Appunti anatomia umana
A cura di GAIA ILARI
L’anatomia microscopica è lo studio di tutte quelle strutture troppo piccole per essere osservate ad occhio nudo e comprende gli studi specialistici della citologia e dell’istologia attraverso l’utilizzo del microscopio elettronico.
- Citologia → cellule. Studia la struttura delle cellule, ovvero le più piccole unità viventi che svolgono tutte le attività nel nostro corpo, dalla locomozione alla nutrizione, dall’eccitabilità alla riproduzione.
- Istologia → studia i diversi livelli di organizzazione nelle cellule, le quali, cooperando tra loro per lo svolgimento di attività specifiche, costituiscono i tessuti.
Tipologie di tessuti
Si differenziano 4 tipologie di tessuti:
- Tessuto epiteliale: ricopre superfici e cavità, è un tipo di tessuto molto diffuso.
- Tessuto connettivo: è un tessuto di sostegno, sia meccanico che metabolico, che riempie gli spazi vuoti tra le cellule, organi o tessuti.
- Tessuto muscolare: permette qualsiasi movimento dell’organismo grazie alla contrazione di miofilamenti presenti nelle cellule.
- Tessuto nervoso: è formato da cellule eccitabili in grado di captare segnali di natura elettrochimica al seguito di stimoli, esterni o interni, e di trasmetterli a sua volta.
I livelli di organizzazione strutturale
Atomi → Molecole → Macromolecole → Organuli → Cellule → Tessuti → Organi → sistemi e apparati → Organismo.
L’insieme di tessuti costituisce gli organi, ovvero una struttura separabile composta da più tessuti caratterizzanti = parenchima e da un tessuto connettivale = stroma, i quali, cooperando in funzioni e posizioni specifiche, si organizzano in sistemi e apparati.
La differenza tra i due risiede nell’origine embriologica, nella morfologia e nella struttura dei tessuti: se questi hanno stessa origine embrionale, nonché derivano dallo stesso foglietto embrionale, allora costituiranno i sistemi; se, invece, hanno diversa origine embrionale allora costituiscono gli apparati. L’insieme di sistemi e apparati costituisce un organismo.
Le cellule eucariotiche sono costituite da un complesso sistema di endomembrane che vanno a costituire degli organelli specializzati immersi in una soluzione acquosa di citosol e proteine, detta citoplasma cellulare, e da un doppio strato fosfolipidico di rivestimento che costituisce la cosiddetta membrana plasmatica con il ruolo di separare e proteggere la cellula dall’esterno.
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Organelli cellulari
Tra i vari organelli all’interno del citoplasma si distinguono:
- Nucleo, contenente l’informazione genetica sottoforma di acido nucleico [DNA o RNA], e nucleolo, sede della sintesi ribosomiale.
- Sistema endoplasmatico liscio e ruvido/rugoso.
- Apparato di Golgi: sede della modificazione post-traduzionale delle proteine con la formazione di lipoproteine e glicoproteine.
- Lisosomi: vescicole contenenti enzimi digestivi.
- Perossisomi.
- Mitocondri: sede della respirazione cellulare.
- Ribosomi: sede della sintesi proteica.
Invece tra gli organelli non membranosi si distinguono:
- Citoscheletro.
- Microvilli.
- Centrioli.
- Ciglia.
- Flagelli.
Sistemi e apparati e le loro funzioni
Tra i diversi sistemi e apparati si distinguono:
- Apparato tegumentario: deputato alla protezione dai pericoli ambientali e al controllo della temperatura.
- Apparato scheletrico: deputato al supporto e al sostegno dell’organismo, protezione dei tessuti molli, riserva di minerali e produzione del sangue nel midollo osseo.
- Apparato muscolare: deputato al movimento dell’organismo.
- Sistema nervoso: coordina le attività dell’organismo producendo e ricevendo stimoli di natura elettrochimica.
- Sistema endocrino: provoca dei cambiamenti a lungo termine sull’attività di sistemi e apparati.
- Apparato cardio-vascolare: trasporta nell’organismo cellule e materiali disciolti, compreso di nutrimenti e sostanze di rifiuto.
- Sistema linfatico: difende l’organismo dall’infezione di malattie.
- Apparato respiratorio: trasporta aria nei siti dove avvengono gli scambi gassosi con il sangue.
- Apparato digerente: digerisce il cibo e assorbe nutrimenti, minerali, acqua e vitamine.
- Apparato urinario: elimina le sostanze di rifiuto in eccesso, come acqua e sali minerali.
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- Apparato riproduttore: produce ormoni e cellule sessuali, fondamentali per la riproduzione.
Anatomia macroscopica e microscopica
Macroscopica: studia la forma e la struttura degli organismi, degli organi e degli apparati visibili ad occhio nudo.
Microscopica: studia la forma e la struttura degli organi attraverso l’utilizzo del microscopio, ottico o elettronico.
Struttura degli organi
Gli organi si differenziano in:
- Organi cavi: hanno pareti che limitano una cavità, lume, in grado di comunicare direttamente o indirettamente con l’esterno.
- Organi pieni: non hanno lume, sono composti da stroma [tessuto connettivo di riempimento] e parenchima [tessuto caratterizzante].
Organi cavi
Procedendo dall’interno verso l’esterno si distinguono le seguenti tonache di rivestimento:
- Tonaca mucosa, cavità comunica con l’esterno.
- Tonaca sottomucosa.
- Tonaca muscolare.
- Tonaca sierosa o avventizia, cavità non comunica con l’esterno.
Questa successione di tonache è comune a tutti gli organi cavi ad eccezione dei vasi sanguigni e/o sanguiferi.
Organi pieni o parenchimatosi
Gli organi pieni sono costituiti da:
- Parenchima: la componente funzionale dell’organo.
- Capsula: formata dal tessuto connettivo fibrillare denso.
- Stroma: formato dal tessuto connettivo fibrillare lasso.
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Posizione anatomica
La posizione anatomica umana è caratterizzata da:
- Postura eretta.
- Viso in avanti.
- Arti superiori e inferiori paralleli all’asse del corpo.
- Palmi delle mani rivolti in avanti.
- Piedi divaricati verso l’esterno.
Per poter osservare qualsiasi cosa all’interno del nostro organismo occorre operare dei tagli e distinguere 3 diverse sezioni:
- Sezione sagittale mediana: divide il corpo in due parti specularmente uguali, antimeri, dall’alto verso il basso.
- Sezione trasversale: andamento latero-laterale, cioè da un lato all’altro, parallelo alla superficie di appoggio in posizione eretta.
- Sezione frontale: ha un andamento cranio-caudale perpendicolare ai piani sagittali e trasversali, dalla testa ai piedi.
Termini di posizione anatomici
Vi sono inoltre le superfici corporee:
- Craniale o cefalico → vicino al piano cefalico.
- Anteriore o ventrale.
- Caudale o podalico → vicino al piano caudale.
- Posteriore o dorsale.
- Mediale → vicino all’asse di simmetria del corpo.
- Laterale.
- Laterale → lontano dall’asse di simmetria.
Al livello degli arti si distinguono:
- Ventrale → posto anteriormente.
- Anteriore o posteriore.
- Dorsale → posto posteriormente.
- Mediale o laterale.
- Prossimale → posto vicino all’inserzione.
- Distale → posto vicino all’estremità.
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Termini di movimento
- Flessione: movimento attorno ad un asse trasversale che allontana dal piano frontale.
- Abduzione: movimento che allontana un arto dal piano sagittale mediano.
- Adduzione: movimento che avvicina l’arto al piano sagittale mediano.
- Pronazione: rotazione di un arto attorno al proprio asse portando il piano dorsale in posizione ventrale, da dietro in avanti [senso antiorario].
- Supinazione: rotazione di un arto attorno al proprio asse portando il piano ventrale verso il piano dorsale, da avanti verso dietro.
Punti di repere → sono quei punti fissi dello scheletro umano visibili dall’esterno, come la protuberanza occipitale, i processi spinosi delle vertebre della spina dorsale, della scapola e della clavicola, creste iliache.
Cavità del corpo umano
Le cavità del corpo umano hanno la funzione di contenere e proteggere gli organi molli e permettono i cambiamenti di dimensione e forma dei visceri. Si distinguono:
- Scatola cranica: accoglie l’encefalo, costituito da cervello e cervelletto.
- Cavità toracica: contiene le cavità pleuriche, il mediastino, contiene il timo, una ghiandola, l’esofago e la cavità pericardica all’interno di 12 paia di strutture ossee, dette costole/coste, unite anteriormente allo sterno e posteriormente alla colonna vertebrale.
- Cavità addominale: contiene fegato, cistifellea, stomaco, intestino, milza, ureteri e reni, e non è limitata da strutture ossee.
- Cavità pelvica: contiene la vescica urinaria, l’apparato genitale e la porzione rettale dell’intestino crasso ed è racchiusa dal bacino.
Talvolta per convenzione si usa l’espressione “cavità addomino-pelvica” dove questa vengono separate dalla cavità toracica dal muscolo del diaframma, un muscolo a forma di cupola che separa le due cavità, è coinvolto nella respirazione ed è attraversato dall’esofago e vasi sanguigni principali.
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Il tessuto epiteliale
Il tessuto epiteliale origina dall’ectoderma ed è costituito da un aggregato di cellule che svolgono le funzioni di:
- Rivestimento e protezione del corpo e degli organi.
- Assorbimento di sostanze.
- Secrezione di sostanze grazie alla presenza dell’epitelio ghiandolare.
Proprietà delle cellule:
- A mutuo contatto: sono strettamente connesse tra loro, grazie alle giunzioni cellulari serrate o desmosomiche, cellule fuse tra loro senza spazi.
- Non sono vascolarizzate: le cellule si nutrono grazie al tessuto connettivo sottostante, che funge così da supporto metabolico e strutturale, e poggiano sulla membrana basale che permette il passaggio di sostanze e nutrimenti per diffusione.
Classificazione epiteli
Forma cellule: pavimentosa o squamosa, cubica, cilindrica o colonnale o batiprismatica.
Numero strati di cellule: semplice, 1 strato, composto o pluristratificato.
Sono cellule molto sottili che svolgono principalmente il ruolo di protezione.
Sono cellule presenti negli organuli cellulari più sviluppati e nei canali ghiandolari.
Sono cellule con aspetto cilindrico, ovvero molto sviluppate in altezza e voluminose, sono cellule secernenti e assorbenti.
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Epiteli di rivestimento
Epitelio pavimentoso semplice
È un epitelio semplice, monostratificato, costituito da cellule piccole e sottili strettamente adese le une alle altre grazie alle giunzioni cellulari, hanno nuclei schiacciati e organuli poco sviluppati; pertanto, si limitano a svolgere la funzione di rivestimento.
Es: epitelio alveolare, endotelio.
Epitelio pavimentoso pluristratificato
È costituito da più strati di cellule. Procedendo dall’interno verso l’esterno si distinguono:
- Cellule a ridosso della membrana basale: sono cellule molto sviluppate.
- Cellule sempre meno sviluppate in costante divisione mitotica.
- Cellule morte: il nutrimento dal tessuto connettivo non raggiunge tali cellule.
Es: epidermide → il caso particolare dell’epidermide è costituito da un tessuto epiteliale pluristratificato cheratinizzato dovuto alla presenza della cheratina, una proteina che garantisce uno strato di maggiore protezione ed è presente solo nella cute.
Epitelio cubico semplice
È un tipo di epitelio non molto diffuso nell’organismo umano ed è presente nei condotti ghiandolari, condotti che riversano un secreto, a seconda che la ghiandola sia endocrina o esocrina il secreto viene riversato rispettivamente nel circolo sanguifero o all’esterno del corpo e cavità.
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Epitelio cubico stratificato
È anch’esso un tipo di epitelio che si trova nei condotti ghiandolari più grandi.
Epitelio cilindrico semplice
È un tipo di epitelio in cui l’altezza delle cellule che lo compongono è variabile a seconda della loro funzione, ad esempio:
- Assorbimento → nell’intestino tenue.
- Secrezione → nello stomaco.
Sempre in base alla funzione dell’epitelio le cellule possono presentare sulla porzione apicale ciglia e microvilli.
Microvilli e ciglia
Ciglia: queste sono formate da 9 coppie di microtubuli + 2 coppie centrali. Si trovano sugli epiteli della trachea per trattenere le impurità, coperte di muco, o nelle tube di Falloppio per far scivolare la cellula uovo verso il corpo dell’utero.
Microvilli: consistono in prolungamenti ed estroflessioni digitiformi della membrana plasmatica che aumentano la superficie di assorbimento. Si trovano sugli epiteli dell’intestino tenue, duodeno, o del rene.
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Epitelio cilindrico semplice pseudostratificato
È un epitelio che presenta la particolarità di avere cellule con il nucleo allineato su uno stesso piano, tanto che a primo impatto può sembrare si tratti di un epitelio composto da più strati. L’epitelio è tipico dell’apparato respiratorio e presenta ciglia sulla porzione apicale delle cellule, epitelio colonnare cigliato pseudostratificato, che trattengono l’impurità grazie anche alla presenza di muco, prodotto dalle cellule secretorie dette caliciformi mucipare. Il muco, trattenente le impurità, viene poi spinto grazie alle ciglia nello stomaco in modo da essere distrutto.
Epitelio cilindrico pluristratificato → non esiste perché richiederebbe una quantità troppo elevata di nutrimenti e non sarebbe in grado di diffonderlo a strati successivi.
Epiteli di transizione
Questo epitelio è presente nell’apparato urinario, in particolare nella vescica. Le vie urinarie sono organi cavi rivestiti da una mucosa con epitelio di transizione pluristratificato e le cellule sono dotate di due peculiarità:
- Elasticità: cambiano forma a seconda che la vescica sia piena o vuota.
- Impermeabilità: poiché questi organi raccolgono e trasportano sostanze di rifiuto che devono essere eliminate.
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Epiteli ghiandolari
Le cellule di questi epiteli sono deputate alla secrezione di determinate sostanze grazie all’epitelio pseudostratificato formato da cellule e ghiandole e, come già anticipato, a seconda del tipo di ghiandola in esame il secreto può essere riversato o all’esterno del nostro organismo o nei vasi sanguiferi. Si distinguono:
- Ghiandole esocrine: riversano i loro secreti all’interno di cavità corporee, che comunicano con l’esterno attraverso dotti escretori, o sulle superfici esterne del corpo, come ghiandole salivari, sudoripare, sebacee e gastriche.
- Ghiandole endocrine: riversano il loro secreto all’interno dei vasi sanguigni sottoforma di ormoni che raggiungono gli organi bersaglio per ripristinare l’omeostasi, come ipofisi, epifisi, tiroide e paratiroidi, surrenali.
- Ghiandole paracrine: svolgono sia funzione endocrina che esocrina, come fegato e pancreas.
Ghiandole esocrine
L’epitelio in superficie è subito seguito, nello strato sottostante, dal tessuto connettivo: durante l’embriogenesi le cellule dell’epitelio sprofondano nel connettivo, proliferano, e si evolvono come cellule secernenti espellendo i propri secreti attraverso condotti appositi che si vengono a creare.
Ghiandole endocrine
Durante l’embriogenesi le cellule sono sprofondate nel tessuto connettivo ma hanno perso il condotto secernente, quindi non comunicano con l’esterno.
Le cellule sono circondate da capillari in modo che quando riversano il secreto nel tessuto connettivo quest’ultimo possa essere assorbito dai vasi sanguigni che trasportano gli ormoni verso l’organo bersaglio.
Tipologie di ghiandole esocrine
Si distinguono diverse tipologie di ghiandole esocrine:
- Tubulare semplice: hanno una forma allungata e un solo condotto.
- Tubulare semplice ramificata: da un unico condotto vi sono più ramificazioni.
- Tubulare composta: vi sono più condotti.
- Acinosa semplice: forma arrotondata.
- Acinosa semplice ramificata: forma arrotondata con diverse ramificazioni.
- Acinosa composta: vi sono più cavità.
- Tubuloacinosa composta: il primo tratto è tubulare e termina con una forma arrotondata.
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Il tessuto connettivo
Il tessuto connettivo è il tessuto maggiormente presente nel nostro corpo, è deputato al rivestimento, collegamento e delimitazione di altri organi, non viene mai in contatto con l’esterno, si presenta sotto diverse forme e svolge le seguenti funzioni:
- Supporto strutturale: al corpo e alle cellule, delimitando i tessuti.
- Supporto metabolico: è vascolarizzato, contrariamente al tessuto epiteliale, e permette gli scambi gassosi tra sistema circolatorio e tessuti, funzione trofica.
- Riempimento degli spazi vuoti tra organi.
- Riparazione: è un tessuto cicatriziale che porta alla cicatrizzazione.
- Protezione: poiché nel tessuto connettivo giungono le cellule del sistema
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Riassunto esame Anatomia umana 1, prof. Pirino
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Paniere esame Anatomia umana
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