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Agricoltura nel '700

700 secolo in cui popolazione riprende a crescere soprattutto nel Nordeuropa e differenza → del mediterraneo intervengono una serie di fattori e i processi del 500 conoscono un'accelerazione.

Un'integrazione nelle zone + progredite si attua tra allevamento e coltivazioni cereali → allevamento è importante soprattutto per derivati che bestia provengono dall'animale = sfruttamento totale degli animali finché in vita sfruttato al 100%.

Erano molto importanti per fertilizzare le terre in quanto necessari per produzione: non sono presenti fertilizzanti chimici, fenomeno tardo 800, letame per fertilizzare i terreni + nei bovini importanti erano le urine delle pecore, componenti chimiche fondamentali per → la produzione del salmistro, elemento fondamentale per la produzione della polvere da sparo.

Approfondimento: nel corso 800, prima diffusione industria chimica, c'è una fase di cesura in cui letame del bestiame non è + sufficiente per assicurare agricoltura - ma - non ci sono i fertilizzanti chimici, come risolvere problema? - attraverso il guano presenta soprattutto in Perù, raccolto da persone che lavorano in miniere.

Introdotta nuova agricoltura: da rotazione triennale a quadriennale con inserimento di → piante che miglioravano la fertilizzazione delle terre + coltivazione piante che forniscono mangime x bestiame.

I paesi all’avanguardia sono Olanda, Paesi Bassi, Inghilterra, ma anche la Lombardia → Accresce la diffusione della coltivazione della patata e del mais nelle diverse aree europee. → Infatti, l’agricoltura presenta notevoli differenze regionali.

L’aumento dei prezzi delle derrate agricole, legato alla crescita della popolazione, nella → seconda metà del secolo porta ad investire in agricoltura.

Rivoluzione agronomica e agraria

  • Innovazione strumenti di produzione.
  • Rotazione quadriennale.
  • Allevamento in stalle.
  • Diffusione delle recinzioni, soprattutto in Inghilterra.

Rivoluzione agraria in Inghilterra

Rivoluzione agraria in Inghilterra, collegato a tema agricoltura intensiva ed estensiva + collegato con rivoluz. ind. inglese: esempio agric. intensiva + ci fa capire rivoluzione industriale.

Già nel 500, + 600, + 700 Inghilterra dà il via alla vendita delle proprietà demaniale a → privati che trasformano gli open fields in enclosures, recinzioni.

Terreni di proprietà statale non sfruttati privatamente nel momento in cui c'è avvio processo di privatizzazione, esse escono dalla disponibilità a disposizione degli abitanti dei villaggi (villaggi).

Funzione: utilizzare terreni per trovare aiuto alle magre entrate. Questa decisione permette di razionalizzare produzione agricola.

I proprietari scelgono agricoltura intensiva per produrre eccedenze che vadano sul mercato e permettono profitto, prodotto orientato al mercato migliora disponibilità dei generi alimentari.

Trasformazione agricoltura in forma capitalistica: fine è fare salto di qualità in termini economici; effetti sociali: lato positivo è che lato agricolo cresce in Inghilterra.

N° ridotto vincitori: proprietari privati.

N° elevato sconfitti: ci rimettono abitanti + piccoli proprietari terrieri.

⚠ concorrenza tra piccolo e grande elevata ⚠ i piccoli non riescono a star a galla = si indebita.

Confine il grande del piccolo proprietario proprietario. Terriero terriero cede il terreno al grande proprietario terriero, il grande proprietario si espande → piccoli proprietari terrieri e disoccupati non trovano nessun modo per salvarsi ↦ grandi proprietari terrieri danno vita alle fabbriche che necessitano operai.

Si spostano da campagne a città --> fase dell'urbanesimo.

La scelta dell'Inghilterra determina un cambiamento da 1750 a 1850: % di popolazione che si dedica all'agricoltura crolla, Inghilterra non è + un paese agricolo, la trasformazione in Italia avviene un secolo dopo.

Manifattura e attività di trasformazione in età preindustriale

Manifattura e attività di trasformazione in età pre industriale, settore secondario: a partire da questo momento Europa cresce + che in altre parti del mondo.

Fattori che determinano la crescita: fino al 700 pop. si dedica all'agricoltura --> tasso urbanizzazione varia da area ad area, con aree che hanno un tasso urbanizzazione elevatissimo, Veneto alto tasso, 30%.

600-700: città + importanti Nordeuropa, Venezia nel 500 megalopoli ma resta ferma e nel 700 è piccola.

Importante: le città sono il fulcro dell’economia mercantile, i luoghi delle attività di trasformazione, commerci e finanzia, e sono contrassegnate da una generale espansione delle manifatture e degli scambi.

  • Alla fine del Medioevo e all’inizio del Rinascimento il massimo livello di urbanizzazione si concentra nell’Italia centro-settentrionale e nelle Fiandre.
  • Nei secoli successivi urbanizzazione cresce a nord, Inghilterra e Olanda, invece che nel mediterraneo.
  • Nel 400 Italia aveva le + grandi città ma nel 700 non sono + le + grandi.

Sistema secondario: sistema che si diffonde nel medioevo ed ha rilevanza anche oggettiva.

La produzione è organizzata intorno alle botteghe artigiane ed è effettuata da “maestri” → corporazioni di arti e mestieri riuniti in: istituzioni che uniscono coloro che svolgono medesimo lavoro, uniscono tutti coloro che lavorano in un settore di una sola città.

Queste restano fino a Napoleone e hanno 3 funzioni:

  1. Funzione economica: tutti coloro che si riuniscono in un tipo di prod. operano x una domanda certa, si sceglie tipo prod. qualità e mercato --> fase in cui corporazione detta come operare nel mercato.
  2. Fattore devozionale: ogni corporazione ha un santo protettore, non importante.
  3. Funzione assistenziale, importante: a partire 800 si è sviluppato sistema welfare che garantisce un lavoratore - ma - si diffonde tardi, prima non c'era nessuna forma assicurativa/assistenziale a meno che non si faceva parte di una corporazione dove pagavo una tassa e che se fosse successo qualcosa nel lavoro sarebbe stato coperto da altri componenti della corporazione - unica forma assistenziale del tempo.

Si chiama così xke unisce la duplice funzione maestro artigiano mercante imprenditore di produttore e collocatore nel mercato.

Passaggio da ha un rischio maggiore perché è colui che opera per un mercato certo, produce per un mercato che non conti sotto controllo ma non faccio salto conosce, se ho successo posso di qualità perché rispondo ad un D decidere il prz, quindi fa salto di certa, poco rischio, qualità + inizia a sfidare mercato.

I mercanti-imprenditori sono dunque operatori economici che organizzano la filiera produttiva, distribuiscono a domicilio il lavoro e si occupano del ritiro e del commercio anche a livello internazionale dei prodotti finiti.

Produce ricorrendo ad un sistema produttivo che prende nome di manifattura decentrata, presente ancora oggi.

Gli artigiani lavorano per conto del mercante-imprenditore e che nel proprio domicilio o nel proprio laboratorio svolgono una delle fasi necessarie per arrivare alla produzione del manufatto finito a prestazione opera non → pagamento a tempo.

E’ un sistema caratterizzato da:

  • Una prevalenza del capitale circolante su quello fisso: strumenti di lavoro sono del lavoratore, il mercante mette solo a disposizione il capitale con cui comprare la merce.
  • Da un elevato rischio tecnico e commerciale.
  • Da una notevole dispersione territoriale.
  • Da una marcata arretratezza tecnologica.
  • Una eccezionale flessibilità: se mercato crolla imprenditore non dà lavoro e non paga nessuno perché non vi è un contratto a tempo, quindi non sostiene costo.

Pto forza manifattura decentrata è quello di poter adattare la produzione al mercato → ridurla se mercato cala e aumentarla se mercato aumenta + riesco a controllare i costi perché fa lavorare solo se ha lavoro da dare.

Questo sistema entra in crisi, non per crisi del mercato, ma nel momento in cui mercato cresce troppo rapidamente.

Perché lavoratori lavorano a casa propria e il mercante - - - non riesce a controllare se effettivamente producono.

Se voglio flessibilità manifattura decentrata è perfetta ≠ se voglio aumento prod non lo è.

Esistono in ogni caso esempi di organizzazione dell’industria che ricordano la fabbrica accentrata, l’Arsenale di Venezia, la zecca di Venezia, alcune imprese minerarie …

Problema → Tecnologia arretrata? Sì rispetto a noi e alla seconda metà 800.

Vero problema è ampiezza ≠ No se si fa riferimento al medioevo della diffusione della tecnologia avviene innovazione tecnologica ma soprattutto nella sua diffusione in tutto il continente europeo.

Innovazioni tecnologiche

Invenzioni:

  1. Orologio meccanico: permette per la prima volta di scandire i tempi di lavoro e si può sapere quando inizia e finisce il lavoro = rendere + efficacie ed efficiente il mondo economico europeo.
  2. Kn invenzione del mulino idraulico: per produrre si possono ≠ tecniche:
  • Utilizzo forza muscolare: ma - ha dei svantaggi perché le forze dell’uomo sono limitate + necessitano cibo per svolgere lavoro che diventano un costo per imprenditore.
  • Utilizza forze naturali per produrre il vento, non sempre presente.
  • L’acqua, fonte inesauribile: chi ha acqua può trasformare materia prima ≠ chi non ce l’ha costretto ad esportare solo materia prima così non avviene il salto → di qualità nel mercato.

L’utilizzo in attività produttive inizia col X secolo e conosce un enorme successo, secondo → alcuni storici si può parlare di una «rivoluzione industriale» medievale.

Mulino adattato a una varietà di fini col duplice risultato di ridurre l’impiego di manodopera e ottenere un aumento della produttività. I progressi nello sfruttamento dell’energia idraulica sono notevoli.

Con l’introduzione della camma si riesce → fondere + velocemente i) a convertire il semplice moto circolare in un moto alternato, da moto rotatorio ad avanti indietro, metalli, produrre la lana, torcere seta, segare il legname, pilatura del riso.

Ma - la ruota idraulica ha un limite strutturale nella capacità di generare energia: la sua grandezza e la velocità con cui l’acqua la fa girare, limite superato con la rivoluzione industriale e l’adozione del vapore.

Problema? Sta nel fatto che questo sistema ha un limite strutturale nella capacità di generare energia legata alla velocità dell’acqua di far muovere la ruota, non può → essere troppo veloce, presente un limite oltre cui non posso andare; quindi ho energia limitata, ≠ vapore salto nella capacità di generare energia.

Settori fondamentali in età preindustriale

Quali sono i settori fondamentali praticati in età preindustriale? Per capirlo bisogna pensare ai bisogni principali dell’uomo, i primi settori sono:

  • Agroalimentari, per soddisfare la necessità di cibo.
  • Tessili, soddisfare necessità vestiti, settore portante della manifattura → preindustriale.
  • Edile, necessari x case.

Il settore manifatturiero prevalente, per numero di addetti e capitali impiegati, in età preindustriale è il tessile. In Europa quello + praticato è quello direttamente collegato → reperibile con la max presenza di materia prima.

Cotonificio no settore principale perché non è.

I due comparti che hanno una particolare rilevanza per il commercio internazionale: il lanificio e il setificio.

Mutamento del lanificio

Il lanificio è il settore che primeggia per secoli: adatto x ambiente interno ed esterno, x prod. in ambito europeo.

Nel corso dei secoli dell’età moderna subisce dei cambiamenti a seconda delle richieste del mercato: c’è un’evoluzione della prod. della lana. Italia passa da essere prima prod. di lana a prima → prod. di seta.

Nei secoli tardomedievali i prodotti lanieri più richiesti sono quelli «pesanti» e costosi di produzione italiana.

Fra 500 - 600 si ha un rovesciamento dei ruoli produttivi fra Europa atlantica ed Europa mediterranea.

In Italia si continua a produrre old draperies ≠ Olanda produce new draperies ≠ queste sono meno costose e con colori sgargianti.

L’Inghilterra da esportatrice di materia prima si trasforma in produttrice di manufatti finiti = accessibili ad una fascia di popolazione + elevata.

Italiani esclusi dal mercato in questo periodo.

Setificio italiano

Italia: devia investimenti da settore laniero al settore della seta, nel 500 boom eccezionale.

Perché ha boom? Motivazione legata inizialmente ad un fattore climatico:

  • Prod. seta necessita della gelsi coltura che necessita condizioni climatiche specifiche che sono perfette in Italia, soprattutto nel nord.
  • In risposta alla mancanza di lana si diffonde la seta specializzati nella prod. di seta di → alta qualità, fino a che non perdono quote mercato = paese leader diventa Francia.

Nei secoli precedenti la produzione seta era di assoluta nicchia, solo + ricchi si vestivano di seta perché costava troppo perché appartenere ad un ceto sociale era importante ≠ la diffusione in tutti i ceti, non ci permette + di → distinguere le diverse classi sociali.

Metà 600: dopo la terribile pestilenza, il calo è drastico e il controllo dei prodotti finiti e della moda da parte dell’Italia viene perso: produce poco tessuto ma perdono produzione ad → alto valore aggiunto.

Parabola del setificio italiano è la parabola dell’economia ita del → fine primato italiano.

Analisi caratteristiche del settore terziario

Analisi caratteristiche del settore terziario: forme dello scambio, affari e finanza.

I protagonisti traffici in età preind. sono i grandi e piccoli mercanti.

Mercante imprenditore: attività commerciale e produttiva ≠ mercanti attività commerciale.

Opera contesto mondiale, opera contesto locale.

Caratteristiche:

  • Spesso un appartenente al ceto dirigente di una città.
  • Dotato di cospicui capitali, facilmente in grado di reperirli, è in grado di gestire affari lontani.
  • Opera a livello internazionale su lunghe distanze da pto geografico e temporale senza adeguati strumenti tecnologici.
  • Colui che riesce a conseguire utili, svolgendo la funzione di intermediario tra due luoghi: colui che sa dove collocare la merce.
  • Diversifica la propria attività e i propri investimenti, no unico settore.

Il grande mercante rischia molto:

  1. Per le difficili vie di comunicazione.
  2. Per la temporanea abbondanza o scarsità di una merce.
  3. Per i problemi connessi con il fattore tempo, chi arriva prima vende meglio col passare tempo difficile che merce si rivaluti, + probabile che perda valore.

Tempi in cui si svolge affare sono dilatatissimi e difficilmente controllati.

Pre-grandi scoperte geografiche fulcro è il Mediterraneo, fondamentale per → trasporto delle merci da oriente a occidente, - costoso, + conveniente.

Due fasi fulcro degli affari. Epoca prescoperte: commerciali è l’Italia. Ci sono 4 grandi capitali dei traffici europei ed extra europei: Venezia, Genova, commerciali/finanza, Milano e Firenze, industriali.

Si importano spezie, sete e cotone. La più potente è Venezia, ha il monopolio, si contraddistingue per opera intermediazione tra Oriente ed Occidente.

Si esportano stoffe e panni di lana di fabbricazione italiana.

I protagonisti assoluti sono gli uomini d’affare italiani: sono loro a trovare gli → strumenti per la pratica di affari in un contesto tecnologico arretrato.

Ma - la bilancia commerciale risulta negativa e l’unica maniera per compensare questo deficit è rappresentato dalla spasmodica, e difficile almeno fino alla scoperta dell’America, ricerca di metalli preziosi.

Si muovono le merci, ma si muovono anche gli uomini: aspetto rilevante per → comprendere le modalità di diffusione di tecniche e innovazioni.

Basi del sistema capitalistico occidentale

Tecnica contabile non è stata inventata in eu/ita ma sono loro a renderle tali → partita doppia. I ragionieri erano chiamati contisti da usarle anche per attività complesse.

Europei usano i numeri arabi per tenuta contabile – perché numero arabo difficile da falsificare rispetto di quello romano, è invenzione di altri ma la accettano xkè rende tutto + efficiente.

Libri contabili sono uno strumento di conoscenza e un fondamentale sistema di controllo.

Tecniche contabili + uso della lettera commerciale, unico strumento per inviare e ricevere gli uomini d’affari riescono ad organizzare e governare informazioni da lontano = traffici articolati e su distanze lunghissime + capacità di tenere sotto controllo fatti complessi, come il pagamento differito.

Sviluppo del sistema monetario

Lo rivoluzione attività economiche in ambito internazionale → sviluppo del sistema monetario non sarebbe stato possibile senza un sviluppo del sistema monetario del Medioevo e che continua per secoli.

Riguarda due ambiti distinti: settore monetari, tecniche creditizie e servizi bancari, finalizzati cambio delle valute, concessione di credito e all’accettazione di depositi.

La coniazione della moneta metallica: moneta mistura, base rame, vale meno, usata per pagare operai.

Problema? È che moneta usata per pagamenti è metallica - 2 tipi → moneta argentea o aurea vale di più, usata per i traffici commerciali.

Valore moneta = valore intrinseco dipende dalla quantità di metallo di cui monete sono → composte, mantengono sempre il loro valore ≠ denaro che non mantengono = valor

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher baldongreta02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Demo Edoardo.
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