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Inquinamento acustico

A livello di impatto acustico, quello che si è verificato nel tempo è stata una crescita del rumore a causa dell’aumento del traffico e perché gli aerei, nella prima fase di sviluppo, erano sempre più grossi e quindi, a parità di tecnologia, un aereo di dimensione superiore emetteva più rumore poiché i motori dovevano avere una potenza superiore.

C’è stato un periodo di tempo caratterizzato dall’aumento delle dimensioni degli aerei, ma anche da un boom delle urbanizzazioni che ha aumentato il numero di recettori al rumore.

Non tutti gli aeroporti sono in ambiente urbano come quello di Firenze, però è un aspetto da tenere in conto.

In questo grafico che va dal 1955 al 2025 viene riportato il livello di disturbo acustico percepito degli aerei, diviso in diverse classi: abbiamo aerei che hanno delle emissioni acustiche limitate e che comunque rientrano entro i 92 decibel percepiti, aerei che sono in zona intermedia tra i 92 circa i 100 db, e poi abbiamo emissioni invece in zona rossa, quindi inaccettabili, legati al B707.

Il fatto che diversi aerei rientrino in zona verde, quindi in zona accettabile, e abbiano un disturbo limitato è perché è stata introdotta la certificazione acustica dei mezzi, e quindi le case costruttrici hanno avuto bisogno di adeguare le loro macchine, perché altrimenti nessuna compagnia gliel'avrebbe comprata nel momento in cui il livello di emissione sonora era troppo elevata.

Il livello di disturbo acustico, grazie agli aspetti di tecnologia, è migliorato nel tempo.

Quindi abbiamo avuto nei primi anni una situazione che è stata in crescita, perché avevo una tecnologia che non avanzava velocemente e degli aerei che crescevano invece velocemente in termini dimensionali per sopperire alla domanda di trasporto aereo. Poi si è avuto, in seguito all’inserimento della certificazione, la necessità di produrre dei veicoli che effettivamente disturbassero meno, e ciò è stato fatto attraverso una tipologia di motori diversi.

Rumore e disturbo acustico

Il rumore è una perturbazione allo stato di quiete dell'atmosfera, quindi un fenomeno ondulatorio si propaga nel fluido. Da un punto di vista fisico, è semplicemente considerato un rumore qualche cosa che soggettivamente non è bello da sentire, suono qualche cosa invece che provoca un effetto positivo, ma di fatto è una perturbazione dell'ambiente che si propaga in mezzi elastici. Studio di velivoli migliori.

A livello aeronautico, il rumore viene misurato e in qualche modo contenuto attraverso lo studio di velivoli migliori, il disturbo per abitazioni e per attività grazie alla certificazione acustica. Viene misurato poi in termini di zonizzazione ed uso del suolo, quindi ovviamente sarà anche funzione del cosa si fa in quel momento, perché voi siete disposti probabilmente a sentire gli aerei che decollano durante un'attività giornaliera, ma nel momento in cui andate a letto lo stesso livello di rumore che avevate durante il giorno lo percepite come un disturbo molto più elevato.

Il disturbo viene percepito poi attraverso la zonizzazione ed uso del suolo, ovvero nel momento in cui faccio una infrastruttura aeroportuale, ho bisogno di zonizzare l'area e non consentirò costruzioni entro una vicinanza elevata con il mio aeroporto, perché altrimenti vi saranno delle incompatibilità con le attività che svolgo, primo tra tutti quella abitativa.

Normativa sull'inquinamento acustico

Il primo documento normativo che dobbiamo considerare in materia di inquinamento acustico è l'annesso 16 dell’ICAO.

Se guardiamo in termini nazionali ed europei, abbiamo una serie di normative sia a carattere comunitario che a carattere nazionale che partono da delle direttive finalizzate: alla limitazione delle emissioni sonore degli aerei, alla gestione del rumore ambientale, poi linee guida relative ai metodi di calcolo per la stima del rumore, normative a livello di EASA in termini di certificazione.

In Italia la prima normativa la troviamo nel ‘73 ed è del ministero delle infrastrutture dei trasporti: va ad inquadrare le zone acustiche nelle zone adiacenti all'aeroporto, quindi entro certi limiti non ci devono essere certe tipologie di attività (è compatibile solo quella agricola), mentre oltre certi limiti possono invece andare a inserire industrie e residenze, e poi infine recettori sensibili, ad esempio una clinica o un ospedale o una scuola.

Nell’‘83, in seguito alla normativa EASA, è stato recepito a livello nazionale il certificato acustico a bordo del velivolo, che è stato poi monitorato e verificato con delle sanzioni, quindi di fatto le compagnie sono tenute ad avere una certificazione dei mezzi che utilizzano.

Poi c’è il decreto del ministero, sempre sulla certificazione sonora che recepisce la direttiva a livello comunitario.

Nell'87 abbiamo una proposta di norma per il controllo e la riduzione dell'inquinamento acustico prodotto dai vettori aerei civili in corrispondenza degli aeroporti, e all'interno di questa proposta di norma trovano luogo i primi indici di stima del rumore. Il primo che trova luogo è questo WECPNL. Questi indici possono fare riferimento al rumore percepito o alla durata dell'evento sonoro.

Vengono definite anche le prime ipotesi di zone di rispetto in corrispondenza degli aeroporti, la tassazione per gli aeromobili più rumorosi e la definizione dei sistemi di monitoraggio acustico.

Con l'introduzione della VIA, valutazione di impatto ambientale per piste aeroportuali superiori al 2100 m, sono stati introdotti anche tutta una serie di altre normative.

Nel ‘95 la legge quadro sull'inquinamento acustico che va a disciplinare tutte le tipologie di inquinamenti acustici.

Nel ‘97 abbiamo i primi decreti che vanno a dirci a livello nazionale come deve essere misurato il rumore aeroportuale. Vanno a definire, oltre alla disciplina sulla misura, quelle che sono le procedure di riduzione, la classificazione dell'aeroporto in relazione al livello di disturbo acustico, la disciplina di monitoraggio e i criteri per la definizione delle zone di rispetto.

Nel 97 il DPR 496 va ad introdurre le misure e i regolamenti per ridurre l'inquinamento acustico. Ogni aeroporto dovrà dotarsi di un piano di abbattimento e contenimento dei rumore che, molte volte sfocia in una limitazione fisica dei voli.

Nel ‘99 ulteriori decreti per la progettazione dei sistemi di monitoraggio per il controllo dei livelli di inquinamento acustico in prossimità degli aeroporti e procedure anti rumore e zo

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/04 Strade, ferrovie ed aeroporti

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maty1911 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infrastrutture aeroportuali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Meocci Monica.
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