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Economia politica: il mercato

Tipologie di economie

Economia Economie decentralizzate Economie centralizzate
Definizione Sono le vecchie economie di mercato. “Le economie di mercato sono sistemi in cui le decisioni in materia di investimenti, produzione e distribuzione vengono guidate dai segnali di prezzo creati dalle forze della domanda e dell’offerta. Esistono mercati dei fattori che svolgono un ruolo dominante nell’allocazione di beni capitali e beni di produzione.” Sono tipiche dell’URSS del 1928 (Stalin). “Le economie centralizzate sostituirono le decisioni produttive prese dagli imprenditori con un piano produttivo determinato dagli obiettivi strategici stabiliti dal Partito Comunista Sovietico. Vennero rese operative tramite matrici input-output costruite in termini fisici. I prezzi erano amministrati dal Pianificatore Centrale e non svolgevano alcun ruolo nel determinare l’incontro della domanda con l’offerta e la moneta aveva solo un compito passivo.”
Decisioni Le decisioni di consumo e di produzione non sono tutte uguali, sono molteplici. Le decisioni di produzione vengono prese in autonomia dalle imprese, mentre le decisioni di consumo vengono prese dalle famiglie. Le decisioni di produzione e di consumo vengono assunte da un Pianificatore Centrale.
Scambi Gli scambi sono volontari. Imprese e famiglie decidono liberamente cosa vendere ed acquistare. Il Pianificatore Centrale prende le decisioni di consumo per le famiglie e le decisioni di produzione per gli stabilimenti produttivi. Gli scambi sono l’esecuzione di ordini del pianificatore.
Domanda-offerta Le decisioni di imprese e famiglie sono il risultato di un calcolo di convenienza individuale. Convenienza che dipende dai prezzi.
Sprechi Le economie di mercato sono efficienti in quanto tendono ad annullare gli sprechi, infatti se una merce viene prodotta in quantità eccessiva, il prezzo si riduce e se il prezzo si riduce, dopo qualche tempo la merce viene prodotta in quantità inferiore. Il risultato è che lo spreco nel tempo viene eliminato. Sono inefficienti in quanto tendono a produrre sprechi, poiché il pianificatore non può entrare nella testa dei consumatori per sapere cosa desiderano e, quindi, per impartire corretti ordini di produzione. Nelle economie centralizzate, alcune merci vengono prodotte in quantità eccessiva altre in quantità troppo scarsa. Le risorse che vengono sprecate sono il lavoro, l’energia e le materie prime.
Benessere Il benessere individuale dipende dai redditi. Gli individui più capaci/motivati/fortunati tendono ad avere redditi più elevati. Nelle economie di mercato i sistemi fiscali possono redistribuire i redditi. Possono garantire un benessere individuale più uniforme.

Secondo gli economisti, nonostante decisioni e mercati siano molteplici e tutti diversi tra loro, presentano delle caratteristiche comuni. Gli economisti interpretano la realtà attraverso un modello astratto, attraverso il modello cartesiano.

  • Decisioni: confronto costi benefici.
  • Mercati: meccanismo della domanda e dell’offerta; se si comprende il meccanismo di domanda e offerta si può comprendere l’andamento di tutti i mercati.

Domanda

La domanda viene influenzata dalle seguenti variabili:

  • Prezzo: variabile economica per eccellenza.
  • Reddito dei consumatori.
  • Prezzo dei beni collegati.
  • Gusti dei consumatori.
  • Numero dei consumatori.

Legge della domanda: a parità di altre condizioni la quantità di beni X richiesta diminuisce se il prezzo di X aumenta.

Curva della domanda: rappresentazione in una curva decrescente della relazione tra prezzo e quantità domandata di un determinato bene X. Quando anche solo una delle variabili citate sopra, la curva della domanda si sposta o a destra o a sinistra a seconda dei casi.

  • Asse delle ascisse: quantità di un determinato bene X.
  • Asse delle ordinate: prezzo di un determinato bene X.
Traslazione a sinistra della curva della domanda Traslazione a destra della curva della domanda
Diminuzione del numero di consumatori: a parità di gusti, di redditi e a parità di prezzo e prezzo dei beni collegati. Aumento del numero di consumatori: a parità di gusti, di redditi e a parità di prezzo e prezzo dei beni collegati.
Diminuzione del reddito dei consumatori. Aumento del reddito dei consumatori.
Diminuzione del prezzo dei beni collegati/sostituti. Aumento del prezzo dei beni collegati/sostituti.
Diminuzione del gusto verso un determinato bene X. Aumento del gusto verso un determinato bene X.

Offerta

L’offerta viene influenzata dalle seguenti variabili:

  • Il prezzo di un bene X: variabile economica per eccellenza.
  • Prezzo degli input: fattori della produzione per produrre un bene X, più sono costosi gli input, meno è profittevole produrre un determinato bene.
  • Tecnologia produttiva: conoscenze tecnico scientifiche che consentono di trasformare gli input e produrre gli output, ovvero il bene X.

Legge dell’offerta: a parità di altre condizioni la quantità di bene X offerta aumenta se il prezzo aumenta.

Curva dell’offerta: rappresentazione in una curva crescente della relazione tra prezzo e quantità offerta di un determinato bene X. Quando anche solo una delle variabili citate sopra, la curva dell’offerta si sposta o a destra o a sinistra a seconda dei casi.

  • Asse delle ascisse: quantità di un bene X.
  • Asse delle ordinate: prezzo di un dato bene X.
Traslazione a sinistra della curva dell’offerta Traslazione a destra della curva dell’offerta
Aumento del prezzo degli input. Diminuzione del prezzo degli input.
Introduzione di una tecnologia che aumenta i costi di produzione. Introduzione di una tecnologia che diminuisce i costi di produzione.

Equilibrio di mercato

Gli eccessi di domanda e di offerta tendono ad essere riassorbiti spontaneamente, poiché il mercato tende spontaneamente all’equilibrio.

Prezzo di equilibrio = prezzo in cui non c’è né eccesso di domanda, né eccesso di offerta, poiché non ci sono forze che spingono il prezzo verso l’alto o verso il basso. Il prezzo di equilibrio è dato dall’intersezione tra curva di domanda e curva di offerta.

Assenza di equilibrio di mercato = se si verifica un eccesso di domanda o un eccesso di offerta.

Eccesso di domanda: prezzo troppo basso Eccesso di offerta: prezzo troppo alto
La richiesta supera la produzione; si produce troppo poco. La produzione supera la richiesta; si produce troppo.
Dominano le forze che spingono il prezzo verso l’alto, ma se il prezzo aumenta, la quantità domandata si riduce e quella offerta si espande. Prima o poi, l’eccesso di domanda scompare. Dominano le forze che spingono il prezzo verso il basso, ma se il prezzo diminuisce, la quantità domandata si espande e quella offerta si contrae. Prima o poi, l’eccesso di offerta scompare.
Eccesso di domanda: aumento della produzione e del prezzo del bene; diminuzione della domanda; aumento dell’offerta; diminuzione del prezzo. Eccesso di offerta: diminuzione del prezzo del bene e conseguente diminuzione della produzione; diminuzione dell’offerta; aumento della domanda; aumento del prezzo.
Es. se alle h.11 del mattino, nei forni, il pane è terminato, la settimana successiva il fornaio produrrà più pane, ma aumenterà anche il prezzo del pane stesso. All’aumentare del prezzo del pane, la domanda del pane stesso diminuirà. Es. se alle h.19, nei forni, il pane è avanzato, il fornaio diminuirà il prezzo del pane. La settimana successiva produrrà meno pane e abbasserà il prezzo, la domanda del pane aumenterà.

Prezzi

Il motivo per cui i prezzi cambiano da un dato periodo ad un altro è perché le curve di domanda e offerta si spostano a destra o a sinistra. Conseguentemente cambia anche il prezzo di equilibrio.

Teoria del consumatore

Problema del consumatore

Ogni consumatore ha a disposizione un reddito che usa per acquistare beni e servizi e in parte lo risparmia. Nella realtà le decisioni di consumo e risparmio si sovrappongono.

Gli economisti suppongono che le decisioni siano sequenziali, eliminando l’incertezza. Il consumatore prima decide quanto destinare al risparmio e quanto al consumo. E poi decide cosa acquistare con la parte di reddito destinata al consumo; ci concentriamo su questa decisione.

Assunto: il consumatore è razionale.

Razionalità: massimizzare l’utilità che deriva dal consumo avendo a disposizione delle risorse limitate.

Preferenze

1. Preferenze, cosa vorrebbe fare l’individuo: avere delle preferenze significa fare delle classifiche. Le preferenze di un consumatore sono classifiche su panieri di beni. Le preferenze del consumatore sono classifiche che stabiliscono un ordinamento tra questi infiniti panieri. Si studiano le decisioni di un consumatore che vive in un mondo semplice per imparare la logica che guida queste decisioni. Una volta imparata la logica, la si applica al mondo reale.

Panieri di beni: lista di beni con associata una quantità, 5 kg di X a settimana, 2 viaggi all’anno, ecc. I possibili panieri sono infiniti. Ogni paniere contiene più beni con associata la quantità di riferimento per ogni bene.

Assiomi o postulati sulle preferenze: le preferenze di tutti i consumatori sono caratterizzate da alcuni tratti comuni.

  • Assioma della completezza: presi due panieri qualsiasi x e y, il consumatore è sempre in grado di esprimere un ordine tra i due. La classifica non contiene “buchi”. I consumatori conoscono perfettamente le caratteristiche dei beni che compongono i panieri.
  • Assioma della transitività: se il consumatore tra i panieri x e y preferisce x e se tra y e z preferisce y allora tra x e z preferisce x; il consumatore è un individuo coerente.
  • Assioma della non sazietà: se il paniere x contiene più beni di y allora il consumatore preferisce x a y. Più è meglio!
  • X ha sia più bene1 sia più bene2 di y.
  • X ha la stessa quantità di un bene rispetto a y ma una quantità maggiore dell’altro bene.
  • L’assioma di non sazietà non è sufficiente a stabilire se d è meglio o peggio di i. Il paniere d può essere sia migliore che peggiore di i, dipende dai gusti del singolo consumatore. Se Tizio ama i panini più degli hamburger allora Tizio preferisce i a d. Se Caio invece ama più gli hamburger allora la posizione di i e di d nella classifica di Caio sarà invertita.

Curva di indifferenza

Curva di indifferenza: rappresentazione grafica dei gusti del consumatore. Una curva di indifferenza è una curva sulla quale sono posizionati tutti i panieri che danno al consumatore lo stesso livello di soddisfazione. Per il consumatore, ogni paniere posizionato sulla curva di indifferenza è indifferente all’altro, uno vale l’altro, non ci sono preferenze. Le curve di indifferenza sono infinite.

Assiomi sulle preferenze nella curva di indifferenza:

  • Inclinazione negativa: la curva di indifferenza deve sempre avere inclinazione negativa, poiché altrimenti non rispetterebbe l’assioma della non sazietà.
  • La curva di indifferenza divide il piano in 2 regioni:
    • Panieri migliori: sopra la curva.
    • Panieri peggiori: sotto la curva.
  • Due curve di indifferenza non possono intersecarsi.

Il principio di non-sazietà non è sufficiente per stabilire come un singolo consumatore fa la sua classifica. È necessario conoscere i suoi gusti. La curva di indifferenza ci fornisce una informazione su questi gusti. I gusti sono personali. Le curve di indifferenza di Tizio e di Caio sono diverse.

“Tizio, per favore elencami tutti panieri che ti danno lo stesso livello di soddisfazione del paniere d”. Per ogni paniere dell’elenco di Tizio è possibile disegnare un punto nel piano cartesiano.

In questo caso per l’assioma della non sazietà, diremo che per Tizio i è meglio di d.

“Caio, per favore elencami tutti panieri che ti danno lo stesso livello di soddisfazione del paniere d”. Per ogni paniere dell’elenco di Caio è possibile disegnare un punto nel piano cartesiano.

In questo caso per l’assioma della transizione, diremo che per Caio d è meglio di i.

Il saggio marginale di sostituzione, SMS, è decrescente, curva convessa: non è costante lungo una stessa curva di indifferenza poiché più una merce è relativamente abbondante e meno la si valuta.

Il consumatore normale presenta curve convesse dell’SMS.

Paradosso del valore – Adam Smith: perché l’aria, che è utilissima, non vale niente mentre i diamanti, che non servono a nulla, valgono tanto? Il valore di scambio non dipende dall’utilità d’uso ma dalla scarsità relativa.

Le valutazioni tra il paniere m e il paniere r sono differenti.

  • Paniere m, tanti hamburger, pochi panini: SMS = 0,5. Se ho molti hamburger, per me, gli hamburger valgono poco, quindi solo mezzo panino compenso 1 hamburger con mezzo panino.
  • Paniere r, tanti panini, pochi hamburger: SMS = 4. Se ho pochi hamburger, per me, gli hamburger valgono molto, quindi 4 panini compenso un hamburger con 4 panini.

Preferenza per la varietà = principio per cui l’abbondanza riduce la valutazione. I consumatori preferirebbero avere un paniere più vario.

SMS decrescente: il paniere più variegato è preferito a quelli estremi. Quindi il paniere rappresentato dal punto centrale è preferito rispetto ai panieri rappresentati dai punti polarizzati.

Mappa di indifferenza e SMS

Mappa di indifferenza: insieme di tutte le curve di indifferenza di Tizio. Se conosco la mappa di Tizio conosco i suoi gusti. Per qualunque paniere x posso individuare i panieri per lui migliori, quelli peggiori e quelli indifferenti. La mappa di indifferenza di Caio sarà diversa da quella di Tizio.

Saggio marginale di sostituzione, SMS: pendenza delle curve di indifferenza. I gusti di un consumatore sono incorporati nella pendenza delle curve di indifferenza.

Il saggio marginale di sostituzione corrisponde alla pendenza presa in valore assoluto. Dal punto di vista economico esprime la valutazione di una merce in termini dell’altra merce. Due consumatori diversi esprimono valutazioni diverse di un bene in termini dell’altro.

SMS = Var(Ax-Bx) / Var(Ay-By)

SMS = Var(7 – 7,5) / Var(13 – 12); la variazione esprime non il risultato di segno, ma la variazione tra i dati. Es. A=13, B=12: la variazione tra A e B è di -1, perché per passare dal valore 13 al valore 12, bisogna sottrarre 1.

SMS = 0,5 / -1

SMS = -0,5

SMS = 0,5, depurato dal segno, definisce quanto vale X rispetto a Y: 1 hamburger vale mezzo panino.

Esiste un’importante relazione tra SMS ed utilità marginali.

Il saggio marginale di sostituzione è il risultato dell’utilità marginale del bene1 del paniere X, fratto l’utilità marginale del bene2 del paniere X.

SMS = UM(bene1)X / UM(bene2)X

Utilità totale e utilità marginale

  • Utilità totale: valore numerico che il consumatore associa alla soddisfazione che deriva dal consumo di un determinato paniere.

U(A): U funzione di A, valore numerico di utilità associato al paniere A.

Es. se avessimo un secondo paniere B, contenente 1 panino in più del paniere A, per la legge della non sazietà avremmo che l’utilità del paniere B è maggiore dell’utilità del paniere A.

U(B) > U(A)

  • Utilità marginale: indica l’utilità aggiuntiva generata dalla differenza tra due panieri.

L’utilità marginale di entrambi i beni dipende dalla composizione del paniere a disposizione.

L’incremento dipende dalla scarsità relativa, infatti l’incremento di utilità marginale sarà maggiore se il bene aumentato è scarso, mentre l’incremento di utilità marginale sarà minore se il bene aumentato non presenta scarsità.

Es. se metto a confronto 2 panieri contenenti nel primo caso:

A = 3 panini 10 hamburger

B = 4 panini 10 hamburger

L’utilità marginale dei panini sarà maggiore rispetto al secondo caso:

C = 10 panini 4 hamburger

D = 11 panini 4 hamburger

Poiché nel primo caso c’è scarsità di panini, mentre nel secondo caso no.

UMx = U(B) - U(A)

X = si riferisce al bene di riferimento su cui si misura l’utilità marginale.

Funzione di utilità del paniere

U(X) = (bene1x)2/3 (bene2x)1/3

Es.

Paniere X Paniere Y
Hamburger X = 10 Hamburger Y = 10
Panini X = 3 Panini Y = 4
U(X) = 102/3 * 31/3 U(Y) = 102/3 * 41/3
U(X) = 100,66666667 * 30,333333333 U(Y) = 100,66666667 * 40,33333333
U(X) = 4,64 * 1,44 = 6,68 U(Y) = 4,64 * 1,59 = 7,37

UM = U(Y) – U(X)

UM = 7,37 – 6,68 = 0,69

Vincoli di bilancio

2. Vincoli di bilancio, cosa può fare l’individuo.

Se potesse, il consumatore consumerebbe panieri con quantità infinite di beni, ma purtroppo, il consumatore non dispone di risorse illimitate.

Insieme di bilancio = insieme dei panieri acquistabili con le risorse a dispo

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher c.barcelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Piccirilli Giulio.
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