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APPUNTI DI GESTIONE AZIENDALE PARTE 1

DEFINIZIONI

Sistema economico composto da tre categorie di soggetti:

1. Consumatori: individui che consumano una certa quantità di beni e/o servizi, producendo una domanda aggregata - Persone fisiche: individuo singolo

2. Produttori: individui (imprese) che realizzano beni e/o servizi per cederli ai consumatori, generando un’offerta - Persone giuridiche: soggetti

aggregata che tende a soddisfare la domanda dei consumatori. esercitano i propri diritti e doveri

Attorno ai produttori ruotano gli stakeholders: tutti quei soggetti interessati al mantenimento della vita dell’impresa. all’interno dell’attività di impresa

Azienda: flusso di grandezze distinte che la attraversano. Soggetto autonomo di diritti e di doveri (soggetto giuridico,

imputabilità in termini di responsabilità legale per azioni attive e passive: interdipendenza di responsabilità).

“È il complesso dei beni organizzati ed utilizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa” (art. 2555 del c.c.). Si tratta di un fattore necessario e

determinante dell'impresa, nei cui confronti si pone in rapporto di mezzo a fine.

3. Stato: soggetto direttamente operante, insieme di regole che devono essere rispettate dalle due categorie precedenti affinchè sia possibile l’evoluzione

del sistema seguendo una direttrice virtuosa. Lo stato impone una serie di vincoli per regolamentare le relazioni tra consumatori e produttori.

SOCI E SOCIETÀ

Una società puo’ disporre di:

- Capitale proprio: versato dai singoli soci che acquisiscono una percentuale proporzionale alla quota di capitale che essi sottoscrivono. Il capitale sociale risulta

essere la base dell’impresa. In una prima analisi viene considerato il capitale sociale espresso in denaro e si configura come il mezzo necessario ed utilizzato

dall’azienda per il perseguimento dell’obiettivo sociale (materie prime, macchinari, trasformazione dell’input di processo, remunerazione dei dipendenti...). Il

capitale versato diventa pertanto di proprietà della società e i singoli soci hanno solamente la titolarità delle quote e possono così esercitare il loro status

all’interno dell’Assemblea dei Soci per votare le distinte mozioni. L’Assemblea dei Soci nomina l’organo di gestione che amministrerà la società, ovvero CdA o

Amministratore unico.

- Capitale di credito: prestato alla società e che deve essere pertanto restituito secondo le condizioni contrattuali stabilite. I creditori della società diventano

ulteriori stakeholders.

Soci e creditori sono sono differenti stakehoders:

- Creditori sono interessati al finanziamento prevedendo un interesse passivo al servizio del debito;

- Soci sono interessati alle quote rappresentative del capitale per esprimere il diritto di veto all’interno dell’organo sociale. Inoltre, l’utile d’esercizio maturato

dall’attività della società può essere reinvestito o ridistribuito tra i soci secondo le quote di partecipazione dei singoli. L’utile può concorrere quindi ad una

crescita del capitale proprio totale con conseguente aumento del valore delle singole quote. Di fatti, mentre il valore nominale della società resta invariato,

quello reale subisce un aumento accrescendone la quotazione sul mercato dei capitali del titolo.

La remunerazione del socio: non dipendente strettamente dagli utili ridistribuiti ma è data dall’incremento di valore delle quote rappresentative date dalle

prospettive di crescita sul mercato dei capitali. A livello di sistema lo scambio dei titoli sul mercato è più conveniente alla società rispetto all’affidamento del

capitale a credito da terzi. L’aumento del valore di una singola quota di un socio sul mercato consente a quest’ultimo di venderla ad un prezzo maggiorato e

questo non ha alcun costo per la società stessa. Un’azienda quotata può, infatti, remunerare i propri soci attraverso l’aumento delle quote sul mercato

(capital gain). L’attitudine alla quotazione delle società sul

Quando viene sollecitato il pubblico indistinto lo Stato assume un ruolo molto importante in quanto il pubblico mercato è una caratteristica fondamentale

risparmio è oggetto di tutela da parte dello stesso (redazione di normative specifiche, la nomina di soggetti destinati per la crescita del Paese. Un sistema

finanziario composto da un numero rilevante

alla vigilanza del mercato, di organi di informazione che si occupano della stesura di un prospetto informativo). di società quotate in uno Stato ha una

L’obbligo di informazione per le società quotate costringe queste ultime a redigere il bilancio trimestrale, in modo da propensione maggiore alla generazione di

fornire tempestivamente al mercato tutta una serie di informazioni soprattutto circa il prezzo delle azioni e delle quote PIL.

rappresentative sul mercato. Deve essere strutturata al proprio interno con dei sistemi di controllo di gestione tali da

avere tempestivamente tutte le informazioni da fornire al mercato e assolvere ad una serie di obblighi di trasparenza nei confronti degli investitori, che sono

necessari per garantire il corretto rispetto della informazione a tutti i soci.

Non solo il capitale sociale può essere investito, ma il mercato finanziario è in grado di rendere liquido anche il capitale di credito, generando quote

rappresentative rendendole disponibili a più società. L’obbligazione creditizia quotata da come vantaggio che:

1. L’investitore può venderla in qualunque momento rientrando in possesso del proprio investimento e incentivando così l’adozione di questo strumento che

porterà ad un naturale abbassamento del prezzo (a parità di domanda, aumentando l’offerta il prezzo decresce). In questo modo le imprese possono

indebitarsi a costi più bassi.

2. Consente ai creditori di divenire soci e acquisire una quota del capitale sociale. Se il valore dell’azione convertita dall’obbligazione è maggiore del valore

residuo dell’obbligazione stessa, ovvero se si presentano condizioni di conversione favorevoli, l’obbligazionista sarà più propenso a trasformarsi in azionista.

Inoltre, sul fronte societario, questa mutazione risulta favorevole in termini di restituzione del capitale di credito e degli annessi interessi. Tuttavia, pur

accrescendo il patrimonio sociale complessivo, in termini di peso relativo, la quota del singolo socio diminuisce.

Il ruolo dello Stato in questo caso è quello di regolarizzare la distribuzione delle quote perseguendo una direzione di efficienza allocativa che andrebbe a

vantaggio sia dei singoli investitori che di tutti gli stakeholders. STRUTTURE SOCIETARIE

“Esercizio sociale”: Periodo di tempo dell’attività della società (generalmente pari ad un anno solare, quindi dodici mesi) che viene poi rappresentato nel

bilancio, evidenziando i risultati relativi all’attività svolta. Per effetto della gestione virtuosa dei capitali durante l’esercizio sociale è possibile generare valore.

Le società sono delle organizzazioni di persone e beni finalizzate al perseguimento di uno scopo produttivo mediante l’esercizio in comune di un’attività

economica. (art. 2247 c.c.)

Con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili. (art.

2247 c.c.)

Nel nostro ordinamento vengono distinte, in base all’autonomia patrimoniale, due importanti categorie di società:

• Società di persone: I singoli soci rispondono personalmente degli obblighi assunti dalla società. I patrimoni di società e soci sono legati: i creditori potranno

aggredire i beni dei secondi.

- Autonomia patrimoniale imperfetta: i soci hanno responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali: rispondono con tutti i loro averi dei debiti non pagati

dalla società e solidale; i creditori del socio possono chiedere la liquidazione della quota sociale del debitore, il quale avrà poi la possibilità di rivalersi sugli

altri soci, entro la quota di competenza.

- No personalità giuridica: non c’è netta distinzione tra la posizione della società e quella dei soci

▪ Ss (la Società semplice): la forma più elementare di organizzazione societaria, utilizzabile solo per attività NON commerciale (es. attività agricole).

▪ Snc (le Società in nome collettivo): normalmente adottata per l’esercizio di attività commerciale. I soci rispondono solidalmente ed illimitatamente per le

obbligazioni sociali. L’amministrazione è affidata a tutti i soci: è preferibile che i soci siano competenti dell’attività d’impresa in quanto partecipano in prima

persona all’attività amministrativa.

▪ Sas (le Società in accomandita semplice): in questa società, sono presenti due tipi di soci detti rispettivamente «accomandatari» e «accomandanti».

o i soci accomandatari rispondono dei debiti della società in modo illimitato e solidale e ricoprono un ruolo operativo di gestione della società;

o i soci accomandanti: sono soci che apportano capitali ma non rispondono con i propri beni e possono perdere tutt’al più i soldi che versano all’atto

della costituzione della società ( quota di conferimento). Questi non gestiscono la società stessa.

• Società di capitali: Il patrimonio della società è insensibile alle vicende che riguardano i singoli soci ed il patrimonio dei singoli soci è insensibile alle vicende

che riguardano la società.

- Autonomia patrimoniale perfetta: i soci rispondono delle obbligazioni sociali solo nei limiti della quota conferita; i creditori del socio NON possono

soddisfarsi sulla quota della società; i creditori sociali non possono aggredire il patrimonio dei soci

- Personalità giuridica: c’è una netta distinzione tra l’organismo societario ed i singoli soci.

▪ Srl (le Società a responsabilità limitata): per essere costituita, nella sua forma ordinaria*, necessità di un capitale sociale minimo di € 10.000 (anche in

natura o attraverso assets proveniente dai soci). Solitamente utilizzato da imprese di medie dimensioni, gode dei vantaggi delle società di capitali, ma ha

ancora molto forte la componente del socio. Non può essere quotata e per capitali superiori ai €100.000 è necessario che disponga di un collegio sindacale.

Una quota di utili di questo tipo di società deve essere accantonata sottoforma di riserva legale (ex art.2430 c.c.) di un importo non inferiore al 5% degli

utili netti conseguiti fin quando non avrà raggiunto 1/5 del capitale sociale. Con la previsione di un obbligo di accantonamento a riserva legale il legislatore

ha voluto preservare l’interezza del capitale dalle eventuali perdite che si dovessero registrare nel corso degli esercizi annuali (cuscinetto all’erosione del

capitale). Se nonostante la riserva sociale la società si trova in perdita di un importo superiore ad 1/3 del capitale sociale si procede abbattendo il capitale

e se questi scende oltre la soglia minima o si ricostituisce o si procede alla liquidazione della società.

▪ Spa (le Società per azioni): Per essere costituita necessita di un capitale sociale minimo di € 50.000. Il ricorso alla suddivisione del capitale in azioni

permette un maggior reperimento di capitali in quanto queste sono un titolo di credito che può sempre circolare ed essere scambiato sui mercati

regolamentati (≠ obbligazione). La caratteristica fondamentale è proprio questa cioè il particolare status delle quote rappresentative del capitale, sono state

progettate per poter renderle assolutamente circolabili, immediatamente trasferibili tra i soci, tra il pubblico indistinto o anche se non quotate, tra soggetti

diversi.

La possibilità di completa trasferibilità delle azioni permette alle S.p.A. di accedere enormi quantità di capitali. Acquistando azioni, si diventa automaticamente

soci: mentre i creditori non hanno rischio imprenditoriale, i soci, diventando almeno in parte proprietari della società, si assumono invece un certo rischio

imprenditoriale, che varia però in base alla propensione al rischio individuale e alla posizione ricoperta. Esistono a riguardo tre diverse categorie di azionisti:

Gli azionisti ordinari sono quelli che si assumono il rischio maggiore, esercitano un potere diretto, entrando nel merito delle strategie aziendali e nominando

- gli amministratori. Gli azionisti ordinari hanno un interesse di medio-lungo periodo, avendo anche investito un capitale importante per ricoprire quel ruolo,

puntano a far crescere l'azienda per guadagnare di più in futuro;

Gli azionisti privilegiati invece non sono interessati ad esercitare sostanzialmente lo status di socio e decidono di comprimere in parte il diritto di

- partecipazione per guadagnare una maggiore partecipazione agli utili: gli azionisti privilegiati non possono quindi partecipare alle assemblee ordinarie, ma

solo a quelle straordinarie.

Ancora più radicale è la posizione degli azionisti di risparmio che non possono partecipare ad alcuna assemblea, né ordinaria né straordinaria, ma godono di

- diritti ancora più ampi sui dividendi. Questo privilegio patrimoniale fa si che questi abbiano hanno un interesse di breve periodo, e puntino ad un guadagno

più modesto, ma anche più stabile nel tempo.

Questi due interessi sono contrapposti, bisogna cercare di mediare tra queste due esigenze, espresse da soggetti entrambi essenziali: i progetti di lungo periodo

sono fondamentali per rendere grande un'azienda, ma per la crescita è necessaria anche l'energia dei capitali investiti dagli azionisti di risparmio. Questo

strumento di raccolta di capitali attraendo un vasto numero di investitori costituisce un enorme vantaggio per le S. p. A.

Un altro vantaggio è legato al capitale di credito: una S. p. A. può frazionarie anche un prestito in quote chiamate obbligazioni e anch'esse possono essere

quotate.

Inoltre, è possibile dar luogo ad un vero e proprio strumento ibrido con le obbligazioni convertibili: l'obbligazionista parte come creditore e se non cambia la

propria posizione, riavrà alla scadenza il valore dell'obbligazione più gli interessi.

DOCUMENTI CONTA BILI

- Documenti contabili pubblici (non significa liberamente consultabili): Bilancio d’esercizio Libri di contabilità obbligatori per legge, come previsto

dall'art. 2214 Codice Civile che recita "L'imprenditore

- Documenti contabili obbligatori ma riservati: che esercita un'attività commerciale deve tenere il libro

▪ Libro giornale: le registrazioni di tutti i movimenti contabili di una ditta (partita doppia). giornale e il libro degli inventari. Deve altresì tenere le

• Il libro mastro è un registro della contabilità in cui sono riuniti tutti i conti (mastrini). altre scritture contabili che siano richieste dalla natura e

dalle dimensioni dell'impresa e conservare

• Il piano dei conti è documento contenente tutti i conti utilizzati per effettuare le rilevazioni contabili ordinatamente per ciascun affare gli originali delle

in partita doppia. lettere, dei telegrammi e delle fatture ricevute, nonché

• le copie delle lettere, dei telegrammi e delle fatture

Il libro cespiti contiene le movimentazioni (acquisizioni e alienazioni) dei beni di utilità pluriennale, spedite. Le disposizioni di questo paragrafo non si

ovvero le immobilizzazioni materiali e immobilizzazioni immateriali. applicano ai piccoli imprenditori.".

▪ Libro degli inventari: si tratta di un registro periodico-sistematico che è obbligatorio ma sono esclusi

dall’onere di redazione i piccoli imprenditori. Il libro degli inventari si prefigge lo scopo di informare sulla situazione economica e patrimoniale dell’impresa

in un periodo specifico. Secondo le normative, esso deve, in particolare fornire informazioni patrimoniali dell’impresa per l’Agenzia delle Entrate attraverso

il bilancio d’esercizio e il conto delle perdite e dei profitti.

▪ Libri sociali sono i documenti nei quali vengono registrate le attività svolte in particolare per quanto riguarda la composizione societaria.

IL BILA NCIO D’ESERCI ZIO

Il bilancio di esercizio è un insieme di documenti contabili che ogni impresa deve redigere periodicamente alla fine di ogni esercizio amministrativo. Il bilancio

d’esercizio viene compilato dagli amministratori per determinare il reddito d’esercizio, la situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa al fine di

controllarne l’andamento nel tempo. Bilancio consolidato: è un

- per i soci l’unico strumento legale da cui si possano ricavare informazioni sull’andamento contabile della società e, documento consuntivo di

- per i creditori, una fonte di informazioni sulla consistenza del patrimonio dell'impresa, l'unica garanzia per il loro credito. esercizio che vuol rappresentare

Il bilancio deve essere approvato entro i termini stabiliti dal Codice civile: entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio la situazione economica,

(termine ordinario) e solo alle società obbligate a redigere il bilancio consolidato e per esigenze dovute all’oggetto della patrimoniale e finanziaria di un

gruppo di imprese, elaborato

società o dalla sua struttura, entro 180 giorni dalla chiusura d'esercizio (termine straordinario). dalla società posta al vertice

Il bilancio d’esercizio deve essere approvato dall’assemblea convocata secondo le modalità e i termini previsti dalla legge. (capogruppo).

Questi ultimi sono diversi a seconda che si tratti di una srl o di una spa. Una volta approvato il bilancio, vi è l’obbligo di

depositarne una copia entro 30 giorni presso il registro delle imprese competente, con lo scopo di darne pubblicità dichiarativa.

Composizione:

- Stato patrimoniale (balance sheet): una fotografia della situazione patrimoniale e finanziaria dell’impres

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mariastellapla.17 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gestione aziendale 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Levialdi Nathan.

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