GIACOMO LEOPARDI
• Nasce a Recanati nel 1798
• Vita: proviene da una famiglia nobile: il padre possedeva il titolo di Conte.
Cresce in un ambiente culturale molto colto incentrato sulla cultura classica,
che viene trasmessa al giovane Leopardi fin da subito, e arretrato (le Marche
erano parte dello stato pontificio). Nella casa familiare era presente una grande
biblioteca aperta alla consultazione. Fin da bambino si dedica a una vita
sedentaria incentrata sullo studio e ciò contribuisce ad aggravare le sue
preesistenti tare fisiche e al suo isolamento sociale.
• Il romanticismo: Leopardi vive in un periodo dove il Romanticismo sta
muovendo i suoi primi passi in Europa. Il primo articolo dedicato all’argomento
viene pubblicato sulla rivista Biblioteca italiana scritto da Madame de Staell,
intitolato “sulla maniera e sull’utilità delle traduzioni”, e tradotto da Pietro
Giordani. Questo articolo si struttura in due punti:
1) la letteratura italiana risulta troppo legata al mondo classico e perciò
arretrata (Foscolo, Monti), diversamente, il mondo romantico è maggiormente
legato alla cultura medievale (rivalutazione del Medioevo).
2) Per ovviare a questo problema, i poeti italiani dovrebbero iniziare a leggere la
poesia romantica tramite le traduzioni.
Questo articolo apre una disputa tra intellettuali riguardo la cultura romantica e
neoclassica. Per esempio, Giordani sostiene che la letteratura deve avere radici
autoctone. Leopardi converge con P.G ma per ragioni diRerenti. Il primo suo
scritto che abbiamo è un articolo inviato a B.I per rispondere alla De Staell e si
intitola discorso di un italiano intorno alla cultura romantica che non verrà
inizialmente pubblicato sulla rivista ma in un periodo successivo con un
opuscolo autonomo. Leopardi sostiene che la letteratura antica, produttrice di
opere eroiche e gloriose, sia superiore a quella moderna per via del rapporto
con la natura. Per lui la rivoluzione scientifica e la conseguente analisi e
conoscenza della natura hanno portato l’uomo ad abbandonare le illusioni
fonte di ispirazione poetica. Il pensiero di Leopardi è influenzato da Rosseau,
che sostiene che la modernità corrompa l’uomo, e da Vico, che paragona
l’infanzia all’antichità e la modernità alla vecchiaia.
Lo Zibaldone
Scritto sotto forma di diario privato nel 1817 e concluso nel 1832. L’opera è una raccolta di
riflessioni filosofiche-letterarie scritte in maniera non organizzata, in più di 4000 pagine. Nel
1827 Leopardi sceglie di comporre un indice: indice del mio Zibaldone. Il termine Zibaldone
non è inedito, viene usato anche da alcuni poeti del 1600, e significa “raccolta non
sistematica”. Negli ultimi anni della sua vita, Leopardi selezione un centinaio di pagine
destinate alla pubblicazione che avverrà postuma nel 1845 con il titolo