Economia aziendale
L’impresa viene definita come un sistema aperto, ossia un insieme di elementi interconnessi tra di loro, poiché oltre ad essere composta da elementi interconnessi tra di loro scambia informazioni con elementi esterni, come fornitori e clienti. L’impresa è dunque un sistema aperto che deve perseguire degli obiettivi. L’obiettivo principale dell’impresa è generare utili, cioè generare un profitto.
Gli obiettivi dell’impresa vengono perseguiti attraverso l’attività decisionale che può essere orientata sia all’interno (miglioramento dei processi o miglioramento della qualità del prodotto finito) che all’esterno (migliorare la relazione con ciò che sta al di fuori dei confini aziendali).
Tipi di decisioni aziendali
Le decisioni possono essere: strategiche o operative.
- Strategiche: rapporto tra azienda e ambiente in cui la stessa opera. Decisioni strategiche sono prese ad esempio in casi di incertezze, di calo di vendite o di concorrenza. Queste decisioni comportano grandi cambiamenti e gli effetti di queste decisioni sono riscontrabili su lungo periodo e non nell’immediato.
- Operative: piccole decisioni quotidiane che impattano appunto sull’operatività quotidiana. Sono decisioni, i cui effetti sono riscontrabili nell’immediato.
Le decisioni che l’azienda prende, sia strategiche che operative, devono rispondere al principio di convenienza che si basa su tre pilastri:
- L’efficacia: realizzare gli obiettivi dell’azienda.
- L’efficienza: realizzazione delle prestazioni dell’impresa. Quando l’azienda prende delle decisioni queste devono essere il meno costose possibile e più efficace possibile.
- La redditività: l’azienda deve sempre pensare allo sviluppo futuro di essa. Tutte le decisioni devono essere finalizzate a far sì che l’azienda abbia un utile nel futuro.
Trasformazione di input e output
L’impresa collega input e output, ciò che entra sono le materie prime, le risorse, mentre gli output sono i prodotti finiti. All’interno dell’azienda, l’attività produttiva trasforma gli input in output. La trasformazione è resa possibile attraverso attività gestionali attuate dalle funzioni aziendali, che consistono in un insieme di operazioni elementari raggruppabili in sottosistemi omogenei dal punto di vista economico-tecnico. Ogni funzione aziendale attua attività gestionali diverse.
Aree funzionali o funzioni aziendali
Le aree funzionali o funzioni aziendali corrispondono a:
- Diverse fasi del processo di trasformazione degli input in output: ad esempio, nella fase di input la funzione aziendale di riferimento è la funzione degli acquisti, la quale si occupa di acquistare e compiere gli ordini dai fornitori di materie prime. Nella fase di trasformazione delle materie prime in prodotti finiti la funzione di riferimento è quella della produzione. In quella di output le funzioni di riferimento sono quelle che permettono la vendita o la pubblicizzazione, come la funzione marketing.
- Attività di guida e controllo di tale processo: in un’azienda vi sono delle funzioni trasversali a tutte le fasi come, per esempio, la funzione “finanza e controllo” che gestisce i fondi guadagnati e quelli di cui l’azienda può avere bisogno e controlla che l’operatività quotidiana funzioni.
- Attività di regolazione dei rapporti tra l’impresa e il suo ambiente: la funzione produzione si occupa di quanto bisogna produrre e quante materie prime servono e deve sottostare al controllo PCP (programmazione e controllo produzione). La funzione di controllo strategico è anch’esso trasversale ed è attuato dai dirigenti dell’azienda per vedere lo stato di avanzamento delle azioni strategiche prese dall’azienda per andare incontro a determinati obiettivi.
Funzioni aziendali principali
Funzione marketing
Il marketing è l’insieme delle attività che si occupa di soddisfare i bisogni dei consumatori fornendo beni o servizi. La funzione marketing ruota attorno le 4 leve del marketing mix ossia le 4 P (prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione). Le attività della funzione marketing sono:
- Analisi di mercato: serve a capire cosa richiede il mercato e i consumatori ma anche come si comportano le aziende concorrenti e come vanno le loro vendite.
- Definire il prezzo: analizzando quanto i consumatori sono disposti a spendere e stabilendo così il prezzo del prodotto.
Il marketing si divide in consumer marketing e marketing industriale:
- Consumer marketing: è riferito ad un consumatore singolo.
- Marketing industriale: è rivolto invece alle aziende.
Il marketing management è la disciplina organizzativa che si focalizza sull'applicazione pratica del marketing, delle tecniche e metodi all'interno di imprese e organizzazioni per la gestione di risorse e attività di marketing.
Funzione produzione
Si occupa di decisioni riguardanti i processi produttivi. Le attività della funzione produzione sono:
- Scelta dei materiali
- Progettazione del prodotto
- Industrializzazione
- Manutenzione
- Gestione scorte
- Tecnologie
- Ubicazione e layout impianti
- Controllo qualità
Funzione logistica
Insieme delle attività relative alla gestione del flusso di beni dal fornitore, all’impresa e al cliente. La logistica, dunque, si occupa del flusso di beni sia in entrata che in uscita. Interazione con la funzione produzione per la logistica in entrata e con la funzione marketing per la logistica in uscita. Obiettivi della funzione logistica:
- Garantire la disponibilità di prodotti sia all’azienda che al consumatore quando lo richiede
- Minimizzare il costo logistico
Funzione organizzazione del personale
Organizzazione del personale e di come gestirli. Definire i compiti individuali e identificare coloro che devono svolgerle e come si devono coordinare fra di loro. È importante definire i ruoli poiché con il tempo ogni individuo si specializza in ciò che fa e ottimizza il suo operato.
Funzione gestione del personale
Insieme di attività volte alla pianificazione degli organici e delle carriere. Le attività svolte all’interno di queste due ultime funzioni sono:
- Reperimento del personale: l’azienda si occupa di trovare candidati validi a ricoprire ruoli vacanti
- Selezione del personale
- Addestramento: far sì che colui che è assunto sia addestrato a svolgere quel lavoro
- Inserimento e socializzazione
- Valutazione
- Motivazione
- Gestione amministrativa
- Pianificazione e sviluppo del personale
Funzione ricerca e sviluppo
Si occupa di portare innovazione all’interno dell’azienda al fine di migliorare prodotti e processi dell’azienda. L’innovazione può essere in senso lato o in senso stretto:
- Innovazione in senso lato: non riguarda la funzione di ricerca e sviluppo.
- Innovazione in senso stretto: riguarda la funzione di ricerca e sviluppo e in particolare riguarda i processi produttivi, i prodotti o la combinazione di entrambe.
La funzione di ricerca e sviluppo si articola in ricerca applicata, sviluppo sperimentale e infine sviluppo industriale.
Sistema informativo aziendale
Insieme delle attività di raccolta, archiviazione e distribuzione di dati per essere funzionali al processo decisionale. Esistono diversi sistemi che svolgono queste funzioni e sono:
- EDP (sistema di elaborazione dati): per l’organizzazione di raccolta, scambio, e archiviazione delle informazioni
- MIS (sistema di gestione delle informazioni): per la produzione di informazioni ai fini della programmazione e controllo dell’attività aziendale
- DSS (sistema di supporto alle decisioni): per la costruzione di modelli quantitativi per l’analisi di simulazione e statistica delle decisioni non strutturate
Funzione economico-finanziaria
Riguarda l’insieme di attività volte a reperire capitali finanziari e ad impiegarli coerentemente con la programmazione dell’attività dell’impresa. Si divide in:
- Gestione finanziaria: previsione del fabbisogno finanziario, definizione della struttura finanziaria, valutazione degli investimenti, gestione del capitale circolante
- Controllo economico finanziario: redditività, solvibilità e liquidità
Economia politica
Si divide in due sottocategorie: microeconomia e macroeconomia.
Microeconomia
Si occupa di studiare il comportamento dei singoli agenti economici (impresa e consumatore). Il consumatore è colui che genera la domanda di mercato mentre le imprese sono quelle che generano l’offerta. La domanda dei consumatori e l’offerta delle imprese si incontrano sul mercato andando a generare l’equilibrio di mercato. Domanda e offerta vengono rappresentate con due curve sullo stesso diagramma (prezzo e quantità) e il punto dove si incontrano è l’equilibrio di mercato.
Macroeconomia
Studia l’economia nel suo complesso, quindi va a studiare le variabili economiche aggregate (consumi, spesa pubblica, PIL).
Economia aziendale (la disciplina)
Studia le differenze tra aziende e il loro funzionamento interno. È la “disciplina che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita dell’azienda”. A differenza di quella politica, essa è incentrata sull’azienda (aziende industriali), ne illustra le diverse problematiche (rapporto con i clienti e fornitori, varie attività economiche, investimenti) connesse con il proprio funzionamento.
Sotto-discipline
- Organizzazione aziendale: l’organizzazione di tutti i fattori interni dell’azienda. Esistono diverse strutture organizzative.
- Gestione aziendale: si occupa di tutte quelle operazioni interne ed esterne che danno luogo alla formazione del reddito (il reddito è il risultato finale di un anno solare).
- Rilevazione di tutti i fattori economici: vuol dire che ogni attività che l’azienda va a svolgere ha un risultato in termini economici. Si parla di bilancio d’esercizio, analisi dei costi e dei ricavi complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per.
Definizioni di azienda, imprenditore e impresa
- Azienda: “l’esercizio dell’impresa”. L’impresa è l’attività che viene svolta, mentre l’azienda è il complesso di beni che essa utilizza per svolgere la propria attività. Si presuppone che alla base delle aziende ci sia l’organizzazione.
- Imprenditore: “economica organizzata al fine della produzione e scambio di beni e servizi”. L’obiettivo dell’imprenditore è quello di ottenere un profitto dall’impresa.
- Impresa: è un’attività che ha come scopo ultimo la produzione di beni e servizi, in particolare è un’attività economica (l’attività deve essere organizzata in modo tale che i costi sostenuti devono essere inferiori ai ricavi) ed organizzata. Inoltre, è necessario che questa attività sia svolta in modo professionale, ovvero l’esercizio sia svolto in modo continuativo.
L’azienda è «un istituto economico destinato a perdurare che, per il soddisfacimento dei bisogni umani, ordina e svolge in continua coordinazione la produzione o il procacciamento e il consumo della ricchezza» (G. Zappa).
L’azienda «è un sistema di forze economiche che sviluppa, nell’ambiente di cui è parte complementare, un processo di produzione, o di consumo, o di produzione e di consumo insieme, a favore del soggetto economico, ed altresì degli individui che vi cooperano» (A. Amaduzzi).
Quando si parla di azienda si parla di un’organizzazione stabile che opera in maniera continuativa nel tempo, ci si riferisce alle persone che operano al suo interno a vario titolo, ci si riferisce ai beni che vengono utilizzati per realizzare l’attività economica. Importante è l’oggetto aziendale, ovvero il tipo di attività che svolge la mia azienda e che cosa offre. Fine o scopo dell’azienda è quello di realizzare un prodotto o un servizio che soddisfa il mio consumatore o cliente. Parleremo di azienda da un punto di vista sistemico, perché le attività interne non sono separate ma sono collegate fra di loro, l’azienda è anche autonomia, ovvero libertà di decisione a livello strategico e operativo. L’economicità implica la necessità che l’intera attività sia ispirata a due logiche fondamentali: quella dell’efficacia strategica e quella dell’efficienza operativa.
Concetti di efficacia strategica ed efficienza operativa
- Efficacia strategica: capacità di programmare e realizzare degli obiettivi coerenti con tutti quelli con cui collabora (personale e clienti).
- Efficienza operativa: capacità di realizzare la produzione, con gli standard che si aspetta il cliente e con il minor impiego delle risorse disponibili.
Classificazione aziende
Le aziende possono essere classificate in base a diversi criteri:
- In base allo scopo: aziende di produzione, artigiane e industriali, aziende di servizi, aziende composte/miste.
- In base alla natura del soggetto giuridico: aziende pubbliche e private.
- In base alla forma giuridica: aziende individuali, aziende collettive o societarie (società di persone o di capitali).
- In base al settore di attività: aziende del settore primario, del settore secondario, del settore terziario e del settore quaternario (o terziario avanzato).
- In base alle dimensioni: multinazionali, grandi imprese, medie imprese, piccole imprese, imprese artigiane.
- In base al mercato: aziende che operano in un mercato concorrenziale o non concorrenziale.
- In base alla localizzazione dei mercati di vendita: aziende locali, nazionali, multinazionali o sovranazionali.
Bilancio d’esercizio
La contabilità può essere definita come quel processo che raccoglie, misura, analizza, interpreta, sintetizza e comunica tutte le informazioni economiche e finanziarie che riguardano la mia impresa. Importanti per svolgere queste funzioni sono gli interlocutori dell’azienda (stakeholders=portatori d’interesse). Sono coloro intenzionati ad avere un rapporto con la mia azienda, ad esempio gli azionisti e fornitori. Lo strumento per comunicare con tutte le persone (stakeholders) è il bilancio dell’azienda. I documenti che compongono il bilancio sono:
- Lo stato patrimoniale
- Il conto economico
- Rendiconto dei flussi di cassa (si ricava dai primi 2)
- Nota integrativa
Con il bilancio l’azienda comunica una serie di informazioni agli stakeholder, in particolare comunica la situazione patrimoniale (insieme delle risorse economiche possedute dalla mia azienda) e finanziaria della mia azienda (ovvero la composizione delle fonti di finanziamento della mia azienda). Queste due situazioni si riferiscono ad un preciso momento e queste mi vengono fornite attraverso lo stato patrimoniale, che viene definito rendiconto di stato e che mi permette di vedere lo stato della mia azienda in un preciso momento, che sarà il 31/12 di ogni anno.
Un secondo compito del bilancio è quello di comunicare la prestazione economica della mia azienda conseguita in un determinato periodo, non più momento. Per prestazione economica si intende il reddito che l’azienda genera in un determinato periodo. Questa funzione viene svolta dal conto economico. Il periodo in cui fa riferimento il conto economico coincide con l’anno solare, 1° gennaio/31 dicembre. Esso viene definito invece rendiconto di flusso e fa vedere tutto quello che è successo all’interno dell’azienda e in particolare cosa ha determinato il reddito finale di esercizio nel corso dell’anno. Unendo questi 2 rendiconti si ottiene il rendiconto dei flussi di cassa.
La nota integrativa è un documento che va ad integrare le informazioni contenute in stato patrimoniale e conto economico. In particolare, in essa troviamo delle informazioni che non possono essere riportate all’interno di questi documenti (stato patrimoniale e conto economico). Si possono riportare soltanto informazioni misurate in euro.
Stato patrimoniale: è un rendiconto di stato a sezioni contrapposte (destra e sinistra) il cui obiettivo è quello di comunicare la posizione patrimoniale (sinistra) e la posizione finanziaria (destra) della mia azienda. In parti...
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