Estratto del documento

Lezione 1 (07.11.2022)

Prima parte (con prof. Leardini)

Preappello a dicembre per frequentanti (scritto con 3 domande aperte)

Argomenti di oggi

  • Caratteristiche delle amministrazioni pubbliche
  • Caratteristiche in termini gestionali delle aziende pubbliche

Aziende pubbliche

Cosa vuol dire azienda? Quando parliamo di azienda, parliamo di un insieme di operazioni economiche tese al soddisfacimento dei bisogni di una collettività territoriale di riferimento.

Operazione economica = è la ricerca della miglior correlazione tra i mezzi a disposizione per soddisfare i bisogni e i bisogni stessi. Es. ho 50€ (mezzi) per mangiare per tutta la settimana, io devo trovare il miglior modo per soddisfare il mio bisogno con i mezzi (50€) che ho a disposizione.

NB: I mezzi per loro natura sono limitati e i bisogni per loro natura sono illimitati. La relazione mezzo/bisogno dipende dal contesto in cui si realizza. La relazione mezzo/bisogno dipende dal contesto ambientale, sociale e culturale nel quale sorge il bisogno.

Es. sono un’appassionata di montagna vado in una valle ricca di acqua e in questo caso il mezzo acqua è illimitato e quindi non c’è tensione tra mezzi e bisogni.

Per trovare la miglior correlazione tra mezzi e bisogni si possono percorrere due strade:

  • Dati determinati mezzi, massimizzo i bisogni soddisfatti (ho 50€ e cerco di mangiare per il maggior numero di giorni possibile)
  • A parità di bisogni soddisfatti, minimizzo i mezzi impiegati (ho 50€ e devo mangiare per sette giorni quindi invece di spenderli tutti magari ne spendo 40)

Il soggetto che prende le decisioni all’interno dell’azienda può essere pubblico o privato.

  • È pubblico quando persegue un interesse generale
  • È privato quando persegue un interesse particolare (cioè di determinate persone)

NB: Quando parliamo di azienda ne parliamo in modo diverso da come ne parla il giurista, in economia si parla di azienda in modo economico, si guarda alle scelte economiche mentre per il giurista l’azienda è un insieme di mezzi e condizioni.

NB: Le aziende pubbliche sono quasi sempre o sempre aziende di servizi, cioè sono aziende che hanno una caratteristica peculiare rappresentata dal fatto che il momento della produzione del servizio è contestuale al momento della sua erogazione. Non c’è distinzione tra il momento in cui produco il servizio e il momento in cui lo erogo.

Non accade per le aziende di beni (es. azienda che produce pandori). Es. il servizio anagrafe del comune per un certificato, quando vado a prendere un certificato me lo danno al momento. Es. il servizio del fisioterapista (il fisioterapista quando produce un servizio lo eroga direttamente sul paziente).

Conseguenze della sovrapposizione tra produzione ed erogazione

  1. Impossibilità di immagazzinare il servizio e quindi difficoltà di gestire i picchi di domanda (es. coda all’anagrafe)
  2. Impossibilità di fare un controllo della qualità del servizio prima di immetterlo nel mercato/erogarlo ai cittadini. Questo vale anche per le aziende di servizi private (agenzia immobiliare).

Testo Borgonovi. Le amministrazioni pubbliche si collocano come attori nel contesto economico e sociale insieme ad altre famiglie di istituti che sono rappresentate dalle imprese, organizzazioni no profit e dalle famiglie.

L’amministrazione pubblica riceve dalle famiglie forza lavoro. Le famiglie pagano le imposte alle amministrazioni pubbliche e l’amministrazione pubblica eroga lo stipendio ed eroga dei servizi pubblici alle famiglie.

Le amministrazioni hanno anche il rapporto con le imprese, le amministrazioni pubbliche erogano servizi alle imprese. L’impresa paga le imposte nei confronti dell’amministrazione pubblica. Le amministrazioni pubbliche hanno rapporti anche con le organizzazioni no profit in quanto l’amministrazione pubblica dà gli spazi. Le organizzazioni no profit in cambio prestano un servizio per la società, quindi fanno sì che l’amministrazione pubblica abbia meno lavoro.

Caratteristiche principali delle amministrazioni pubbliche

  1. La dimensione territoriale delle amministrazioni pubbliche, cioè l’ambito geografico che delimita la competenza politico ed amministrativa dell’istituto pubblico. Ogni azienda pubblica svolge attività legata ad un territorio geografico che ne delimita sempre la competenza (il comune di Verona, al di fuori del comune di Verona non ha poteri, non ha competenza). Molto spesso per tutelare gli interessi di un territorio le aziende pubbliche vengono chiamate ad uscire dai confini territoriali (es. due comuni piccoli limitrofi mettono in comune un’attività).
  2. La titolarità di esercizio di poteri sovraordinati. L’esercizio di poteri sovraordinati porta l’azienda pubblica (titolare di poteri sovraordinati) ad imporre il rispetto di norme ed il pagamento di imposte ai cittadini. Allo stesso tempo l’esercizio di poteri sovraordinati richiede alle amministrazioni pubbliche di tutelare i diritti essenziali per certi soggetti. I poteri sovraordinati vengono riconosciuti alle amministrazioni pubbliche dalla costituzione o dalle leggi nazionali.
  3. Finalità del perseguimento dell’interesse pubblico. Ci sono almeno tre accezioni di interesse pubblico:
    • L’interesse pubblico può essere visto come interesse della maggioranza della collettività, è un interesse specifico ma di una parte ampia della collettività.
    • L’interesse pubblico visto come parte comune di interessi diversi cioè come minimo comune denominatore di interessi legittimi dei membri della comunità territoriale di riferimento. Es. ho garantito a tutti il vaccino anticovid, poi ognuno ha fatto quello che voleva.
    • L’interesse pubblico inteso come bene comune, cioè l’interesse è pubblico quando è considerato positivo per la società.

NB: l’interesse pubblico porta con sé anche la necessità di sintesi tra attese diverse (es. all’interno di aziende pubbliche ci sono giovani e anziani e quindi ci sono necessità molto diverse tra loro). Quindi per perseguire l’interesse pubblico vi è la necessità di sintesi tra attese molto diverse tra loro.

2 osservazioni che riguardano le caratteristiche delle aziende pubbliche

  1. Il governo dell’amministrazione pubblica: il governo di ogni amministrazione pubblica è affidato, tramite un processo di delega della sovranità originaria della popolazione, a rappresentanti eletti. Il sistema politico poi dà degli obiettivi alle amministrazioni pubbliche. La politica è ciò che lega la popolazione e le aziende pubbliche. La relazione tra amministrazione di un’azienda pubblica e sistema politico è una relazione complessa per due motivi:
    • Perché l’azienda pubblica non rappresenta un organo neutrale rispetto alle decisioni politiche (es. sindaco di destra/di sinistra le scelte del comune possono cambiare/possono essere diverse).
    • Perché la rappresentanza degli interessi pubblici non può essere considerata di esclusiva pertinenza della politica, esistono altri meccanismi che possono sostituire e potenziare le regole istituzionali.
  2. Significati dell’amministrazione pubblica/della distinzione tra amministrazione pubblica e amministrazione privata. L’amministrazione pubblica e quella privata sono accomunate dal lavorare in scarsità di risorse e dalla necessità di dotarsi di criteri guida di efficienza e razionalità economica (la ricerca della miglior correlazione tra mezzi e bisogni, è un problema sia per le aziende pubbliche che per le aziende private).

Lezione 2 (08.11.2022)

Sistema di mercato (amministrazione privata)

Il sistema di regole di mercato nel quale opera l’amministrazione privata prevede quattro caratteristiche:

  1. Prevede che ogni scambio di beni effettuato tra soggetti diversi dia origine ad un valore economico diretto e specifico misurato dal prezzo (il valore del bene viene misurato con il prezzo).
  2. Prevede che i soggetti (che si scambiano beni) del mercato siano autonomi e indipendenti e dotati di poteri formalmente uguali e paritetici (nel libero mercato il soggetto è libero di scambiare un bene o di non scambiarlo, non c’è un vincolo di scambio, ad esempio, io entro in un negozio, chiedo il prezzo e sono libero di comprare oppure no e il negoziante è libero di chiedere il prezzo che vuole).
  3. Prevede che l’equilibrio di mercato venga perseguito e realizzato attraverso l’insieme delle molteplici scelte di convenienza particolari espresse caso per caso sui singoli scambi (cioè quando si raggiunge l’equilibrio tra la domanda di un bene e l’offerta di un bene? Con la somma tra le singole domande e le singole offerte).
  4. Prevede che l’effetto di ritorno in termini di consenso o anche di giudizio su chi amministra l’azienda (feedback) è strettamente collegato alla generazione di un valore (es. hai scambiato bene un prodotto se dallo scambio si genera valore).

Sistema non di mercato (amministrazione pubblica)

Il sistema di regole non di mercato nel quale opera l’amministrazione pubblica prevede quattro caratteristiche:

  1. Gli scambi si effettuano tra soggetti diversi ma per una parte dei beni ceduti si genera per il destinatario una utilità alla quale non corrisponde un valore di scambio misurato da un prezzo espresso in unità monetaria (nel sistema non di mercato una parte di beni non vengono scambiati per il loro valore di mercato, non hanno un prezzo che esprime la loro utilità). Es. se vado nella palestra del comune pago 50 euro, se vado in una palestra privata pago 400 euro.
  2. I soggetti che attuano gli scambi sono soggetti autonomi ma uno di essi è dotato di poteri sovraordinati o comunque esiste una asimmetria nei poteri formali dei soggetti coinvolti (es. azienda sanitaria e paziente).
  3. L’equilibrio dell’insieme degli scambi (l’equilibrio tra domanda/offerta) non scaturisce dal susseguirsi di valutazione di convenienza particolare ma discende da scelte di ordine superiore cioè da vincoli di massima sulla spesa pubblica. Cioè nel sistema non di mercato vengono predefinite le quantità di beni e servizi che possono essere offerti.
  4. L’effetto di ritorno in termini di consenso o di giudizio su coloro che amministrano l’azienda non è strettamente collegato alla generazione di un valore aggiunto ma è collegato alla condivisione di scelte sostanzialmente ideologiche, ad esempio condivisione di scelte politiche (sei bravo perché sei di destra/sei bravo perché sei di sinistra) oppure collegato ad una efficace gestione dell’immagine dell’azienda pubblica (creo consenso perché parlo di me/perché ho un buon portavoce che mi fa scrivere bene le dichiarazioni e quindi ottenere profitto può passare in secondo piano).

I criteri di valutazione dell’amministrazione pubblica si fondano sui principi di legalità, equità, economicità, efficacia ed efficienza.

  • Principio di legalità: rappresenta un vincolo entro cui operare e definisce gli spazi di azione per l’azienda pubblica che possono essere più o meno ampi rispetto alle caratteristiche generali del sistema legale di riferimento.
  • Principio di equità: riguarda l’equità delle risorse messe a disposizione per soddisfare un bisogno, l’equità nell’accesso ai servizi e l’equità nel grado di soddisfazione di un bisogno. (lista d’attesa all’ospedale è la misura per capire l’equità).
  • Principio di economicità: è la capacità mantenuta nel lungo periodo di soddisfare i bisogni considerati di interesse pubblico facendo affidamento su un flusso di ricchezza fisiologico, cioè un flusso di ricchezza considerato economicamente sopportabile e socialmente accettabile per il cittadino.

Input ---- problema di efficienza ------> output ---- problema di efficacia ------> outcome

  • Principio di efficacia: i prodotti ottenuti (output) e la loro capacità di soddisfare i bisogni della comunità (outcome). In altre parole, capacità del bene/servizio di soddisfare i bisogni del cliente/cittadino.

Come misuro l’efficacia? L’efficacia può essere misurata in modo soggettivo (gradimento del cittadino) oppure in modo oggettivo:

  • Misurando i livelli di domanda che non vengono soddisfatti (es. più è bassa la percentuale di popolazione che non ha accesso all’acqua maggiore è l’efficacia)
  • Un altro indicatore per misurare l’efficacia è il tempo di attesa per ottenere un servizio
  • Principio di efficienza: rapporto tra input e output, l’efficienza è il rapporto tra la quantità di prodotto ottenuto e la quantità dei fattori di produzione impiegati. Input = mezzi di produzione/beni economici. Output = prodotti (beni o servizi).

Come si misura l’efficienza? Attraverso quello detto sopra e con misure di produttività (misure riferite alla dotazione di risorse complessive) e misure di rendimento (es. numero di pasti serviti per unità di personale che lavora nella mensa) e misure di costo (es. costo per pasto servito/costo del bambino all’asilo).

Il concetto di efficienza è un concetto relativo, che per essere apprezzato deve avere sempre un termine di confronto (es. l’azienda A è più efficiente dell’azienda B). A parità di output posso lavorare sulla riduzione degli input. A parità di input posso massimizzare gli output.

Le caratteristiche di gestione

(una domanda esame sulle caratteristiche)

  1. Eterogeneità dei prodotti dell’attività dell’azienda pubblica: riguarda il fatto che ogni azienda pubblica nella sua attività non produca un unico tipo di prodotto (varietà di prodotti molto diversi tra loro).

Tipologia di prodotti:

  • Emanazione di leggi e di atti amministrativi (precise, rispondenti alle norme e richiede la conoscenza e la raccolta di una serie di info da inserire nell’atto).
  • Beni collettivi che hanno delle particolari caratteristiche:
    • Assenza di una funzione di domanda intesa come somma delle richieste di individui disposti ad acquistare un bene (la domanda di beni collettivi viene espressa attraverso decisioni degli organi pubblici). Es. non c’è un lampione davanti ad ogni casa del cittadino che ne fa richiesta.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giorgiaba1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle aziende pubbliche e private e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Leardini Chiara.
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