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Le persone e i bisogni

Le persone hanno dei fini che suscitano dei bisogni per il cui soddisfacimento bisogna effettuare un’attività economica.

Persone

Persone: Nucleo dell’azienda, poiché non si può parlare d’azienda se non c’è almeno una persona presente nell’azienda stessa, che la istituisce e la gestisce. “L’azienda è lo strumento dell’umano per operare in campo economico” – Ferrero

Fini

Fini generano e fanno scaturire dei bisogni:

  • Economici (fine dell’imprenditore è il profitto/guadagno)
  • Extraeconomici (salute, amici… ovvero quei fini che si attengono alla sfera sociale della persona stessa)

Bisogni

I bisogni riguardano lo stato d’insoddisfazione/di disagio che merita di essere appagato. I bisogni sono infiniti mentre i mezzi atti a soddisfarli no. “Piramide dei bisogni di Adam Maslow”:

  1. Autorealizzazione (sfera interna e personale di una persona)
  2. Stima (deriva dalle relazioni/sfera esterna delle persone)
  3. Socialità
  4. Sicurezza
  5. Fisiologici

Attività economica

L'attività economica soddisfa bisogni impiegando i fattori della produzione.

Beni

Beni sono tutto ciò che è idoneo a soddisfare un bisogno. Possono essere:

  • Liberi (liberamente disponibili in natura, senza un quantitativo preciso)
  • Economici (idonei a soddisfare un bisogno, ma sono limitati)

Produzione e consumo

Produzione/Conduzione: L'ottenimento e trasformazione di fattori nell’ottica del riferimento di un prodotto finito può essere definita:

  • Produzione in senso stretto, ovvero l’effettiva trasformazione fisico-tecnica dei fattori
  • Produzione in senso lato, ovvero produce erogazioni di servizi, come assicurazioni, aziende mercantili...

Consumo: L’atto di distruzione materiale del bene, ovvero quando quel bene non può essere più utilizzato per un nuovo processo di consumo. In alcune circostanze ci possono essere fattori che hanno un consumo limitato, prolungato nel tempo (es. un macchinario).

Fattori della produzione

Fattori della produzione sono elementi necessari per l’attuazione del processo di produzione o del consumo:

  • Lavoro (delle persone)
  • Capitale (fattore della produzione che si può trasformare in tutti gli altri fattori della produzione “generico per antonomasia”)

Storia dell'attività economica

In passato l’attività economica coinvolgeva solamente produzione e consumo, i quali venivano associati poiché si pensava che tutto ciò che si produceva venisse consumato. Successivamente le due parti si allontanarono per dare vita a un elemento intermediario tra le due grandezze: ovvero il baratto. Al mondo d’oggi avvengono scambi su base monetaria.

Moneta

La moneta è:

  • Intermediaria nello scambio (ovvero consente un trasferimento di valore nello spazio)
  • Un fondo valori (ovvero consente un trasferimento di valore nel tempo)
  • Una misura di valori (ovvero quantifica un determinato bene attribuendogli un valore)

“Il valore di un bene dipende dalla sua utilità, dalla condizione personale dell’utilizzatore e dalla condizione di scarsità/abbondanza di quel determinato bene”. (+ è scarso maggiore sarà il suo valore e viceversa)

Attività economiche fondamentali

  1. Produzione
  2. Scambio (su base monetaria)
  3. Consumo

Attività economiche complementari

  • Risparmio: Significa sottrarre al consumo attuale quest’ultimo nell’ottica del consumo futuro incrementare.
  • Investimento: Si basa su un carattere del valore. Si traduce nel risparmio ma rendendolo fruttifero, ovvero facendolo incrementare.

Unità e azienda

Unità = è un complesso di persone e mezzi (fattori della produzione). In ogni unità è possibile individuare una componente produttiva, ed una componente di consumo/erogazione (contemporaneamente presenti).

Azienda: Si parla di azienda quando un’unità svolge sistematicamente, ovvero di continuo (durabilità), l’attività che le è propria.

Caratteri distintivi delle aziende

  • Unità: Insieme di elementi tra loro coordinati e collegati, vale a dire un “Sistema”.
  • Continuità/Durabilità: Significa che è destinata a perdurare nel tempo.
  • Autonomia: Deve essere:
    • Decisionale (chi opera in azienda decide e prende scelte per l’azienda stessa)
    • Organizzativa (definire mansioni, ruoli, ed attività all’interno dell’azienda)
    • Patrimoniale (avere la disponibilità di mezzi e fattori da poter utilizzare)
    • Economica (disporre di risorse economiche)
  • Dinamismo competitivo: Significa essere pronti all’estrema variabilità del contesto di riferimento, interfacciandosi sul mercato cogliendo opportunità ed occasioni.
  • Ragion d’essere e legittimazione sociale: Definire la ragione dell’esistenza sul mercato dell’impresa, e quindi il fine, acquisire le condizioni necessarie di operatività del contesto di riferimento.

Economia aziendale

Gino Zappa 1926-1927 “Tendenze nuove negli studi di Ragioneria”: Scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende.

Rapporto tra economia aziendale con le altre discipline

  1. Diritto: Fornisce l’abito, il mezzo per presentarsi sul mercato.
  2. Matematica: Essa è deduttiva (cioè parte da assoluti di base e la ricalcola), mentre l’economia è induttiva (si basa su cose reali).
  3. Economia politica: Si occupa dei sistemi dove all’interno di essi lavorano le aziende. Secondo diverse teorie l’economia aziendale è quindi una parte dell’economia politica. Si distinguono però:
    • Economia politica: Fa riferimento all’equilibrio di un sistema.
    • Economia aziendale: Fa riferimento all’equilibrio di una singola unità.
  4. Etica, sociologia, psicologia: Insieme dei valori e dei principi.
  5. Management: È costruito per pensare alle funzioni aziendali.

Classificazione delle aziende

  • Settore privato: Aziende che operano nello scambio di mercato con l’obbiettivo di conseguire un margine, ovvero di creare grandezza (es: aziende di produzione/impresa, famiglie…)
  • Settore pubblico: Opera nell’ottica del soddisfacimento di bisogni pubblici e collettivi. Aziende con un’anima politica, che detiene la potestà normativa coercitiva, ovvero il potere di emanare norme (es: comuni, provincia, stato).
  • Terzo settore: Aziende che non sono pubbliche ma svolgono finalità pubbliche. Aziende private che non perseguono il profitto.
    • Aziende no-profit:
      • Non hanno finalità lucrative.
      • Hanno il divieto assoluto di distribuire gli utili, ma possono investirli.
      • Sono solidamente accettate.
    • Esempi:
      • ONG (organizzazioni non governative)
      • Associazioni (riconosciute/non riconosciute; fanno riferimento e leva sulle persone)
      • Fondazioni (si basano prevalentemente sul capitale e sono finalizzate al raggiungimento di obiettivi)
      • Associazioni di volontariato
      • Cooperative sociali (che possono svolgere sia attività socio-sanitarie sia attività socio-assistenziali)

Le diverse teorie d'azienda

  1. Teoria sistemica
  2. Teoria organicistica
  3. Teoria dell’istituto
  4. Teoria contrattualistica

Teoria sistemica

Origine da un biologo tedesco “Bertallanfy” e successivamente da “Boulding” considerandolo lo scheletro della scienza. Al centro di questa teoria c’è il sistema, ovvero un insieme di parti ed elementi riunite in tutto (connessione tra elementi).

Teoria organicistica

Origine in Toscana, consiste nell’assimilare le aziende agli organismi viventi (celluletessutoorganiorganismo vivente).

Teoria dell'istituto

Origine in Lombardia, al centro di questa teoria c’è l’istituto, che è l’insieme di fattori, energie e mezzi, al cui interno l’ordinamento economico è l’azienda. – Carlo Masini

Teoria contrattualistica

L’azienda è un insieme di contratti. Un aspetto/tipologia di quest’ultimo è la teoria d’agenzia (rapporto manager-lavoratori).

Teoria sistemica dettagliata

Insieme di elementi tra loro coordinati e collegati. Caratteri distintivi di un sistema:

  • Elementi umani e materiali
  • Sistema sociale (attiene le ragioni della sua operatività dello svolgimento di attività da parte degli uomini)
  • Sistema teologico/teologicamente orientato (l’azienda non ha né fini né scopi, ma soltanto i fini di chi la governa)
  • Sistema dinamico (concilia l’unità nella molteplicità)
  • Sistema aperto (interazione costante con il contesto di riferimento):
    • Ottiene input e rilascia output
    • Sistema dotato di sufficiente omeostasi (condizione di equilibrio, capacità di rimanere sempre in un equilibrio dinamico)
    • Contrasta i processi eutropici (stato di disgregazione di un sistema)
    • Opera in modo dinamico

Sistema articolato in sub-sistemi

Secondo Aldo Amaduzzi, un sistema articolato in:

  • Organizzativo: Il modo in cui sono definite le mansioni e i ruoli all’interno di una azienda.
  • Gestionale: L’insieme degli atti e dei fatti che trovano verificazione nelle aziende.
  • Rilevativo: Attiene alla tenuta dei conti, per avere memoria delle azioni aziendali.

L’azienda è articolata in questi tre sub-sistemi, ogni sub-sistema ha la stessa ampiezza dell’intero sistema aziendale (quindi non è una parte del sistema). I tre sub-sistemi sono a loro volta articolati in altri sub-sistemi che riguardano gli aspetti del sistema.

Aspetti del sistema

  • Economico
  • Finanziario
  • Patrimoniale

Costi/Ricavi: Costi = Un onere a carico dell’impresa; Ricavi = Ricchezza, incremento. Entrate/Uscite: Attiene all’ingresso e all’uscita di denaro. Entrata = Ingresso di valori monetari; Uscita = Uscita di valori monetari. Investimenti/Disinvestimenti: Attiene al patrimonio delle persone.

Definizione di un'azienda nella teoria sistemica

Besta (1845-1922): “Somma di fenomeni, negozi, o rapporti da amministrare relativi a un cumulo di capitali che formi un tutto a sé, o una persona singola/famiglia o a una riunione, o anche una classe definita e distinta di quei negozi o rapporti”.

Gino Zappa (1879-1960): “L’azienda è una coordinazione economica in atto, istituita a retta per il soddisfacimento”.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher davidemaramaldi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Lara Tarquinio.
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