ECOLOGIA DEL MICROBIOTA UMANO
ESAME: 10 domande ( 5 per programma) ogni domanda vale 3 punti e per ogni domanda ci sono 6 minuti
I PROCARIOTI
I batteri sono procarioti, fanno parte del microbiota umano, con funghi, e sono i più studiati.
I procarioti sono nati 3,5 miliardi di anni fa. Hanno avuto moltissimo tempo e moltissime influenze, molto più
rispetto all’uomo; quindi, è stato più facile acquisire cambiamenti di funzione di forma, ecc., infatti molti
batteri del nostro microbiota hanno funzioni che dobbiamo ancora scoprire.
I procarioti sono organismi unicellulari caratterizzati dall’assenza di un vero nucleo e di organelli delimitati
da membrana (come mitocondri, cloroplasti, ecc.).
I batteri, infatti hanno il DNA libero nel citoplasma, raccolto in una regione detta nucleoide; possiedono
ribosomi (ma più piccoli di quelli degli eucarioti); sono circondati da una membrana plasmatica e spesso
da una parete cellulare; si riproducono per scissione binaria.
Insieme agli Archaea, i batteri costituiscono i due grandi domini dei procarioti.
L’essere umano è deNnibile come un OLOBIONTE, ovvero un sistema costituito da cellule eucariotiche
(10 ) e procariotiche (1.2 * 10 ). La presenza di una popolazione procariotica e virale permette di
13 13
regolare la normale Nsiologia e funzionalità.
Un olobionte è un concetto biologico che si riferisce a un organismo costituito non solo dal suo ospite
principale, ma anche dalla comunità di microorganismi che vive in simbiosi con esso. Questa comunità può
includere batteri, virus, funghi e altri microorganismi. È considerato un’unità funzionale, in cui l’ospite e il suo
microbiota interagiscono in modi complessi e influenzano reciprocamente la salute e le funzioni
dell’organismo nel suo complesso.
La cellula pre-eucariotica non aveva la stessa struttura di oggi, ha avuto un’invasione endocitotica di un
batterio molto performante nel produrre energia tramite la respirazione aerobica, quest’ultimo invece di
essere digerito, si instaura una relazione simbiotica ed è diventato quello che noi consociamo come
mitocondrio: TEORIA DI LYNN MARGULIS ENDO-SIMBIOSI. Una seconda endosimbiosi: una cellula
eucariotica già dotata di mitocondrio ingloba un cianobatterio fotosintetico, il cianobatterio perde autonomia
e diventa il cloroplasto, dando origine alla cellula vegetale (della pianta).
La teoria dell'endo-simbiosi, postulata dalla biologa Lynn Margulis, ipotizza che le cellule eucariote che
costituiscono i mattoni del mondo animale e vegetale, si siano evolute a seguito della fusione con cellule
procariote
LA CLASSIFICZIONE DEI VIVENTI
La classiNcazione dei viventi è la modalità con la quale gli esseri viventi vengono organizzati in gruppi in
base alle loro caratteristiche e relazioni evolutive. Negli anni sono state sviluppate diverse modalità di
classiNcazione
La classiHcazione dei 5 regni di WHITTAKER = è composto da 5 REGNI basato su una
- distinzione strutturale, sulla organizzazione e nutrizionale:
• MONERA= l’unico regno formato da soli procarioti
• PROTISTI= eucarioti unicellulari
• FUNGHI= eterotroN per assorbimento
• PIANTE=autotroN fotosintetici
• ANIMALI=eterotroN per ingestione
La classiHcazione a 3 domini e 6 regni di WOESE= introduce il concetto di dominio (o impero) e
- ne distingue 3 domini:
1. BACTERIA
2. ARCHEA
3. EUCARYA
Nei 3 domini si riconoscono 6 regni: i bacteria, archea, protisti, piante, funghi e animali
La TASSONOMIA invece, è la scienza della classiHcazione. Quindi non riguarda solo l’atto di classiNcare,
ma anche i criteri, le regole e i metodi di classiNcazione. Fu ideata da Carl Linne ed è basata sul concetto di
SPECIE intesa come l’insieme degli individui che presentano un elevato numero di caratteristiche comuni e
di somiglianze a livello anatomico-morfologico e, più in generale, Nsiologico: tali caratteristiche differenziano
gli individui di una specie da quelli di tutte le altre. Gli esseri viventi vengono raggruppati in Taxa (categorie
gerarchiche) ordinate dalla più generale alla più speciNca: dominio, regno, phylum, classe, ordine, famiglia,
genere, specie (dominio più speciNco= organismi simili che possono incrociarsi e avere prole fertile). Di
solito, per nominare un organismo, si utilizzano due termini latini, corrispondenti alla specie e genere
GERARCHIA CLASSICA (TASSONOMIA)
Dal più ampio al più specifico:
1. Dominio il livello più alto (introdotto da Woese)
←
2. Regno
3. Phylum (o Divisione nelle piante)
4. Classe
5. Ordine
6. Famiglia
7. Genere
8. Specie
La nomenclatura binomiale è il sistema usato per dare un nome scientiNco a ogni specie, introdotto da
Carl Von Linné. È formato dal genere e dalla specie, ovvero essi danno il nome. Il primo è l’epiteto generico,
in corsivo maiuscolo e il secondo è l’epiteto speciNco, in corsivo minuscolo. Es. Homo (genere) sapiens
(specie) oppure Saccharomyces cereisiae. Gli altri livelli tassonomici sono da scrivere in maiuscolo e non in
corsivo.
Il ceppo è una classificazione con una sua definizione: un ceppo è l’insieme di tutte le cellule microbiche
teoreticamente originate da un’unica cellula progenitrice e quindi idealmente aventi un identico
patrimonio genetico. Un ceppo è un CLONE che però può ricevere mutazioni, quindi il ceppo può variare:
GENETIC DRIFT. Le mutazioni possono cambiare alcune caratteristiche del ceppo: metabolismo, resistenza
agli antibiotici, produzione di sostanze. Il microbiota in questo caso può perdere di potenza o diventare più
positivo.
Il DENDROGRAMMA = È un diagramma ad albero che mostra le relazioni tra organismi, ceppi o geni.
Serve a rappresentare somiglianze e differenze, soprattutto in tassonomia, filogenesi e microbiologia.
Le ramificazioni indicano grado di parentela: più due elementi sono vicini, più sono simili o strettamente
correlati evolutivamente.
IL MICROBIOTA UMANO
Il microbiota umano è formato da batteri, lieviti, muffe e molti virus. La specializzazione del microbiota varia
nelle diverse parti del corpo, hanno diverse specializzazioni. Il microbiota ha funzioni importanti:
DIGESTIONE E PRODUZIONE DI VITAMINE
• PROTEZIONE DA PATOGENI
• MODULAZIONE DEL SISTEMA IMMUNITARIO
•
Due importanti microbiologi: KOCH (il moo è la causa di una malattia) e METCHINKOFF (la teoria
dell’immortalità, la causa dell’invecchiamento è l’avvelenamento progressivo dell’organismo da parte di
prodotti di scarto tossici dai batteri intestinali e LA TEORIA DELLA LONGEIVITA, propone l‘uso batteri lattici
per contrastare gli effetti dell’invecchiamento e promuovere la longevità)
IL TRIANGOLO DELLA DIETA ovvero la relazione tra
dieta, essere umano e microbiota
intestinale.L’interazione del microbiota e l’essere
umano, una relazione bidirezionale.
• Dieta influenza microbiota
• Microbiota influenza salute dell’ospite
• Ospite influenza dieta e composizione del
microbiota l’apporto nutrizionale influisce
à
sull’effettivo stato di salute del microbiota che a
sua volta influenzerà la vita dell’ospite; il tutto può
essere eseplificato con un triangolo di
interazione..
LE FUNZIONI DEL MICROBIOTA:
METABOLISMO
- SISTEMA NERVOSO
- IMMUNIATRIO
- METABOLISMO DEI FARMACI
-
MICROBIOTA è il termine che dovrebbe essere usato per sostituire la parola "microflora" e deve essere
usato per deNnire l'insieme di tutte le cellule microbiche che colonizzano uno speciNco ecosistema
(QUALSIASI possibile ecosistema!). L’organismo nella sua individualità. È un organo metabolicamente attivo
del nostro corpo, con le funzioni che cambiano nel tempo. Insieme di cellule che colonizzano uno speciNco
ecosistema
Il MICROBIOMA è un intero habitat in cui risiedono i microrganismi, compreso il loro intero "teatro di
attività" (cioè i microrganismi, i loro genomi, le molecole che producono, le loro interazioni e l'ambiente
circostante). Comprende anche il microbiota ma anche il TEATRO DI ATTIVITA, tutto lo spettro di attività
LE DIVERSE INTERAZIONI CHE POSSONO AVERE GLI ORGANISMI
1. INTERAZIONI NEUTRE O POSITIVE
NEUTRALISMO= interazione tra specie senza benefici o danni
- COMMENSALISMO= interazione non obbligatoria tra due esseri viventi in cui uno approfitta del
- nutrimento o degli scarti dell'altro senza procurare danno o beneficio.
SINERGISMO = interazione non obbligatoria in cui entrambe le popolazioni traggono beneficio.
- Entrambe le popolazioni sono in grado di sopravvivere indipendentemente
MUTUALISMO= interazione obbligatoria tra due popolazioni che determina beneficio per entrambe
-
2. A DANNO
ANTAGONISMO: interazione tra specie nella quale una o ambedue le specie in relazione subiscono un
danno. Le principali relazioni antagonistiche sono antibiosi, parassitismo, predazione e competizione.
ANTIBIOSI: inibizione della crescita e della riproduzione di un microrganismo da parte di un
- altro.
PARASSITISMO: interazione fra due specie, generalmente di natura trofica, in cui una (il parassita)
- trae un vantaggio a spese dell’altra (l’ospite), creandogli un danno biologico.
PREDAZIONE: interazione in cui un organismo (predatore) usa come fonte di cibo un altro
- organismo solitamente di specie differente (preda).
COMPETIZIONE: interazione che si verifica quando due popolazioni stanno cercando la stessa
- risorsa di nutrienti o habitat (per es. competizione per nutrienti o per siti di adesione).
COLTUROMICA e METAGENOMICA
Studiare la flora intestinale è complesso a causa dell’elevata diversità microbica e dall’inaccessibilità di
molte aree dell’intestino.
LA COLTUROMICA: è il modo in cui identifichiamo il microrganismo, essi infatti possono essere isolati,
caratterizzati e studiati. Si concentra sulla coltivazione e sull’isolamento in laboratorio di moo. I vantaggi
sono la possibilità di ottenere informazioni dettagli su moo, incluso il comportamento in condizioni di coltura
controllate
ma c’è un problema: la maggior parte dei moo non può essere coltivata in laboratorio, meno dell’1% del
campione fecale viene coltivato quindi si usa la METAGENOMICA, non coltiva il moo, ma è la scienza che
studia il DNA estratto dai campioni senza coltivazione, distrugge il campione facendo fuoriuscire il
DNA e determinando il DNA tramite il sequenziamento. Però per studiare l’interazione dei moo, si potrà
studiare funzionalmente i geni. I vantaggi sono di avere una visione completa della diversità microbica,
inclusi i moo non coltivabili. Ma non fornisce informazioni sul comportamento e le caratteristiche specifiche
dei singoli moo
Caratteristica Culturomica Metagenomica
Basata su Coltivazione in laboratorio Sequenziamento del DNA diretto
Permette di Singole specie e comportamento Intera comunità microbica
studiare Molti microrganismi non
Limite Non dà info fenotipiche dettagliate
coltivabili Visione completa della diversità e funzioni
Punti di forza Dettagli su microrganismi isolati genetiche
MICROBIOTA TARGET APPROACH: si può studiare il microbiota a livello tassonomico, metagenomica,
metatrascriptomica (va a vedere i trascritti, quindi cosa in quel preciso momento è stato trascritto e la sua
funzione in quel preciso momento: ci dà un’idea di com’è in quel momento la nostra cellula); metaboloma
(metaboliti prodotti), viroma, machine learning (metodo statistico che ci permette di raggruppare e
discriminare determinati mo).
Gene 16s rRNA
Gene 16s rRNA: è il gene dei procarioti, altamente conservato, ma al suo interno contiene regioni da V1 a
V9 che sono ipervariabili, che ci danno informazione sul tipo di procariote che analizzo. Quando si usa il
sequenziamento si usano dei primer, sequenze complementari al DNA, da qui parte ampliNcazione e poi
sequenziamento. Ci serve la base conservata per potere utilizzare i primer, solo con regioni ipervariabili non
è possibile. Il sequenziamento con ampliNcazione può portarci a vedere le regioni ipervariabili e ad
identiNcare, e discriminare il tipo di batterio.
Per gli eucarioti esistono altri tipi di regioni, che funzionano allo stesso modo, le ITS, però il database non è
molto completo, quindi dà delle problematiche.
3) Spiega la differenza tra la definizione di «microbiota» e «microbioma» Microbiota: insieme di tutte
le cellule microbiche che colonizzano un ecosistema specifico (es. intestino, pelle).
Microbioma: include il microbiota + il loro habitat, genomi, metaboliti e interazioni rappresenta
→
l’intero “teatro di attività” microbico.
5) Spiega cosa è il 16S rRNA gene e a quale scopo viene utilizzato nello studio
del microbiota
Il 16S rRNA è un gene presente in tutti i batteri, che codiNca per una subunità del ribosoma.
Ha regioni conservate (per progettare primer universali) e regioni variabili (per distinguere specie). Uso
nello studio del microbiota:
Identificazione di batteri presenti in un campione
• Costruzione di dendrogrammi filogenetici
• Permette di studiare anche microrganismi non coltivabili in laboratorio
•
IL SEQUENZIAMENTO – LEZIONE 2
L’identiNcazione della sequenza del DNA permette di comprendere meglio la sua funzione biologica. Le
nuove tecnologie di sequenziamento hanno permesso di ridurre i costi di sequenziamento da milioni di
dollari a circa un migliaio del giorno d’oggi.
SEQUENZIAMENTO = Il termine sequenziamento si riferisce alla determinazione dell’ordine sequenziale
preciso delle subunità di una macromolecola.
- Genomica e Biologia Molecolare: Il sequenziamento del DNA è essenziale per comprendere la struttura e
la funzione dei genomi. Permette di identiNcare geni, regioni regolatorie e variazioni genetiche associate a
malattie e tratti ereditari.
- Medicina Personalizzata: Il sequenziamento del DNA contribuisce allo sviluppo della medicina
personalizzata, consentendo la progettazione di terapie e trattamenti mirati in base alle caratteristiche
genetiche di un individuo.
- Ricerca sul Cancro: Nel contesto della ricerca sul cancro, il sequenziamento del DNA aiuta a identiNcare
mutazioni genetiche che possono essere alla base della formazione e dello sviluppo del cancro, fornendo
così informazioni cruciali per il trattamento.
- Agricoltura e Biotecnologia: Nel campo agricolo, il sequenziamento del DNA è utilizzato per migliorare le
colture, selezionare caratteristiche desiderate e sviluppare organismi geneticamente modiNcati (OGM) con
caratteristiche agronomiche ottimizzate.
- Ecologia e Conservazione: Il sequenziamento del DNA è utilizzato per studiare la diversità genetica nelle
popolazioni animali e vegetali, contribuendo così alla conservazione della biodiversità e alla gestione
sostenibile degli ecosistemi.
- Microbiologia: Nella microbiologia, il sequenziamento del DNA è fondamentale per identiNcare e
caratterizzare microrganismi, comprendere le dinamiche delle comunità microbiche e studiare la resistenza
agli antibiotici.
Sono diverse le tecniche di sequenziamento:
SANGER = sequenzia 700-800 bp
- NEXT GENERATION SEQUENCING:
- CLONALLY AMPLIFIED DNAs: ILLUMINA, PYROSEQUENCING, ION TORRENT
o SINGLE MOLECULE DNA: PACBIO, NANOPORE capacità di riuscire a sequenziare 10-30
à
o kb
Costi del sequenziamento: ad oggi per sequenziare un genoma umano un giorno di lavoro e circa 1000
dollari; quindici anni fa ci sarebbero voluti otto anni e oltre 100 milioni di dollari. Con i nuovi metodi di
sequenziamento si sono ridotti i costi energetici del sequenziamento.
SEQUENZIAMENTO DI PRIMA GENERAZIONE: SANGER
Prevede di creare una popolazione di frammenti di diversa lunghezza del DNA da sequenziare. Questi
frammenti sono poi separati in base al peso, con un procedimento chiamato elettroforesi, e la sequenza è
ricostruita sapendo che ciascun segmento si interrompe dove si trova un nucleotide noto.
Per sequenziare è necessaria una MISCELA DI SEQUENZIAMENTO:
PRIMER= una breve sequenza di DNA che da inzio alla sintesi
- DNA STAMPO = il filamento da leggere
- DNA POLIMERASI= enzima che costruisce il nuovo filamento
- NUCLEOTIDI= con l’OH AL 3’
- NUCLEOTIDI TERMINATOR = non permette, per la mancanza di un gruppo ossidrile in posizione 3’,
- che ci sia l’attacco con la base successiva. Bloccano la sintesi non appena sono incorporato. Ha
anche un FLUOROCROMO attaccato che assorbe fotoni di una certa lunghezza d’onda. A seconda
del colore sapremo il nucleotide marcato
COME FUNZIONA?
Tutti i componenti della miscela sono in una provetta.
Il primer è il primo ad annelarsi (la prima parte di DNA dove il primer si attacca è conosciuta, grazie a zone
conservate). Si attacca la polimerasi che permette di aggiungere i nucleotidi, sequenzierà la sequenza fino
a quando non viene attaccato un nucleotidi terminator marcato.
IL TEOREMA DEI GRANDI NUMERI= in modo randomico avremo per ogni posizione un nucleotide
terminatore
Una volta ottenuti i frammenti, questi vengono separati in base alla dimensione tramite elettroforesi
capillare. I frammenti più piccoli sono i primi ad uscire, quelli più grandi gli ultimi. Quando escono passano
davanti a un laser che eccita il marcatore fluorescente, ognuno rilascia un colore.
L’ELETTROFEROGRAMMA sono dei picchi colorati, il primo picco è la prima posizione con un colore. In
questo modo troveremo la sequenza e andremo ad analizzarla al database grazie al DETECTOR.
NEXT GENERATION SEQUENCING: ILLUMINA
Illumina riesce a parallelizzare il processo di sequenziamento producendo un grande numero di sequenze
contemporaneamente; per discriminare le basi.
Uso di un supporto solido al
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