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RILEVAZIONE AZIENDALE: FONDAMENTI

Le prime registrazioni contabili nella storia risalgono al medioevo e si collocarono in Italia, a Firenze

nel 1494, Fra Luca Pacioli sistematizzò le conoscenze del tempo nel primo manuale di contabilità, nel

quale venne introdotto il metodo della partita doppia. In seguito un ruolo fondamentale per lo sviluppo

della contabilità lo ebbe Gino Zappa, fondando la materia dell’economia aziendale, accostando in

un’unica materia le materie che all’epoca venivano studiate in ottica aziendale: gestione, rilevazione,

organizzazione.

Il pensiero di Zappa supera quello del suo maestro ed insegnante Fabio Besta, considerato il maggior

esperto di ragioneria della sua epoca, che intuì che per il corretto funzionamento aziendale era

necessario attuare un controllo economico sull’attività dell’azienda.

Zappa fu capace di oltrepassare la visione di Besta, per la quale l’azienda era una somma di fenomeni

legati ad un patrimonio, affermando che invece si tratta di un’organizzazione economica in atto per il

raggiungimento dei fini per i quali esse nascono, ovvero il soddisfacimento dei bisogni umani. La

definizione di Zappa è dinamica in quanto emerge da essa il fattore di sviluppo delle aziende.

L’economia aziendale per Zappa invece si sofferma su:

●​ Condizioni di esistenza delle aziende

●​ Manifestazioni di vita delle aziende

Punti chiave dell’analisi zappiana

●​ Esistono diverse discipline che si occupano delle aziende, esse si considerano assieme

solamente laddove si occupino di problematiche economiche.

●​ La tecnica amministrativa (gestione) e l’organizzazione sono strumenti di interpretazione

degli accadimenti aziendali

●​ L’economia aziendale è una materia autonoma

●​ Il fulcro dell’analisi è il reddito

●​ Si sviluppa per la materia un approccio scientifico rigoroso tipico delle scienze sociali

Economia

Scienza che studia le modalità di perseguimento di bisogni potenzialmente illimitati in un contesto di

risorse limitate.

Importanza della rilevazione

●​ Gli studi di economia aziendale nascono dal forte fondamento della contabilità nella storia di

questa disciplina

●​ Per un economista aziendale è quindi fondamentale l’aspetto pratico, mettere in campo i suoi

studi

●​ Un economista aziendale deve saper far di conto 1

Tipologie di sistemi contabili

●​ Contabilità generale: misura gli scambi con l’esterno, ha un forte focus di analisi degli

accadimenti che riguardano il rapporto dell’azienda con l’esterno, usa come strumento

principale il bilancio d’esercizio. Analizza il profilo

○​ Economico

○​ Patrimoniale

○​ Finanziario

●​ Contabilità analitica: si sofferma solamente su specifiche aree aziendali e non per forza

riguarda un esercizio. Come strumenti principali per la sua analisi si utilizzano i sistemi di

budget e i sistemi di report. CONTABILITÀ GENERALE

La gestione aziendale può essere semplificata in 4 operazioni fondamentali che distinguono l’impresa

dalla sua nascita:

1.​ Finanziamento: per accumulare capitale

2.​ Impiego: del capitale per l’acquisto di beni o servizi di breve e lunga durata

3.​ Trasformazione: dei beni o servizi acquistati in prodotti da vendere per il soddisfacimento dei

bisogni

a.​ Combinazione di fattori produttivi

b.​ Ottenimento del prodotto

4.​ Vendita: del prodotto per soddisfare i bisogni

Le risorse ottenute dalla vendita si utilizzano in parte per il finanziamento di un nuovo ciclo

produttivo.

Nelle imprese le 4 fasi sono distinte logicamente ma avvengono in concomitanza (dopo il primo ciclo

produttivo dalla nascita dell’azienda). Queste operazioni si possono a loro volta raggruppare in due

insiemi:

●​ Operazioni di gestione esterna:

○​ Finanziamento

○​ Impiego

○​ Vendita

La gestione è ciò su cui si sofferma la contabilità aziendale, le operazioni rientranti sono accomunate

da un’ entrata e un’uscita di moneta.

●​ Operazioni interne all’azienda:

○​ Trasformazione (l’attività produttiva crea valore) 2

Il duplice aspetto di ogni operazione FINANZIAMENTO

●​ Interno: imprenditore e soci che mettono risorse proprie denominate capitale di rischio, la

remunerazione di questi soggetti avviene tramite i dividendi.

●​ Esterno: banche o altri soggetti che forniscono risorse di credito e guadagnano dagli interessi

sui prestiti

●​ Finanziamenti esterni + Finanziamenti interni = Capitale a disposizione

IMPIEGO

●​ Fattori strutturali (a fecondità ripetuta): pluriennali di investimento che costituiscono il

capitale fisso

○​ Immobili

○​ Hardware, Software

○​ Mezzi

●​ Fattori di esercizio (a fecondità semplice): si esauriscono nel ciclo produttivo di un esercizio e

costituiscono il capitale circolante

○​ Servizi

○​ Lavoro

○​ Materiali

●​ Tutti i beni materiali e servizi sono erogati da fornitori, dipendenti o risorse umane sono

particolari fornitori di lavoro. 3

L’impiego dei mezzi monetari ottenuti può avvenire su:

●​ Su fattori produttivi “strutturali” (a fecondità ripetuta), come immobili, impianti, terreni,

arredi, hardware e software, automezzi: si hanno spese pluriennali di investimento, che vanno

a costituire il capitale fisso.

●​ Su fattori produttivi “di esercizio” (a fecondità semplice), come materie prime, lavoro e

servizi: si hanno spese di esercizio, che vanno a costituire il capitale circolante.

Beni materiali (sia strutturali, sia di esercizio) e servizi vengono acquisiti dai fornitori.

Il lavoro è fornito da una particolare categoria di fornitori: i dipendenti (o lavoratori)… spesso si

utilizza il termine risorse umane. TRASFORMAZIONE

●​ I fattori strutturali vengono utilizzati in modo parziale e graduale

●​ I fattori di esercizio vengono utilizzati in maniera completa e immediata

Entrambi vengono impiegati per la trasformazione in prodotti o servizi.

VENDITA

Sfruttando il flusso di nuove risorse in entrate si riesce a remunerare l’imprenditore, la quota

rimanente si utilizza per l’acquisizione di nuove risorse finanziarie.

DEBITI E CREDITI NELLE QUATTRO OPERAZIONI FONDAMENTALI

Debiti di finanziamento

Sono relativi al capitale di credito per i finanziamenti ottenuti, detti palesemente onerosi.

Debiti di funzionamento

Sono relativi al pagamento dei costi solitamente effettuato a dilazione nel tempo, sono detti

nascostamente onerosi poiché non specificano un tasso d’interesse.

Crediti di funzionamento e finanziamento

Sono i reciproci dei debiti. Per essi valgono i medesimi discorsi fatti per i debiti, rovesciati.

●​ I crediti di finanziamento sono di norma la voce meno diffusa e meno frequente nella normale

attività di un’azienda industriale o commerciale. 4

LINGUAGGIO DELLA CONTABILITÀ ED EQUILIBRI DELLA

GESTIONE

GLOSSARIO CONTABILITÀ

●​ Costo: onere espresso in termini monetari da sostenere per l’acquisizione dei fattori

produttivi.

●​ Ricavo: beneficio espresso in termini monetari ottenuto con la vendita dei prodotti. Il ricavo

emerge quando viene emanata la fattura. Il totale ricavato è detto fatturato.

●​ Reddito: è la differenza tra il totale dei ricavi ed il totale dei costi riferita in un orizzonte

temporale, di norma un esercizio.

○​ Utile: reddito positivo

○​ Perdita: reddito negativo

○​ Dividendo: quota di utile ripartita ai soci

●​ Fattura: è un documento di natura fiscale che ufficializza l’avvenuta operazione, il suo

importo… è l’elemento che comporta la registrazione contabile, è il momento in cui il costo

assume rilevanza.

●​ Entrata: introito di natura monetaria derivante da operazione di finanziamento, vendita di

prodotti o dismissione di beni. È il momento in cui si viene pagati.

●​ Uscita: effetto monetario di un’operazione di spesa derivante dal sostenimento di costi o dal

rimborso di finanziamenti.

●​ Credito: somma destinata ad essere riscossa tramite un pagamento da parte di un soggetto

debitore nei nostri confronti.

●​ Debito: somma destinata ad essere pagata ad un soggetto nostro creditore.

●​ Capitale: in generale è la somma a disposizione di un soggetto. Nel linguaggio aziendale

invece è distinguibile in più concetti

○​ Capitale proprio: capitale fornito all’azienda da parte del soggetto che crea l’azienda

(imprenditore, fondatore, collettività)

○​ Capitale di debito: capitale fornito da soggetti esterni (terzi) all’azienda

○​ Capitale sociale: capitale proprio dell’azienda in presenza di società, dove dunque a

fornire il capitale sono dei soci (possibile anche un unico socio)

○​ Capitale netto: è il valore attuale del capitale proprio che deriva dalla differenza tra

attività (beni su cui è stata fatta l’operazione d’impiego) e passività (debiti

dell’azienda).

●​ Mutuo: tipologia di debito a lunga scadenza utilizzato per operazioni di investimento

importanti.

●​ Fornitore: soggetto che fornisce i fattori produttivi

●​ Cliente: soggetto al quale vendere i prodotti o servizi.

●​ Cassa: grandezza che esprime la liquidità presente in azienda, oramai sempre più associata a

conti correnti bancari

●​ Conto: prospetto nel quale si evidenziano le variazioni nel tempo delle grandezze

fondamentali per l’analisi delle dinamiche aziendali (cassa, crediti, debiti, capitale, costi,

ricavi), così come le loro somme, parziali o totali.

●​ Bilancio: conto di elevata complessità che cerca di sintetizzare gli elementi chiave di tutti i

conti rilevati in azienda, cercando, ove possibile, di adottare un’analisi dei profili di natura

economica, finanziaria e patrimoniale. 5

PROFILI DELLA GESTIONE AZIENDALE

1.​ Produttivo-tecnico (gestione caratteristica): dinamica input-output, serve per creare valore e si

focalizza sulla creazione di competenze per la produzione di beni e servizi

2.​ Economico-reddituale: il mercato riconosce il valore e le competenze nella creazione del mio

prodotto o servizio comprando.

3.​ Monetario-finanziario:

4.​ Patrimoniale: mirato al raggiungimento di un equilibrio tra la provenienza delle risorse interne

ed esterne, ed un equilibrio temporale delle scadenze.

I profili 2,3,4 sono collegati al perseguimento degli equilibri:

●​ Economico

●​ Monetario

●​ Finanziario

●​ Patrimoniale

Equilibrio monetario

Equilibrio di cassa tra entrate e uscite monetarie

Equilibrio finanziario

Equilibrio tra entrate + crediti e uscite + debiti

Equilibrio patrimoniale

Equilibrio tra fonti (ci consentono il finanziamento) e impieghi (come impieghiamo tali fonti)

●​ Equilibrio nella scadenza temporale tra impieghi e fonti

●​ Equilibrio tra provenienza temporale interna e esterna

Equilibrio economico

Equilibrio tra costi e ricavi: occorrono ricavi tendenzialmente superiori ai costi nel lungo periodo

●​ Si può anche dire che l’equilibrio economico si manifesta nella capacità dell’azienda di creare

un valore economico per la società

●​ È il più importante per garantire il successo di lungo periodo dell’azienda, ma può non essere

sufficiente nel breve termine per ottenerlo, in quanto può entrare in conflitto con gli altri

equilibri 6

EQUILIBRI E AREE DELLA GESTIONE

Le implicazioni economiche dei profili gestionali possono essere ancor meglio comprese facendo

riferimento a differenti serie di operazioni chiave per lo svolgimento dell’attività aziendale:

●​ Gestione caratteristica (propria o tipica): identifica l’insieme delle operazioni che definiscono

la funzione produttivo-tecnica dell’azienda

●​ Gestione accessoria (per alcuni autori «patrimoniale»): riferita all’eventuale produzione di

redditi addizionali, legati alla gestione delle risorse aziendali (capitali o beni) non utilizzate

nel processo caratteristico

●​ Gestione finanziaria (in senso stretto): comprende le operazioni relative ad acquisizione,

rimborso e remunerazione dei debiti di finanziamento e del capitale di rischio

●​ Gestione tributaria: riguarda la definizione delle tasse e delle imposte da pagare da parte

dell’azienda; può comprendere anche le scelte e le strategie volte ad un utilizzo delle

normative fiscali ai fini di una riduzione del carico fiscale complessivo dell’azienda

Approfondimenti sulla gestione

La gestione caratteristica rappresenta l’insieme delle operazioni attraverso le quali l’azienda attua

direttamente la produzione economica.

Di regola, la maggior parte dei lavoratori di un’azienda è occupata in operazioni di gestione

caratteristica.

Dalle operazioni di gestione caratteristica discende direttamente la grande parte dei costi e dei ricavi

di un’azienda e dunque i suoi risultati.

La gestione, nel suo insieme, può essere interna (se rivolta alle attività legate principalmente al

processo produttivo svolto all’interno dell’azienda) ed esterna (se legata a quelle operazioni che si

compiono con soggetti esterni). CONTO

Ogni conto è detto a sezioni contrapposte poiché si articola in due sezioni, ad eccezione della forma

scalare. In contabilità le sezioni si chiamano comunemente dare e avere.

Funzionamento

●​ Dare (sx): nella colonna del dare, a sinistra, vengono inserite variazioni di aumento di attività

aziendali (cassa, banca, crediti, materie o merci acquistate) e diminuzioni delle passività.

●​ Avere (dx): nella colonna dell’avere, a destra, vengono inseriti valori di aumento della

passività aziendale (debiti) o una diminuzione delle attività (vendita prodotti).

Il capitale:

●​ Gli aumenti vanno in avere

●​ Le diminuzioni vanno in dare 7

VALORI E VARIAZIONI ECONOMICI E FINANZIARI

I valori economici e finanziari emergenti dalla rilevazione aziendale

Dall’analisi delle 4 operazioni fondamentali emergono dei valori di diverso tipo:

1.​ Valori numerari certi: valori monetari

2.​ Valori numerari assimilati o presunti: debiti e crediti di regolamento o di funzionamento

3.​ Debiti e crediti di finanziamento

4.​ Costi e ricavi: valori economici riferiti al reddito

5.​ Valori economici riferiti al capitale di proprietà

I valori 1,2,3 sono considerato valori finanziari

I valori 4,5 sono considerati valori economici

Flussi e stock

●​ Valori Stock: valori osservati in un dato istante di tempo (valori assoluti)

●​ Valori flusso o variazioni: valori osservati in un dato intervallo temporale

○​ Variazioni finanziarie positive

○​ Variazioni finanziarie negative

○​ Variazioni economiche positive (di reddito e di capitale)

○​ Variazioni economiche negative (di reddito e di capitale) 8

Rappresentazione dei valori nello schema per quadranti

Le variazioni economiche e quelle finanziarie funzionano in maniera antitetica 9

PERMUTAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE

Sono variazioni originate da operazioni osservabili sotto l’aspetto economico e l’aspetto finanziario,

contrapposte e coincidenti in valore.

PERMUTAZIONI FINANZIARIE

Sono variazioni originate da operazioni osservabili solo sotto l’aspetto finanziario, contrapposte e

coincidenti in valore. 10

PERMUTAZIONI ECONOMICHE

Sono variazioni originate da operazioni osservabili solo sotto l’aspetto economico (ma espresse anche

in moneta), contrapposte e coincidenti in valore.

OPERAZIONI DI SCAMBIO MISTE

●​ Sono generate da fatti di gestione che danno luogo a variazioni economiche e finanziarie di

diseguale importo

●​ Possono essere scomposte in più operazioni elementari che determinano permutazioni

finanziarie, permutazioni economiche e permutazioni economico-finanziarie

●​ Sono le operazioni di gestione più complesse, ad esempio:

○​ Acquisizione di fattori con eccedenza delle variazioni finanziarie negative su quelle

economiche negative (il caso più semplice è quando si considera l’IVA)

○​ Vendita di prodotti con eccedenza delle variazioni finanziarie positive su quelle

economiche positive (il caso più semplice è quando si considera l’IVA)

○​ Incasso di crediti con il formarsi di variazioni economiche negative (costi o rettifiche

di ricavi)

○​ Pagamento o conversione di debiti con il formarsi di variazioni economiche positive

(ricavi o rettifiche di costi) 11

SISTEMA DEI COSTI

Abbiamo già visto come il conto sia lo strumento del quale ci serviamo per contabilizzare le

operazioni di gestione

Normalmente utilizziamo conti a sezioni contrapposte. Per convenzione la colonna di sinistra è detta

dare, quella di destra avere.

Nell’ambito di questa tipologia di conti, un conto può essere:

●​ Istituito (o intestato): quando ne viene fissato l’oggetto e la denominazione

●​ Acceso (o aperto): quando viene compiuta la prima operazione

●​ Addebitato: ogni qualvolta si iscrive una variazione in DARE (dunque si «addebita» il conto

cassa quando si registra un suo aumento: attenzione è sempre un derivato della

denominazione convenzionale dare/avere)

●​ Accreditato: ogni qualvolta si iscrive una variazione in AVERE

●​ Chiuso: quando si determinano i totali di Dare e Avere, se ne calcola la differenza e si iscrive

il saldo nella sezione minore a pareggio

●​ Stornato: quando si elimina una quantità da un conto per trasferirla ad un altro conto

●​ Riepilogato o integrato: quando se ne riportano i valori (in seguito a diverse operazioni di

saldo o di storno contabile) in un unico conto riepilogativo (operazione rilevante in fase di

chiusura d’esercizio PIANO DEI CONTI

E l’elenco dei conti specifico ad ogni azienda

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ludovicorlando di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Girella Laura.
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