ISOLAMENTO DI DNA PLASMIDICO E
PROFILI DI RESTRIZIONE
Martedì 9 marzo 2021
Espressione di proteine ricombinanti
(riassunto)
Normalmente il DNA clonato in un vettore di clonaggio viene
mantenuto in un ceppo di mantenimento di E. coli, come DH5α
Per esprimere la proteina codificata dal DNA clonato, il gene
viene subclonato in un vettore di espressione, cioè un plasmide
che contiene un promotore e tutte le sequenze necessarie per
l’espressione del DNAquesto doppio passaggio può essere
eliminato con l’uso di un unico vettore definito vettore navetta.
Il subclonaggio (subclonare= effettuare degli spostamenti o
delle modifiche su DNA che è già stato clonato) può essere
effettuato tagliando con opportuni enzimi di restrizione sia il
vettore che il gene, oppure mediante PCR
Un ceppo di E. coli di espressione - es. E. coli BL21(DE3) - viene
trasformato con il plasmide di espressione ricombinante
Tutte le volte che ottengo vettori di clonaggio, eseguo
operazioni di subclonaggio o utilizzo una PCR, mi occupo di
estrarre il DNA plasmidico ed eseguire su di esso delle
modifiche lo devo amplificare per disporre di una quantità di
DNA da manipolare. Devo estrarlo, verificarne il grado di
purezza, essere sicura che una mutagenesi o la sostituzione di
una regione codificante per un intero dominio della proteina,
siano effettivamente avvenuti.
Estrazione ed isolamento di plasmidi di
clonaggio o di espressione
Una volta avvenuta la selezione (mediante agente di selezione
come un antibiotico) e l’espansione di cloni positivi, isolo il DNA
plasmidico.
Le procedure di estrazione di DNA plasmidico si basano su
procedure di isolamento selettivo di plasmidi di clonaggio/
espressione bisogna separare il DNA
plasmidico dal DNA cromosomale della cellula.
Si fanno quindi le colture in test tube (espando la colonia) le
cellule avranno raggiunto una densità tale da saturare il terreno.
Le colture vengono prelevate dal tubo in cui è avvenuta la
coltivazione e traferita in un tubo (col tappo blu nell’immagine)
adatto ad essere sottoposto ad una centrifugazione per
separare le cellule dal terreno di coltura (le ottengo in forma di
sedimento).
Le cellule nel sedimento vengono risospese in un volume più
piccolo di un liquido alcalino cioè una soluzione che contiene
NaOH (soda). La funzione del liquido è quella di produrre la lisi
delle cellule si produce cioè un lisato cellulare e
contemporaneamente si verifica la denaturazione del DNA.
Nell’ambiente extracellulare si riversano componenti proteiche,
DNA cromosomale e DNA plasmidico. Gli ultimi due vengono
denaturati perché perdono a conformazione a doppio filamento.
Le proteine subiscono una denaturazione irreversibile perdono
il loro fold nativo che permette di mascherare residui di tipo
idrofobico che si trovano all’interno del core idrofobico. Quando
avviene la denaturazione avviene l’esposizione di questi residui
che tenderanno ad agire l’uno con l’altro e ad addensarsi per
escludere le molecole di acqua. Questo comporta un effetto di
flocculazione delle proteine (soluzione che contiene proteine
che stanno denaturando al alta densità) con la formazione di
fiocchi visibili anche ad occhio nudo.
Questi flocculi possono essere separati al DNA attraverso una
nuova centrifugazione e l’aggiunta di una soluzione acida (acido
acetico). Il rapporto con cui viene aggiunto
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