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ECONOMIA

INDICE

L1

COS’È L’ECONOMIA? …………………………………………………………………………………………………………………….2

L2

LE FORZE DI MERCATO DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA……………………………………………………………6

L3

TEORIA DELLE SCELTE DEL CONSUMATORE……………………………………………………………………………………13

L4

ELASTICITÀ E LE SUE APPLICAZIONI……………………………………………………………………………………………….23

L5

APPLICAZIONE DELLE SCELTE DEL CONSUMATORE………………………………………………………………………..31

L6

LE IMPRESE IN UN MERCATO CONCORRENZIALE…………………………………………………………………………..34

L7

CONSUMATORI, PRODUTTORI E EFFICIENZA DEI MERCATI…………………………………………………………….43

L8

MONOPOLIO…………………………………………………………………………………………………………………………………48

L9

LA TEORIA DEI GIOCHI……………………………………………………………………………………………………………….….57

L10

OLIGOPOLIO………………………………………………………………………………………………………………………………….66

E1

ESERCITAZIONE 1…………………………………………………………………………………………………………………………

E2

ESERCITAZIONE 2…………………………………………………………………………………………………………………………

E3

ESERCITAZIONE 3…………………………………………………………………………………………………………………………

EF

ESERCITAZIONE FINALE……………………………………………………………………………………………………………….

APPELLI…………………………………………………………………………………………………………………………………….. 1

L1

COS'È L'ECONOMIA?

Il termine economia significa: “gestione (delle cose) della famiglia”, si riferisce all’insieme di tutte le attività

di scambio che hanno avuto luogo ogni giorno in un’area geografica. (Insieme di tutti gli acquisti e le

vendite).

Livelli dell’economia: locale, nazionale e internazionale

Le tre grandi domande che ogni società deve porsi sono:

• Quali beni e servizi dovrebbero essere prodotti?

• Come dovrebbero essere prodotti utilizzando le risorse a disposizione?

• Chi dovrebbe ricevere i beni e i servizi prodotti?

Ciò dipende alle risorse a disposizione dell’economia: Terra, Lavoro e Capitale

La scienza dell’economia è lo studio di come la società (e gli individui) gestisce le sue risorse limitate, per

soddisfare i propri bisogni e desideri, di come gli individui interagiscono tra di loro tramite mercati e di

come i beni vengono prodotti, distribuiti e consumati.

Microeconomia: è una branca dell’economia che studia il comportamento economico dei singoli operatori

(es. famiglie e imprese) e le loro interazioni in particolari mercati.

Esempi:

Comportamento dei consumatori: In che modo una variazione dei livelli di reddito influisce sul consumo

delle famiglie? Quali sono gli effetti di un’imposta sull’ingresso in automobile, p.e. nel centro di Milano?

Come si decide se studiare o meno all'università?

Comportamento dei produttori: In che modo un aumento del tasso di salario influisce sulla decisione di

un'azienda di assumere lavoratori? In un mercato monopolistico, come fa una singola impresa a decidere il

prezzo e la quantità ottimali per massimizzare i profitti? Quali sono gli effetti di una tassa, di un tetto ai

prezzi o di un divieto sul petrolio russo? Che impatto ha un lockdown sul comportamento degli individui?

Macroeconomia: branca dell’economia che si occupa del funzionamento del sistema economico nel suo

complesso.

Esempi:

Perché alcuni paesi sono poveri e altri ricchi? Quali sono gli effetti dell'IA sulla crescita economica di lungo

periodo? Cosa guida i cicli economici e cosa può fare la politica per attenuarli? Quali sono i costi economici

di un lockdown? Qual è l’impatto sulla disoccupazione? Sul bilancio pubblico? Cosa dovrebbero fare le

banche centrali per combattere l'inflazione?

Principi dell’economia:

Quattro riguardano le decisioni individuali

1. Gli individui devono scegliere tra alternative (trade-off)

2. Il costo di qualcosa è ciò a cui si deve rinunciare per ottenerla (costo-opportunità)

3. Gli individui razionali pensano “al margine”

4. Gli individui rispondono agli incentivi

Tre riguardano le interazioni tra individui

5. Lo scambio può rappresentare un vantaggio per tutti

6. I mercati rappresentano di solito uno strumento efficace per organizzare l’attività economica

7. L’intervento pubblico , a volte, può migliorare il risultato del mercato

Tre riguardano il funzionamento del sistema economico nel suo complesso

8. Il tenore di vita di un paese dipende dalla sua capacità di produrre beni e servizi

9. [I prezzi aumentano quando il governo stampa troppo denaro]

10. [La società si trova di fronte a un compromesso a breve termine tra inflazione e disoccupazione] 2

1. Trade-off

Per ottenere qualcosa di solito siamo costretti a rinunciare ad altro, deriva dalla scarsità delle

risorse (scarsità: risorse limitate che non permettono di soddisfare tutti i desideri).

Esempi:

Assegnazione del tempo: Tempo libero o lavoro o studio

Allocazione del budget: Comprare un libro o una pizza? Investire in un nuovo prodotto o in una

campagna di marketing? Efficienza o equità.

Efficienza: la società ottiene il massimo possibile dalle proprie risorse, senza sprechi.

Equità: i benefici che discendono dalle risorse di una società sono distribuiti in modo equo.

2. Costo-opportunità

Il costo di qualcosa è ciò a cui si deve rinunciare per ottenerla. Scegliendo, gli individui razionali

confrontano costi e benefici di un’azione con quelli connessi con azioni alternative.

Esempio:Qual è lo “stipendio” dell’imprenditore che dirige l’impresa? Qual è il vero costo di

frequentare l’università?

3. Margine

L’analisi marginale si basa sull’ipotesi che le scelte degli agenti economici siano finalizzate a

massimizzare o minimizzare determinati risultati.

Esempio: L’impresa massimizza i propri profitti, basato sull'ipotesi che gli agenti economici agiscono

razionalmente.

Gli individui solitamente decidono efficacemente sulla base di costi e benefici al margine (non di

costi e benefici “medi”), le variazioni marginali sono modesti cambiamenti incrementali rispetto a

un equilibrio, le scelte sono suddivise in sequenza di micro-azioni in direzione di x.

Esempio: Preparazione di un esame: Quante ore studiare l'ultimo giorno prima di un esame?

4. Incentivi

Gli individui razionali decidono confrontando costi e benefici. Di conseguenza, rispondono agli

incentivi: il loro comportamento cambia nel momento in cui i costi o i benefici di una scelta (o degli

alternativi) si modificano. É per questa ragione che i cambiamenti dei prezzi cambiano il

comportamento dei consumatori. È importante saperlo anche per politici e legislatori

Esempio: sussidi a tutti i disoccupati o solo a chi segue un corso di riqualificazione?

5. Scambio

Gli individui possono trarre beneficio dalla possibilità di reciproci rapporti di scambio.

Lo scambio permette la specializzazione individuale in ciò che si sa fare meglio

(specializzazione → efficienza). Quel che vale tra le famiglie di un medesimo stato vale tra gli stati:

si è potenzialmente più partner che competitori.

Esempi: le importazioni ed esportazioni tra stati, entrambi cooperano.

6. Mercati

In un’economia di mercato: gli individui (le famiglie) decidono a chi offrire il proprio lavoro e che

cosa acquistare con il reddito ricavato, le imprese decidono chi assumere e che cosa produrre. Lo

scambio avviene sui mercati, l’intero processo non è pianificato da nessuno ma viene guidato dai

prezzi. Gli individui e le imprese operanti su un mercato concorrenziale sono guidati da una sorta di

“mano invisibile” verso un assetto sociale in cui non vi sono sprechi. In particolare, la libera 3

concorrenza non è necessariamente distruttiva, ma può risultare benefica. Perciò, ogni interferenza

col sistema competitivo di formazione dei prezzi rischia di generare inefficienze.

7. Intervento pubblico

Quando il mercato fallisce, il governo può (direttamente o indirettamente) intervenire per

promuovere l’efficienza e/o l’equità, ovvero per ripristinare il libero operare delle forze della

concorrenza, o per distribuirne i risultati in modo più equo.

Fallimento del mercato: caso in cui il mercato non riesce ad allocare le risorse in modo efficiente.

Esempi:

Esternalità (lo scambio tra due individui può generare un effetto “esterno” su di un terzo individuo)

Potere di mercato (la capacità di determinati soggetti, per esempio un monopolista, di influenzare

la formazione dei prezzi a loro favore).

Se il mercato fallisce, l’intervento pubblico può talvolta correggere le esternalità con un sistema di

tasse o sussidi, e eliminare il potere di mercato con politiche di tutela della concorrenza. Ci sono

però anche i Fallimenti dello Stato, ovvero: non sempre l’intervento pubblico mira all’efficienza (o

all’equità), o è effettivamente in grado di perseguirla più efficacemente del mercato (che non

garantisce equità).

8. Tenore di vita

Il tenore di vita in un paese è solitamente strettamente correlato al valore della produzione pro

capite.

Prodotto Interno Lordo (PIL): una misura del benessere economico di un paese →quantità di beni e

servizi prodotti in un paese in dato periodo di tempo.

La produttività è la quantità di beni e servizi prodotti da un individuo (o da un altro fattore di

produzione) nell’unità di tempo.

L’andamento della produttività determina il tasso di crescita di un paese.

PENSARE DA ECONOMISTA

L’economia insegna a pensare in termini di alternative, comprendere i costi e i benefici delle scelte

individuali e sociali. Si può dire che l'economia sia la scienza del processo decisionale, cerca di

offrire un punto di vista informato sulle conseguenze di un provvedimento.

L’economia è una scienza poiché usa il metodo scientifico (un processo circolare, usa modelli

astratti (“teorie”) per capire la realtà → aiutano a capire funzionamento sistemi economici.

Raccolta ed analisi dei dati per verificare/falsificare/modificare le teorie).

Si possono utilizzare due tipi di ragionamento:

1. Ragionamento deduttivo: inizia con una teoria da cui si trae un'ipotesi. L'ipotesi viene poi

sottoposta all'osservazione e alla conferma o al rifiuto.

2. Ragionamento induttivo: si riferisce al processo di osservazione da cui si possono formare

modelli che forniscono prove per un'ipotesi che può portare a una teoria.

L’economia è una scienza sociale, il suo oggetto è il funzionamento della società, osservando i

comportamenti umani.

É difficile fare prove ripetute di laboratorio, ed è più difficile “verificare” le teorie economiche. Ma

si possono osservare esperimenti “naturali” (storici) o esperimenti randomizzati controllati.

Un’affermazione (analisi) positiva spiega il mondo com’è, è parte di un’analisi descrittiva.

Esempio: un aumento del salario minimo provocherà una riduzione dell’occupazione tra i lavoratori

meno qualificati. Un aumento dell’imposta sulla benzina fa diminuire di poco l’uso dell’automobile. 4

Un’affermazione (analisi) normativa mostra come dovrebbe essere il mondo (a giudizio di chi la fa),

è parte di un’analisi prescrittiva: affermazioni che contengono giudizi di valore.

Esempi: L’università dovrebbe essere gratuita per tutti coloro che la vogliono frequentare. I governi

dovrebbero riscuotere dalle multinazionali del tabacco i costi delle cure delle malattie causate dal

fumo.

Modelli economici

Modello: una rappresentazione della realtà, composto di equazioni e di grafici, una semplificazione

della realtà, si basa su ipotesi, su misura per la specifica domanda di ricerca a cui si è interessati.

I modelli economici vengono usati per le analisi controfattuali.

In un modello si distinguono variabili esogene e variabili endogene. Variabili esogene sono dati, le

variabili endogene sono determinate all’interno del modello.

Le previsioni di un modello dipendono dalle ipotesi sottostanti, se queste ipotesi sono sbagliate e il

modello non rappresenta bene la realtà, anche le sue previsioni sono sbagliate.

Il diagramma del flusso circolare descrive in modo semplificato il funzionamento di un’economia di

mercato: due tipi di soggetti (solo famiglie e imprese), due tipi di mercati (beni/fattori produttivi),

due tipi di flussi (flusso di beni/servizi e corrispondente (contro) flusso di moneta (reali /

monetari)). Semplificazioni = mancanza di altri soggetti (es. Stato), di altri mercati (es. moneta,

estero).

I medesimi agenti (famiglie, imprese) possono ricoprire ruoli diversi su mercati diversi. L’economia di

mercato è un’economia monetaria (i flussi di beni e fattori vanno in una direzione, flussi di moneta nella

direzione opposta). 5

L2

LE FORZE DI MERCATO DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA

Con offerta” e “domanda” si intendono le forze che fanno funzionare le economie di mercato.

L’offerta e la domanda di un bene ne determinano il mercato, (un mercato è l’insieme dei venditori e

compratori di un determinato bene o servizio, i compratori determinano la domanda, i venditori

stabiliscono l’offerta.

Mercato concorrenziale: mercato in cui ci sono molti compratori e venditori in modo che ciascuno di essi

abbia un impatto trascurabile sul prezzo di mercato. In un mercato perfettamente concorrenziale i risultati

sono efficienti. La "mano invisibile" implica che l'interazione tra imprese auto interessate che massimizzano

i profitti e famiglie che massimizzano l'utilità massimizza il benessere sociale nel suo complesso.

La concorrenza perfetta si basa sulle seguenti ipotesi: molti compratori e venditori; prodotti ‘omogenei’,

cioè ‘perfettamente’ sostituibili; informazioni perfette per tutti gli acquirenti e i venditori.

Venditore/compratore ha un controllo limitato sul prezzo (incapace di influenzare il prezzo) (determinato

dal mercato stesso: gli operatori sono price-takers).

Compratori e venditori agiscono nell'interesse personale, i diritti di proprietà sono chiaramente definiti.

Compratori i venditori tengono conto di tutti i costi e benefici, inclusi quelli che potrebbero coinvolgere

terzi Esempio:

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alenegretti22 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Ulrich Schetter.
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