Forme e modelli dell’innovazione
Forme dell’innovazione
La classificazione delle dimensioni dell’innovazione è effettuata con criteri ispirati da:
- Natura (innovazione di prodotto/di processo)
- Intensità e grado di ampiezza (innovazioni radicali/incrementali)
- Effetto esercitato dall’innovazione sulle competenze possedute dall’impresa (innovazioni competence enhancing/competence destroying)
- Ambito di destinazione (innovazioni architetturali/modulari)
Natura
Le innovazioni di prodotto sono incorporate nei beni o servizi realizzati da un’impresa: questa consiste nell’introduzione sul mercato di un prodotto o servizio tecnologicamente nuovo o significativamente migliorato in termini di performance, caratteristiche tecniche e funzionali inclusi i miglioramenti ai componenti, ai materiali o al software incorporato in prodotti già esistenti. Facilità d’uso, rispetto ai prodotti o servizi correntemente realizzati e offerti sul mercato dall’impresa.
Esempi di innovazioni tecnologiche di prodotto
- Introduzione sul mercato di prodotti realizzati mediante l’impiego di materiali con caratteristiche tecniche e prestazioni superiori a quelle dei materiali precedentemente utilizzati (ad esempio, tessuti ottenuti utilizzando materiali termoregolanti o fibre chimiche che garantiscono una migliore traspirabilità; materiali di rivestimento nei settori dell’arredamento o del design di interni ottenuti sostituendo materiali compositi all’alluminio o all’acciaio; pannelli compositi dotati di rilevanti proprietà isolanti nell’industria della refrigerazione, nel settore nautico e nella produzione di mobili e arredo per uffici; prodotti realizzati con materiali plastici biodegradabili ed eco-compatibili);
- Introduzione di componenti nuovi o significativamente migliorati in linee di prodotto già esistenti come l’introduzione di apparecchiature GPS su autoveicoli; nuovi sistemi di allacciatura di calzature);
- Sviluppo e produzione di elettrodomestici che, mediante l’utilizzo di tecnologie dell’informazione e comunicazione, migliorano le loro funzionalità attraverso il controllo a distanza.
Esempi di innovazioni tecnologiche di servizio
- Erogazione di servizi nuovi mediante internet (operazioni e transazioni bancarie e finanziarie on line; contratti di assicurazione "a distanza"; fornitura on-line di prenotazioni e acquisto di pacchetti turistici; prevendite e pagamenti elettronici di biglietti per mostre o spettacoli teatrali);
- Fornitura di servizi di supporto e assistenza -telefonica o on line pre e post-vendita per migliorare le relazioni con la clientela (inserimento sul proprio sito internet di pagine di consultazione guidata; segnalazione di guasti o anomalie; acquisizione ordini; gestione reclami tramite centralini telefonici e numeri verdi);
- Utilizzo di carte magnetiche personalizzate per l’accesso ai servizi di garanzia e supporto post-vendita, per la fidelizzazione del cliente (anche mediante la 1 partecipazione a raccolte a punti e campagne promozionali di vendita) e per il pagamento agevolato degli acquisti;
- Sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative nel settore finanziario, quali nuovi strumenti e modalità di pagamento elettronico (carte di credito prepagate o moneta elettronica);
Le innovazioni di processi possono essere introdotte sia nelle imprese industriali sia in quelle dei servizi e consistono nel cambiamento delle modalità con cui un’impresa svolge le sue attività introducendo processi produttivi, attività di gestione della produzione o attività di supporto alla produzione tecnologicamente nuove o significativamente migliorate. Tali innovazioni, dunque, possono riguardare modifiche significative nell’organizzazione produttiva, nelle tecniche di produzione o al marketing dei propri beni o servizi, nella dotazione di attrezzature o software.
Queste sono spesso orientate al miglioramento dell’efficacia o dell’efficienza dei sistemi di produzione, al miglioramento degli standard di qualità, alla flessibilità produttiva, alla riduzione dei pericoli di danni all’ambiente e rischi di incidenti sul lavoro, alla riduzione dei difetti di fabbrica o all’aumento della produzione in una determinata unità di tempo.
Esempi di processi tecnologicamente nuovi di produzione di beni o servizi
- Nelle imprese manifatturiere, l’introduzione di macchine a controllo numerico o l’adozione di sistemi o dispositivi di robotica industriale;
- Nelle imprese manifatturiere, ed in alcune imprese dei servizi (ad esempio, negli studi di architettura o ingegneria), l’introduzione di procedure e metodologie di progettazione, produzione e ingegnerizzazione assistite da computer (CAD/CAM/CAE);
- Nelle imprese di trasporto merci o passeggeri, l’acquisizione di nuovi modelli di autoveicoli, aeromobili, navi e imbarcazioni, più evoluti rispetto a quelli correntemente utilizzati;
- Nelle strutture alberghiere e di ristorazione, l’installazione di impianti di condizionamento, di sistemi di insonorizzazione, di impianti Hi-Fi, di linee telefoniche dirette, di connessioni ad internet, di TV satellitare e pay-per-view;
Esempi di sistemi di logistica innovativa
- Adozione di tecnologie innovative per la logistica industriale, come l’introduzione di codici a barre o di tecnologie per l’identificazione automatica e a distanza delle merci, tramite soluzioni quali la radiofrequenza passiva (RFID) per l’identificazione e il monitoraggio del materiale lungo tutta la catena logistica;
- Impiego di sistemi di localizzazione e di individuazione degli spostamenti delle merci basati sull’uso di tecnologia satellitare GPS;
- Implementazione di soluzioni informatiche per la gestione dei rapporti con i fornitori, come il supply chain management (SCM);
Esempi di innovazioni nelle attività di supporto alla produzione
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- Applicazioni di software per l’ottimizzazione e la verifica dei percorsi di distribuzione alla clientela delle merci prodotte;
- Introduzione di software per la gestione integrata del processo aziendale mediante monitoraggio in tempo reale dei processi aziendali al fine di aumentare l’efficienza dell’intera catena produttiva (ERP);
- Adozione di soluzioni informatiche per la gestione di particolari attività aziendali, quali la contabilità, i processi di approvvigionamento, l’immagazzinamento;
- Introduzione di reti informative aziendali;
- Nel settore del commercio al dettaglio, l’impiego di lettori ottici alle casse di vendita per raccogliere automaticamente informazioni sui prodotti venduti e ottimizzare la gestione degli acquisti;
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Intensità e grado di ampiezza dell’innovazione
Per delineare il concetto di intensità bisogna prendere in considerazione il concetto di novità e quello di differenziazione.
Innovazioni radicali: Presentano un carattere di novità assoluto e risultano differenti in modo significativo dai prodotti e dai processi produttivi già esistenti; quando questo accade, la definizione dell’innovazione è di tipo radicale: c’è una combinazione di novità assoluta e di differenziazione rispetto a quello già fatto che distingue l’innovazione rispetto ad altre già introdotte. Il concetto di innovazione radicale può essere inteso, novità differenziazione; pertanto, come una combinazione di e il carattere radicale viene talvolta definito anche in termini di rischio e presenta una componente di relatività sia nel tempo sia nella prospettiva di analisi.
Esempi di innovazioni radicali
- I prodotti di telecomunicazione wireless, quando sono stati introdotti nel mercato incorporavano tecnologie assolutamente nuove, che richiedevano servizi e processi produttivi inediti.
Innovazioni incrementali: Non presentano caratteristiche particolarmente nuove o originali dell’innovazione, possono essere già note all’interno dell’impresa o del settore e consistono in cambiamenti marginali o in lievi adattamenti di soluzioni preesistenti.
Esempi di innovazioni incrementali
- Una nuova configurazione di telefono cellulare con o senza sistema di protezione della tastiera.
- Introduzione di un piano tariffario che prevede più minuti di conversazione gratuiti nel weekend.
Effetto esercitato sulle competenze possedute dall’impresa
Quando c’è innovazione questa può determinare un effetto significativo sulle competenze.
Innovazioni competence enhancing: È un’innovazione che scaturisce da un’evoluzione della base delle competenze esistenti in azienda che attraverso un’evoluzione sono utili all’impresa stessa per conseguire l’innovazione. Assumendo la prospettiva dell’azienda, un’innovazione si considera competence enhancing quando consiste in un’evoluzione della base di conoscenze preesistenti.
Esempi di innovazioni competence enhancing
- Ogni generazione di microprocessori Intel riprende la tecnologia del modello precedente.
Innovazioni competence destroying: La nuova tecnologia non scaturisce dalle competenze già possedute o addirittura le rende inadeguate. Le competenze necessarie per quel tipo d’innovazioni sono completamente o radicalmente diverse rispetto a quelle possedute dall’impresa. L’impresa o è brava ad acquisire le nuove competenze per garantire il salto tecnologico oppure non sarà in grado di seguire gli avanzamenti del settore o i comportamenti innovati delle altre imprese. Non tutte le basi di conoscenza evolvono e possono essere utilizzate a vantaggio dell’innovazione. Spesso la fine di un’impresa è causata dal loro attaccamento alla tecnologia originaria anche se obsoleta, cioè non si stacca da quella tecnologia che le ha permesso di svilupparsi nel passato; c’è in altri termini un’incapacità di abbandonare il sistema di conoscenze.
Esempi di innovazioni competence destroying
- La fotografia digitale ha costretto Polaroid ad interrompere la produzione delle sue macchine fotografiche istantanee.
Ambito di destinazione
La maggior parte dei prodotti e dei processi è un sistema nidificato, ordinato in modo gerarchico. Ciò significa che, indipendentemente dal livello di analisi, l’entità considerata è un sistema di più componenti in cui, a sua volta, ciascun componente consiste in un sistema formato da parti più piccole, fino ad arrivare a parti elementari.
Un’innovazione può implicare una modifica dei singoli componenti, della struttura generale (l’architettura) entro la quale operano i singoli componenti, o di entrambi.
Innovazione modulare: Prevede cambiamenti in uno o più componenti senza modifiche sostanziali alla configurazione generale del sistema. L’introduzione o l’adozione di un’innovazione modulare richiede all’impresa una conoscenza limitata al componente oggetto della modifica.
Esempi di innovazione modulare
- Inserimento di materiale gelatinoso nel sellino della bicicletta non richiede alcuna modifica alle altre parti del prodotto. Dunque, il supporto è lo stesso ma la sella è diversa, la bicicletta è la stessa ma più performante.
Innovazione architetturale: Consiste in un cambiamento della struttura generale del sistema o del modo in cui i componenti interagiscono tra loro; la maggior parte di queste innovazioni comporta cambiamenti del sistema che determinano la riprogettazione del prodotto nel suo complesso o del processo produttivo, implicando modifiche nei componenti e nei meccanismi con cui i singoli componenti interagiscono tra di loro.
L’introduzione di una innovazione architetturale comporta necessariamente, una conoscenza più ampia dei meccanismi che governano le relazioni e le interazioni tra le varie parti all’interno del sistema; l’impresa deve essere in grado di comprendere come interagiscano gli attributi di ciascun componente e in che modo un cambiamento di determinate caratteristiche possa far scattare il bisogno di modificare il progetto del sistema nel suo complesso o di qualcuna delle sue parti.
Esempi di innovazione architetturale
- Il passaggio dal velocipede a trazione anteriore alla bicicletta ha determinato un’innovazione architetturale che ha richiesto la modifica di molti componenti, inventando un nuovo modo di generare movimento. Nel velocipede c’è un pedale collegato alla ruota mentre nella bicicletta la trasmissione a cinghie.
Le quattro tipologie di innovazioni viste fino ad ora possono essere mappate in questo modo: x= conoscenza del componente y= conoscenza dell’architettura del prodotto.
Un’innovazione di tipo incrementale determina un basso impatto sull’architettura generale e sui singoli componenti.
Un’innovazione di tipo radicale determina un elevato impatto sull’architettura generale e sui singoli componenti.
Un’innovazione di tipo architetturale determina un elevato impatto sull’architettura generale ma un basso impatto sui singoli componenti.
Un’innovazione di tipo modulare determina un basso impatto sull’architettura generale ma un elevato impatto sui singoli componenti.
Lo stesso ragionamento può essere effettuato in termini di rinforzo o rivoluzione del core concept, nel legame, tra i componenti e il core concepts, che può essere non modificato o modificato radicalmente.
Un’innovazione di tipo incrementale determina un rinforzo del core concept e un’assenza di cambiamento nel legame tra i componenti e il core concepts.
Un’innovazione di tipo radicale determina una rivoluzione del core concept e un cambiamento nel legame tra i componenti e il core concept.
Un’innovazione di tipo architetturale determina un rinforzo del core concept e un cambiamento nel legame tra i componenti e il core concept.
Un’innovazione di tipo modulare determina una rivoluzione del core concept e un cambiamento nel legame tra i componenti e il core concept.
I modelli dell’innovazione
Tutti i criteri di classificazione dell’innovazione, seppure utili per la comprensione delle caratteristiche dell’innovazione, devono essere considerati in termini relativi in quanto il loro significato dipende dall’intervallo temporale e dal contesto settoriale di riferimento.
Un’impresa attenta al proprio processo di innovazione deve continuamente monitorare le tecnologie rispetto al contesto tecnologico di riferimento del settore e deve cercare di avere sempre una chiara idea di quale sia la previsione di evoluzione delle tecnologie e come altre tecnologie possano influire sul settore in questione. Questo aspetto è importante affinché le imprese possano nel tempo prendere delle decisioni coerenti rispetto alle tecnologie gestite e che dovrebbero padroneggiare. A tal proposito, dei soggetti spesso esterni all’impresa, effettuano per ciascuna delle tecnologie che l’impresa gestisce il “foresight tecnologico” ossia l’illustrazione di uno scenario previsionale futuro.
Il percorso di un’innovazione tecnologica viene definito “traiettoria tecnologica” che rappresenta come un’innovazione tecnologica si comporta nel tempo. Sebbene queste traiettorie possano essere influenzate da molteplici fattori è possibile identificare alcuni modelli evolutivi che si ritrovano in una varietà di contesti settoriali ed in epoche differenti.
Inoltre, sebbene ogni tecnologia possa avere una sua vita, un suo percorso, al pari di alcuni modelli evolutivi applicati anche in altri ambiti (curva del ciclo di vita del prodotto), anche per le tecnologie si possano identificare alcuni modelli evolutivi che con le loro caratteristiche, con le loro fattispecie, con il loro orizzonte temporale, con le loro caratterizzazioni, valgono in settori diversi.
Le curve della diffusione della tecnologia
Le curve di diffusione di una tecnologia esprimono il rapporto tra il numero complessivo degli utilizzatori di una tecnologia e il tempo. La forma della curva deriva dal seguente meccanismo: in una fase iniziale, quando una tecnologia ancora poco conosciuta viene introdotta nel mercato, l’adozione è lenta; in seguito, quando gli utilizzatori ne acquisiscono una comprensione più approfondita, il tasso di adozione aumenta. Infine, quando il mercato tende a saturarsi, il tasso di nuove adozioni comincia a diminuire.
Spesso, infatti, anche se nuova tecnologia determina un miglioramento significativo rispetto alle soluzioni esistenti, alcune imprese decidono di adottarla a distanza di tempo.
La diffusione della tecnologia richiede di solito tempi più lunghi rispetto alla diffusione delle informazioni in quanto la nuova tecnologia potrebbe richiedere lo sviluppo di una complessa base di conoscenze e perché molte tecnologie acquisiscono valore solo dopo lo sviluppo di una serie di risorse complementari.
Sebbene la conoscenza necessaria per l’utilizzo di una determinata tecnologia possa essere in parte trasmessa mediante manuali o altre forme di documentazione, esistono delle conoscenze essenziali per il pieno sfruttamento del potenziale dell’innovazione che possono essere acquisite solo con l’esperienza. Una parte di queste conoscenze può rimanere tacita e può essere trasmessa solo attraverso relazioni personali lungo una fitta rete di contatti dunque, molti potenziali utilizzatori, pur conoscendo la tecnologia in questione e i suoi potenziali vantaggi, non decideranno di adottarla finché non disporranno anche di tale parte di conoscenze.
Quando, per esempio, furono introdotte nel mercato le prime calcolatrici, il segmento di primi ado
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Tecnologia e gestione dell'innovazione
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