Introduzione all'economia
- Si occupa della teoria della scelta.
- Agente economico = policy maker, consumatore, anche gruppi di consumatori (con agente rappresentativo) che compie scelte.
- Scarsità risorse = quantità domandata è superiore a quantità offerta (gap tra domanda e offerta) —> domando 10 pere e me ne offrono 8 —> la quantità domandata o offerta sono numeri. Scarsità di risorse causata da persone con bisogni illimitati in un mondo di risorse limitate.
- Teoria economica = studio dei modi in cui gli agenti scelgono di allocare risorse scarse dell’influenza di tali scelte sulla società. Descrive ciò che le persone fanno nella realtà —> economia positiva: studia cosa è, cosa realmente accade.
- Analisi economica raccomanda ciò che andrebbe fatto —> economia normativa: cosa dovrebbe accadere (qui c’è l’economia del benessere), cosa dovrebbe essere agli occhi di un economista (capire criterio di giudizio x poi studiare cosa andrebbe fatto).
- Funzione di domanda o funzione di offerta sono relazioni comportamentali.
- La funzione descrive comportamento agente economico —> descrive comportamento agente economico. Es: funzione di domanda = descrive agente economico del consumatore e il comportamento, quindi come domanda un bene e il suo prezzo; relazione tra quantità e prezzo).
- Quantità e funzione di domanda sono diversi.
- Economia studia locazione risorse scarse, che sono scarse pk domanda superiore a offerta —> come si stabilisce quanto il mercato domanda e quanto offre (es: x noi studenti è il tempo).
Microeconomia e macroeconomia
- Microeconomia = studia individui, imprese e governi nelle scelte; entra dentro al singolo agente economico —> equilibrio parziale pk studio comportamento singolo agente economico, mi concentro su un singolo fattore (es: consumatore).
- Macroeconomia = racconta in ottica generale quello che succede nel sistema economico; unisce domanda, offerta.
Tre concetti importanti
- Ottimizzazione = analizzo il consumatore sotto assunzione che il consumatore ha, tenderà ad ottimizzare la sua posizione (impresa minimizza i costi) —> gli agenti economici sono razionali (comportamento ottimizzante = o massimizzazione o minimizzo).
- Ottimizzazione significa, in una decisione, considerare anche i potenziali rischi, se il contesto è incerto.
- Opzione migliore ammissibile —> decisore è stato razionale.
- X ottimizzare l’agente deve considerare i trade-off, che sorgono quando è necessario rinunciare a qualche beneficio al fine di ottenerne altri (x misurarli si possono usare i vincoli di bilancio, ovvero l’insieme dei beni e servizi che un consumatore può scegliere date le risorse limitate).
- X ottimizzare l’agente deve considerare i modi x usare le proprie limitate risorse —> gli economisti si concentrano sull’attività che costituisce l’alternativa migliore, il costo opportunità (= migliore uso alternativo di una risorsa, al quale si può attribuire un costo monetario).
- Analisi costi-benefici = calcolo che confronta costi e benefici di un’azione usando un’unità di misura comune, come la moneta, per individuare l’alternativa che ha il maggiore beneficio netto.
- Equilibrio = ciò a cui miro ad arrivare non è mirato da altri agenti coinvolti, dietro a ciò c’è la stabilità; se sono un’impresa miro a deviare se ho profitti da alzare —> l’economista cerca di capire come si arriva e se si mantiene l’equilibrio.
- Verifiche empiriche = si costruisce teoria su fatti stilizzati (fatti in cerca di teoria, di una ragione).
- Ci interessa sapere se le nostre teorie sono in grado di spiegare ciò che sta accadendo nel mondo.
Teoria del consumatore
- Consumatore = raccontato da preferenze rappresentate attraverso:
- Funzione di utilità + insieme al vincolo di bilancio = scelta consumatore. Approccio analitico —> la funzione di utilità non è rappresentabile graficamente —> funzione di utilità racconta preferenza consumatore, invece il vincolo mi dice le sue possibilità economiche.
- Curva di indifferenza + vincolo di bilancio = scelta consumatore. Approccio grafico —> mantengo il vincolo ma il consumatore è rappresentato da disegno e non da formula (curva di indifferenza). Es: andare per negozi (funzione di utilità) e budget (vincolo di bilancio) —> la scelta sarà ottimizzante, ciò che mi porta nel punto più alto della mia funzione —> ottimizzazione vincolata dal vincolo di bilancio.
- Teoria consumatore 3 step:
- Costruzione preferenze consumatore (funzione utilità/curva indifferenza).
- Vincolo di bilancio = avrò il reddito (quanto ho in tasca) + prezzo dei beni (quanto costa).
- Scelta del consumatore = unisco i due step precedenti —> rappresenta scelta consumatore: racconta i 3 step coi due approcci.
Costruzione preferenze: approccio grafico
1.
- Io devo osservare i beni tra i quali posso scegliere —> guardo paniere di mercato (lista di beni e servizi) e faccio la mia scelta tra gli argomenti della funzione (ciò che c’è sta nel paniere).
- La curva di indifferenza si costruisce su approccio assiomatico che ci consente di enunciare assiomi x descrivere preferenze consumatore —> le preferenze sono complete, vuol dire che i consumatori ordinano i beni a loro disposizione, di dargli un ordine dopo averli confrontati (= in base alle preferenze/utilità —> do delle priorità sui diversi panieri, quindi classifico i vari panieri, in base al contenuto di ciascuno).
- Le preferenze sono transitive = A è preferito a B, B a C, allora A è preferito a C —> elemento chiave x costruzione preferenze; il è preferito al —> assioma di monotonicità o non sazietà locale —> vuol dire che in economia lavoro coi beni, ciò che mi dà utilità e che non me la toglie.
- Approccio grafico = curve di indifferenza —> strumenti di rappresentazione grafica che identificano combinazione di panieri dove il consumatore risulta indifferente, anche dette curve ad utilità costante (se preferisco il caffè al tè il tè non sta su quella del caffè).
- Relazione tra funzione di utilità e curva di indifferenza? Sulla curva di indifferenza sono funzioni ad utilità costante dove misuro il delta —> ciò che mi dà la stessa gioia lo metto sulla stessa curva; i panieri che mi danno stessa soddisfazione finiscono sulla stessa curva.
- Sulle curve di indifferenza il delta U è 0, pk non ho preferenze tra le mie scelte.
Grafico
- Preferisco G a A pk ho di più nel G —> allora preferisco anche B e D pk si trovano sulla stessa curva di indifferenza di A —> x l’assioma di monotonicità locale G è preferito ad A, per l’assioma di transitività allora G è preferito anche a B e D.
- Passaggi x dire che G è preferito a D:
- G è preferito ad A x l’assioma di monotonicità o non sazietà locale pk G ha più di A sia in cibo che in vestiario.
- Siccome A e D giacciono sulla stessa curva di indifferenza, A e D sono indifferenti x il consumatore.
- Siccome G è preferito ad A, che è indifferente a D, allora G è preferito a D x l’assioma di transitività.
Compito: dimostra perché D è preferito ad E.
D è preferito ad E perché A è preferito ad E per l’assioma di monotonicità o non sazietà locale, di conseguenza anche D è preferito ad E per l’assioma di transitività dato che D e A giacciono sulla stessa curva di indifferenza.
- Curve indifferenza —> pendenza negativa pk se la tangente fosse inclinata positivamente sarebbe violato l’assioma di monotonicità.
- Posso raccontare le preferenze del consumatore attraverso la curva di indifferenza.
- Mappa di indifferenza:
- A è preferito a B che a sua volta è preferito a D —> questo vale per tutti i piani e risulle 3 rispettive curve di indifferenza.
- Man mano che mi allontano da origine assi traccio curve che mi danno livello di soddisfazione maggiore (una proprietà curve indifferenza).
- Le curve di indifferenza non si possono intersecare. B è preferito a D, ed è indifferente ad A che è indifferente a D —> allora B e D dovrebbero essere indifferenti, ma questa condizione di indifferenza viola l’assioma di monotonicità. Conclusione: le curve di indifferenza non possono intersecarsi.
- La forma della curva di indifferenza mi racconta preferenze consumatore e a quanto è disposto a rinunciare a un bene x avere più di un altro.
- Per avere una unità in più di cibo sono disposto a scendere di 6 unità di vestiario —> il punto B è comunque indifferente al punto A anche se ho meno vestiario.
- Se voglio ancora una unità in più di cibo ora rinuncio solo a 4 unità di cibo e così via a diminuire.
- Saggio marginale di sostituzione di beni (SMS) = sono disposto a cedere sempre meno del bene 1 man mano che diminuisce il mio desiderio per il bene 2. Misura a quante unità di beni è disposto a rinunciare il consumatore.
- Per avere una unità dell’altro bene —> saggio marginale di sostituzione decrescente (in questo caso) —> misurato da inclinazione curva di indifferenza.
- Mantengo costante l’incremento ma cambia la disponibilità a dare via (es: se prima ho tanta sete pago dell’acqua anche 4€, poi man mano che ho meno sete sono disposta a pagare sempre meno).
- Le curve di indifferenza sono convesse —> il delta decresce al crescere la disponibilità di un bene che aumento.
- Data la tendenza a crescere del saggio noi abbiamo la tendenza a preferire panieri bilanciati (uguale quantità dei beni).
- 2 casi estremi:
- Sostituti perfetti =
- 2 beni sono sostituti perfetti quando il loro SMS è costante —> le curve di indifferenza sono lineari (rette).
- Tanto do via di un bene, per stare parimenti bene devo aggiungere tanto dell’altro bene.
- Complementi perfetti =
- Il loro SMS è 0 —> se mi togli una scarpa dx e mi dai 20 scarpe sx non ci faccio niente!!
- Faccio un salto quando cambio entrambi i beni.
- Sostituti perfetti =
Preferenze consumatore: approccio analitico
- Funzione di utilità —> ci consente di dare un numero alla soddisfazione consumatore quando consuma un certo paniere. Relazione comportamentale che racconta come gioisce il consumatore al consumare un certo paniere.
- Associa ad ogni paniere consumato un corrispondente numerico.
- Limite: la f.u. non ha rappresentazione grafica MA dà valore numerico a scelta di consumo (misura quanto sono felice —> la curva di ind. rappresenta) NON È UN NUMERO.
- X ogni paniere osservo la soddisfazione numerica.
- U(C,V) = C + 2V.
- Qualunque sia la forma è crescente.
- A e B starebbero sulla stessa curva di indifferenza; più in basso avrei il paniere C —> A e B sono indifferenti tra loro e sono preferiti a C.
- Rapp. grafica = disegno curva di indifferenza.
- Dato che sia A, che B che C hanno lo stesso risultato giacciono sulla stessa curva di indifferenza, quindi sono indifferenti tra loro.
- Il 25 lo ricavo dalla funzione di utilità, NON DA CURVA DI INDIFFERENZA.
- NON POSSO RAPPRESENTARE CURVA DI UTILITÀ.
- U2 è più alta pk la curva di indifferenza pk è associata a una funzione di utilità dove i panieri consumati mi danno un livello di soddisfazione più alto.
Compito: trova funzione di utilità dove contributo dei beni (art. funzione utilità) non è lo stesso —> aumento bene mi dà soddisfazione maggiore rispetto ad aumento dell’altro bene.
Vincolo di bilancio/retta di bilancio
2.
- Serve x definire comportamento consumatore.
- Racconta combinazione beni che il consumatore può acquistare dati i prezzi dei beni e il suo reddito.
- 2 regole:
- Non si ammette risparmio —> tutto ciò che ho lo spendo ora.
- Prezzi e reddito sono esogenamente dati —> non ho potere di controllo su queste variabili.
- Il vincolo di bilancio è un vincolo lineare x questo è uguale alla retta.
- C = bene cibo.
- V = bene vestiario.
- Pc/Pv = prezzo cibo/vestiario.
- R = reddito.
- Se ho = non ammetto risparmio.
- Posso ripartire diversamente il mio reddito tra vestiario e cibo in base alle mie preferenze che devono conciliarsi con il vincolo (prezzo di cibo e vestiario).
- Dati esogeni = quelli che non controllo —> prezzi (Pc e Pv) ma anche R.
- Dati endogeni = sono i beni —> C e V.
- In base al mio reddito (che è 80) posso studiarmi le combinazioni in base a preferenze consumatore.
- Dato che non ho curva di indifferenza non posso scegliere nessun paniere.
- Individua scelta ottimale: non ho gli elementi per definirla.
- Il punto A (R/Pv) è la quantità vestiario massima che posso acquistare dato il mio reddito, non acquistando cibo.
- Il punto G (R/Pc) è la quantità massima di cibo che posso acquistare dato il mio reddito, non acquistando vestiario.
- Prezzi e reddito possono variare nel tempo —> il vincolo di bilancio ce lo racconta.
- Se a parità del prezzo dei beni cambio il reddito —> ceteris paribus.
- Se invece cambio i prezzi (uno x volta) ma non il reddito cambia la quantità max che posso acquistare di quel bene il cui prezzo è cambiato —> statica comparata = come cambia il risultato al variare di una sola componente pk se cambiassi entrambi l’inclinazione cambierebbe.
- Quando cambio un prezzo io cambio il mio m, quindi l’inclinazione.
- Caso particolare: se io non modifico il rapporto tra i prezzi (es: raddoppio entrambi) il mio m, quindi l’inclinazione, non cambia, quindi è come se modificassi solo il reddito —> quindi la retta trasla sempre parallelamente a se stessa.
Scelta del consumatore
3.
- Il paniere ottimale massimizza la soddisfazione —> cerca di ottenere la soddisfazione più alta dato il vincolo di bilancio —> il consumatore risolve il punto di massimo vincolato.
- Io conosco il consumatore (le preferenze) e il vincolo di bilancio (prezzi e reddito) e so che non c’è risparmio (il consumatore spende tutto il suo reddito.
- X capire se il punto che ho individuato massimizza la mia utilità
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