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Economia degli intermediari finanziari

Le attività reali, quali ad esempio un’abitazione, compaiono nel bilancio di un solo operatore, il quale ne detiene la proprietà.

Le attività finanziarie, quali possono essere investimenti e finanziamenti, compaiono sempre e contestualmente nel bilancio di due operatori, ovvero tra le attività finanziarie dell’emittente e tra le passività finanziarie del sottoscrittore.

Esempio… prendendo a riferimento il finanziamento: quando una famiglia o un’impresa non ha le risorse necessarie per potersi autofinanziare, si reca in banca, la quale valuterà la probabilità dell’individuo o dell’impresa di restituire l’investimento.

Il finanziamento per il soggetto che lo ha richiesto risulterà nel bilancio, tra le passività finanziarie; l’investimento e i relativi interessi che da questo riceverà verranno invece iscritti nelle attività finanziarie del soggetto che ha concesso tale investimento.

Il sistema finanziario

Partendo da questa prima differenza tra attività reali e finanziarie, definiamo il termine finanza, come quella tecnologia che consente di trasferire risorse monetarie tra individui e nel tempo. In questo senso è una tecnologia che consente di superare i vincoli di reddito monetario corrente alla decisione di spesa, proiettando la situazione economica dell’individuo nel futuro.

Paragonando il sistema finanziario alla tecnologia, distinguiamo con hardware l’insieme di contratti e forme societarie, intermediari, mercati e procedure che costituiscono il sistema finanziario. I quali però non possono funzionare senza il software, ovvero gli strumenti di analisi, scritture contabili e applicazioni matematiche o statistiche, per valutare la situazione economica degli individui/operatori, il valore e i rischi associati ai contratti.

Esempio: un’impresa ha bisogno di un investimento, si presenta in banca con informazioni che devono essere da essa elaborate per decidere se concedere o meno il finanziamento…

Sistema finanziario: elementi

Il sistema finanziario è l’insieme organizzato di tre elementi:

  • I mercati finanziari, che sono mercati specializzati nell’emissione e nella negoziazione di strumenti finanziari.
  • Gli intermediari finanziari, ossia categorie di imprese dedite all’attività di produzione e negoziazione di strumenti finanziari o di offerta di servizi connessi alla circolazione degli strumenti finanziari.
  • Le attività finanziarie/moneta, che sono particolari contratti aventi oggetto prestazioni o diritti di natura finanziaria, e i servizi finanziari.

Data la delicatezza dei processi coinvolti e la rilevanza dell’attività svolta dal sistema finanziario, il suo funzionamento avviene all’interno di una cornice normativa e regolamentare, che dà vita a un peculiare sistema di regole e di controlli, come non accade in alcun altro comparto dell’attività economica.

Ne deriva così un quarto elemento sovrastrutturale, rappresentato dalla vigilanza del sistema finanziario svolta da specifiche autorità.

Funzioni del sistema finanziario

Funzione di intermediazione

Funzione di intermediazione: trasferimento e allocazione delle risorse tra le unità economiche.

Il sistema finanziario, dunque, consente il trasferimento tra chi ha un’esigenza di finanziamento, ovvero soggetti in deficit finanziario, che devono raccogliere risorse, perché il risparmio non consente di finanziare integralmente gli investimenti in attività, e chi ha l’esigenza di investire, poiché si trova in avanzo finanziario, e quindi possiede un livello di risparmi superiore a quello che è l’investimento in attività.

Allocare significa selezionare cosa finanziare, a chi trasferire le risorse; l’allocazione deve andare verso gli investimenti migliori, ovvero a parità di rischio sono gli investimenti che mi offrono rendimento più alto; l’allocazione delle risorse avviene conciliando le esigenze contrapposte e differenziate degli agenti economici. Dietro all’allocazione vi è un processo di valutazione e selezione dei richiedenti/progetti e creazione delle condizioni di convenienza economica e di rischio.

La funzione di intermediazione non viene svolta solo dagli intermediari finanziari, ma viene svolta da tutto il sistema finanziario nelle sue componenti.

Funzione monetaria

Funzione monetaria: può essere vista in un’ottica micro e riguarda la creazione di moneta, legale e bancaria, e la prestazione di servizi di pagamento che consentono di far circolare la moneta, oppure in un’ottica macro e riguarda il ruolo di trasmissione della politica monetaria all’economia reale.

La moneta legale comprende al suo interno banconote e depositi, e in questo caso l’emittente è la Banca centrale europea che ne detiene la passività.

La moneta bancaria, chiamata anche fiduciaria, invece è rappresentata da una passività finanziaria emessa da una banca. Per poter utilizzare la moneta bancaria come intermediario di scambio ho bisogno di strumenti, procedure e servizi di pagamento, es: assegno.

Abbiamo due elementi di fiducia: la controparte che sta utilizzando lo strumento di pagamento deve essere una controparte affidabile; in secondo luogo, la banca deve convertire in maniera immediata l’importo in moneta legale. Tutto ciò che riguarda la gestione e creazione di questi strumenti di pagamenti è affidato a un sistema dei pagamenti, a sua volta gestito nell’ambito dei sistemi finanziari.

La banca centrale europea può agire e impattare sulla dinamica dei pagamenti e investimenti, utilizzando due variabili finanziarie: la quantità di moneta in circolazione e manovra sui tassi di interesse. Investimenti e finanziamenti sono ancorati a queste due variabili.

Funzione di gestione dei rischi

Funzione di gestione dei rischi, assicurativa: assunzione e gestione dei rischi finanziari e dei rischi relativi a beni o persone.

Il rischio si divide innanzitutto in rischio puro, con cui intendiamo una situazione in cui un evento si verifica e può dar luogo solo a delle conseguenze negative. Per coprirmi da un rischio puro utilizzo un contratto di assicurazione. In finanza spesso però si parla di rischi speculativi, detti anche rischi finanziari, legati alla possibilità che si verifichi un evento futuro imprevisto che determina effetti diversi da quelli attesi, sia negativi che positivi, danno luogo a perdite o guadagni. Il rischio finanziario viene gestito attraverso contratti derivati.

Componenti principali del sistema finanziario

Attività finanziarie

Contratti che regolano le condizioni dello scambio di moneta nel tempo. Queste hanno origine dalla concessione di un credito, ossia la rinuncia a un consumo presente, per trasferire alla controparte risorse, nella speranza di usufruire di un consumo superiore futuro.

Figurano inoltre come attività e passività rispettivamente nel bilancio di due unità economiche ed incorporano sempre un rischio finanziario.

La moneta è l’attività finanziaria correntemente accettata innanzitutto come unità di conto, interviene poi come intermediario negli scambi ed infine è una riserva di valore in quanto rappresenta uno dei possibili impieghi della ricchezza di un individuo.

Mercati finanziari

Circuiti nei quali, secondo determinate regole e procedure, vengono create e/o scambiate le attività finanziarie.

Per creazione di un’attività finanziaria si intende il momento in cui viene creato ex novo un contratto che permette di raccogliere nuove risorse finanziarie, quindi consentire all’emittente di aumentare il proprio passivo, momento in cui un’impresa viene quotata in borsa, o quando lo Stato emette titoli di Stato.

La creazione di attività finanziarie e raccolta di risorse avviene nel mercato cosiddetto primario, il quale sostanzialmente serve agli emittenti per poter soddisfare il bisogno di finanziamento ricorrendo a nuove passività finanziarie.

Accanto al mercato primario, abbiamo il mercato secondario dove ha luogo lo scambio di attività finanziarie precedentemente emesse con moneta, funzione di liquidità, e la determinazione dei prezzi che regolano lo scambio, funzione informativa.

La funzione di liquidità permette quindi di rendere indipendente la scadenza dello strumento finanziario, il quale nasce appunto con una maturity, rispetto al periodo di investimento, definito con il termine holding period, ossia il periodo di investimento in cui rimane investito l’investitore.

La funzione informativa fornisce invece un meccanismo di informazione del prezzo, per consentire all’investitore di effettuare investimenti consapevoli.

Intermediari finanziari

Operatori che svolgono un’attività di creazione e negoziazione di attività finanziarie, offrendo servizi e prestazioni in grado di ridimensionare alcuni fattori, incertezza, costi di transazione, asimmetrie informative, che impediscono lo scambio finanziario diretto tra unità economiche.

L’attività di negoziazione facilita il passaggio di risorse tra investitori ed emittente. Nel caso in cui l’intermediario è la banca questa appunto non va a creare attività finanziarie, ma assiste il passaggio e quindi negozia queste attività.

Caratteristiche operative

  • Principali componenti del bilancio rappresentate da attività finanziarie e passività finanziarie.
  • Assunzione e trasformazione dei rischi, riferimento a una banca: le banche assumono e trasformano rischi e scadenze.

La banca per essere considerata intermediario finanziario contestualmente deve svolgere due attività, raccogliere depositi, e quindi i risparmi del pubblico, ed erogare finanziamenti, concedendo credito.

Svolgendo contestualmente queste due attività, è soggetta a rischio di credito, in quanto nel caso in cui l’impresa a cui ha concesso un finanziamento e per la quale si è assunta il rischio dovesse fallire, su di essa ricade la conseguenza negativa economica.

I contratti finanziari

L’attività finanziaria è un qualunque rapporto contrattuale dove entrambe le prestazioni delle parti in causa sono espresse in moneta e distanziate nel tempo.

Le attività finanziarie sono pertanto strumenti rappresentativi di crediti/debiti che compaiono contemporaneamente nell’attivo del bilancio dell’investitore [AF] e nel passivo di bilancio dell’emittente [PF].

Le attività finanziarie sono rappresentative di contratti finanziari che regolano le condizioni tecniche, economiche e giuridiche dello scambio temporale di potere d’acquisto e che danno vita a flussi finanziari. Le attività finanziarie possono essere ricondotte a quattro tipologie di contratti finanziari.

Le AF consentono: il trasferimento di fondi tra debitore e creditore, contratti di debito, di partecipazione, e il trasferimento di rischio tra soggetti diversi, contratti di assicurazione, derivati.

Contratti di indebitamento

Un’operazione creditizia consiste nella concessione da parte del creditore di una disponibilità di moneta, capitale prestato, a fronte dell’impegno del debitore a restituire il capitale a una data futura e a corrispondere un interesse quale remunerazione del credito ottenuto.

La distanza temporale che separa le due prestazioni implica una componente di rischio a carico del creditore, il quale dovrà valutare prima di sottoscrivere il contratto la capacità del debitore di onorare gli impegni assunti, valutazione dello standing creditizio/rating.

Esempio di contratti di indebitamento sono: i titoli di Stato, la sottoscrizione di un BTP prevede la restituzione della cedola da parte dello Stato, obbligazioni private, prestiti e mutui, depositi bancari e postali.

Contratti di partecipazione (più rischioso rispetto a quello di indebitamento)

Il sottoscrittore di un contratto di partecipazione trasferisce potere d’acquisto a un’impresa e contestualmente si assume il rischio di impresa o rischio imprenditoriale.

La sottoscrizione di una quota di partecipazione nell’impresa conferisce al sottoscrittore:

  • Diritti patrimoniali: riguardano la remunerazione del contratto che viene sottoscritto, non certa.
  • Diritti amministrativi: consistono nel concorrere all’elaborazione della strategia e alla gestione dell’impresa. Esercitati generalmente in proporzione alle quote di partecipazione o azionarie sottoscritte.

Esempi di contratti di partecipazione tipo: azioni, quote di società.

Contratti di assicurazione (es. assicurazioni sulla vita, RCA, furto, incendio)

Il contratto di assicurazione, anche chiamato polizza di assicurazione, consente al sottoscrittore, assicurato, di trasferire alla controparte, l’assicuratore, l’onere economico di un evento futuro incerto riguardante il patrimonio, ramo danni, o la persona assicurata, ramo vita, dietro pagamento di un compenso, detto premio assicurativo.

I contratti di assicurazione si caratterizzano per trasformare rischi individuali in rischi collettivi e dare origine a un debito/credito aleatorio, con il quale si assiste a un’inversione del ciclo produttivo; l’assicurazione prima incassa il premio e solo nel momento in cui si dovesse verificare l’evento l’assicurato dà origine a un credito.

I contratti di assicurazione si caratterizzano per:

  • Trasformare rischi individuali in rischi collettivi.
  • Dare origine a un debito/credito aleatorio → si assiste a un’inversione del ciclo produttivo; l’assicurazione prima incassa il premio e solo nel momento in cui si dovesse verificare l’evento l’assicurato dà origine a un credito.

Contratti derivati (es. opzioni, financial futures, pensa a una poltrona per due, swaps)

I contratti derivati incorporano una promessa di eseguire una prestazione basata sull’andamento del prezzo di una o più attività, finanziaria o reale, sottostante. Vengono definiti “derivati” poiché tali strumenti hanno valore in quanto collegati ad altri strumenti e non per le caratteristiche loro proprie.

Possono essere sottoscritti per finalità di copertura dei rischi e finalità speculative e sono sempre contratti a termine, forward contracts: l’esecuzione della prestazione deve o può essere effettuata a una certa, o entro una, data futura.

I rischi dell’attività di intermediazione

Distinguiamo innanzitutto due tipologie di rischi:

  • Rischi puri: legati alla possibilità che si verifichi un evento futuro sfavorevole che genera un danno a persone o cose, danno luogo solo a perdite.
  • Rischi speculativi: legati alla possibilità che si verifichi un evento futuro imprevisto che determina effetti diversi da quelli attesi, sia negativi che positivi, danno luogo a perdite o guadagni.

I rischi tipici dell’attività di intermediazione sono prevalentemente rischi speculativi, di natura finanziaria. Il rischio, in campo finanziario, assume una particolare importanza perché l’oggetto stesso dell’attività/produzione finanziaria è caratterizzato da diversi profili di rischiosità. I rischi finanziari sono assunti da operatori economici in relazione ai contratti finanziari stipulati e da intermediari che assumono in proprio i rischi dell’attività di intermediazione e di prestazione dei servizi di pagamento. Il trasferimento di fondi comporta quindi un insieme di rischi finanziari; possiamo classificare i rischi in tre insiemi principali:

  • Rischio di inadempienza → si riferisce alla possibilità che una delle parti di un contratto non adempia ai propri impegni contrattuali. Collegato alla tipologia di contratto finanziario, da questo punto vista scindo il contratto di credito/emittente dal rischio di controparte, alla localizzazione e parlo di rischio di paese e alla natura del debitore, fa riferimento al rischio sovrano.
  • Rischio di mercato → corrisponde al rischio di fluttuazioni nei valori delle attività finanziarie, dovute ai mutamenti nelle condizioni di mercato e prescinde dalle condizioni del singolo operatore o emittente di strumenti finanziari. Fanno parte di questa tipologia di rischio, il rischio di interesse, di cambio e di interesse.
  • Altre fattispecie → altre tipologie di rischi che possono incidere sulla stabilità degli operatori finanziari, quali il rischio di liquidità, operativo, rischi ESG e altri rischi…

Rischio di insolvenza

Rischio di credito: possibilità che il debitore non assolva, o non adempia puntualmente, alle obbligazioni, pagamento degli interessi e rimborso del capitale, previste dal contratto di debito.

Si parla di rischio di insolvenza anche per i contratti di partecipazione; in questo caso ci si riferisce alla capacità dell’emittente di mantenere una solida performance operativa e finanziaria, rischio di insolvenza o rischio emittente.

Il rischio di credito è la componente più importante del rischio complessivo dell’attività di intermediazione, in relazione al peso che l’attività di finanziamento assume sul totale dell’attività complessiva.

Qualsiasi contratto di debito comporta un rischio di credito:

  • La tradizionale attività di prestito.
  • La sottoscrizione di obbligazioni.
  • L’operatività con gli strumenti fuori bilancio, off-balance sheet activities - OBAs, come ad esempio il rilascio di garanzie alla clientela e più in generale la concessione di crediti di firma.

La gestione del rischio di credito per la banca

La banca prima di decidere se concedere o meno il finanziamento, deve preliminarmente valutare la capacità di rimborso del potenziale prenditore di fondi e le sue prospettive di redditività, svolge quindi un’attività di screening, valutazione, che consente di determinare ciò che si chiama standing redditizio, ovvero la qualità creditizia della controparte.

A questa segue un’attività di selecting, selezione, ed erogazione del finanziamento, la quale va in

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cieloblu1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Venturelli Valeria.
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