Diritto pubblico
1° tema, il diritto
Che cos'è? Molti si sono posti questa domanda nel corso dei secoli. È una scienza umana (le persone prescrivono gli eventi per come dovrebbero accadere, scienza imperfetta, come economia e storia) e non una scienza naturale (che descrive, come la chimica e la fisica, lo scienziato descrive fenomeni naturali, scienza perfetta).
La medicina tende ad essere una scienza perfetta ma non riuscirà mai ad esserlo per via dell'uomo che potrebbe riflettere di tenerla come una disciplina umana, e non perfetta, perché se lo dovesse diventare potrebbe esserci la possibilità di vivere per sempre (e si domanda se si è a favore o no).
È un insieme di regole giuridiche che regolano i rapporti tra gli individui in un dato territorio in un dato periodo di tempo. Le regole che formano il diritto sono giuridiche e non morali, non religiose perché prevedono una sanzione esterna e istituzionalizzata: sono quindi regole coattive o coercibili.
Come si studia il diritto
Il diritto si studia mediante tre approcci:
- Ontologico, cioè studiare il diritto come è. Es. Qual è il limite di velocità in autostrada? Il codice dice 130km/h. È quello, punto.
- Deontologico, cioè ragionare sul diritto chiedendomi è giusto, o sbagliato? Es. È giusto o sbagliato avere un diritto che dice 130km/h in autostrada?
- Fenomenologico, ossia cerco di capire come è applicato il diritto. Es. Chiedendomi se quella legge è utile o meno alla sicurezza stradale, guardo il fenomeno nella sua reale concretezza.
La cosa importante è mantenere salda l'autonomia e l'indipendenza tra questi tre approcci. Es. Una norma giuridica del Codice della strada prevede i 130 km/h, che possono essere giusti o ingiusti, efficaci o inefficaci, ma sono pur sempre validi e sanzionabili.
Si ritorna sempre al concetto di relatività. È meglio una cattiva e inefficace norma che nessuna, altrimenti sarebbe valida la legge del più forte. Questo garantisce la certezza del diritto e, di conseguenza, l'eguaglianza. (Il poliziotto sanzionerà indipendentemente chiunque violi la legge).
Da un punto di vista giuridico deve prevalere la certezza sulla giustizia. La certezza è democrazia. Non si può non rispettare le leggi, anche se le riteniamo ingiuste, ma si possono fare manifestazioni affinché quelle leggi vengano cambiate. Ci sono stati casi nella storia in cui si è fatta prevalere la giustizia sulla certezza.
È un fenomeno relativo, ovvero che non esiste il diritto assoluto, non è eterno, non è disciplinante per tutti i popoli. Siamo all'inizio della discussione che riguarda l'assoluta relatività del diritto.
Il processo di Norimberga
La svolta avviene durante la Seconda guerra mondiale, da quanto suscitato al processo di Norimberga nel '45, si mette per la prima volta in piedi nella storia un tribunale, con uno statuto e con una giurisdizione universale contro i crimini nazisti. I gerarchi nazisti portati a processo si dichiararono non colpevoli perché avevano solamente eseguito degli ordini (applicando la certezza del diritto).
Oltre alla Norimberga grande, quella contro i gerarchi nazisti vi furono le Norimberga satelliti che riguardavano i funzionari, es. coloro che guidavano i treni; anch'essi si dichiararono non colpevoli.
I pieni poteri ad Hitler sono frutto di un procedimento legale, così come l'ordine della soluzione finale; i funzionari stavano quindi rispettando la legge. Oltre a questo problema, i crimini dei quali vennero accusati i gerarchi furono introdotti per la prima volta dallo statuto del tribunale di crimine contro l'umanità.
Norimberga, in particolar modo questo, dignità umana vale per tutti e per tutto, associata alla (questo è il concetto che spezza la relatività del diritto, tutti l'hanno e nessuno può perderla, la si deve rispettare e vale per tutti).
La tesi dei nazisti: essere accusati di un crimine che non esisteva al momento in cui è stato commesso (genocidio commesso nel '38 ma inserito nel '45). Accusarli di ciò sarebbe stato antidemocratico. Vennero condannati, allora, per crimini di aggressione, crimini di guerra, crimini contro la pace...
Però Norimberga doveva fare giustizia, anche se dei vincitori contro i vinti e superando le ostilità dei vari paesi. Inoltre, per la prima volta vennero mostrate le immagini del genocidio.
Alcuni autori, come Radbruch, hanno quindi sottolineato che a volte può esistere un diritto ingiusto ed un diritto inesistente, formule contraddittorie, ma che mirano a far prevalere la giustizia sulla certezza.
I processi contro i nazisti e i militari dell'est che spararono a chi cercava di scavalcare il muro di Berlino, responsabili per esempio dei treni Auschwitz vinsero la difesa poiché stavano seguendo e rispettando la legge, giusta o sbagliata, e quindi i parenti delle vittime dovevano prendersela con la legge non con la persona di per sé.
Formule di Radbruch
Insieme al diritto ingiusto (È un ossimoro, perché secondo i tre approcci del diritto il diritto è diritto e in quanto tale non si può cancellare. Venne però applicato in casi straordinari come questo, di fronte a 60mln di morti, di cui la maggior parte civili. I giuristi dissero: la certezza è importante, tuttavia quando il diritto non ha l'aspirazione alla giustizia si parla di diritto ingiusto. Talmente ingiusto è stato l'ordine della soluzione finale che nel tribunale non lo considero diritto, in modo che i nazisti non potessero contestare sostenendo di aver eseguito gli ordini, di conseguenza il diritto.)
Può esistere in alcuni casi il diritto inesistente. È quel diritto che nega categoricamente qualsiasi eguaglianza; è un diritto che nasce discriminatorio senza alcun'altra possibilità di interpretazione. Era necessario, perché le persone finirono nei lager per la sola colpa di essere nati. Radbruch sostenne quindi che il caso nazista era un diritto inesistente, perché era completamente discriminatorio. Grazie a ciò i nazisti non poterono appellarsi all'esistenza legale delle leggi da loro create per discriminare gli ebrei.
Tramite questi si è riusciti a condannare i gerarchi nazisti, avendo così la vittoria della giustizia sulla certezza. La concezione di giustizia non è identica per tutti, la propria etica porta ad avere certi valori e quindi a un provare a un senso di giustizia, che per fortuna è diverso anche dagli altri.
In etica e nel diritto, non vale solo il principio di maggioranza (per esempio 80% persone favorevole a reintroduzione pena di morte allora la si reintroduce), deve essere accompagnata da una sorta di obbligo di ragionevolezza, che non si riesce ad avere senza un approccio relativo. Una decisione non può essere giusta solo perché voluta da tanti, anche perché le decisioni di un singolo potrebbero essere più giuste rispetto a quelle di altri.
È quella cosa che è più facile provare la dignità umana che spiegarla. Impedisce che l'uomo diventi il mezzo o oggetto, piuttosto come fine. Questa definizione serve? Sì e no (in quei 100 casi analizzati, ne risolve 1), non aiuta nel concreto la questione dell'uso della persona come strumento.
Caso giuridico sulla dignità umana più importante ad oggi: in una cittadina francese, si mette in scena un circo e, per attirare i cittadini, si attaccano manifesti per la cittadina: in questi manifesti si annuncia il "lancio del nano". Il sindaco, letti i manifesti, li fa togliere per la sicurezza dello spettacolo e blocca l'evento; l'organizzatore del circo fa causa al sindaco e si finisce in tribunale. Il giudice, una volta visionato il caso, fa luce sulla dignità della persona, del nano in questione, che secondo lui è usato come uno strumento, un oggetto. Ma è proprio il "nano" a giustificare i manifesti e ad essere il primo sostenitore del suo numero, in quanto più gente avrebbe attirato, più soldi avrebbe ottenuto per sfamare la sua famiglia. Il giudice gli dà ragione, ma sottolinea che l'organizzatore, per quanto il nano possa essere d'accordo, sta sfruttando le caratteristiche fisiche di una persona, ledendo la sua dignità, a fini commerciali ed economici.
Es. pena di morte il passaggio da sedia elettrica a iniezione letale, grazie alla dignità umana
- Il diritto alla vita o alla morte non è un diritto assoluto
- La legittima difesa e lo stato di necessità
- La relatività del diritto garantisce l'assoluta relatività del diritto
- La certezza del diritto è un principio fondamentale che significa uguaglianza, senza discriminare.
2° tema, lo stato
Parleremo dello stato in punto di vista giuridico, quando esiste per il diritto uno stato.
* Premessa: Tre caratteristiche (senza questi non esiste uno stato da un punto di vista giuridico, come la Palestina):
Il popolo
L'insieme dei cittadini di uno stato. Deve essere distinto da popolazione (insieme di individui che risiedono in un territorio) in Italia 53 mln di cittadini mentre la popolazione è di circa 60 mln. Cautela quando si parla di nazione (caratteristiche culturali, culinarie, linguistiche in cui determinate persone si riconoscono), per quanto riguarda il significato, quando si usa il termine nazione si deve stare molto attenti poiché nazione riporta a nazionalismo (non un bene per ciò che è successo con nazismo e fascismo). Il termine Nazione può riportare al concetto di Patria, Patriottismo costituzionale americani si riconoscono molto nella costituzione.
Legge sulla cittadinanza italiana = 1992 da Giulio Andreotti, negli ultimi 30 anni si è passati dall'essere un paese di emigrazione a un paese immigrazione:
- In questa legge è automaticamente italiano per nascita il figlio di un cittadino italiano, anche adottato o nato da entrambi genitori apolidi (non hanno nessuna cittadinanza) o ignoti.
- Ius soli = diritto del suolo/territorio, può richiedere la cittadinanza il figlio di immigrati nato in Italia al conseguimento della maggiore età, dimostrando di aver vissuto stabilmente sul territorio italiano.
- Può chiedere cittadinanza coniuge di residente italiano, dopo 6 mesi se risiede in Italia o dopo 2 anni se risiede all'estero (prima del '92 era automatica).
- Può chiedere la cittadinanza qualunque straniero che risiede nel territorio da dieci anni. Questo è un atto presidenziale, ma il Presidente della Repubblica devo comunque consultarsi con il Ministero.
- Il governo, nello specifico il Consiglio dei ministri, può concedere la cittadinanza quando lo straniero ha reso eminenti servizi allo Stato, oppure quando lo Stato stesso ne ha interesse (es uno straniero salva una bambina che sta annegando, lo Stato decide di premiarlo per un suo gesto eroico).
È innegabile che esistano problemi con questa legge, che appare troppo vecchia. Ai tempi del governo Berlusconi ad un'opinione condivisa, la proposta era quella di diminuire il tempo necessario, si voleva introdurre una specie di esame di ed. civica per avere le basi civiche e civili, inoltre era molto importante come fattore di integrazione, la questione linguistica.
Un'altra questione in corso è quella sul diritto di voto. La Costituzione lega il diritto di voto nelle elezioni parlamentari alla cittadinanza italiana, va messa in discussione poiché la storia insegna che il diritto di voto è nato come rivendicazione della tassa tributaria, perché un cittadino italiano residente all'estero dovrebbe pagare le tasse italiane e votare il governo italiano, mentre chi è in Italia da 20 anni ancora non ha la cittadinanza? "No taxation without representation", gli Usa nacquero in questo modo, le colonie non volevano che la madrepatria prelevasse soldi da loro senza che loro avessero la possibilità di votare il parlamento inglese, poiché senza cittadinanza. Il parlamento ha modificato la costituzione concedendo il diritto di voto alle elezioni parlamentari anche agli italiani all'estero.
Il territorio
Si dice territorio statale,
- La terra ferma, ovvero la porzione di terra delimitata da confini naturali o da confini artificiali.
- Inoltre, è territorio statale il mare territoriale, ovvero la porzione di mare dentro la quale si estende la sovranità statale, per il caso italiano è mare territoriale da 12 miglia in poi dalla terra ferma, vale per tutti gli stati, dalle 12 miglia in poi non è di nessun stato, definita come libertà del mare. Inizialmente era di 3 miglia, perché la gittata massima dei cannoni era quella, ed è stata cambiata perché la potenza degli stati era aumentata.
- Lo spazio aereo statale, tutto ciò che sta sopra alla terra ferma e al mare territoriale fino all'atmosfera, dopo di essa vi è la libertà dello spazio.
- La piattaforma continentale è territorio statale, andando dalla terra ferma in giù, molto importante perché ci potrebbero essere giacimenti.
- Il territorio mobile, ovvero le navi e gli aerei battenti bandiera italiana, e indipendentemente dal territorio dove si trovano, costituiscono territorio italiano, si applicano le leggi di quel territorio.
- Guarentigie, per le sedi di ambasciate e consolati in giro per il mondo.
Le Nazioni Unite si schierarono contro il Mossad, agenzia segreta israeliana, per avere sequestrato Eichmann, generale nazista colpevole di gravi orrori nei confronti degli ebrei, per portarla a processo in Israele, poiché violò la sovranità territoriale argentina. Dopo l'11 settembre, gli Usa presero in giro attorno al mondo, tramite la CIA, dei sospettati che si pensava fossero coinvolti nella rete del terrorismo sospettato per quel grave attentato. Ne rapirono uno anche a Milano (Abour Omar), sequestrandolo, portandolo in Egitto e torturandolo con l'aiuto dello stato italiano.
La sovranità
La sovranità si può riassumere come lo stato che ha il monopolio della forza legale, ed è in grado di garantire la convivenza civile fra cittadini. Quando non vi è la sovranità si parla di una banda di criminali.
*Premessa: Tuttavia, ci potrebbero essere altri elementi importanti, come il riconoscimento internazionale, come ad esempio la Libia (al suo interno ci sono governi che stanno cercando di ricevere riconoscimento a livello internazionale, in un paese in cui è difficile individuare chi governa) e come il caso dell'Italia alla fine delle Seconda Guerra Mondiale.
Organizzazioni delle Nazioni Unite, quindi gruppo di 160 stati decide di ascoltare un governo, gli sta dando il potere di essere stato.
3° tema, le forme di stato
Si intende i rapporti tra l'autorità e gli individui, tra i governanti e governati, tramite rapporti verticali. In base a come si sviluppa questo rapporto avremo varie forme di stato:
Premessa: Il primo Stato che nasce è lo stato assoluto, circa nel 1500/1600, es. Francese di stato assoluto perché ci permette di associare l'idea di stati assoluti a determinate figure, come Luigi XIV (arriva a dire, Lo Stato sono io). Ancor prima della nascita dello stato assoluto, Sparta e Atene in Grecia venivano intese come città stato ma avevano solo alcune caratteristiche. Altro esempio era la Chiesa durante il Medioevo, che si avvicinò al concetto di stato moderno.
Fenomeni che hanno portato alla creazione dello stato
La nascita di un apparato rivolto alla riscossione dei tributi e delle imposte che, fatte in questo modo servivano per creare e pagare un esercito professionale, che ti permetteva di fare la guerra e di inglobare territori, passando dal pluralismo statale all'unificazione. (Fine premessa).
Stato Assoluto
- Hanno un vertice, il sovrano (capo dello stato), cui il potere deriva direttamente da Dio, si pensava anche il sovrano avesse potere curativi, perché vi era la credenza che il capo dello stato avesse potere divini.
- Il sovrano concentrava tutti i poteri, legislativo esecutivo e giudiziario. Aveva l'ultima decisione sulle sentenze. La corona, istituzione capo dello stato, diviene sede impersonale del potere (Luigi XIV non governava come lui stesso, ma come Re di Francia), vi era il principio di ereditarietà.
- Lo stato assoluto entra in crisi perché, alla crescita economica della borghesia, non si accompagna un riconoscimento politico. Si tagliano le teste ai re che danno il via a rivoluzione, tutte queste sono rivoluzioni borghesi, non dei popoli (Glorius Revolution, Rivoluzione Americana, e Francese). Si dà vita allo stato liberale.
Stato Liberale
- Lo Stato liberale (1700-1800) nasce a seguito delle rivoluzioni "borghesi" (inglese, americana, francese) definito come stato borghese, una volta arrivato in parlamento non fa leggi a favore dell'intervento nell'economia (intervento minimo), ma farà leggi a suo favore.
- Entra nel mercato per garantire la proprietà privata.
- Non poté che affermarsi la dottrina della separazione dei poteri. Insistettero su questa dottrina, perché se vai a separare un potere, questo tende a frenare un altro.
- In questo periodo nacquero le costituzioni, ma in forma molto basilare, parecchio corte e flessibili.
- Stato liberale entra in crisi perché cambia, una delle cose più importanti, poiché nascono i partiti politici (partiti di massa).
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Esame di diritto pubblico
-
Domande esame Diritto pubblico
-
Appunti esame Diritto pubblico
-
Esame Diritto pubblico