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Appunti Ecoaz Lezione 1 economia: persone, bisogni e beni economici

Cosa studia l'economia aziendale?

Il punto di partenza sono le persone e le attività economiche. L'oggetto di analisi è l'attività economica svolta nelle aziende. Le persone hanno diversi fini e per raggiungerli devono soddisfare dei bisogni, che possono essere:

  • Primari - Mangiare, dormire, legati alla sopravvivenza biologica
  • Secondari - Miglioramento della qualità di vita (es. istruzione, tempo libero)
  • Terziari - Aspirazioni, prestigio, lusso

I bisogni vengono soddisfatti tramite i beni, che sono il mezzo per raggiungere il fine. Le persone acquisiscono un bene per soddisfare un bisogno e raggiungere un fine. I bisogni sono l'esigenza o il senso di mancanza di un bene necessario agli scopi della vita (fini).

Attività economica

Le persone svolgono l'attività economica per produrre e consumare i beni economici. L'attività economica si concretizza nel lavoro svolto da persone e per le persone.

Istituti

Per svolgere l'attività economica le persone si aggregano, e quindi l'uomo coopera per produrre un bene. (es. la famiglia è un istituto che consuma)

Bene economico

Si definiscono beni economici tutte quelle merci concrete e servizi che sono utili per soddisfare i bisogni, ma anche scarse per tutte le esigenze delle persone. Il bene economico viene generato da attività economiche, che aumentano la disponibilità del bene. Se il bene non è scarso non può essere definito bene economico. Bene NON economico significa non scarso quindi non ha bisogno dell'attività economica per aumentare la loro disponibilità (es. aria).

Classificazione dei beni economici

  • Primari, come i bisogni
  • Complementari (es. caffè e zucchero, se aumenta il prezzo di uno incrementa anche quello dell'altro) o fungibili/succedanei (es. Pepsi e Coca Cola)
  • Differenziabili, hanno caratteristiche che li rendono unici, e perciò posso determinare il prezzo in base alla loro unicità, anche il packaging fa la differenza
  • Commodity, non differenziabili es. metallo o acciaio, in questo caso il prezzo viene definito dalla media di mercato
  • Di consumo, consumati direttamente per un beneficio immediato
  • Strumentali, usati per produrre altri beni
  • Ad utilizzo singolo
  • Durevoli, durano nel tempo (es. auto)
  • A consumo individuale, beni rivali nel consumo, lo consuma la persona singola (es. vaccino)
  • A consumo collettivo, possono essere consumati contemporaneamente da più persone (es. parchi, strade), non sono rivali nel consumo
  • Privati, realizzati da privati
  • Pubblici, resi disponibili da aziende pubbliche (es. carta d'identità)

Come si svolge l'attività economica?

Essa si svolge in processi o classi di operazioni:

  1. Trasformazione tecnica - Avviene in azienda e può essere fisica o spaziale (trasferimento di oggetti). Trasformazione di materie prime, impianti, dati o conoscenze, logistica gestione.
  2. Negoziazione - Si negoziano beni privati (si stabiliscono prezzi) o pubblici (tasse, imposte), lavoro, capitali, assicurazioni. Operazioni di acquisto che avvengono nel mercato.
  3. Configurazione e governo degli istituti - Regole dell'istituto: chi fa cosa e come seleziono il personale.
  4. Operazioni di organizzazione: che tipo di personale devo avere nella mia azienda.
  5. Rilevazione e informazione: contabilità, comprendere come sta andando l'attività economica.

L'attività economica si svolge sulle condizioni di produzione - fattori produttivi, che variano da azienda in azienda (es. materie prime, lavoro, immobilizzazioni, terreni…)

Condizioni di produzione primarie

  1. Lavoro - Di persona, cioè come si comportano le persone nel lavoro; esistono due ipotesi di comportamento:
    • L’uomo è una macchina razionale assoluta con solo interessi di convenienza personale ed egoismo. L’uomo viene definito Homo Oeconomicus. Il soggetto valuta le alternative in base alla convenienza personale senza tenere in considerazione altri aspetti, facendo ciò si può prevedere, in ambito scientifico, il comportamento dell’individuo. L’individuo sceglie l’opzione più ottimale.
    • L’uomo è dotato di una razionalità limitata (non ha tutte le informazioni oppure non riesce ad interpretarle, stanchezza nell’analisi, si fa influenzare dalle emozioni), è un individuo sociale e svolge l’attività economica come mezzo non fine. L’uomo è definito Persona Umana. L’individuo fa parte di una collettività e prende decisioni basandosi anche sulle aspettative delle altre persone che lo circondano, quindi non si basano solo sull’utilità e convenienza. Il soggetto sceglie la soluzione più soddisfacente.
  2. Capitale - Di apporto o di risparmio.

Comportamento delle persone

Esso è influenzato dai gruppi sociali di cui esse fanno parte. I membri dei gruppi sociali seguono norme comportamentali. Colui che occupa una certa posizione all’interno del gruppo sociale ha un ruolo e deve basare il suo comportamento anche in base alle aspettative degli altri membri (attese di comportamento). L’economia aziendale prende in considerazione la razionalità limitata, cioè tiene in considerazione anche l’aspetto qualitativo e non solo quantitativo.

Perché gli individui cooperano

Lavorare insieme può condurre alla rendita organizzativa, perché lavorando insieme si raggiungono obiettivi non raggiungibili singolarmente. Per raggiungere un obiettivo ambizioso bisogna collaborare. Già nell’antichità (es. antico Egitto dove c’erano faraoni, schiavi…) la divisione dei compiti ha permesso lo sviluppo di civiltà e quindi raggiungere una rendita organizzativa. Quando si crea la rendita sorge però il problema di come distribuirla tra chi ha collaborato. Il principio generale è che la rendita dovrebbe essere distribuita in modo proporzionale al contributo fornito. A volte però è difficile capire quanto è stato effettivamente il contributo di ciascuno. È una questione quindi di conoscibilità dei contributi, non di definizione degli obiettivi e misurabilità dei contributi. Se la rendita organizzativa non è distribuita in maniera corretta, la colpa non è di una singola persona in quanto all’interno della realtà aziendale la distribuzione avviene attraverso un processo di delega.

Ad esempio, ci sono due medici, uno prende il bonus e l’altro no. La prima domanda che ci si pone è "Perché?" e la risposta ci fa comprendere se la rendita è stata distribuita in maniera corretta. È una questione non solo tecnica, ma culturale. Se prevalgono comportamenti altruistici si può creare un clima di fiducia che permette di distribuire in modo omogeneo la rendita; bisogna però prestare attenzione perché è facile eliminare la fiducia attraverso comportamenti opportunistici.

Economia aziendale

Studia i fenomeni economici che si manifestano nelle aziende/contesto organizzato. L'azienda è un concetto astratto che viene letta, dalle varie discipline, in modo diverso. Sintesi astratta utile per riuscire ad operare. Secondo l’art.2555 C.C. azienda è il complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa. Quindi il significato di azienda varia a seconda della disciplina di riferimento. Stabilisce relazioni di uniformità relativa, perché non si basa su causa ed effetto, ma in analisi economica degli istituti. L’economia aziendale studia l’ordine (attività economica) dal quale estrae gli aspetti economici.

Lezione 2: società umane ed istituzioni

Ogni persona fa parte di tante società umane come: famiglia, comunità religiosa, gruppi di amici, movimenti politici/sociali, ecc. Ogni società persegue il bene comune per i suoi membri. Il significato di bene comune quindi viene interpretato in maniera differente da ogni società. Per essere definite società, esse hanno delle istituzioni, cioè delle regole/strutture di comportamento che durano nel tempo. In alcune di queste società si possono osservare degli istituti.

Gli istituti sono società umane che assumono caratteri di istituzioni. Essi sono duraturi e autonomi e perseguono il bene comune attraverso lo svolgimento di attività economiche. Gli istituti sono quindi un sottoinsieme delle società umane dove si svolge il prevalente dell’attività economica. Sono 4 gli istituti:

  • Famiglia
  • Imprese
  • Stato
  • Settore no profit

Gli istituti si differenziano per caratteri essenziali quali:

  • Le finalità dominanti
  • Il fine economico immediato
  • I portatori di interessi (stakeholders) economici istituzionali
  • I portatori degli interessi economici non istituzionali
  • I processi economici caratteristici

Esempio: l’impresa:

  • Istituto = impresa
  • Azienda = l’azienda di produzione
  • Finalità dominanti = economiche
  • Fine economico immediato = remunerazione monetaria o di altra natura
  • Portatori di interessi economici istituzionali = prestatori di lavoro e soggetti con capitale di rischio
  • Portatori di interessi economici non istituzionali = fornitori, clienti, stato, banche, ecc.
  • Processi economici caratteristici = trasformazione tecnica, negoziazioni

Le attività economiche si basano su un bisogno illimitato di profitto, ma ci sono dei limiti cioè la scarsità delle risorse. Il cosiddetto problema economico. Quindi bisogna stabilire delle priorità e poi si decide come combinare i mezzi e le risorse con lo scopo di raggiungere gli obiettivi e l’efficacia ed efficienza nell’attività. Dalla rendita organizzativa vengono sottratti tutti i contributi che vengono dati ai soggetti parte dell’azienda sulla base di patti ex-ante (contratti di lavoro), ottenendo così il risultato residuale (es. in una famiglia il risultato residuale è il risparmio, nelle imprese è l’utile, nello stato è l’avanzo). Il risultato residuale può essere positivo o negativo.

Differenziazioni degli istituti

Cinque domande sulla varietà degli istituti.

  1. Perché l’attività economica non si svolge solo all’interno delle famiglie? = Nella storia si è verificata la specializzazione, in cui gruppi di persone o singoli individui hanno iniziato a specializzarsi fino a creare categorie di istituti specializzati in un campo rispetto all’altro. Esistono ancora oggi perché hanno avuto successo e hanno portato benessere. Questa specializzazione crea dipendenza tra gli istituti.
  2. Perché gli istituti si differenziano in grandi classi? = Sempre per la specializzazione (guarda libro) costi di transazione.
  3. Come mai le singole persone tendono ad aggregarsi? = A causa dei costi di transazione, pesanti se sostenuti singolarmente. Essi dunque spingono ad aggregarsi perché in situazioni di emergenza è più utile stare insieme.
  4. Perché dunque l’attività economica non si svolge dentro un unico grande istituto? = Complessità informativa e concentrazione del potere. Prendiamo ad esempio il modello dell’economia pianificata e quella mista, sicuramente il successo e benessere collettivo prevale in un sistema economico misto.
  5. Perché le imprese sono diverse tra loro? = Le imprese migliorano se stesse sul mercato, in base al mercato stesso.

Esistono quattro modelli di sistema economico:

  • Modello dell’autoconsumo - Tutto avveniva in un singolo istituto
  • Modello atomistico di mercato - Tanti individui che sono specializzati nella loro attività e negoziano per gli altri beni attraverso il baratto
  • Modello della gerarchia totale - Economia pianificata
  • Modello della pluralità di istituti specializzati - Economia mista

Ruolo della specializzazione

Tre livelli di specializzazione:

  1. Specializzazione per macroclassi di istituti = Le imprese producono beni privati; le famiglie consumano; lo stato produce e consuma beni pubblici.
  2. Specializzazione in ciascuna classe di istituti = In particolare per le imprese, che si differenziano in base ai beni destinati a certe categorie di clienti; e lo stato per la gamma di servizi pubblici offerti.
  3. Specializzazione nell’ambito di singole aziende = Varie unità organizzative con specifici compiti e competenze.

Vantaggi:

  • Apprendimento degli individui -> miglioramento della specializzazione attraverso la ripetizione della mansione. Ciò può avere effetti sia positivi che negativi, ad esempio se il lavoro non è motivante.
  • Impianti e risorse dedicate

Svantaggi:

  • Rischi da investimenti specifici -> se il mercato non richiede più la mia specializzazione, vi è la probabilità di perdere il lavoro.
  • Costi di conversione -> difficoltà a cambiare specializzazione.
  • Costi di coordinamento -> difficoltà a comunicare con coloro specializzati in altre mansioni (es. un cardiochirurgo e un neurologo).

Lezione 3: il sistema degli accadimenti

Tutti i fenomeni economici e non economici, studiati dall’economia aziendale sono caratterizzati da relazioni che si trovano nel sistema degli accadimenti. Dentro questo sistema ci sono attività svolte da organismi personali, che prendono il nome di operazioni. Quando queste operazioni sono di carattere economico danno luogo alle combinazioni economiche generali dell’azienda, che racchiudono l’insieme complessivo delle operazioni economiche che si svolgono all’interno dell’istituto.

Categorie di operazioni economiche

  • Coordinazioni economiche parziali o funzioni
  • Combinazioni economiche parziali o aree d’affari
  • Negoziazioni

Coordinazioni parziali delle imprese

Sono tutte quelle operazioni economiche svolte da soggetti che hanno una forte specializzazione nelle competenze. Insieme di processi caratterizzati da una funzione e da un insieme di competenze specialistiche. Esempio: ricerca e sviluppo, marketing.

Classi di coordinazioni parziali:

  • Configurazione dell’assetto istituzionale - Operazioni che determinano la costituzione, lo sviluppo e la cessazione dell’istituto (es. acquisizioni, fusioni, liquidazione).
  • Gestione - Operazioni attraverso le quali l’azienda attua la produzione. Può essere:
    • Gestione caratteristica - Si rivolge alla produzione del bene (es. acquisto materie prime, …). Tutto ciò che va dal progetto alla produzione del bene.
    • Gestione finanziaria - Operazioni che servono a raccogliere risorse finanziare da utilizzare nella gestione caratteristica.
    • Gestione patrimoniale - Operazioni legate agli investimenti effettuati dall’azienda (es. utile o perdita derivante da azioni).
    • Gestione tributaria - Tributi da pagare allo stato per i servizi pubblici utilizzati. Compongono la gestione tributaria tutte le attività di accertamento e liquidazione dei tributi.
    • Gestione assicurativa - Tutto ciò che l’azienda fa per cautelarsi da rischi (in realtà in contabilità fa parte della gestione caratteristica).
  • Organizzazione - Progettazione dell’assetto organizzativo, che comprende la struttura organizzativa (organigramma) e i sistemi operativi (pianificazione e programmazione; sistemi di gestione del personale). Riguarda inoltre il sistema di gestione delle risorse umane come ricerca e selezione, retribuzione, …
  • Rilevazione - Operazioni di raccolta, elaborazione, rappresentazione, conservazione e diffusione di dati e informazioni. Comprendono vari elementi quali il bilancio, la contabilità, etc.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia_riolfo01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Calciolari Stefano.
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