Economia aziendale argomenti
Un primo approccio alla scienza economica e all'economia aziendale
- Le basi dell'economia
- Governo e gestione dell'azienda
- I caratteri discriminanti dell'azienda
- I fini dell'azienda
- Il funzionamento dell'azienda
- Acquisire i fattori produttivi
- Trasformare i fattori produttivi in prodotti (input) e/o servizi (output) e vendere i prodotti e i servizi ottenuti
- La trasformazione dei valori
- Il sistema agro-alimentare e i rapporti tra imprese
- La nascita del sistema agro-industriale: dall'impresa autonoma alla esternazione delle attività
- La catena del valore del sistema agroalimentare
- Le caratteristiche dell'industria alimentare
- Evoluzione dell'industria alimentare in Italia
- Caratteristiche dell'industria alimentare in Italia
- Le grandi forze che agiscono sull'industria alimentare in Italia
- L'internazionalizzazione sull'industria alimentare in Italia
- La bilancia agro-alimentare in Italia
- L'industrializzazione dei metodi produttivi
- La concentrazione delle imprese agro-alimentari
- Le fasi dello sviluppo dell'industria agro-alimentare e della distribuzione finale
Gli obiettivi dell'imprenditore e gli strumenti con cui misurarli
- Produzione e fattori della produzione
- Gli obiettivi dell'imprenditore
- Gli obiettivi dell'imprenditore puro
- Gli obiettivi dell'imprenditore concreto
- I fattori della produzione
- L'equazione del tornaconto
- L'equazione del tornaconto adattata alle aziende moderne
- Dall'equazione del tornaconto al prodotto netto
- Dall'equazione del tornaconto al reddito netto
- Le scelte nella gestione aziendale
- Le problematiche micro-economiche dell'azienda
- Le scelte nel breve periodo e nel lungo periodo
- Le funzioni di produzione
- Coefficiente di produzione
- Funzione di produzione ad 1 solo fattore variabile
- Prodotto medio e prodotto marginale
- L'elasticità
- Studio della funzione di produzione del: prodotto, prodotto medio e prodotto marginale con l'elasticità
- Funzione di produzione a 2 fattori variabili
- Curvatura degli isoquanti
- Classificazione dei fattori della produzione secondo delle rappresentazioni dei loro isoquanti
- Le funzioni di costo
- Classificazione dei costi in funzione alla quantità di prodotto
- Costo di produzione variabile totale
- Costo di produzione totale
- Costo medio e costo marginale
- Costo variabile medio
- Costo fisso medio
- Costo marginale
- Relazione tra le funzioni di costo
- Il livello di produzione più conveniente per l'azienda
Un primo approccio alla scienza economica e all'economia aziendale
Dare una definizione di economia non è certamente semplice e ancora meno semplice è darne una definizione sintetica. Possiamo però svolgere alcune breve considerazioni che ci aiutano a capire qual è il contesto disciplinare all'interno del quale ci muoviamo. Se analizziamo l'etimologia del termine economia scopriamo che esso deriva dal termine greco oikonomia, termine composto da oikos e nomos, casa e regola.
Questa prima banale osservazione ci suggerisce che l'economia si occupa di regolare la vita delle persone all'interno del luogo in cui esse vivono. Ma questo luogo potrebbe estendersi all'azienda e alle norme che governano l'azienda. In realtà l'economia ha interessi più estesi e tra i principali possiamo dire che essa si occupa:
- Di tutte quelle attività che implicano la produzione e lo scambio di beni tra individui;
- Di analizzare i mutamenti dell'intero sistema economico e le conseguenti scelte politiche;
- Di studiare le scelte sull'impiego di risorse scarse da parte degli individui per produrre beni e distribuirli tra i membri di una collettività;
- Di osservare i comportamenti di consumo da parte degli individui;
- Di studiare la moneta, i tassi di interesse, il capitale e la ricchezza in generale.
Una definizione che potrebbe riassumere in maniera sintetica tutte le materie di interesse dell'economia è: "L'economia è la scienza che studia come i singoli e la società scelgono di impiegare risorse scarse per produrre vari tipi di beni e come questi beni sono distribuiti per il consumo, nel presente e nel futuro, tra gli individui e i gruppi della società". Possiamo aggiungere che l'economia politica come disciplina accademica è nata poco più di duecento anni fa con l'opera di Adam Smith. Adam Smith con "interesse personale" vuole indicare che coloro che svolgono attività di produzione di beni che soddisfano i bisogni dell'individuo lo fanno in quanto questo loro lavoro produce una soddisfazione (interesse personale), che normalmente può essere individuata nella realizzazione di un profitto. Non sarebbe, infatti, pensabile di svolgere un'attività senza avere alcuna soddisfazione.
Ritornando al significato di economia possiamo, quindi, riaffermare che l'economia è lo studio del modo in cui le società utilizzano risorse scarse per produrre beni utili, e di come tali beni vengono distribuiti tra i diversi soggetti. Introduciamo tre nuovi termini: scarsità, beni economici, efficienza.
Scarsità: Condizione di una risorsa presente in quantità insufficiente rispetto agli impieghi per cui è richiesta, quindi è una risorsa limitata.
Beni economici: In generale, i beni sono prodotti o risorse che possono essere direttamente indirizzati al soddisfacimento di bisogni, oppure venire utilizzati per produrre altri beni. La teoria economica invece definisce beni economici quei beni che sono al contempo utili e disponibili in quantità limitata, di conseguenza questi beni hanno un prezzo di mercato positivo, quindi hanno un valore economico. I beni disponibili in quantità illimitata rispetto ai bisogni sono detti liberi e hanno prezzo nullo, perché liberamente accessibili, in quanto sono risorse o prodotti tangibili. I beni si distinguono dai servizi, che sono invece prestazioni erogate nel tempo (la lezione di un docente, la visita di un medico). In base alla loro destinazione, i beni si distinguono in beni di consumo e beni di investimento. I beni di consumo soddisfano direttamente i desideri di chi li usa. Una classificazione dei beni di consumo può essere fatta in base alla loro durata distingue tra:
- Beni non durevoli: il cui consumo avviene immediatamente dopo l'acquisto (come i generi alimentari),
- Beni semidurevoli: il cui consumo avviene entro un anno dall'acquisto (come il vestiario),
- Beni durevoli: che hanno invece durata pluriennale (è il caso degli autoveicoli).
I beni di investimento, o beni capitali, sono i beni acquistati dalle imprese al fine di impiegarli nel processo produttivo per un periodo superiore all'anno. Quest'ultima caratteristica è ciò che li distingue dai beni intermedi, la cui durata è inferiore all'anno.
Efficienza: è il rapporto tra benefici e costi o, più in generale, è il rapporto tra gli obiettivi raggiunti e i mezzi utilizzati. È realizzata quando, con gli strumenti a disposizione, non si può migliorare il livello di conseguimento degli obiettivi desiderati, quindi abbiamo la massima efficienza quando sfruttiamo al massimo le risorse che abbiamo a disposizione per arrivare allo scopo prefissato. Infine, per concludere queste brevi note sul significato di economia possiamo dire che questa non solo si occupa di analizzare i numerosi problemi pratici della vita, ma si occupa in maniera importante anche della misurazione dei fenomeni economici come disoccupazione, prezzi, redditi e così via.
Per fare questo la scienza economica può essere ricondotta a due grosse branche:
- La microeconomia: è quella che si occupa del comportamento di singole entità, quali i mercati, le imprese e le famiglie.
- La macroeconomia: si occupa dell'andamento complessivo di un sistema economico, quindi si occupa della somma di tutte le singole entità di un sistema, questo sistema economico può essere di tipo mondiale, continentale, regionale ecc.
Governo e gestione dell'azienda
L'azienda è lo strumento che l'uomo da sempre utilizza nel suo operare nell'ambito economico e si chiamano "aziende" realtà tra le più diverse, anche tra le più diverse tra loro. Questa estrema diversità può indurre a pensare che il termine sia talmente generico da non trovare alcuna rilevanza sul piano scientifico e pratico. Dal punto di vista giuridico possiamo rifarci a quanto espresso dall'art. 2555 del nostro Codice Civile: "l'azienda è il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa" che di per sé è ancora insufficiente a definire con esattezza cosa noi vogliamo intendere all'interno di un corso di economia aziendale per azienda. Ciò può essere fatto attraverso la definizione dei seguenti concetti:
- I caratteri discriminanti: che caratterizzano l'azienda
- I fini dell'azienda
- Il funzionamento delle aziende
- La formazione dei valori: quindi il fine aziendale, che deve essere durevole nel tempo.
I caratteri discriminanti dell'azienda
Per definire i caratteri discriminati di un'azienda che opera in un ambito economico possiamo allora individuare dei caratteri comuni e distintivi che contraddistinguono l'azienda. Questi possono essere elencati in 4 principali caratteri discriminati che ci permettono di affermare che l'azienda va intesa:
- Come un insieme complesso di elementi eterogenei differenti tra loro, che non sono indipendenti gli uni dagli altri ma sono legati tra loro: In ogni azienda troviamo dei fattori di produzione come: persone, strumenti di lavoro (impianti, calcolatori, uffici, …), denaro che esce ed entra dall'azienda, materie prime acquistate e trasformate, ecc.
- Come un sistema in quanto si qualifica non solo per gli elementi che la compongono ma per le relazioni che esistono tra gli elementi: Il sistema di relazioni che si viene a creare tra gli elementi sopra descritti cioè tra i fattori di produzione consente di arrivare alla realizzazione di un prodotto sia esso materiale (un biscotto, una bibita) sia esso immateriale (un servizio come una consulenza, una polizza assicurativa). Queste relazioni tra i fattori di produzione vengono descritte dalle funzioni di produzione.
- Come un sistema di natura economica in quanto soddisfa dei bisogni utilizzando delle risorse limitate: Il motivo per cui viene realizzato un prodotto, e di conseguenza il motivo per cui si costituisce un'azienda, è legato al fatto che questo sia in grado di soddisfare il bisogno di qualcuno. Questo punto è forse il più importante in quanto in esso si manifesta la natura spiccatamente economica dell'azienda che esiste in quanto realizza qualcosa che abbia valore ed è proprio la realizzazione del valore che giustifica l'impiego di risorse. Tali risorse (fattori della produzione) vanno remunerate e solo la creazione di valore (valore dell'output) consente di remunerare tali risorse. Il valore dell'output scaturisce solo dal fatto che qualcuno trae beneficio dal consumo di quel bene prodotto, ossia il bene soddisfa un suo bisogno.
- Come un sistema finalizzato a creare ricchezza durevole nel tempo: Questo significa che l'azienda nel corso della sua esistenza deve essere in grado di realizzare un valore degli output che sia maggiore di quello degli input. Solo in questo modo l'azienda assume un valore per l'intera comunità e per il sistema economico, ed è da essa ben accolta in quanto quella comunità, grazie alla presenza di quell'azienda diventerà più ricca, in caso contrario l'azienda rappresenterà un peso per la comunità in quanto rappresenterà un'entità che consuma ricchezza e quindi impoverisce l'intera comunità. Inoltre il fine dell'azienda (cioè creare ricchezza) deve essere durevole nel tempo e non occasionale.
I fini dell'azienda
L'azienda ha una propria finalità e di conseguenza deve garantire le condizioni economiche in modo che essa sia in grado di raggiungere i propri fini. La finalità dell'azienda è sicuramente di tipo economico e consiste nella creazione di ricchezza, ovvero nel perseguimento dell'economicità. La creazione di ricchezza si concretizza nel momento in cui il valore degli output è maggiore del valore degli input e quando questo avviene nelle differenti componenti dell'azienda:
- Nei differenti settori produttivi dell'azienda (ad esempio i diversi settori produttivi dell'azienda, produzione succhi freschi, produzione succhi a lunga conservazione),
- Nel breve come nel lungo termine (l'attività dell'anno, come l'attività dei prossimi anni) ,
- In una chiave retrospettiva e prospettica (ossia quali risultati ha ottenuto nel passato e quali risultati otterrà nel futuro).
L'economicità deve essere allora ricondotta ad un sistema di principi guida che posso riassumersi in quelli sotto elencati:
- Durabilità: attitudine a durare nel tempo in un ambiente mutevole: Cioè a seguire i mutamenti dei bisogni nel tempo, ad adattarsi alle condizioni socio economiche dell'ambiente in cui opera.
- Autonomia: attitudine a vivere senza interventi di sostegno e di copertura: Ossia di disporre dei mezzi necessari per intraprendere senza condizionamenti i propri obiettivi. I rapporti con altre aziende e istituzioni possono sicuramente esistere, ma non devono condizionare l'attività e i fini dell'azienda.
- Equilibrio: insieme simultaneo di più equilibri (reddituale– patrimoniale– finanziario): L'equilibrio reddituale si riferisce al rapporto tra ricavi e costi al fine di garantire l'adeguata remunerazione dei fattori e al contempo far sì che il valore degli output sia superiore a quello degli input. L'equilibrio patrimoniale/monetario è il rapporto tra uscite ed entrate monetarie al fine di garantire gli impegni di pagamento presi attraverso gli incassi ottenuti con le vendite dei prodotti. L'equilibrio finanziario è il rapporto tra crediti e debiti che scaturiscono nel momento in cui c'è un differimento rispettivamente di entrate e uscite. In questo senso l'equilibrio finanziario agisce da connettore e ammortizzatore tra momento economico (reddituale) e monetario.
L'economicità rimane la condizione necessaria al funzionamento dell'azienda al fine di garantire durabilità e autonomia all'istituto di cui è parte.
Il funzionamento dell'azienda
Per capire il funzionamento di un'azienda è necessario partire dal momento in cui essa nasce. La nascita di un'azienda è sempre legata ad un'idea di un soggetto (imprenditore) che:
- Individua la possibilità di realizzare un prodotto o servizio in grado di soddisfare il bisogno di altri individui.
- Verifica questa idea valutando le condizioni del mercato in cui si opera (condizioni di contesto) che devono essere favorevoli allo svolgimento dell'attività che si è scelto di realizzare.
- Determina l'entità dell'investimento iniziale, che deve essere coerente rispetto all'idea che si intende realizzare.
Una volta costituita l'azienda, è necessario osservarne il suo funzionamento che è caratterizzato dalle seguenti fasi:
- Acquisire i fattori produttivi
- Trasformare i fattori produttivi (input) in prodotti e / o servizi (output)
- Vendere i prodotti e i servizi ottenuti
Acquisire i fattori produttivi
Per l'acquisizione dei fattori della produzione è necessario reperire le risorse monetarie che consentono di entrarne in possesso di tali fattori. Il reperimento delle risorse monetarie si rende necessario in quanto queste servono per realizzare quell'insieme di azioni finalizzate a trasformare i fattori produttivi in prodotti grazie l'attività di produzione. Le risorse monetarie possono essere reperite attraverso due differenti circuiti:
- Quello dei finanziamenti attinti a titolo di capitale di proprietà (Capitale iniziale, Capitale di rischio),
- Quello dei finanziamenti attinti a titolo di capitale di terzi (Capitale di prestito).
Nel primo caso, circuito del capitale di proprietà, le risorse monetarie sono messe a disposizione dai soci al momento dell'avvio dell'attività di impresa o anche in un momento successivo alla sua costituzione. Il capitale proprio può essere conferito sotto forma di mezzi monetari oppure secondo beni utilizzabili dall'azienda. Per il capitale conferito dai soci non esiste nessun obbligo di restituzione e nessun onere per l'azienda, infatti i soci condivideranno i rischi dell'impresa e saranno remunerati solo nel caso in cui l'azienda sia riuscita a creare ricchezza. Da ciò deriva che questo capitale prenda il nome di:
- Capitale proprio (ossia fornito dalla proprietà dell'azienda),
- Capitale di rischio (colui che l'ha fornito rischia che il capitale non gli venga restituito),
- Capitale ini...
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