Percentuale e frequenza relativa
Percentuale → indica la frazione dei soggetti su un totale di 100 su cui è stata rilevata la modalità xi, spesso moltiplicando la frequenza relativa per 100.
* Frequenza relativa → frazione di un tutto, si ottiene dividendo la frequenza con il totale delle frequenze ni. Si indica con Fi.
Questo viene trasformato in percentuale.
Questo permette di confrontare questi dati con altri.
Esempio: comuni di residenza
| Comuni di residenza | ni | Fi | Fi | Pi |
|---|---|---|---|---|
| Bagheria | 1 | 1/5 | 0,20 | 20 |
| Caraci | 1 | 1/5 | 0,20 | 20 |
| Ceraci | 1 | 1/5 | 0,20 | 20 |
| Cerda | 1 | 1/5 | 0,20 | 20 |
| Gratteri | 1 | 1/5 | 0,20 | 20 |
| Totali | 5 | 1 | 1,0000 | 100 |
Fi = ni / sum ni con sum fi = 1.
* La frequenza relativa indica la frazione dei casi in cui è stata rilevata la modalità corrispondente xi.
Frequenze cumulate
Frequenze cumulate → utilizzabili per caratteri ordinabili che possono essere sia qualitative che quantitative.
Fi = n1 + n2 + ... + nn.
Percentuale e frequenza relativa
Percentuale → indica la frazione dei soggetti su un totale di 100, su cui è stata rilevata la modalità xi, si ottiene moltiplicando la frequenza relativa per 100.
* Frequenza relativa → frazione di un tutto, si ottiene dividendo la frequenza con il totale delle frequenze ni. Si indica con Fi.
Esempio: comuni di residenza
| Comuni di residenza | ni | Fi | Fi | Pi |
|---|---|---|---|---|
| Bagheria | 1 | 1/5 | 0,20 | 20 |
| Caraci | 1 | 1/5 | 0,20 | 20 |
| Ceraci | 1 | 1/5 | 0,20 | 20 |
| Cerda | 1 | 1/5 | 0,20 | 20 |
| Gratteri | 1 | 1/5 | 0,20 | 20 |
| Totali | 5 | 1 | 1,0000 | 100 |
Fi = ni / Σ ni con Σ fi = 1.
* La frequenza relativa indica la frazione dei casi in cui è stata rilevata la modalità corrispondente xi.
Frequenze cumulate
Frequenze cumulate → utilizzabili per caratteri ordinabili che possono essere sia qualitative che quantitative.
Fi = n1 + n2 + ... + nn.
Titolo di studio
| Titolo di studio | ni | Ni |
|---|---|---|
| L. elementare | 5 | 5 |
| L. media inf. | 25 | 30 |
| L. media sup. | 30 | 60 |
| Laurea | 20 | 80 |
| Dottorato | 2 | 82 |
| Totale | 82 |
(Frequenza cumulata)
Ni = somma fino a i delle n.
N1 = n.
N2 = n1 + n2.
Nn = N.
Le frequenze cumulate esprimono il numero di soggetti che non possiedono la "caratteristica" in esame con modalità fino a Xi, si indicano con Ni.
Ni = n=1i nh.
Le frequenze cumulate Ni = h=1i nh.
Frequenze relative cumulate
Frequenze a relativa > fi = ni / N.
0 < fi < 1.
f1 = n1 / N.
f2 = n2 / N.
...
fr = nr / N.
...
fn = nn / N.
La frequenza relativa cumulata indica la frazione di soggetti che possiede la caratteristica fino alla modalità X.
fi = h=1i fh.
Frequenze relative cumulate Fi = Ni/N calcolo alternativo.
F1 = n1/N = N1/N.
F2 = n1/N + n2/N = n1 + n2/N = N2/N.
F3 = n1/N + n2/N + n3/N + ... + ni/N = Ni/N.
Fn = n1/N + n2/N + n3/N + ... + n/N ossia Fn = N/N = 1.
Variabili quantitative
Variabili quantitative.
Nel caso di un carattere quantitativo continuo, in presenza di un'elevata numerosità di casi e nell'intento di sintetizzare meglio i dati, si possono suddividere le modalità in classi.
8) Se vi è un solo picco massimo la distribuzione deve risultare crescente nel primo tratto e decrescente nel tratto successivo al punto di picco; viceversa nel caso in cui siamo in presenza di un minimo.
Regole per la costruzione delle classi
Per suddividere le modalità in classi, si utilizzano le seguenti regole:
- Nessuna classe deve avere frequenza nulla.
- Le classi devono avere ampiezza possibilmente costante.
- La suddetta ampiezza deve essere la più piccola possibile, nel rispetto delle condizioni (1-2).
- Gli estremi delle classi devono avere il minor numero di decimali possibile, non più di due decimali.
- L'estremo inferiore delle prime classi deve differire il meno possibile dal più piccolo valore osservato; e l'estremo superiore dell'ultima classe deve differire il meno possibile dal più grande valore osservato.
- Gli intervalli possono essere chiusi a sinistra e aperti a destra nel qual caso comprendono l'estremo inferiore ed escludono quello superiore. Nel qual caso comprendono l'estremo superiore ed escludono quello inferiore.
- L'andamento delle frequenze deve variare con continuità graduale.
- La caratteristica esaminata è quantitativa e continua, con una oscillazione da un minimo di 18 anni ad un massimo di 63, si ritiene pertanto necessario organizzare un prospetto di schede di valori, con ampiezza costante e pari a 10.
Range = Xn - X1 = 63 - 18 = 45.
45/n classi = ampiezza classi.