AA. 2022-2023
Corso tenuto dal Professore
Mario dell’Agli
FARMACOGNOSIA
Dispensa di Farmacognosia per Farmacia di Rada Daru
! INDICE ARGOMENTI
Introduzione …………………………………………………………………………………………..….1
Estrazione del fitocomplesso……………………………………………………………………..….….6
I principi attivi: i metaboliti secondari…………………………………….……………………………14
Droghe attive sul SNC………………………………………………………………………………….. 18
1. Induttori del sonno……………………………………………………………………………….. 18
2. Antidepressivi…………………………………………………………………………………….. 24
3. Decadimento cognitivo………………………………………………………………………….. 27
4. Tonici stimolanti……………………………………………………………………………………31
Droghe attive sui recettori colinergici………………………………………………………………….39
1. Antagonisti muscarinici …………………………………………………………………………..39
2. Agonisti muscarinici……………………………………………………………………………… 41
3. Antagonisti nicotinici…………………………………………………………………………….. 41
4. Agonisti nicotinici………………………………………………………………………………… 42
5. Inibitori della acetilcolinaesterasi……………………………………………………………….. 42
Disturbi gastrointestinali…………………………….…………………………………………………..47
1. Eupeptici………………………………………………………………………………………….. 47
2. Infiammazioni gastrointestinali………………………………………………………………….. 51
3. Lassativi antrachinonici………………………………………………………………………….. 53
4. Lassativi di massa………………………………………………………………………………… 55
5. Antielmintici, antidiarroici, antiemetici…………………………………………………………. 58
6. Piante contro le emorroidi………………………………………………………………………. 59
Disturbi del metabolismo lipidico ……………………………………………………………………..61
1. Fitosteroli……………………………………………………………………………………….. 65
2. Sovrappeso ed obesità………………………………………………………………………. . 67
Apparato cardiocircolatorio…………………………………………………………………………… 73
1. Droghe contenenti glucosidi cardioattivi……………………………………………………… 73
2. Droghe senza glucosidi cardioattivi ……………………………………………………………. 76
Droghe con effetti sulle neoplasie…………………………………………………………………… 77
Sistema immunitario…………………………………………………………………………………….80
1. Funghi nella medicina tradizionale…………………………………………………………….. 90
2. Immunosopressori……………………………………………………………………………….. 90
Menopausa e sindromi premestruali…………………………………………………………………. 92
Fitoterapici per iperplasia prostatica benigna……………………………………………………….. 95
Fitochimica della farmacognosia, analizza l’organismo vegetale trovando i componenti attivi inattivi.
→branca
Complessità del prodotto naturale→ ci possono più meccanismi d’azione che danno uno specifico effetto
farmacologico e terapeutico. Nel farmaco quindi ci possono essere più principi attivi.
Bisogna specificare che c’è una differenza tra integratore alimentare e farmaco, la valeriana ad esempio è entrambe.
La “propoli” non viene considerato un prodotto vegetale, in quanto nasce da un’elaborazione dell’ape, che parte da
prodotti vegetali, ma contiene anche componenti fornite dall’ape stessa quindi non è un prodotto vegetale, ma
naturale, in ogni caso rientra nella farmacognosia.
Integratore alimentare favorisce il benessere, coadiuvando le funzioni fisiologiche dell’organismo
→
Farmaco→ ripristina, corregge o modifica funzioni fisiologiche, esercitando una funzione farmacologica,
immunologica o metabolica
La storia della farmacognosia
La fitoterapia, la farmacognosia e l’uso delle piante nascono con l’uomo e con l’istinto di sopravvivenza;
L’uso delle piante medicinali nasce dall’uso in cerimonie mistico-religiose (oppio), da casi fortuiti (corteccia di
Cinchona) etc.
La Fitoterapia nasce ancor prima della medicina oggi considerata ufficiale ma, col tempo, il concetto di farmaco è
stato separato dal concetto di pianta medicinale.
La pianta medicinale è la prima forma di cura messa in atto dall’uomo. La maggior parte dei prodotti di origine
vegetale vengono classificate in vari ambiti di scoperta: cerimonie mistico-religiose come l’oppio (dalla capsula
dell’oppio fuoriesce un lattice quando inciso prima di arrivare alla maturazione e quella è la droga. Semi di papavero
sono l’unica parte della pianta che non possiede il principio attivo), per caso la corteccia di cinchona.
La farmacognosia dipende anche dal paese da cui si è sviluppata, in molti paesi si è creata la figura dello sciamano
che si occupa delle droghe. In Europa e America si è sviluppata una farmacognosia che si basa su nostre evidenze
scientifiche, conosco l’efficacia e la dimostro nell’uomo e conosco sempre i principi attivi. La farmacognosia quando è
nata non trattava solo piante ma anche animali.
Non esiste un luogo preciso dove nasce ma con scritture si risale a 1150 a.C. in Egitto. Il Papiro di Ebers, datato 1550
a.c., menziona numerose piante, sostanze naturali e pratiche igieniche per curare le malattie ; Fra i principali prodotti
citati si trovano aglio, miele, cipolla, oppio, zafferano, coriandolo, ginepro, giusquiamo; nell’antichità l’organo più
importante era l’intestino e tutti gli estratti di origine vegetale e animale che portavano alla depurazione erano
importanti.
Tassonomia
La tassonomia è la scienza che studia la nomenclatura, descrizione e classificazione delle forme di vita.
La tassonomia di Linneo è gerarchica e raggruppa gli organismi all’interno di taxa (classi, ordini, famiglie, generi,
specie).
Genere gruppo di specie con caratteristiche botaniche simili e con principi attivi con azioni simili.
→
Specie organismi strettamente imparentati per forma e colori e per la produzione di metaboliti secondari e per
→
genetica DNA.
La farmacognosia è la disciplina che tratta I prodotti di origine vegetali impiegati come medicamenti o nella
preparazione di medicamenti; studia le proprietà fisiche, chimiche, biochimiche e biologiche di farmaci di origine
naturale, sostanze medicinali, potenziali farmaci o potenziali sostanze medicinali di origine naturale e si occupa della
ricerca di nuovi farmaci da fonti naturali. 1
Rada Daru
Definizioni
Medicinale utilizzato a scopo terapeutico o che vengono utilizzati per prevenire stati patologici o
→
che vengono utilizzare come precursori utilizzati per creare dei farmaci. Una pianta che non ha direttamente principi
attivi che sono già utilizzabili come farmaco ma possiede dei precursori utili per creare farmaci può essere definita
medicinale.
Officinale pianta utilizzabile in molti ambiti, cosmetico, liquoristico, industriale farmaceutico. Se una pianta è
→
medicinale è anche officinale ma non viceversa.
Piante aromatiche contengono all’interno l’olio essenziale (volatile) che contiene i terpeni, i responsabili del
→
profumo dell’olio, l’olio essenziale non contiene lipidi (a differenza dell’olio fisso, come l’olio d’oliva). L’olio essenziale
essendo volatile libera molecole recepite dal sistema olfattivo che noi percepiamo come profumo. Il frutto degli
agrumi, del gruppo Citrus si chiama esperidio e la buccia si chiama flavedo ed è quella da cui deriva l’olio essenziale.
Gli oli essenziali sono molto irritanti soprattutto se molto concentrati (utilizzare sempre diluiti). Gli oli essenziali hanno
una attività antibatterica.
Droga il termine identifica la parte della pianta, organo della pianta, con il più alto tenore di principi attivi. La droga
→
principale presa in considerazione è quella con la più alta concentrazione dei principi attivi. Se l’organo della pianta
che contiene la droga ha la più alta concentrazione di principi attivi ma è tossico si può cambiare organo. L’organo
può essere anche specifico, come le vie aeree fioriti perché se sono fiorite la concentrazione di principi attivi è
maggiore. Esempio di organo non conosciuto è il rizoma.
Principi attivi molecola o gruppo di molecole presente nella droga e che possiede attività biologica o terapeutica.
→
Il principio attivo se è puro e non insieme ad altri principi attivi è più efficace.
Alcune miscele di principi attivi sono:
OLI FISSI miscele di sostanze di natura oleosa, acidi grassi esterificati che possono irrancidire.
→
OLI ESSENZIALI terpeni, liquidi untuosi al tatto, di odore gradevole, volatili e solubili in solventi organici. Si
→sono
possono trovare nei peli ghiandolari o nelle droghe organizzate, ove si estraggono per distillazione. Sono untuosi ma
non acidi grassi.
GOMME polisaccaridi complessi elaborati dalla pianta in seguito a lesioni, punture di insetti, per modificazioni
→
della cellulosa. Si rapprendono all’aria, ostruendo le lesioni e impedendo la fuoriuscita di linfa. Esse possono avere d
iverse attività, generalmente con azione lassativa, oppure come eccipienti (es. gomma Guar o gomma arabica).
Droga organizzata contiene elementi cellulari di un organo, foglie, radici, fiori, frutti;
→
Droga non organizzata non contiene elementi cellulari di un organo, latici, gel, resine, succhi, oli
→
essenziali, gomme, balsami ed essudati (prodotti patologici riversati all’esterno dopo una lesione). Sono rilasciate da
un organo.
Tra le droghe non organizzate abbiamo:
SUCCHI liquidi acquosi ricavati per spremitura , torbidi o variamente colorati. Devono essere essiccati e stabilizzati
→
prima del commercio.
LATICI liquidi presenti nei tubi laticiferi, che all’aria si rapprendono e imbruniscono. Contengono metaboliti
→
secondari. 2
Rada Daru
RESINE elaborati complessi secreti all’esterno o in cavità interne, prodotte in caso di lesioni. Sono prodotte insieme
→
ad oli volatili.
BALSAMI miscele omogenee di resine ed oli essenziali, parzialmente volatili e distillabili.
→
ESSUDATI prodotti patologici che si riversano all’esterno in seguito a lesione (mannite).
→
La droga può non essere una sola ma possono essercene diverse. Esempio l’Urtica dioica (esiste sia l’ortica che
l’ortico) ha due droghe la parte aerea (antinfiammatoria) e la radice (cura l’iperplasia prostatica benigna). Nel Ribes
nero abbiamo i frutti (colorazione, vaso rilassanti, endotelio protettore, antociani), i semi (antiallergico,
acidogammainoleico) e le foglie (antinfiammatoria).
Metaboliti primari carboidrati, lipidi e proteine.
→
Metaboliti secondari prodotti dalle piante come meccanismo di difesa. Le classi sono glicosidi, fenoli, terpeni
→
(multipli dell’unità isoprenica), alcaloidi (solanina, tomatina, tannini, lupanina). Tannini sono secondari antifungini. I PA
delle piante sono oltre il 90% dentro i metaboliti secondari. I principi attivi delle droghe sono metaboliti secondari.
Fitocomplesso
Fitocomplesso una miscela che viene utilizzata a scopo terapeutico che quindi è inserita nella droga e che è
→
costituito da una miscela di sostanze: principi attivi primari (principalmente responsabili dell’effetto terapeutico),
principi attivi secondari (blando effetto terapeutico), composti non attivi e composti non attivi che influenzano il
principio attivo (rendono più o meno disponibile il principio attivo. Il fitocomplesso è qualcosa di dinamico. Spesso si
fa riferimento a un estratto (più tangibile): parte della pianta inserita nelle formulazioni. Il fitocomplesso è “più
virtuale” rispetto all’estratto, ma il concetto è simile. Spesso il fitocomplesso è costituito fino a 7000 sostanze
Esempio: se metto la cavaina in un fitocomplesso essa viene assorbita di più di quando la assumo pura perché c’è un
composto non attivo che influenza l’attività farmacologica del p.a.
Interazioni del fitocomplesso
1. Effetto sinergico l’interazione tra i principi attivi può dare un effetto terapeutico additivo, sommatoria dei
→
contributi di ogni principio attivo preso singolarmente o un effetto di potenziamento, maggiore della sommatoria
dei contributi.
2. Sinergismo interazione tra principi attivi. L’effetto additivo o di sommazione. Effetto di potenziamento,
→
maggiore alla somma. Esiste anche un effetto antagonista: un fitocomplesso antagonizza il fitocomplesso B (es.
attività opposte); l’echinacea presenta principi attivi ad attività antinfiammatoria e anche immunostimolante
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