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Elementi di scienza politica - Locatelli 2023

20/02/23 = 1ª lezione - introduzione

21/02/23 = 2ª lezione

Temi

  • Che cosa è la politica?
  • Perché la politica è importante?
  • Visioni diverse di cosa sia la politica
  • Le 3 facce della politica
  • Aristotele
  • Hobbes
  • Machiavelli

Che differenza può fare la politica?

Può cambiare la vita delle persone, essendo un fenomeno politico:

  • Guerra pace

Il concetto di fenomeno politico è:

  • Esempio: il ponte di Mostar, Bosnia-Erzegovina, plurisecolare.
  • Distrutto nel 93’ - distrutto in poche ore perché era un obiettivo strategico.
  • L’ex Iugoslava aveva deciso di modificare la propria identità.
  • Il cambiamento politico porta guerra o pace.

Capire come funziona la politica aiuta a che cosa?

  • Evitare situazioni spiacevoli.

La differenza politica fra libertà ed oppressione

Abbiamo delle libertà che ci vengono garantite.

  • Esempio foto 1: il compito dell’agente dello Stato nel garantire l’ordine durante le manifestazioni.
  • Tutelare i manifestanti e non manifestanti.
  • Esempio foto 2: un uomo che viene condannato a morte per avere commesso il reato di omosessualità.
  • In base ai comportamenti della politica vi sono diverse conseguenze.
  • La sessualità è un punto privato della nostra vita.
  • Esempio foto 3: giornalisti famosi che vinsero il premio per il caso Watergate con gli errori commessi dal presidente americano.
  • Esempio foto 4: blogger saudita che venne condannato per apostasia nel 2012.
  • Scrisse dei giudizi ed editoriali che vennero giudicati blasfemi - 10 anni di carcere e frustate.
  • Egli fece la stessa cosa dei colleghi americani - esercitò la sua libertà di esprimere le sue opinioni.

La ricchezza personale delle persone

  • Concetto di uguaglianza e disuguaglianza.
  • La distribuzione della ricchezza varia in base al paese in cui viviamo.
  • Il reddito - va in base alla “qualità” del nostro lavoro.
  • La politica - si prende una parte del nostro reddito tramite le tasse.
  • Una società equa - vede una ricchezza distribuita in maniera eguale.

La politica può avere un valore di redistribuzione:

  • Organizzata in maniera diversa in base al nostro paese.

Le definizioni filosofiche

Aristotele

  • Nato nel 384 a.C.
  • Scrisse delle cose importanti riguardo la politica - inserendosi anche all’interno del contesto del pensiero classico ellenistico.

Che cosa diceva il pensiero classico ellenistico riguardo la politica?

  • La politica serviva a rendere migliore la società - portare il bene e fare qualcosa di buono.
  • Platone: “Tutto il bene sta nel pubblico ed il male sta nel privato”.
  • In pubblico tutti sono bravi mentre nel privato no.

La politica per rendere gli uomini migliori:

  • Pensiero classico interessato a capire come la politica potesse rendere migliore la società.
  • Numerosi scritti ci portano a considerare quale fosse la migliore forma di governo.

Che cosa è la Costituzione?

  • Rappresenta le regole del gioco della politica.
  • Esiste una forma di governo migliore delle altre? - domanda posta dai pensatori classici.

Il pensiero ellenistico

  • Prevede un ordinamento in positivo = politica per fissare delle regole, prescrive e non nega.
  • Politica e morale - sono 2 cose molto simili.
  • Fare il bene in politica = fare il bene in generale.
  • Colui che fa virtuosamente il bene in politica - fa il bene in tutto.

Le forme ed i regimi di governo

  • Furono materia dei politici classici - per arrivare a scrivere la Costituzione perfetta.
  • Da essa nasce l’individuo migliore = il cittadino.

Opere principali di Aristotele

  • “Politica”.
  • “Etica Nicomachea”.

Aristotele dice che il mondo è fatto da cose fisiche, metafisiche e politiche:

  • Si interroga sui fenomeni che avvengono all’interno della società.
  • Lui vive nella polis greca, politica = polis, con migliaia di persone.
  • Idea di società politica omogenea e più ristretta rispetto alla nostra - non vi era la stessa incisività di individui.

Studia i comportamenti delle cose umane

  • Vi sono fenomeni che sono legati alle cose umane e sono imperfetti - le azioni degli individui non seguono meccanicamente delle leggi.
  • C’è sempre un caso che rovina la perfezione.
  • Le cose divine sono perfette - perché seguono delle leggi esatte.
  • La fisica e la metafisica.

Dalle cose politiche imperfette, noi possiamo studiare 3 comportamenti:

  1. L’organizzazione delle società - perché gli individui non sono insieme “per caso”. Nella società si creano delle relazioni fra gli individui - non sono casuali.
  2. I costumi e le abitudini dell’uomo - vanno oltre l’organizzazione della società.
  3. Come rendere gli uomini virtuosi - la virtù è bella ma difficile da raggiungere.

Organizzazione delle società

Come sono organizzate le comunità politiche?

  • Tutte le comunità sono costruite in vista di un fine, obiettivo o scopo - 2 o più persone unite.
  • Nascono nel nucleo familiare = la famiglia, uomo e donna per procreare.
  • 1ª piccola comunità di partenza.
  • Padre e figlio maschio - non viene menzionata la donna perché Aristotele non le ha mai attribuito importanza.

La famiglia da sola, non è sufficiente:

  • La 1ª comunità si unisce ad altre = il villaggio, la 2ª comunità politica.
  • Naturalmente ogni persona ha dei propri talenti - quindi tale unione crea un sistema economico.

Il villaggio:

  • Punta a creare ed ottenere ricchezza - ma è molto piccolo e debole.
  • Quindi più villaggi devono unirsi tra loro per creare la polis.
  • Polis = la città Stato e comunità più alta che si possa immaginare.
  • La polis e la collettività - sono 2 cose naturali.
  • Collettività politica = qualcosa di naturale.

“Gli individui sono come delle api in un alveare”:

  • Le api hanno un loro ruolo - vivono in armonia tra loro, ape regina, operaia ecc.
  • Anche gli uomini sono differenziati fra loro, schiavi, contadini ecc. = realtà naturale.
  • L’uomo è un animale sociale = zoon politikon.

Chi è che non vive all’interno della comunità?

  • Chi vi è sopra, la comunità - non ne ha bisogno perché è più importante, Dio.
  • Chi vi è sotto, la comunità - le bestie, non umane.

La politica ha comunità con diverse configurazioni ed organizzazioni:

  • Il principio organizzatore delle comunità = i rapporti di potere.
  • In ogni comunità c’è chi comanda e chi obbedisce - il tipo di potere in azione dipende dal rapporto tra i soggetti.
  • Si può esercitare il potere in modi diversi per ragioni diverse.

Il 1ª tipo di potere

  • È quello paterno - che naturalmente il padre ha dei figli.
  • Il potere legittimo - perché il padre lo esercita per il bene dei figli, non per punirli.
  • Il figlio deve obbedienza al padre.

Il 2ª tipo di potere

  • Il potere dispotico - il potere del padrone sullo schiavo.
  • Vi sono anche schiavi naturali - chi nasce per esserlo.
  • Tale potere si basa sul castigo - per punirlo.

Il 3ª tipo di potere

Nelle collettività più ampie, vi è il 3ª tipo di potere:

  • Il potere politico - che lega governante e governato.
  • È un potere che si basa sul consenso - si decide per tutti quindi serve il consenso del governato e non il castigo o l’interesse.
  • Conta solo il consenso.

Governante e governato

La comunità politica per Aristotele, vede la contrapposizione tra governante e governato:

  • Le persone che decidono sono sia governanti che governate = rapporto orizzontale.
  • Politica come alveare = vista come qualcosa di naturale.
  • La società, come gruppo di persone che subisce gli effetti delle decisioni, è lo stesso gruppo delle persone che ha preso tali decisioni.

La politica che cosa è?

  • Sono poche persone.
  • Essa prende decisioni e governa - su una società che è governata = rapporto verticale.
  • Deve rispondere alle esigenze della società.

Il fine ultimo della politica è il bene comune:

  • Il bene comune si realizza attraversa le virtù = di 2 tipologie.
  • Virtù dianoetiche = precise ed intellegibili perché riguardano la ragione.
  • Virtù etiche = legate all’azione ed al comportamento.
  • La virtù massima - è quella di trovare un punto di mediazione.
  • Il comportamento etico e politico - porta alla virtù tramite la mediazione.

Thomas Hobbes

Contrariamente ad Aristotele, si ha una concezione differente come vediamo nel “Leviatano”:

  • Opera scritta nel 1651, 3 anni dopo la fine della Guerra dei Trent’anni - la più sanguinosa guerra civile in Europa, dalla caduta dell’impero romano alle Guerre Napoleoniche.
  • Scoppiata per motivi religiosi ovvero motivi politici di potere.
  • Martin Lutero non si era accorto di avere scardinato, con le 92 tesi, il sistema politico europeo.

Egli era “figlio di un patto gemellare con la paura”:

  • Il Leviatano - era il suo tentativo per mostrarci come evitare che una guerra simile scoppiasse di nuovo.
  • Numerosi riferimenti biblici - nonostante lui fosse ateo.

Qual è il fondamento del potere?

Qual è il fondamento del potere? Perché riconosciamo il potere politico come legittimo?

  • Perché prendiamo multe, ma non solo.
  • Chi comanda, lo fa in nome di Dio - semplice principio di legittimità.
  • Il sovrano è tale perché ottiene, la sua legittimità, con i rappresentanti di Dio, il Papa.

Il problema secondo Hobbes è la mancanza di ordine in politica:

  • Tale pensiero rappresenta la 1ª differenza rispetto al pensiero di Aristotele - secondo lui, in politica, vi era un ordine alveare.
  • La guerra mostra che la violenza è possibile anche nella vita politica.
  • Il problema della politica è eliminare la violenza.
  • La politica serve per garantirci una vita lunga - deve espungere la violenza, limitarla e confinarla.

Tale disordine naturale, venne esposto nelle tesi di Lutero:

  • Convinzione errata che il sovrano potesse essere legittimo per volere divino.
  • “Il re è nudo” - era il fondamento dell’ordine dell’epoca.

Sono nati dei principi protestanti:

  • Il Leviatano - serve per trovare una giustificazione al potere politico.
  • Giustificazione che vada bene sia per i sovrani cattolici che protestanti.

Come fa Hobbes a ricostruire una politica pacifica e riordinata?

  • Parte da un’antropologia negativa - la natura umana è felina, “homo homini lupus”.
  • Vi sono 3 istinti che guidano l’essere umano.
  • La paura - incolumità.
  • La cupidigia - desiderio di accumulare ricchezza, competizione e guadagno.
  • La vana gloria - desiderio di sentirsi onorati ed avere una buona reputazione.

Nello stato di natura, gli individui sono uguali gli uni agli altri:

  • Tutti hanno la stessa libertà - 2ª differenza rispetto Aristotele.
  • Aristotele sosteneva che ognuno avesse la propria dignità e ruolo.

La nostra libertà, secondo Hobbes, è infinita:

  • Si propone un problema - se uniamo persone con la stessa libertà, ampia, si crea confusione.
  • Tutti possono rivendicare il diritto su qualcosa - perché dispongono tutti della stessa libertà.
  • La libertà, uguaglianza di diritto e natura felina - rende tutto più complicato.
  • Nello stato di natura, la vita è dura - non possiamo fidarci di nessuno.
  • La vita è un inferno - perché vi è una libertà infinita.

Non vi è etica che si possa applicare

  • Non c’è un bene morale o fine superiore, in politica - 3ª differenza rispetto ad Aristotele.
  • Si può introdurre solo il concetto di lecito ed illecito - cosa si possa fare e non.
  • Esempio: omosessualità lecita o non, in base ai paesi.

In natura tutto è concesso:

  • Nello stato di natura non c’è nessuno principio morale che tenga.
  • Le uniche leggi morali che si possono applicare, nello stato di natura, sono solo 3.
  • Cercare la pace - non è sopportabile vivere in uno Stato di guerra.
  • Rispettare i patti - la base del diritto internazionale.
  • Rinunciare al proprio diritto naturale su tutte le cose - nessuno mi nega nulla.

L’obbligo morale è quello di porre un fine al proprio desiderio:

  • Se si rispettano queste 3 leggi - si può vivere bene.
  • L’unico problema è che esse si basano sulla buona volontà dell’individuo / coscienza generale.
  • Chi decide di non rispettarle - crea una confusione generale.
  • Non vi è nessuno che le faccia rispettare.

Secondo Hobbes questo è lo stato naturale e non alveare:

  • Tale genera distruzione e non benessere - serve un artificio, “qualcosa di inventato che in natura non c’è”.
  • Per avere politica bisogna inventarsela - visione antitetica rispetto ad Aristotele.
  • Per avere ordine serve costruire un artificio = il Leviatano.

Che cosa è il Leviatano?

  • È un mostro biblico che ha un grande dono - la sua potenza.
  • Viene creato da tutti i membri della comunità - gli individui devono solo trovare un accordo.
  • Nasce quando gli individui stringono un patto di unione - attraverso esso gli individui si impegnano a rinunciare ad un po’ della propria libertà, disponibilità sulle cose.
  • Tale libertà la donano al Leviatano = la sua forza.
  • È forte perché dispone di quella libertà che gli individui gli danno - lo rende più forte rispetto tutti gli altri.

Qual è la libertà di cui privano le persone?

  • La libertà di fare alcune cose in pubblico.
  • Come una sorta di alchimia - retta da un accordo, la Costituzione.
  • Chi siede sul trono del potere è il Leviatano - dispone della forza che tutti gli danno.

Il Leviatano è lo Stato moderno:

  • Hobbes tramite questa opera descrive il motivo per cui è stato creato lo Stato moderno e come funziona.
  • Il principio è “stai attento perché puoi farti male” - lo Stato stabilisce che cosa si possa fare mantenendo l’ordine e che cosa è sovversione dell’ordine.

Il Leviatano fornisce 2 grandi benefici:

  1. La pace attraverso un meccanismo di soluzione delle controversie - egli risolve le controversie. Se avete un motivo per litigare - ci pensa il Leviatano, un giudice.
  2. La rappresentanza - riguarda il patto di unione che l’individuo fa con il Leviatano.
  • Polizia e giudice, lo Stato, sono gli strumenti del Leviatano - che ci permettono una vita pacifica.
  • Lo Stato elimina la violenza - non dobbiamo esercitare violenza per fare valere i nostri diritti perché c’è lo Stato che ci tutela.
  • Non è un patto di sottomissione ma patto di unione - dà ai sudditi dello Stato il diritto di rappresentanza, dell’interesse.
  • Anche il Leviatano ha degli obblighi - se non garantisce la nostra sicurezza, possiamo cambiarlo.

Non serve Dio in politica

  • Il Leviatano riesce anche a risolvere il problema della religione - è accettata ma rientra nell’ambito del privato.
  • Posso privatamente professare la religione - nella libertà che mi rimane posso fare quello che voglio.
  • In pubblico io cedo al sovrano - se la religione del mio Stato è imposta dal sovrano, allora la devo accettare, al contrario del caso privato.

Qual è il vantaggio della separazione tra pubblico e privato?

  • Con questa limitazione - in pubblico vi è ordine e pace.

La politica è assenza di conflitto:

  • La politica ci porta pace.

Niccolò Machiavelli

Filosofo del 1400/1500:

  • Scrisse il “Principe” ed i “Discorsi sulla prima decada di Tito Livio”.
  • La 1ª - venne scritto per riportare la fortuna che il filosofo ebbe.
  • La 2ª - è la sua opera più importante, visione vera della sua politica.

Machiavelli aveva una visione delirante riguardo la politica:

  • La politica è una virtù che deve opporsi al problema della decadenza.
  • Per Hobbes la politica è pace, mentre per Machiavelli è guerra.
  • Nel Principe si fa a riportare l’ordine, in un sistema politico che è decadente? - si pone la domanda “come?”.
  • Domanda simile a quella che si era posto Hobbes.
  • Machiavelli parla più di virtù e grandezza.
  • Se tutto va male - arriva “l’uomo della provvidenza” = il Principe, con le sue armi.

La politica è il regno della fortuna

  • Fortuna come contingenza - in una parola vi
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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher virgibrozzi03 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di elementi di scienze politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Locatelli Andrea.
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