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Istituzioni di Economia Aziendale

Capitolo 1: L’azienda e l’economia aziendale

Economia aziendale

È lo studio dei processi delle aziende. Attraverso l’attività di osservazione ed

interpretazione propone soluzioni ai problemi delle persone: consumo, produzione,

.

distribuzione, risparmio e investimento

È una scienza sociale, riguarda le persone e autonoma, può proporre soluzioni e

paradigmi senza l’utilizzo di altre scienze.

La Globalizzazione e lo sviluppo tecnologico hanno permesso all’economia di evolversi

da tecnica a scienza e a richiedere una specializzazione degli studi in base

all’area funzionale (programmazione e controllo, finanza, marketing…) e ai tipi di

impresa (impresa di produzione, commerciale, no profit…).

Sotto-sistemi/sub-sistemi

Gino Zappa (1926) si inizia a vedere una prima forma di economia aziendale divisa

per sotto sistemi (sub-sistemi):

Gestione: insieme delle operazioni che l’azienda svolge (aspetto oggettivo);

 Organizzazione: definisce gli strumenti, il sistema di compensi e mette in atto

 regole per attribuire alle persone le responsabilità per svolgere le operazioni

aziendali (aspetto soggettivo);

Rilevazione: è il sistema di informazione e controllo, grazie ad una raccolta e

 rielaborazione dei dati (aspetto cognitivo)

I 3 sub-sistemi sono legati e comunicano tra loro da un rapporto di interdipendenza e

miglioramento continuo.

Aree funzionali di Management (Ferrero 1987)

Area di tipo caratteristico: raccolta di tutte le operazioni tipiche che una azienda

 svolge (Produzione, marketing, ricerca e sviluppo);

Area di operazione di tipo integrativo (supporto): gestione del personale e

 gestione finanziaria;

Area di controllo ed informazione: pianificazione del percorso da seguire,

 budget, definizione degli obiettivi strategici dell’impresa.

Struttura di tipo informatico: insieme di Hardware, software e del personale utilizzati

per gestire la parte informatica dell’azienda.

Gli istituti sociali

Sono forme di collaborazione tra persone differenti che hanno obiettivi differenti che

confluiscono in un obiettivo comune che non riuscirebbero a raggiungere da sole,

riconoscendo un legame di interdipendenza.

Complessi: perché sono composti da un insieme di fattori (capitale umane,

 beni e strumenti materiali e immateriali ecc.…)

Duraturi: nascono con l’obiettivo di durare nel tempo

 Dinamici: tendono a cambiare nel tempo

 Ordinati: sono gestiti da proprie regole

Caratteristiche delle aziende:

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Unicità: anche se due aziende possono avere le stesse caratteristiche, non

 possono avere le stesse persone;

Unità economica: è unita da un fine comune, strutturata in relazioni

 interdipendenti tra loro;

Autonomia economica: deve sopravvivere senza avvalersi in modo patologico

 di terze economie;

Durabilità: si costituisce per raggiungere un obiettivo di lungo termine

AziendaSoddisfare i bisogno umani Impiego ed ottenimento delle risorse

economiche.

Caratteristiche del sistema aziendale:

Sociale: è un sistema istituito da persone;

 Aperto: opera in relazioni di scambio con l’ambiente esterno;

 Complesso: composto da una molteplicità di elementi;

 Dinamico: si evolve continuamente;

 Finalistico: anche se gli elementi presi singolarmente hanno obiettivi diversi,

 presi nel loro insieme vengono coordinati al fine di raggiungere il fine aziendale:

il soddisfacimento dei bisogni delle persone

Fattori primi aziendali: sono i fattori senza i quali un’azienda non può esistere

Patrimonio: insieme dei beni economici di cui un’azienda si avvale per

 realizzare i suoi processi economici;

Organismo personale: insieme delle persone che con il loro lavoro

 (intellettuale o manuale) contribuiscono allo svolgimento dell’attività aziendale

Le persone possono dividersi anche in:

Assetto Istituzionale (soggetto economico): la persona o l’insieme di persone

 che prendono le decisioni

Assetto organizzativo: insieme di persone che organizza le modalità di

 svolgimento delle operazioni aziendali

Bene economico: è un bene la cui disponibilità è limitata, pertanto ha un valore

connesso alla sua utilità, abbondanza e scarsità:

Valore di scambio: è il valore riconosciuto dall’incontro degli acquirenti e dei

 venditori;

Valore d’uso: è il valore attribuito in base all’utilizzo che ne fa una persona;

 Valore di produzione: è il costo che un’azienda sostiene per offrire un certo

 bene o servizio

Attività economica di consumo: è il consumo diretto di un bene o un servizio per

soddisfare un proprio bisogno

Attività economica di produzione: è il consumo indiretto di un bene ed un servizio,

l’azienda produce il bene che verrà poi acquistato dalle persone da terzi. Le aziende

soddisfano quindi indirettamente i bisogni.

OperazioniProcessi (insieme di operazioni che hanno un obiettivo

omogeneo)CoordinazioniCombinazioni parziali Combinazioni economiche

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Classificazione delle aziende

Le aziende si distinguono in base all’oggetto:

Erogazione (consumo);

 Produzione per lo scambio di mercato (imprese)

 Composte: sono aziende sia di consumo che di produzione

Le aziende si distinguono in base al soggetto economico, ovvero l’insieme o la

persona nell’interesse del quale l’azienda è costituita:

Private;

 Pubbliche

Aziende di erogazione (consumo): svolgono un’attività economica che ha

direttamente l’obiettivo di soddisfare un bisogno ed è gestita da dei processi di

consumo:

in queste aziende, se i contribuiti dei soggetti diretti o indiretti dei soggetti che ne

fanno parte> del consumo, si ha una capacità di risparmio che di conseguenza si

produce un’attività di investimento, grazie al quale verranno generati nuovi redditi

da investimento da utilizzare nel processo di consumo.

Se Entrate< del consumo, si va incontro ad un indebitamento e ad un successivo

rimborso dei prestiti.

Le Imprese: sono aziende che soddisfano in maniera indiretta i bisogni, attraverso la

produzione economica mediante l’acquisizione dei fattori produttivi

a) Approvvigionamenti;

b) Produzione di redditi;

c) Processi di trasformazione:

1) Fisico-tecnica (Imprese manifatturiere);

2) Economica (Imprese commerciali)

3 fasi della produzione:

1) Approvvigionamento;

2) Trasformazione

3) Vendita

Cosa influenza la produzione?

Fattori di produzione;

 Condizioni di produzione

Le imprese si distinguono in base alla forma giuridica

Imprese individuali

 Istituzioni di Economia Aziendale

Società di persone: S.n.c. e S.A.S: sono fondamentali le capacità personali dei

 soci, la responsabilità è illimitata

Società di capitali: S.r.l, S.p.A., S.a.p.a

 Società cooperative e mutue assicuratrici

Capitolo 2: Assetto Istituzionale, soggetto economico e

strutture di governo delle aziende

Stakeholder: insieme di soggetti che hanno un interesse di tipo economico e non

solo nei confronti dell’azienda.

Conferenti lavoro: offrono un contributo di tipo intellettuale o manuale, hanno

 l’interesse economico della remunerazione e di una crescita professionale.

Gli interessi non economici possono essere inerenti alla tutela della salute,

delle relazioni con i colleghi, buon clima aziendale;

Conferenti capitale: hanno interesse economico nel ricevere utili (se soci) o

 dividendi (se azionisti), hanno anche un interesse nella rivalutazione delle quote

capital (capital gain). Come interessi di tipo non economico possono essere

il riconoscimento o la possibilità di prendere decisioni;

Altri soggetti: Clienti, fornitori, finanziatori, stato, collettività

La tutela degli interessi economici e non garantisce:

Durabilità

 Sostenibilità

 Stabile e ordinata generazione di ricchezza fondata su economicità e autonomia

Assetto istituzionale:

Soggetto giuridico: persone o insieme di persone che hanno obblighi e diritti

 derivanti dall’attività aziendale

Soggetto economico:

a) Gruppo di persone che beneficiano dell’attività aziendale;

b) Gruppo di persone che controlla l’attività dell’azienda: quando le persone

sono numerose viene nominato un consiglio di amministrazione che ha la

delega di prendere decisioni

Nelle imprese individuali il soggetto economico e giuridico corrispondono

Nelle società di persone i soci sono sia il soggetto giuridico che quello economico

Nelle società di capitali il soggetto giuridico è l’azienda stessa, ed ha un’autonomia

patrimoniale perfetta

Nelle società cooperative possono esserci entrambi i casi

Le corporate e Governance studia le limitazioni degli effetti negativi dei rapporti di

agenzia: l’insieme degli strumenti con cui i conferenti capitali si assicurano un ritorno

sui loro investimenti

Il manager ha obiettivi differenti dall’azienda stessa, resta in azienda per poco

 tempo;

Hanno una propensione al rischio differente dai proprietari del capitale;

 Istituzioni di Economia Aziendale

Il manager ha a disposizione informazioni superiori rispetto ai proprietari di

 capitale

Comportamenti sbagliati:

Adverse action: Agente non adeguato all’azienda a causa delle scarse

 informazioni dei conferenti capitale;

Moral Hazard: l’agente può assumere comportanti che non beneficiano i

 proprietari del capitale sociale

Come evitare questi comportamenti?

Sistema di incentivi e controllo in modo fa far sentire il manager in parte

 proprietario dell’azienda

Disponibilità di un sistema informativo affidabile, completo e trasparente

 Gruppi e altre aggregazioni aziendali

Le aziende è un sistema aperto con l’ambiente esterno in relazioni di interdipendenza

di concorrenza o collaborazione

Aggregazioni: sono forme ci collaborazione in cui l’azienda non perde la propria

autonomia economica

Gruppi aziendali: le aziende perdono la loro autonomia economica, facendo a capo

ad una capo gruppo. I gruppi sono vere e proprie aziende.

Relazioni di interdipendenza con l’ambiente esterno delle

aggregazioni

Concorrenza o competizione:

Stimola le aziende ad una gestione efficace ed efficiente dei loro processi per un

 soddisfacente raggiungimento degli obiettivi aziendali;

Favorisce la specializzazione degli studi, conseguenza anche della

 globalizzazione e della liberalizzazione del mercato e dello sviluppo tecnologico

Tutela i diritti del consumatore: la concorrenza è tutelata dall’autorità antitrust

Collaborazione:

Più la collaborazione è sviluppata, meno c’è competizione

 Favorisce le condizioni di gestione e realizzazione degli obiettivi aziendali

Esistono dei limiti di autonomia:

Vincoli di mercato;

 Vincolo finanziari;

 Vincolo dell’ordinamento giuridico

Tipi di aggregazione:

Intere o parziali;

 Temporanee o durature;

 Palesi o occulte;

 Strumenti per realizzarle: Contratti o a partecipazione al patrimonio netto

 (azioni o quote sociali)

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Adesione volontaria o obbligatoria;

 Grado di formalizzazione: Formali e non Formali (esiste o meno un contratto)

Formali:

In genere sono aggregazioni durature e palesi;

 Franchising, ovvero tramite contratto fra l’azienda Franchisor e la Franchisee.

 Associazioni di categoria come il CNA o il Confartigianato

 Consorzio

 Reti d’impresa

Informali:

Spesso sono occulte e temporanee a danno dei consumatori;

 Intese tra aziende che offrono lo stesso prodotto per accordarsi sul prezzo e la

 quantità da produrre

:

Il gruppo aziendale sono aggregazioni di aziende che non mantengono la loro

autonomia economica, con un’unità economica, ma sono giuridicamente indipendenti.

Sono vere e proprie aziende che prendono la forma di società di persone (divise in

quote sociale) o in società di capitali (divise in azioni).

Possono svilupparsi in maniera Esterna: ovvero tramite acquisizione

La costituzione è più rapida;

 Può avere come obiettivo l’eliminazione dei concorrenti;

 Bisogna sostenere degli investimenti inferiori rispetto ad uno sviluppo interno,

 anche grazie al concetto di maggioranza relativa

Possono svilupparsi in maniera Interna: ovvero tramite la costituzione o lo scorporo di

rami aziendali

Vantaggi comuni aggregazioni e gruppi aziendali:

Aumento dimensionale;

 Limita la concorrenza;

 Economia di scala;

 Vantaggi competitivi

Vantaggi specifici dei gruppi aziendali:

Frazionamento e limitazione dei rischi, il rischio è limitato al capitale conferito

 Vantaggi finanziari per esempio facendo leva azionaria: quanto più si riesce ad

 avere influenza nei processi aziendali e a definire le linee strategiche con meno

quote di capitale (minimizzando il proprio investimento e massimizzando quello

degli investitori di minoranza); massimizzazione nell’allocare le risorse

finanziare tra le società in deficit ed in surplus di liquidità

Vantaggi economici: aumento delle vendite e ottimizzazione dei costi

Rischi dei gruppi aziendali: decentramento dei processi decisionali per cui è

necessario un buon sistema di Audit e controllo

Classificazione dei gruppi aziendali

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3 Settori:

Commerciale;

 Industriale;

 Bancario/Assicurativo

Dislocazione Geografica:

Nazionali o Internazionali

In base alla partecipazione da un punto di vista quantitativo del

patrimonio netto

Totale: 100% delle azioni o delle quote sociali;

 Maggioranza assoluta: 50%+1 dei diritti di voto;

 Maggioranza relativa: meno del 50% dei diritti di voto con cui ugualmente si

 riesce a controllare l’azienda, questo perché il restante delle quote sono molto

frammentata da azionisti o soci di minoranza.

In base alla relazione:

Diretta: A controlla B;

 Indiretta: A controlla B, B controlla C e di conseguenza A controlla C in modo

 indiretto

Tipo di controllo:

Unitario;

 Congiunto: più di un’azienda ha controllo sulla azienda

Strumenti di controllo dei gruppi aziendali:

Nomina di rappresentanti di fiducia;

 Contratti o accordi con la quale la controllante può definire le linee strategiche

 della controllata

Classificazione in base alla specie di collaborazione o complementarietà

Gruppo economico: quando le attività delle aziende sono complementari alla casa

madre Vincoli di specie tecnica oltre che economica;

 Scopo di disgregazione: produzione di fattori produttivi che verranno assemblati

 dalla casa madre o gruppi di società che svolgono diverse funzioni (società che

elabora buste paga, società che gestisce l’aspetto amministrativo ecc…)

Gruppi finanziari: sono gruppi in cui non c’è complementarietà tra le varie società

Disomogeneità delle attività, limitazione massima del rischio

 Accentramento e Delega: la casa madre definisce le strategie di lungo periodo

 da tenere e poi delega alle singole società gli aspetti operativi

Organigramma: semplice, composto o circolante. Capogruppo, sotto-capogruppo e

controllate Istituzioni di Economia Aziendale

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I rapporti tra l’azienda e l’ambiente

Essendo l’azienda un sistema aperto, è necessaria fare un’analisi delle relazioni che

intercorrono con il contesto ambientale in cui essa si inserisce.

Ambiente: insieme delle condizioni e delle circostanze (fenomeni esterni) che

influenzano in maniera determinante l’azienda.

Caratteristiche dell’ambiente:

Dinamismo: l’ambiente cambia nel tempo

 Complesso a causa delle tecnologie: in funzione del grado di sviluppo

 tecnologico

Diversità: formato da una serie di sottosistemi eterogenei;

 Ostilità: l’ambiente può essere un ostacolo

Tipologia di ambiente in base alla natura delle variabili:

Ambiente economico:

I mercati

 Settori di attività;

 Politiche economiche, monetarie e finanziarie attuale dalla pubblica

 amministrazione

Ambiente non economico:

Sistema di valori in riferimento alla collettività nel territorio in cui l’azienda è

 inserita;

Normative messe a livello nazionale e internazionale;

 Sviluppo della scienza, delle tecnologie e della tecnica;

 Infrastrutture: ferrovie, aeroporti, strade;

 Configurazione fisica e climatica del territorio: elementi utili all’azienda nel

 momento della localizzazione in fase di costituzione

Tipologia di ambiente in base al grado di influenza

Ambiente generale o macro ambiente:

È un insieme ampio di elementi che influenzano l’azienda (e le altre aziende) nella loro

vite e lo sviluppo indirettamente. Riguarda un contesto locale/nazionale:

Ambiente fisico-naturale;

 Politico legislativo;

 Economico Generale;

 Culturale;

 Tecnologico;

 Sociale

Ambiente specifico o microambiente: elementi che influenzano l’azienda in modo

diretto

Metodi di approvvigionamento dei fattori produttivi

 Mercati di sbocco: mercale nel quale l’azienda immette i propri bene o servizi

 derivanti dalla trasformazione fisico-tecnica/commerciale. Mercato in cui

l’azienda colloca i propri prodotti

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliapalladino93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Andrei Paolo.

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