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Istologia

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  • Istologia
  • La cellula
  • Tessuto epiteliale: generalità, epiteli di rivestimento, epiteli ghiandolari, epiteli sensoriali
  • Tessuto connettivo: generalità, tessuto connettivo propriamente detto
  • Tessuti connettivali specializzati: tessuto cartilagineo, tessuto osseo, sangue e linfa, emopoiesi, tessuti emopoietici
  • Tessuto muscolare
  • Tessuto nervoso

La cellula

Caratteristiche generali delle cellule → Citologia chitos = contenitore + logos = studio. La cellula è l’unità di base della materia vivente.

Un tessuto è l'aggregazione di cellule (identiche, simili o diverse) e dei loro prodotti extracellulari, che svolge una specifica funzione o un insieme di funzioni. Un organo è l'insieme di tessuti. Apparato e Sistema si riferiscono a un insieme di organi collegati tra loro o non collegati tra loro rispettivamente.

La teoria cellulare

La cellula rappresenta l'unità di base della materia vivente. È delimitata da una membrana esterna. È capace di vita autonoma e si riproduce per divisione.

Eccezioni: Strutture che non sono capaci di vita autonoma e dipendono sempre da una cellula - non si riproducono per divisione ma per assemblaggio delle singole parti realizzate con i componenti della cellula ospite.

  • Virus e batteriofagi: sono costituiti da un acido nucleico (DNA/RNA) e capside proteico.
  • Viroidi: molecole di RNA circolare senza capside e patogeni per le piante.
  • Prioni: molecole proteiche con struttura alterata rispetto alle corrispondenti molecole fisiologiche, in grado di trasferire la loro anomalia alle molecole sane (causa della mucca pazza - encefalopatia spongiforme bovina).

Le cellule si dividono in due grandi famiglie:

  • Procarioti: privi di compartimenti interni e possono svolgere una funzione alla volta nel citoplasma: sono quindi poco efficienti.
  • Eucarioti: presentano nel citoplasma un sistema membranoso interno che delimita una serie di organuli. Questi possono svolgere più attività contemporaneamente, e quindi anche funzioni più complesse. Le cellule di cui ci occupiamo sono quelle eucariotiche, presenti nelle nostre specie domestiche.

Una cellula può fare solamente due cose: dividersi o funzionare. Le cellule che si dividono non sono cellule mature, quindi non hanno una funzione specifica. La proliferazione avviene finché le cellule presenti non sono abbastanza. Successivamente queste vanno incontro a un processo di maturazione che le porta a raggiungere lo stadio finale di differenziamento, con il quale possono svolgere la loro funzione.

Le cellule hanno dimensioni diverse:

  • Vi sono tanti tipi cellulari diversi con dimensioni differenti: vi sono delle cellule enormi (cellule del muscolo scheletrico, cellule nervose) e delle cellule invece molto piccole (i globuli rossi). È interessante notare come l’ovocita e lo spermatozoo sono l’uno l’opposto dell’altro, con la funzione di garantire proprio la complementarità del patrimonio genetico.

La struttura delle cellule non varia da specie a specie a livello microscopico.

Legge di Driesch: Le dimensioni degli organismi dipendono dal numero di cellule, non dal loro volume. Quindi le dimensioni delle cellule dello stesso tipo sono costanti nelle diverse specie.

La forma delle cellule è l’espressione plastica della loro funzione:

  • Per esempio, il muscolo ha bisogno di contrarsi quindi le cellule muscolari hanno una forma allungata in modo che, nel momento della contrazione saranno in grado di accorciarsi.

4 tessuti fondamentali del corpo

Ci sono circa 200 tipi di cellule, raggruppati in:

  • Tessuto epiteliale: cellule strettamente adese tra loro.
  • Tessuto connettivo: cellule separate dalla matrice extracellulare.
  • Tessuto nervoso: cellule più o meno ramificate specializzate nella risposta agli stimoli.
  • Tessuto muscolare: cellule allungate specializzate nella contrazione.

Tutte le cellule sono soggette a usura o possono essere danneggiate da traumi o processi patologici. Il corretto funzionamento di ogni tessuto e dei singoli organi dipende dal fatto che ogni cellula morta venga sostituita. Il delicato equilibrio tra usura e danneggiamento da una parte, e proliferazione e riparazione dall’altra, prende il nome di omeostasi tissutale.

Proliferazione e differenziamento

Deve essere in stretto equilibrio con la morte cellulare: una proliferazione eccessiva o insufficiente porta a processi patologici. È regolata dalle cellule staminali.

La morte cellulare

  • Programmata: è ordinata e fisiologica e avviene ogni giorno.
  • Accidentale: è indotta da agenti non fisiologici.
  • Necrosi: avviene imprevedibilmente e in modo disordinato, causando danni anche alle cellule vicine. La lisi cellulare libera nell’ambiente circostante alcuni componenti cellulari, provocando una risposta infiammatoria.
  • Apoptosi: la singola cellula muore.
  • Autofagia: avviene nei tessuti dove il rinnovamento è più limitato. Si tratta di una morte cellulare parziale: la cellula elimina al suo interno i componenti cellulari usurati e li sostituisce, rimanendo così sempre al massimo della sua efficienza.

La cellula verrà poi eliminata dall’organismo attraverso il sistema immunitario specifico tramite i macrofagi, oppure semplicemente all’esterno come le cellule epiteliali, o tramite feci.

Se tutto comincia con una singola cellula, come si arriva a 200 tipi cellulari? Ogni cellula di un organismo contiene lo stesso identico DNA, ossia tutte le informazioni necessarie per generare un nuovo individuo.

È necessario quindi che durante il differenziamento delle cellule, le modificazioni non alterino la sequenza di DNA, bensì alterino il modo in cui questo DNA viene espresso.

Modificazioni epigenetiche: modificazioni chimiche reversibili che agiscono sulle sequenze di DNA o sugli istoni (metilazione, acetilazione, fosforilazione, ubiquitinazione). Alcuni pezzi di cromosomi durante la divisione cellulare sono quindi accessibili agli enzimi che permettono il passaggio da DNA a RNA messaggero e successivamente alle proteine, mentre altri no. Queste porzioni di cromosomi sono diverse da una cellula all’altra, all’interno della stessa cellula lungo la sua vita o in base all’ambiente in cui si trova.

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Scienze biologiche BIO/17 Istologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sofia_vet di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Citologia, istologia ed embriologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Gandolfi Fulvio.
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