Istologia Alessandra Gennatiempo
- Connettivo propriamente detto che comprende il mucoso, il fibrillare lasso, il fibrillare denso, reticolare, elastico e adiposo.
- Connettivi specializzati che comprendono il cartilagineo e l’osseo.
- A funzione trofica cioè sangue e linfa.
Il tessuto è costituito da cellule con caratteristiche morfofunzionali che cooperano nello svolgere una funzione specifica. Sono distinguibili 4 tessuti fondamentali: epiteliale, connettivo, muscolare, nervoso.
Tessuto epiteliale
È costituito da cellule adese tra di loro con caratteristiche comuni:
- Mutuo contatto, che si ottiene grazie a meccanismi di adesione.
- Polarità, cellule con porzione basale o apicale.
- Differenziamento della superficie dell’apice, es microvilli e ciglia.
- Assenza di una vascolarizzazione propria, ricevono nutrimento dal tessuto sottostante, connettivo.
Si possono conoscere vari tipi di epiteli con funzioni specifiche:
- Epiteli di rivestimento → protezione e assorbimento.
- Epiteli ghiandolari → secrezione.
- Epiteli sensoriali → ricezione e trasmissione di informazioni.
Epitelio di rivestimento
Costituisce lamine cellulari che rivestono le superfici esterne e le cavità interne degli organi. Si possono classificare in base al numero di strati, monostratificato: unico strato; pluristratificato: più strati, e alla forma, pavimentose o appiatite; cubiche o isoprismatiche; cilindriche o batiprismatiche. Un particolare epitelio pluristratificato è quello di transizione tipico del sistema urinario perché deve evitare che vengano assorbite sostanze di scarto. E infine si definiscono pseudostratificati gli epiteli in cui le cellule hanno altezza diversa ma si trovano tutte sulla stessa membrana basale.
Epitelio ghiandolare
Contengono cellule specializzate per la secrezione che insieme formano la ghiandola.
Nella secrezione esocrina/endocrina l’epitelio può riversare il secreto in corrispondenza o dell’apice cellulare o delle porzioni basali o laterali. Nel primo caso la secrezione è definita esocrina, nel secondo endocrina. Nelle ghiandole esocrine è presente il dotto escretore.
Le ghiandole esocrine si classificano in:
- Olocrine → l’intera cellula dopo aver accumulato il materiale di sintesi viene eliminata costituendo essa stessa come secreto.
- Apocrine → la porzionale apicale dopo c’è il secreto, più denso, viene eliminata.
- Eccrine o merocrine → la cellula rimane integra e riversa all’esterno il secreto dove la secrezione è più sierosa.
Un es. sono le ghiandole sudoripare.
Nelle ghiandole endocrine il secreto viene riversato nel torrente circolatorio.
Epitelio sensoriale
Riceve stimoli e trasmette informazioni a cellule nervose.
Tessuto connettivo
Connette i vari tessuti e funge da sostegno meccanico e ha inoltre funzioni trofiche e di difesa. È caratterizzato dalla matrice extracellulare, costituita da due componenti, una non strutturata definita sostanza fondamentale e una organica sotto forma di fibrille. La sostanza fondamentale è fatta da proteoglicani, glicosamminoglicani e acido ialuronico.
Si riconoscono diversi tipi di tessuto connettivo:
Le cellule
Tra le cellule che costituiscono questo tipo di tessuto connettivo, troviamo:
- I fibroblasti: sono cellule fisse che secernono acido ialuronico e proteine che interagiscono per formare i proteoglicani che rendono la sostanza fondamentale viscosa.
- I macrofagi, “grande mangiatore”: sono cellule grandi, che inglobano patogeni o cellule danneggiate all'interno del tessuto. Sono importanti perché se stimolati, rilasciano sostanze chimiche che attivano il sistema immunitario. Hanno inoltre un ruolo importante nella fagocitosi.
- I mastociti: sono cellule piccole mobili, che, nel momento in cui ci troviamo di fronte ad un processo infiammatorio o infettivo, producono istamina ed eparina. La membrana cellulare presenta una serie di recettori a cui si andranno a legare le immunoglobuline di tipo E coinvolte nei processi di difesa che vengono liberate dalle plasmacellule e, nel momento in cui entrano in contatto con l'antigene, avverrà la degranulazione del mastocito e quindi la liberazione per esocitosi di istamina ed eparina.
- I microfagi: sono cellule ematiche fagocitarie che vengono richiamate da fattori chimici rilasciati dai macrofagi e dai mastociti in caso di infezione o di trauma.
- Gli adipociti, o cellule adipose: sono cellule costituite da una singola enorme gocciola lipidica. Hanno per lo più una funzione protettiva.
- Granulociti: impiegati nelle reazioni infiammatorie.
Le fibre
Troviamo tre tipi di fibre:
- Collagene → resistenti e non ramificate.
- Elastiche → ramificate e ondulate e contengono elastina.
- Reticolari → formano una struttura a rete detta stroma.
La cartilagine
È un connettivo con funzione di sostegno resistente alla pressione. È costituita da:
- Una componente cellulare, i condrociti contenuti in piccoli spazi chiamate lacune che producono e secernono la sostanza fondamentale.
- Una sostanza intracellulare formata dalla condromucoide, composta da acido ialuronico, proteoglicani e glicoproteine.
- Una componente fibrillare, composta da fibre elastiche e di collagene di tipo II. Non è vascolarizzata ed innervata.
La distinguiamo in:
- Ialina, forma la maggior parte dello scheletro fetale, persiste al confine tra epifisi e diafisi.
- Fibrosa, è costituita da fasci grossolani di collagene, che non sono mascherati dalla matrice amorfa perché molto scarsa. Dura e resistente.
- Elastica, è costituita da fibre elastiche e meno sostanza intracellulare. Molto flessibile.
Il tessuto osseo
È il principale componente delle ossa scheletriche, ha una notevole densità, consistenza e resistenza, grazie alla presenza di una componente minerale e ad una componente fibrillare. È costituito da cellule:
- Osteoprogenitrici che si trovano nel periostio e nell'endostio in forma inattiva e se attivate si trasformano in osteoblasti, e regolano la mineralizzazione dell'osso.
- 1-Gli osteoblasti sono cellule voluminose controllate dall’ormone calcitonina che secernono la matrice ossea e le fibre di collagene a cui segue la mineralizzazione. Formato il tessuto osseo, diventano quiescenti e si trasformano in:
- Osteociti, cellule circondate da tessuto mineralizzato localizzati in piccole lacune.
- Osteoclasti, grosse cellule polinucleate accolte in lacune dette di Howship che rimodellano il tessuto osseo sotto il controllo degli ormoni paratiroideo-attivatore e della calcitonina-inibitore.
Le ossa hanno tre funzioni principali:
- Costituiscono l'impalcatura interna del corpo.
- Raccolgono gli elementi emopoietici del midollo osseo.
- Sono la principale sede di deposito del calcio.
All'esterno della cavità midollare troviamo l'osso compatto mentre nelle epifisi internamente all'osso compatto, troviamo l'osso spugnoso. L'osso spugnoso è costituito da una rete di trabecole ossee disposta in modo disordinato. Le trabecole sono costituite da lamelle che si organizzano tra di loro in strutture che vengono definite osteone. Pertanto, l'unità di base dell'osso compatto è l’osteone o sistema di Havers. La matrice una volta che si è calcificata, conferisce durezza all'osso mentre grazie alle fibre collagene l'osso assume una certa resistenza.
Il sangue
Circola all’interno del sistema cardio-circolatorio, è un tessuto connettivo speciale, ammonta a circa 5 L, ossia 1/13 del peso corporeo. Rifornisce i tessuti di sostanze nutritive, trasporta ormoni, mantiene l’omeostasi generale, interviene nei meccanismi di difesa. È formato da una:
- Componente corpuscolata: le cellule. Hanno una vita limitata nel tempo e necessitano di essere continuamente prodotti negli organi omopoietici. È formata da:
Globuli bianchi
1. Globuli bianchi o leucociti, svolgono la loro funzione nel torrente circolatorio. Hanno un nucleo con morfologia variabile, che permette di distinguerli in:
→ Leucociti mononucleati, che sono i:
- Linfociti, cellule mononucleate. Nel sangue ci sono i linfociti immaturi, che dal midollo osseo vanno a popolare gli organi linfoidi, che svolgono funzioni di difesa immunitaria, mentre i linfociti maturi lasciano gli organi linfoidi per distribuirsi nell’organismo. Si suddividono in:
- B, preposti all’immunità umorale, con la produzione e il rilascio di anticorpi nei liquidi interstiziali e nel sangue.
- T, immunità cellulomediata, che porta alla distruzione dell’agente esterno. Si suddividono in linfociti T helper che aiutano i B nella fase di riconoscimento dell'antigene, T citotossici che contengono tossine rilasciate contro le cellule estranee e T soppressori che modulano la risposta immunitaria.
- Plasmacellule che sintetizzano immunoglobuline.
- Cellule Natural killer che uccidono cellule infettate da virus.
- Monociti, sono i precursori ematici dei macrofagi del tessuto connettivo.
→ Leucociti polimorfonucleati, che presentano nel citoplasma i granulociti, che a seconda della colorazione si distinguono in:
- Neutrofili, il citoplasma è pieno di granuli giallo pallido. In caso di infezione, questi granulociti lasciano il circolo sanguigno e migrano nei tessuti raggiungendo la sede di infezione. I batteri poi vengono distrutti dagli enzimi.
- Eosinofili, migrano nelle sedi di infezione, fagocitando complessi antigene-anticorpo, danneggiano i parassiti con la loro secrezione.
- Basofili, contengono eparina e istamina e partecipano alla difesa immunitaria.
Globuli rossi
2. Globuli rossi o eritrociti, svolgono la loro funzione nel sistema vascolare. Sono cellule che normalmente hanno una forma a disco biconcavo convesso. Questa forma del globulo rosso è importante perché aumenta enormemente lo scambio dell'ossigeno tra la cellula e il sangue.
Esistono condizioni in cui a causa di una mutazione di un amminoacido a livello della molecola dell'emoglobina possono portare ad una patologia detta anemia falciforme, assumendo appunto questa forma a falce. Tale forma ostruisce il normale decorso dei globuli rossi all'interno del circolo arterioso e venoso e pertanto si hanno forti infiammazioni. I globuli rossi durano in circolo solo 120 giorni. La produzione continua da parte delle cellule del midollo osseo ed è regolato da un ormone prodotto nel rene che prende il nome di eritropoietina. Un globulo rosso per diventare maturo impiega all'incirca 7-10 giorni. L'ossigeno viene trasportato grazie ad una proteina che prende il nome di emoglobina.
Emopoiesi ed eritropiesi
Lo sviluppo delle cellule del sangue si chiama emopoiesi, mentre quello specifico dei globuli rossi o eritrociti prende il nome di eritropiesi. Le cellule del sangue hanno un periodo di vita limitato nel tempo che va da pochi giorni ad alcuni anni. Vanno progressivamente incontro a invecchiamento ma allo stesso tempo vengono continuamente prodotte nuove cellule: questo fenomeno viene definito emopoiesi. L'emopoiesi avviene in appositi organi emopoietici che a seconda del tipo di cellule prodotte si distinguono in organi mieloidi, midollo osseo, ed organi linfoidi, timo, milza, linfonodi. La produzione di globuli rossi avviene nel midollo osseo a partire da una linea di cellule staminali pluripotenti indirizzate verso l'eritropoiesi. La differenziazione di queste cellule dura 4-5 giorni e passa attraverso alcuni stadi ben distinguibili: proeritroblasto, eritroblasto basofilo, eritroblasto policromatofilo, eritroblasto acidofilo, reticolocito. Al termine della maturazione vengono immessi nel sangue dove hanno una vita media di 120 giorni. Un ruolo centrale nel controllo dell'eritropoiesi è svolto dall’eritropoietina, ormone secreto dal rene.
Piastrine
3. Svolgono la loro funzione nel sistema vascolare, sono frammenti dei megacariociti. In caso di lesione dei vasi, le piastrine possono aderire al collagene presente nel punto di lesione e aggregarsi fra di loro per formare una massa chiamata trombo piastrinico. La contemporanea attivazione di fattori della coagulazione convertono il fibrinogeno in fibrina, che intrappola i globuli rossi e le piastrine a formare un coagulo.
Plasma
4. Componente liquida: il plasma forma il 55% del volume del sangue intero ed è costituito per il 92% da acqua ma anche da lipidi e proteine in soluzione. Comprende il siero e il fibrinogeno, che al di fuori dei vasi coagula per la trasformazione di fibrina.
- Le proteine principali del sangue sono: l’albumina, che è una proteina carrier, le alfa 1- e 2-globuline, le beta globuline e le gamma globuline, anticorpi.
La linfa
È il liquido interstiziale che viene drenato nei vasi linfatici, previene dal liquido continuamente filtrato attraverso i capillari sanguiferi negli spazi interstiziali del connettivo e non viene riassorbito nel sangue. È costituita da: H2O, elettroliti e proteine. Contiene fibrinogeno ed è in grado di coagulare. La componente corpuscolata è costituita da linfociti.
2 Tessuto muscolare
Costituisce il meccanismo fondamentale per il movimento ed è costituito da proteine filamentose: actina e miosina. Lo distinguiamo in:
- Liscio, presente nello spessore della parete dell’apparato digerente, è un tessuto involontario sotto il controllo del sistema nervoso autonomo. È costituito fibrocellule muscolari lisce caratterizzate da miofibrille che costituiscono l'apparato contrattile della fibra muscolare.
- Striato che si suddivide in:
→ Scheletrico, costituisce la muscolatura dell'apparato locomotore.
- Miofibrille, al microscopio ottico appaiono come filamenti alterni di bande chiare, bande A, e bande scure, bande I. Le bande I sono divise a metà da una linea Z. L'unità strutturale della miofibrille è il sarcomero costituito da due metà di una banda I da una banda A intera. I filamenti di actina sono collocati nella banda I e si sovrappongono parzialmente a quelli di miosina presenti solo nella banda A. L'attività della fibrilla muscolare è attivata dalla placca motrice o mioneurale.
→ Cardiaco, che costituisce il miocardio. Si riconosce un miocardio:
- Comune, che forma la maggior parte del muscolo cardiaco. È formato da cardiomiociti. Le connessioni con le cellule sono assicurate da dischi intercalari che contengono desmosomi, giunzioni aderenti e giunzioni comunicanti.
- Specifico, si trova nel sistema di conduzione ed è composto da piccole cellule in grado di auto eccitarsi e trasmettere lo stimolo ad alta velocità, quindi è lui che dà il via alla contrazione. Queste cellule sono situate nei nodi senoatriale, atrioventricolare e fascio di His. Infine le cellule di Purkinje rappresentano la parte terminale del sistema di conduzione cardiaco.
→ Endocrino, è un tessuto che produce ormoni e presenta miociti specifici capaci di secernere diversi peptidi: ANP e BNP con caratteristiche diuretiche, vasodilatatorie e natriuretiche.
Meccanismo della contrazione muscolare
Il filamento sottile di actina che scorre sul filamento di miosina e provoca la contrazione mediata dalle molecole di troponina e tropomiosina.
Tessuto nervoso
Costituisce il sistema nervoso nelle sue diverse sezioni:
- Centrale, encefalo e midollo.
- Periferico, nervi cranici e spinali.
- Autonomo.
È specializzato nell’eccitabilità, cioè nella capacità di reagire a stimoli chimici o fisici, e nella conducibilità di impulsi nervosi, ossia nella capacità di trasmettere rapidamente lo stimolo. È costituito da:
- Neuroni, cellule che garantiscono collegamenti a distanza ma non sono in grado di moltiplicarsi una volta completato il differenziamento.
Neurone
È costituito da:
→ Una porzione centrale: il pirenoforo, contenente il nucleo di forma sferica. È dotato di chinesine, per il trasporto anterogrado.
- Dendriti, sono brevi con contorno irregolare e contengono tutti gli organuli citoplasmatici del pirenoforo tranne il Golgi. Provvedono a trasmettere l'impulso dalla periferia al centro.
- Neurite o cilindrasse o assone, più lungo dei dendriti. È unico, origina da un rilievo del corpo cellulare, presenta un contorno regolare. Trasmette l’impulso dal centro alla periferia. Costituisce la fibra nervosa, che è costituita da:
- Guaina mielinica, è un rivestimento formato dall’avvolgimento a spirale della membrana cellulare delle cellule di Schwann nel sistema nervoso periferico, e oligodendrociti nel sistema nervoso centrale. È costituita da fosfolipidi, materiale isolante, e ha un aspetto bianco lattescente, è interrotta da restrizioni denominate nodi di Ranvier che non sono mielinizzati e attraverso cui avviene una conduzione saltatorio dell’impulso nervoso.
- Guaina nervilemmatica, cellule di Schwann, alcuni neuriti, come quelli del sistema nervoso autonomo, non presentano la guaina mielinica, ma vengono circondati solo da una cellula di Schwann, senza avvolgimenti a spirale quindi la conduzione dell’impulso sarà lenta e continua.
Nevroglia o glia
Nevroglia o glia, con forma stellata e prolungamenti più o meno lunghi. Hanno una funzione di sostegno meccanico, perché formano l’impalcatura sulla quale poggiano i neuroni. Produce mielina per proteggere gli assoni. Qui troveremo:
→ Gli astrociti che sono in grado di mantenere la barriera ematoencefalica permettendo di regolare il passaggio di ioni, nutrienti e neurotrasmettitori.
→ Gli oligodendrociti responsabili della mielinizzazione degli assoni.
→ Microglia, contiene le cellule più piccole della glia.
Sinapsi
A livello delle interconnessioni è presente una sinapsi, tra due neuroni o tra un neurone e una cellula epiteliale o muscolare, che media la trasmissione dell’impulso, trasmettendo il segnale in una sola direzione. Si presenta come un’espansione terminale della fibra nervosa. È distinta in una regione:
- Pre-sinaptica, sono presenti molte vescicole, che contengono i mediatori chimici: i neurotrasmettitori.
- Spazio intersinaptico, è una fessura che separa il neurone pre-sinaptico da quello post-sinaptico.
- Post-sinaptica, si osservano neurotubuli, sulla cui membrana sono presenti recettori specifici per i neurotrasmettitori.
Lo stimolo nervoso a livello del bottone pre-sinaptico fa sì che il neurotrasmettitore si liberi nello spazio intersinaptico e si leghi ai recettori, determinando l’eccitazione della membrana post-sinaptica.
Le sinapsi interneuroniche possono avvenire tra:
- Asso-somatiche: assone e corpo cellulare.
- Asso-dendritiche: assone e dendriti.
- Asso-assoniche: assone e assone.
Sostanza grigia: corpi dei neuroni; sostanza bianca: fibre.
-
Riassunto Esame Anatomia Umana
-
Riassunto esame Anatomia Umana, prof. Turci, libro consigliato Anatomia Umana, Martini, Timmons, Tallitsch
-
Riassunto esame anatomia umana completo (tutti gli argomenti) con tabelle di muscoli, ossa, articolazioni, vene e a…
-
Paniere esame Anatomia umana