Anatomia umana
Introduzione e generalità
L’anatomia umana normale descrive l’architettura e la struttura dell’organismo umano maturo (sano e adulto). È la base fondamentale di ogni disciplina di tipo medico. Il termine anatomia ha un significato molto specifico: deriva dal verbo greco ἀνατέμνω “io taglio, io disseziono”, perché questa disciplina si è sviluppata solo quando si è cominciato ad esplorare i primi cadaveri. È un’esperienza che parte da lontano: a partire dall’Ellenismo ad Alessandria d’Egitto (III sec. a.C.) con Erofilo di Calcedonia; per proseguire con Galeno (II sec. d.C.); Leonardo da Vinci (XV sec.) e Andrea Vesalio (1500), considerato essere il fondatore dell’anatomia umana moderna.
Metodo morfologico
Gli antichi anatomisti, quando esploravano l’anatomia umana, tagliavano il corpo, l’organismo veniva scomposto in parti. Poi si procedeva con una classificazione secondo delle categorie all’interno di un ordine gerarchico. Principi generali:
- Scomposizione in parti.
- Descrizione morfologica (qualitativa): forma, rapporti.
- Analisi quantitative: lunghezza, larghezza, peso e profondità.
Gerarchie costruttive del corpo umano
Gerarchie costruttive del corpo umano (da livelli gerarchici bassi ad alti; all’apice l’organismo nella sua individualità).
L’anatomia funziona per classificazioni. Da un punto di vista filosofico, la classificazione non è altro che una semplificazione della realtà.
In verità, però, il nostro corpo non ha in sé nessun limite, nessuna distinzione, ma lo si divide in settori per poter semplificarne la sua esplorazione e conoscenza. Queste classificazioni non esistono in natura, ma sono utili perché in questa maniera si rende la realtà conoscibile da parte del nostro cervello che è molto limitato.
La prima classificazione fondamentale riguarda l’ordine gerarchico delle strutture che compongono il nostro corpo. Il corpo umano è costruito in maniera estremamente ordinata e razionale, ha tutto un senso e, la forma è strettamente correlata alla funzione specifica che svolge una determinata struttura.
- 1. Cellula. È l’unità fondamentale della vita. Rappresenta la parte più piccola in cui può essere scomposto un organismo vivente. Secondo la Teoria cellulare, la cellula è la base fondamentale di ogni organismo vivente.
- 2. Tessuto. Insieme ordinato di cellule. Cellule simili si uniscono a formare aggregati di cellule simili. Aggregato di cellule e sostanza fondamentale.
- 3. Organo. Insieme ordinato di tessuti. I tessuti, a loro volta, sono di tipi diversi; tessuti che collaborano fra di loro per svolgere una funzione comune si aggregano a formare l’organo.
- 4. Sistema. Insieme di organi morfologicamente e funzionalmente omogenei, uguali. Si tratta di aggregati di organi che presiedono ad un’unica specifica funzione di tipo biologico. Si tratta di organi che obbediscono alla stessa natura (es. sistema nervoso, sistema arterioso, ecc.).
- 5. Apparato. Insieme di organi morfologicamente e funzionalmente non omogenei, diversi tra di loro (es. apparato digerente, apparato respiratorio, ecc.).
- 6. Unità corporea. Insieme di apparati e sistemi. Forma l’unicità funzionale dell’individuo, l’individuo nella sua interezza. Rappresenta l’ultimo grado gerarchico, ossia il corpo nella sua singolarità.
La differenza tra sistema ed apparato consiste nell’origine embrionale:
- I sistemi posseggono un’omologia embrionale, cioè tutti gli organi che compongono un sistema che derivano dallo stesso foglietto embrionale.
- Gli apparati risultano essere eterogenei nella genesi embrionale.
Tessuti
I tessuti vengono classificati in 4 categorie.
- Tessuto epiteliale. Ha la funzione di rivestire le cavità interne ed esterne, (separa l’ambiente interno da quello esterno oppure riveste le cavità degli organi o la loro superficie esterna), e di secernere, produrre qualcosa che viene riversato all’esterno oppure all’interno di una cavità.
- Tessuto connettivo. Serve a connettere, mettere insieme cose. Svolge la funzione di sostegno di organi interni o di nutrizione. L’interno degli organi è rivestito da tessuto connettivo con funzione di impalcatura attraverso cui passano anche i nutrienti dell’organismo.
- Tessuto muscolare. È costituito da cellule che hanno capacità contrattili ad ogni impulso nervoso, cioè sono in grado di aumentare o ridurre le loro dimensioni.
- Tessuto nervoso. È costituito da nervi e neuroni. Si occupa di trasmissione, ricezione e rielaborazione di stimoli di tipo elettrochimico. Forma il sistema nervoso.
Organi
L’organo per definizione è un’unità anatomica che svolge molteplici funzioni.
Possono essere suddivisi in due grandi categorie:
- 1. Organi cavi a tonache sovrapposte. Si tratta di organi che contengono una cavità, uno spazio che non è vuoto, contiene del materiale (es. stomaco contiene il cibo ingerito, i vasi sanguigni contengono il sangue che scorre, ecc.). Questa cavità può essere qualcosa di ampio, come una cisterna oppure ristretta e allungata come un tubo. Questo spazio vuoto all’interno degli organi cavi prende il nome di lume. Intorno la cavità è circondata da strati concentrici di tessuti diversi. Le tonache sono gli strati di tessuti. La cavità ha uno strato di rivestimento che lo separa dal lume chiamato epitelio. Il lume è circondato da un primo tessuto, di tipo epiteliale con funzione di rivestimento e, poi, esternamente è avvolto da strati di tessuto connettivale organizzati in maniera concentrica. Esempi: cuore, arterie e vene, bronchi, stomaco, duodeno, anse intestinali, uretra, vescica.
- 2. Organi pieni o parenchimatosi. Si tratta di organi che non hanno una cavità unica, non è presente una cavità al centro della struttura. Se si tagliasse questa tipologia di organo, esso risulterebbe stipato di cellule tutte ammassate. Non presentano un lume centrale. I tessuti sono disposti in maniera ordinata. Tutti gli organi di sostegno hanno un’impalcatura di natura connettivale, ossia un’impalcatura di sostegno che conferisce forma agli organi e permette il passaggio di strutture per nutrire l’organo (vasi e nervi).
L’impalcatura di sostegno ha anche la caratteristica di essere ordinata e razionale e, pertanto, suddivide l’organo in sottosezioni, costituite sempre dalle stesse categorie cellulari, per nutrire e ricevere materiali: è un modo più efficiente di funzionare. La suddivisione in sottoparti prende il nome di lobi (ad esempio il polmone è suddiviso in lobi). Un’intelaiatura di tessuto connettivale suddivide gli organi in lobi. I lobi, a loro volta, sono suddivisi in entità ancora più piccole o unità sovracellulari chiamate lobuli. Gli organi pieni hanno la caratteristica di avere una porta di accesso unica: vi è un unico punto dell’organo in cui entra tutto quello che deve entrare ed esce tutto quello che deve uscire, (ad esempio il sangue: i nutrienti e l’ossigeno entrano nel sangue tramite le arterie, mentre i prodotti di scarto o semplicemente i prodotti dell’organo che possono essere utili per un altro organo, come enzimi, ormoni, ecc. escono dalle vene e dai capillari linfatici). I vasi in entrata e quelli in uscita vanno a confluire in un unico punto chiamato ilo dell’organo.
Esempi: ghiandole (tiroide, pancreas, fegato, rene), polmoni, gonadi, linfonodi.
Organi segmentari
I lobi sono indipendenti l’uno dall’altro pur essendo vicini tra loro e svolgendo la stessa funzione. Questa è una proprietà di alcuni lobi separati funzionalmente l’uno dall’altro e sono chiamati organi segmentari, come il polmone e il fegato con peduncoli vascolari indipendenti. Se si ammala un lobo, in questa tipologia di organi, si può chiudere, clampando, l’arteria che entra e la vena che esce e, in questo modo, l’organo, nel complesso continuerà a funzionare regolarmente come se non fosse successo nulla.
Posizione anatomica di riferimento
Posizione standard in stazione eretta, con i piedi in appoggio, gli arti inferiori estesi, gli arti superiori applicati al tronco e le palme delle mani rivolte anteriormente, cioè in avanti. Questa posizione si riferisce ad una persona viva e non ai cadaveri.
Termini di posizione
I piani di sezione vengono utilizzati per tagliare le diverse sezioni del corpo. Il nostro corpo può essere tagliato da tre diverse tipologie di piani che si distinguono in base al loro orientamento. I tre piani sono perpendicolari l’uno rispetto all’altro. Esistono infiniti piani di sezione che possono attraversare il corpo umano, in quanto solido.
- Piani sagittali (di simmetria) o mediani. Sono paralleli agli arti superiori e inferiori tagliando il corpo in una parte destra e una sinistra.
- Piani frontali o coronali. Sono paralleli alla fronte. Il corpo viene tagliato in una porzione anteriore e una posteriore.
- Piani trasversali o orizzontali. Secondo un piano parallelo su cui poggiano i piedi, tagliano il corpo in una porzione superiore e una inferiore.
Piano sagittale di simmetria. Taglia il corpo in senso anteroposteriore dividendolo in una parte destra e una sinistra. È un piano di simmetria che suddivide un solido in due metà speculari, una porzione destra ed una porzione sinistra. Passa esattamente nella parte centrale del nostro corpo ottenendo due metà apparentemente simmetriche. Divide in due metà che dall’esterno sembrano identiche, la simmetria è solo esterna, perché, in realtà, i nostri
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