e storico a fare dei passi avanti.

Seconda parte: si chiude questa prospettiva di un effetto benefico della letteratura sulla società.

Es. Le Fleurs du mal, Baudelaire se la prende con le donne, con la madre e con tutte le altre colpevoli:

  • Non scrive perché vuole cambiare la società, ma perché vuole sfogarsi contro quelle figure che gli hanno fatto del male. Qui c’è un singolo, solo il suo punto di vista.
  • Scrittura non più uno strumento utile per trasformare la società e per dare un contributo al progresso morale di idee, ma con una prospettiva che interessa solo il singolo e non le idee sociali che una persona, scrittore o personaggio ha potuto avere.

Singolo: persone isolate, che tendono a lavorare sui loro punti di vista che attirano il lettore proprio perché sono isolate ed esprimono solo e soltanto loro stessi.

Es. Mallarmé: invece che esprimere troppo di sé, rinuncia ad esprimere qualsiasi cosa che lo riguardi.

  • Assume atteggiamento impersonale, parla di determinate cose ma non si sa se sia lui ad osservarle o meno, crea situazione di mistero dalla quale vengono fuori le sue idee ma senza sapere da dove provengano.
  • Fa comparire un vaso, ma è lontano dalla scena, sparisce: sparizione dello scrittore all’interno della sua stessa opera. Non dice quello che prova, in quel momento, ma si limita a descrivere quello che vede senza mischiarsi a quella descrizione, senza prendere parte a quello che descrive.
  • Un singolo a rovescio: si contiene, non si esprime, basando la sua produzione letteraria sul diventare assente all’interno delle sue opere.

Anche in poesia c’è un passaggio da un’apertura a una chiusura, il romanzo perde i personaggi, la poesia perde quell’apertura di se stessi fino a che non si arriva al testo e basta, senza quasi nessun rapporto con la realtà.

Tutti questi atteggiamenti ce li ritroviamo poi nel 900. Sembrano prodotti nati nel 900, invece sono il prodotto dell’800 che si sviluppa perfezionandosi.

I primi 15 anni del 900 sono stati avvertiti come una continuazione e un proseguimento dell’800, solo quando scoppierà poi la guerra si proverà questa vera divisione.

Il teatro e il contesto sociale

Nel 700 c’è un teatro che cerca di osservare la realtà e la borghesia anche se non era molto affermata, più un teatro fantastico che attinge a delle tematiche che sono principalmente arte ma propone una lotta ideologica di tipo illuminista secondo le idee dell’illuminismo.

In una prima parte dell’800 il teatro è molto vicino a questioni sociali e politiche, avviene perciò lo stesso meccanismo di sgancio del genere da un’attenzione forte verso l’esterno e una chiusura del genere su se stesso, un rimbalzo dal fuori delle questioni sociali fino al dentro, isolamento dei personaggi, dell’autore, chiusura dell’identità dell’opera e dei propri sentimenti e punti di vista.

La prima metà dell’800 è il momento in cui i tre generi si aprono di più all’esterno, la seconda metà è invece un momento in cui i tre generi si chiudono e tendono ad elaborare situazioni letterali, modelli narrativi e poetici che tendono a fare a meno della realtà.

Elaborazione di nuovi modelli che trovano nell’800 la loro realizzazione più chiara e intensa.

Punto di sviluppo fortissimo che si apre nell’800 comporta che le cose hanno bisogno di essere messe in prospettiva.

Esempio con la Nausea di Sartre: non è stato il primo ad avere questa visione e non è stato un genio nel creare quest’opera.

Con il tempo non ci saranno più visioni complete sulla realtà ma solo su cose importanti.

Bisogna immaginarsi una linea del tempo in cui c’è stato un picco che poi è risceso fino ad arrivare ai nostri giorni.

Tutte le persone di cui abbiamo parlato non sono pazienti 0, ma persone che hanno applicato delle regole e dei generi che hanno acquisito con il tempo. Cose che già esistevano in forme anche a volte più complesse ed interessanti e che con il tempo hanno poi rimodulato fra di loro.

Quando si studia un autore, è bene considerare se ci siano modelli pregressi dai quali hanno preso spunto o se sono idee nuove e innovative. Magari un primo autore aveva creato una bella idea ma che comunque in una prima opera non si è fatto notare o non aveva le capacità per essere un capolavoro, e che successivamente altri autori hanno preso come spunto.

Le prime opere degli autori hanno sempre un peso, sono sempre più nudi e sprovveduti rispetto alle opere successive. Con le opere successive l’autore sa come sviare per non farsi capire, come esprimere qualcosa senza essere scoperto, mentre nelle prime opere dice le cose così come le pensa. Lo schema che applicano nella prima opera è poi riproposto in quelle successive, ma poi viene rimodulato.

Letteratura francese (06-10-23)

Riassunto precedente

  • Prima apertura dei generi, poi chiusura nei confronti della società.
  • Processi tipici del 900 e del nostro tempo.

Il passaggio fra 700 e 800

Cosa succede realmente fra il 700 e l’800.

Non questione scolastica come il fatto che il 700 è l’epoca della ragione e l’800 quello del sentimento.

Problema diverso: storico e sociale.

Francia: monarchia nel 500, 600 e 700, monarchia molto forte che si conclude con la Rivoluzione francese.

Monarchia assoluta: decideva tutto quello che concerne la società politica e il popolo, nessun equilibrio del potere.

Problema storico e sociale di fronte a una monarchia assoluta: qual è il ruolo del singolo? Ruolo indefinito.

Oggi l’uomo è parte della società, si pensi solo al diritto di voto, ma 400/500/600/700 hanno uno squilibrio enorme fra individuo e società, che rimane chiusa all’individuo stesso.

Dove si inserisce l’individuo nella società?

  • Soldi, potere economico borghese ma non nobile. Io nobile ritengo di avere diritto a partecipare a questa società: pressione contro l’assolutismo che viene soprattutto dalla borghesia.
  • Pressione da parte della nobiltà che pensa che le cose dovrebbero cambiare diversamente.

Il singolo? O rimane singolo, ricco ma isolato e senza diritto di parola, oppure diventa parte di una società in qualche modo. Se la monarchia assoluta diventa monarchia costituzionale come l’Inghilterra ma c’è anche un parlamento, il popolo o i ricchi vengono rappresentati.

Il Settecento

Più che essere l’età della ragione, il 700 è l’età di questo negoziato nel quale il singolo si domanda come inserirsi in questa società chiusa che bisognerebbe invece aprire.

Definizione secolo della ragione sostituita come secolo della politica.

Politica non come la intendiamo noi oggi, ma come un insieme di comportamenti che hanno come scopo la partecipazione al potere, comportamenti diversi da quelli a lungo periodo. Comportamenti di breve durata o periodo, provando a mano a mano per vedere la reazione del potere. Negoziato che si svolge in breve tempo e non in prospettive culturali troppo lunghe. Idee di tipo politico: tempo breve di tutti quei tentativi che vi si svolgono.

Tutti gli argomenti e comportamenti che i Philosophes, illuministi, che non si può dire in questo caso perché dicendo illuministi parleremo di individui che parlano di cose esoteriche, lanciano di tipo politico per vedere che reazione torna indietro.

Letteratura di proposta, di esempi.

Es. esce una certa opera lanciando delle proposte che subisce delle conseguenze, sempre però senza perdere l’obiettivo di entrare in questa società chiusa.

“Lasciamo perdere la ragione, pensiamo più a questo modo politico con atteggiamento di negoziare, proporre, aspettare le reazioni dell’altro”.

Scopo: inserire il singolo individuo dentro la società come parte attiva di essa.

Impresa importante del 700: Encyclopédie delle arti e delle scienze di Diderot e D’Alembert per diffondere le migliori idee che c’erano in quel periodo in maniera tale che si crei una cultura di massa. Diderot continua mentre D’Alembert se ne tira fuori per paura dopo un po’, sempre con il pericolo che il gruppo venga represso.

Scopo Encyclopédie: diffusione del sapere attraverso le classi minori, venduta attraverso un abbonamento diretto a qualcuno che la può comprare, una classe più o meno agiata.

Rousseau si pone il problema su che posto debba avere un singolo nella società, non solo quello che insegnano a scuola riguardo la natura, ma proprio si pone con un atteggiamento politico nel sociale.

Condorcet, personaggio interessante perché dice che l’uomo non ha certezza che si possa arrivare a un risultato, ma se applichiamo la matematica, probabilismo matematico, probabilmente qualcosa potrebbe funzionare.

Dal Settecento all'Ottocento

Settecento-Ottocento: Rivoluzione francese, monarchia finisce.

Entriamo nell’800 con Napoleone che grazie alle sue guerre crea un’organizzazione dello stato che ancora oggi in parte è funzionante.

Crea uno stato moderno e in qualche modo applica quel qualcosa che volevano i Philosophes: creare una connessione fra individuo e società.

  • Es. Organizzazione scolastica o diverse leggi riguardo la popolazione in generale.

Napoleone in questo contesto non ci interessa come amministratore politico dello stato.

Primi 15 anni circa dell’800 vedono Napoleone in azione con guerre e altro.

Il problema settecentesco sembra trovare delle risposte in questo periodo napoleonico.

Sconfitta di Napoleone: ritorno indietro, restaurazione delle monarchie per un periodo, viene meno la speranza e positività di trasformazioni realizzate.

Periodo iniziale dell’800: romanzo si apre.

Ottocento e romanzo

Si pone il problema di un collegamento possibile fra un individuo singolo e la società, avviene in parallelo con i fatti politici di Napoleone.

Una tematica ossessiva che ricorre nel romanzo è una tematica amorosa, due innamorati ecc.

Queste coppie però non riescono ad unirsi: la loro idea di unione è che la loro storia d’amore finisca in un matrimonio e diventi una cosa formale.

Es. Manzoni finisce Promessi sposi con il matrimonio fra i due.

In questi 30 anni iniziali ci sono due innamorati che vorrebbero sposarsi ma che non riescono perché? Ostacoli, non come Manzoni, ma i due individui sono diversi fra loro per varie ragioni.

Es. 1802-1803, Chateaubriand, nord della Francia, uno dei migliori.

  • Scrive racconti anche brevi dove i personaggi, la coppia, non possono unirsi per varie ragioni:
    • René: sorella innamorata del fratello, lei va in convento dove morirà e lui scappa in America, incesto primo ostacolo più grande.
    • M. de Combourg e i Pellerossa: coppia in America, costituita da un indiano e un’indiana. Lei si è convertita al cattolicesimo, lui è rimasto indiano pagano. Differenza di religione che non permette ai due di sposarsi.
    • Les Martyrs: torna indietro ai tempi dell’impero romano, in particolare quando c’è la diffusione all’interno dell’impero del cristianesimo. Lui soldato romano che si trova nella Gallia a nord della Francia, lei è una sacerdotessa druidica, druidi, ancora pagana e appartenente a religione precristiana. Differenza di religione non permette l’unione dei due. Lei si suicida.
    • Le avventure dell’ultimo degli Abenceragi: altra storia ambientata nel sud della Spagna dove a Granada risiedevano gli arabi in un tempo medievale, regno di Granada. Maschio arabo che è stato cacciato durante la Reconquista del territorio, tornato in Nord Africa, ma in Spagna è rimasta una ragazza con cui lui aveva avuto una simpatia. Lei è cattolica mentre lui è rimasto musulmano, la religione li divide sempre.

Altra scrittrice di questa epoca, Claire de Duras, scrittrice minore inizio dell’800:

  • Ourika: ragazza nera che si innamora del parigino bianco, lei viene dal Senegal, ma ha un’educazione francese,
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/03 Letteratura francese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cris.sapienza di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura francese 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Blanco Massimo.
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