Estratto del documento

Modelli teorici e operativi della psicologia di

comunità

Gli argomenti in corsivo* sono da considerarsi approfondimento facoltativo.

Modulo I - La dipendenza affettiva patologica e la violenza nelle relazioni intime: teoria e

intervento

●​ Un modello cognitivo della Dipendenza Affettiva Patologica (DAP)

●​ La progettazione di un percorso d’intervento

●​ La valutazione e la gestione del rischio

●​ Parent training in situazioni di violenza domestica

●​ L’uso della disciplina con i bambini*

●​ Lavorare con i genitori sull’impatto della violenza domestica sui figli

●​ Aiutare i genitori a comprendere lo sviluppo infantile*

●​ La violenza dei figli nei confronti dei genitori e il comportamento fuori controllo

●​ Lo stile genitoriale terapeutico dopo la violenza domestica

●​ Quando i genitori si separano*

Modulo II - Il programma Coping Power

●​ Il programma Coping Power

●​ Coping Power bambini*

●​ Coping Power genitori*

Modulo III - Bullismo e Cyberbullismo

●​ Conoscere e prevenire sono meglio di punire*

●​ Meccanismi aggressivi nell’uomo*

●​ Le condotte aggressive a scuola

●​ Il Cyberbullismo: il bullismo elettronico

●​ Genitori, interventi a scuola e cyberbullismo

●​ I gruppi di auto-aiuto

●​ L’intervento sulla crisi e la gestione dello stress* 1

2

Modulo 1: La dipendenza affettiva e patologica nelle relazioni intime: teoria e intervento​ 8

Lezione 1: Presentazione del corso​ 8

Sintesi modulo 1​ 8

Sintesi modulo 2​ 9

Sintesi modulo 3​ 10

Conclusioni​ 11

Lezione 2: Modello cognitivo della Dipendenza Affettiva Patologica (DAP)​ 13

Stato dell’arte sulle Dipendenze Affettive Patologiche (DAP)​ 13

Definizione di DAP​ 13

DAP e dipendenze comportamentali​ 14

DAP e Disturbo di Personalità Dipendente​ 16

Confronto tra DAP e Disturbo del Comportamento (DC)​ 17

Identikit del DAP​ 18

Le origini della dipendenza affettiva patologica​ 19

La teoria dell’attaccamento di Bowlby​ 19

Attaccamento sicuro​ 20

Attaccamento insicuro-ambivalente​ 20

Attaccamento insicuro-evitante​ 21

Attaccamento disorganizzato​ 22

Fattori cognitivi che mantengono il DAP​ 24

Presentazione modello delle DAP​ 26

Conclusioni​ 27

Lezione 3: Progettazione di un percorso d’intervento, Che cos’è la violenza domestica?​ 28

La violenza domestica e le dinamiche di potere nella famiglia​ 28

Le diverse forme di violenza nelle relazioni intime​ 29

Il ciclo della violenza​ 30

Tipologia di violenza di genere​ 32

Violenza assistita​ 35

Il ruolo dei genitori dopo le violenze domestiche​ 36

La violenza domestica e le dinamiche di potere nella famiglia​ 36

Introduzione al parent training nella violenza domestica​ 37

Il continuum degli stili genitoriali​ 38

Progettazione di un percorso d’intervento​ 39

Conclusione​ 41

Lezione 4: La valutazione e la gestione del rischio​ 42

La valutazione dei rischi​ 42

Cosa accade durante e dopo la separazione​ 44

Forme di maltrattamento meno visibili​ 45

Paura dell’intervento dei servizi sociali​ 45

Valutazione del rischio considerando tutte le relazioni​ 46

Accorgimenti per la sicurezza del proprio lavoro​ 47

Organizzare i colloqui con cura​ 47

Aree di rischio da considerare nella valutazione del piano di intervento​ 48

3

Se la coppia con un passato conflittuale convive ancora​ 50

Indici di conflittualità da esplorare​ 51

Indici di auto-colpevolizzazione​ 51

Il rischio per gli operatori​ 52

Come proteggerci​ 53

Il colloquio di valutazione con la vittima​ 54

Domande generali​ 54

Domande connesse alla violenza​ 55

Domande connesse alla vulnerabilità della vittima​ 56

Problematiche genitoriali​ 57

Domande per indagare l'infanzia della vittima​ 58

Domande per ritornare nella relazione di coppia e nella richiesta d'aiuto​ 59

Scheda per il colloquio con una vittima di violenza​ 59

Conclusioni​ 63

Lezione 5: Parent Training in situazioni di violenza domestica​ 64

L’intervista per identificazione i punti di forza del bambino​ 64

I punti di forza del bambino​ 65

L’intervista per aiutare i genitori a identificare i punti di forza del bambino​ 66

L’intervista per identificare i punti di forza dei genitori e la loro influenza positiva​ 66

Eredità inversa: aiutare la famiglia a identificare i punti di forza dei genitori​ 67

Lavorare insieme​ 67

Esercizio pratico: la stima per mio figlio​ 68

L’ALBERO BLOB​ 69

Definire gli obiettivi del lavoro comune​ 69

Definire gli obiettivi dei genitori​ 70

Esercizio: definire gli obiettivi dei genitori​ 71

Come organizzare un piano di intervento​ 73

Per il genitore maltrattante​ 73

Per i figli maltrattati​ 74

Bambino o giovane maltrattante​ 74

Lavorare con i genitori arrabbiati con il “sistema”​ 75

L’esercizio del muro​ 75

Lezione 7: Lavorare con i genitori sull’impatto della violenza domestica sui figli​ 77

L’autore della violenza domestica​ 77

Esercizio: gli iceberg​ 78

Mostrate ai genitori un altro iceberg​ 78

Il genitore non maltrattante​ 79

Illustrare le conseguenze della violenza domestica sui bambini​ 79

Effetti di eventi spaventosi e traumatici su bambini piccoli o ancora non nati​ 79

Gli effetti della violenza domestica sulle dinamiche familiari​ 81

La resilienza​ 82

Costruire l’empatia verso i figli​ 83

Aiutare i genitori a ricordare le liti e le discussioni attuali​ 83

4

La tecnica dell’Imagery​ 83

Domande per aumentare la motivazione​ 84

Esercizio – Role-playing sull’empatia verso i figli​ 85

Aumentare la resilienza del bambino favorendo i contatti con altre persone di riferimento​ 87

Esercizio: Gli effetti della segretezza​ 88

Parlare di violenza e maltrattamento con i bambini​ 89

Conclusioni​ 91

Lezione 9: La violenza dei figli nei confronti dei genitori e il comportamento fuori controllo​ 92

Le dinamiche di violenza dei figli verso i genitori​ 93

Parent-training in famiglie con figli tiranni e/o violenti​ 93

Esercizio 1 – è tutta colpa mia?​ 94

Esercizio 2 – esplorare la vergogna​ 96

Esercizio 3 – perchè mio figlio usa violenza contro di me?​ 99

Intervento per stabilire limiti chiari​ 100

Essere un modello per il comportamento che si vuole favorire nei figli​ 101

Analizzare gli episodi violenti e capire in quali circostanze si verificano​ 101

Identificare dei modelli di comportamento controproducenti​ 101

Individuazione di un sistema di ricompense e conseguenze​ 102

Lista di possibili conseguenze (lette e chiarite con il cliente)​ 102

Aspettatevi un contraccolpo: i possibili problemi​ 103

Il piano di sicurezza (per gestire la paura)​ 104

Identificare gli aiuti disponibili​ 105

Conclusioni​ 105

Lezione 10: Lo stile genitoriale terapeutico dopo la violenza domestica​ 106

Il lavoro sullo stile genitoriale iper-autoritario o violento​ 106

Il diario del genitore​ 106

Abilità genitoriali empatiche da usare con i bambini con acting-out​ 108

Riparare gli strappi nel rapporto​ 108

Adattare la modalità educativa all’età emotiva dei figli​ 109

Comprendere i figli con acting-out e rispondere al loro comportamento​ 109

Comprendere e rispondere ai figli con acting-out​ 110

Modulo 2: Il programma Coping Power​ 112

Lezione 12 – Disturbi del comportamento e programma Coping Power​ 112

DCD (comportamento dirompente)​ 112

Disturbo Oppositivo-Provocatorio (DOP)​ 112

Altri criteri​ 113

DOP - differenze di età​ 113

Disturbo della Condotta (DC)​ 114

Il trattamento​ 115

Il Coping Power per i bambini​ 116

Coping Power con i genitori​ 120

Conclusioni​ 123

Modulo 3: Bullismo e Cyberbullismo​ 123

5

Lezione 16: Condotte aggressive a scuola​ 123

Come intervenire in casi per di bullismo?​ 123

Il coinvolgimento dei genitori: un compito spesso difficile​ 124

La scatola delle paure​ 126

La sedia vuota​ 126

La formazione e la supervisione degli insegnanti in un intervento anti-bullismo​ 128

Interventi anti-bullismo nelle classi di scuole secondarie​ 129

Possibili metodologie di intervento​ 131

Metodologia esperienziale - Del Bianco, 2013​ 131

Metodologia evidence-based basata sul peer educator - Palladino, 2013​ 132

Conclusioni​ 132

Lezione 17: Il cyberbullismo: il bullismo elettronico​ 133

Le caratteristiche del bullismo elettronico​ 133

Isolamento sociale e hikikomori​ 134

Concetto di glocalization​ 135

Relazioni forti e relazioni deboli​ 136

La comunicazione nei social network e in Facebook​ 137

La campagna “odiare ti costa”​ 139

Caratteristiche del cyberbullismo rispetto al bullismo tradizionale​ 140

Bullismo elettronico​ 140

Bullismo tradizionale​ 140

Come Si Manifesta Il Cyberbullismo​ 141

Diffusione Allarmante​ 142

Motivazioni dei ragazzi che praticano il bullismo elettronico​ 142

I ruoli nel bullismo elettronico​ 143

Effetti negativi del bullismo sui giovani​ 143

Conclusioni​ 145

Lezione 18: Genitori, interventi a scuola e cyberbullismo​ 147

I genitori di fronte al bullismo elettronico​ 147

Il controllo parentale: cos’è e funziona?​ 148

Cosa accade negli altri Paesi?​ 149

I comportamenti problematici e gli errori tipici dei genitori nei confronti del cyberbullismo​ 150

Esempio 1: Ragazza di 13 anni, suicida (Genta, 2013)​ 151

Esempio 2: Il caso di Megan suicida a 13 anni (Hinduja e Patchin, 2009)​ 151

Esempio 3: Caso del North Carolina​ 152

Il cyberbullismo e la scuola: modelli di intervento e valutazione di efficacia​ 152

Considerazioni generali sugli interventi per la prevenzione del cyberbullismo​ 153

Progetti attuati in Italia e in Europa​ 154

Studio Evidence-Based del progetto ‘Non Cadiamo in Trappola’ (Palladino et al., 2013)​ 154

Progetto di “Combattiamolo Insieme” - Modello di Intervento del Godsmith College di Londra​ 156

Filmato sul Fenomeno del Sexting: Modello di Intervento Proposto nelle scuole Inglesi​ 157

Risultati​ 157

Progetto sul confine tra legalità e illegalità nei comportamenti in rete con la polizia​ 158

6

Progetto di Intervento applicato in Spagna (Ortega et al., 2008; 2012)​ 158

Risultati​ 160

Conclusioni​ 160

Lezione 19: I gruppi di auto-aiuto​ 161

Caratteristiche dei gruppi self-help o di auto-aiuto​ 161

Definizione OMS di Auto-aiuto o self-help​ 161

Condizioni per poter definire un gruppo di auto-aiuto​ 162

L’etica del gruppo di auto-aiuto​ 162

Caratteristiche dei gruppi di self-help e di volontariato​ 162

Tipologie di gruppi di self-help​ 163

Gruppi di controllo del comportamento o riorganizzazione della condotta​ 163

Gruppi di sostegno e difesa dello stress​ 163

Gruppi di azione sociale​ 163

Gruppi di crescita personale e autorealizzazione​ 164

Punti deboli della tipologia di Levy​ 164

Le tipologie di Francescato e Putton (1995)​ 164

Gruppi di controllo del comportamento​ 164

Gruppi di portatori handicap e malattie croniche​ 164

Gruppi di parenti di persone con problemi gravi (anche psichiatrici)​ 165

Gruppi di persone che attraversano un periodo di crisi​ 165

Self-help via internet​ 165

Il ruolo dello scambio fra pari e dell’helper​ 166

Cosa favoriscono i gruppi self-help​ 166

La creazione di un gruppo self-help​ 167

Esempi di gruppo self-help​ 167

Gruppo di auto-aiuto per le donne immigrate​ 168

Valutazione dell’Intervento​ 169

Gruppo di auto-aiuto per la dipendenza affettiva patologica​ 170

Linee di Condotta del Gruppo​ 171

Gruppi di auto-aiuto e psicoterapia​ 172

Studio di efficacia sul funzionamento del gruppo self-help​ 172

Responsabilizzazione (elemento chiave dell’efficacia dei self-help)​ 173

Identificazione-condivisione​ 173

Scambio di informazioni/consigli​ 174

Funzione socializzante​ 174

Conclusioni​ 174

7

Modulo 1: La dipendenza affettiva e patologica nelle relazioni intime: teoria e

intervento

Lezione 1: Presentazione del corso

Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di conoscere gli interventi applicativi

della psicologia di comunità sulle seguenti problematiche psicologico-sociali:

●​ La dipendenza affettiva-patologica e la violenza di genere nelle relazioni intime.

●​ Il parent-training nei casi di violenza domestica cessata (cioè quando è terminata).

●​ Il bullismo e il cyberbullismo.

●​ La psicologia delle emergenze.

Conoscere e saper utilizzare gli strumenti finalizzati ad interventi, sui vari temi che andremo ad

affrontare, ed intervenire come psicologi di comunità in tutti i casi indicati.

Il corso si pone in continuità con l’insegnamento di psicologia di comunità del corso di laurea in

scienze e tecniche psicologiche e rappresenta un approfondimento teorico, ma soprattutto

applicativo di temi di grande attualità, che sono la violenza domestica e la violenza di genere, il

bullismo e il cyberbullismo e la psicologia delle emergenze.

Sintesi modulo 1

Tratteremo il tema della dipendenza affettiva-patologica (DAP) come condizione alla base del

fenomeno della violenza delle relazioni intime e lo affronteremo in termini teorici, ma soprattutto

pratici. Inoltre, verrà approfondito teoricamente il fenomeno della violenza di genere nelle

relazioni intime e della dipendenza affettiva-patologica, intesa come condizione psicologica che

conduce allo sviluppo di questa problematica sociale. All’interno di questo modulo, inoltre,

verranno trattati tutti i tipi di intervento verso i target specifici coinvolti nella violenza nell’ambito

delle relazioni intime, compresa la violenza all’interno della famiglia sia diretta che assistita; lo

scopo è quello di fornire degli strumenti pratici ed efficaci allo psicologo di comunità per

intervenire in questo tipo di situazioni. 8

Nello specifico, la dipendenza affettivo-patologica (DAP) può essere definita come un fenomeno

relazionale nel quale un individuo sembra avere un legame apparentemente irrinunciabile con

un’altra persona; è una condizione interpersonale, quindi, non è solo un problema dell’individuo

ma della relazione disfunzionale che si caratterizza nel tempo per la presenza di abusi, violenza e

manipolazioni perpetrati da uno o entrambi i partner e, per almeno uno di loro, è fonte di

grandissima sofferenza.

Il dipendente-affettivo patologico (DAP), nonostante sia consapevole degli effetti negativi della

relazione che sta vivendo, crede di non essere in grado di porre fine ad essa ed è disposto a tutto

per ridurre la sensazione fastidiosa che ne deriva. Non può neanche tollerare che sia l’altro a

decidere di separarsi e, quando un simile scenario viene minacciato, il dipendente-affettivo

patologico prova ansia e fa di tutto per prevenire l’eventuale abbandono. Ma, se nonostante le

resistenze, la separazione si verifica, il DAP prova fortissima disperazione e rabbia e tende a fare

il possibile per recuperare il partner e per eliminare il distress emotivo derivante dalla separazione.

Nel modello cognitivo-comportamentale si sostiene che le dipendenze affettive-patologiche si

strutturano lungo un continuum di gravità che va dall’abuso psicologico-emotivo fino al

femminicidio, ai fenomeni di omicidio e di suicidio. Quindi, il DAP è alla base del fenomeno

psico-sociale della violenza di genere nel contesto della coppia , della famiglia e delle relazioni

affettive in generale.

Le relazioni disfunzionali non necessariamente avvengono tra le mura domestiche (anche se

sovente si usa il termine “violenza domestica”) ma sovente avvengono anche tra partner che non

condividono le stesse mura. L’intervento che verrà presentato è dunque finalizzato ad

approfondire l’intervento dello psicologo di comunità all’interno di questo contesto, con

riferimento al momento in cui la violenza interpersonale non è più agita. Verranno presi in

considerazione diversi target, compreso quando sono i figli ad agire violenza nei confronti di uno

o entrambi i genitori. Sintesi modulo 2

Verrà affrontato il programma di intervento denominato Coping Power, approfondendo le

problematiche di disregolazione emotiva e comportamentale di bambini e adolescenti. Lo scopo è

sottolineare come gli interventi “evidence based” come il coping power, nei quali viene testata la 9

condizione degli individui prima e dopo l’intervento, si basano sulla collaborazione e sulla sinergia

tra scuola e famiglia, elemento imprescindibile per l’efficacia degli stessi.

Il Coping Power è uno dei pochi programmi con caratteristiche di complessità e provata efficacia

per il trattamento del comportamento dirompente, cioè della disregolazione comportamentale ed

emotiva in età scolare. L’obiettivo principe è aiutare e sostenere bambini e adolescenti con

problematiche legate all’impulsività, alla difficoltà ad accogliere e rispettare le regole, e con

disregolazione comportamentale che comporta l’agito di comportamenti aggressivi. Nel Coping

Power vengono utilizzate tecniche di modulazione della rabbia e attivate modalità non aggressive

per interagire con gli altri, inoltre, vengono sviluppate abilità di resistenza alla pressione dei pari.

Il programma si rivolge a bambini e adolescenti, sono 32 sessioni di psicoterapia di gruppo + due

sessioni pre e post vacanze (in caso ci siano), inoltre, il programma si rivolge anche ai genitori con

14 sessioni svolte nello stesso arco temporale rispetto a quello del percorso per i bambini

all’interno di un setting sempre di gruppo. La struttura del Coping Power è, quindi, divisa in due

target principali (bambi

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 176
Estratto appunti Modelli teorici e operativi della psicologia di comunità Pag. 1 Estratto appunti Modelli teorici e operativi della psicologia di comunità Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 176.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Estratto appunti Modelli teorici e operativi della psicologia di comunità Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 176.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Estratto appunti Modelli teorici e operativi della psicologia di comunità Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 176.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Estratto appunti Modelli teorici e operativi della psicologia di comunità Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 176.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Estratto appunti Modelli teorici e operativi della psicologia di comunità Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 176.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Estratto appunti Modelli teorici e operativi della psicologia di comunità Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 176.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Estratto appunti Modelli teorici e operativi della psicologia di comunità Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 176.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Estratto appunti Modelli teorici e operativi della psicologia di comunità Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 176.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Estratto appunti Modelli teorici e operativi della psicologia di comunità Pag. 41
1 su 176
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MauroMytk di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Modelli teorici e operativi della psicologia di comunità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Guglielmo Marconi di Roma o del prof Fabiani Gioia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community