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Capitolo 10 – L’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

1. I caratteri dell’imposta

L’IRPEF è un’imposta personale, progressiva e generale sui redditi delle persone

fisiche, disciplinata dal D.P.R. 917/1986 (TUIR).

È: personale, perché tiene conto delle condizioni soggettive del contribuente

 (famiglia, oneri, ecc.);

progressiva, poiché l’aliquota cresce con l’aumentare del reddito (art. 53

 Cost.);

generale, in quanto colpisce l’insieme dei redditi percepiti da una persona nel

 periodo d’imposta.

Si tratta del principale tributo del sistema fiscale italiano, volto a realizzare il principio

di capacità contributiva e di uguaglianza sostanziale.

2. Il presupposto del tributo e il periodo d’imposta

Presupposto dell’imposta → il possesso di redditi, in denaro o in natura,

 rientranti nelle categorie previste dal TUIR.

Periodo d’imposta → coincide con l’anno solare (1 gennaio – 31 dicembre).

 Il reddito si considera prodotto in base al criterio di competenza o, per i

redditi di lavoro dipendente, secondo il principio di cassa (quando percepiti).

3. I soggetti passivi

Sono soggetti passivi le persone fisiche, residenti o non residenti nel territorio dello

Stato.

3.1 Residenti

I residenti sono tassati sul reddito complessivo mondiale, cioè su tutti i redditi

prodotti in Italia e all’estero.

3.2 Non residenti

I non residenti sono tassati solo sui redditi prodotti in Italia.

La residenza fiscale è determinata dall’art. 2 TUIR: è residente chi, per la maggior

parte del periodo d’imposta (almeno 183 giorni), risulta:

iscritto all’anagrafe dei residenti;

 ha domicilio o residenza nel territorio dello Stato ai sensi del Codice civile.

4. La base imponibile

La base imponibile dell’IRPEF è data dal reddito complessivo, formato dalla

somma dei redditi appartenenti alle diverse categorie indicate dall’art. 6 del TUIR, al

netto degli oneri deducibili.

5. Il reddito complessivo e le singole categorie di redditi

Il reddito complessivo si determina sommando le seguenti sei categorie di redditi,

definite dal TUIR:

1. Redditi fondiari – derivanti dal possesso di terreni e fabbricati;

2. Redditi di capitale – provenienti dall’impiego di capitale (interessi, dividendi,

ecc.);

3. Redditi di lavoro dipendente;

4. Redditi di lavoro autonomo;

5. Redditi d’impresa;

6. Redditi diversi – residuali, non rientranti nelle categorie precedenti.

I redditi appartenenti a ciascuna categoria vengono determinati con regole specifiche

previste dal TUIR.

6. I redditi fondiari

Sono quelli derivanti dal possesso di terreni e fabbricati situati nel territorio dello

Stato, iscritti in catasto.

Si distinguono in:

redditi dominicali dei terreni (riferiti al diritto di proprietà);

 redditi agrari (relativi all’attività agricola sul fondo);

 redditi dei fabbricati (abitazioni, uffici, negozi).

La base imponibile si calcola in base alle rendite catastali rivalutate.

Per l’abitazione principale e le relative pertinenze è prevista un’esenzione

dall’imposta.

7. I redditi di capitale

Sono redditi che derivano dall’impiego di capitale e non da attività lavorativa.

Rientrano in questa categoria:

interessi su depositi bancari, obbligazioni, titoli di Stato;

 dividendi da partecipazioni in società;

 proventi da gestioni collettive di risparmio.

7.1 Tassazione

Sono soggetti a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva, con aliquote diverse a

seconda del tipo di reddito:

26% per la maggior parte dei redditi di capitale;

 12,5% per i titoli di Stato e obbligazioni equiparate.

8. I redditi di lavoro dipendente

Comprendono le somme e i valori percepiti in dipendenza del rapporto di lavoro,

inclusi:

stipendi, salari, tredicesime, premi, indennità, fringe benefits;

 compensi per collaborazioni coordinate e continuative.

Si applica il principio di cassa (tassazione al momento della percezione).

Il datore di lavoro effettua le ritenute fiscali come sostituto d’imposta.

Sono previste detrazioni d’imposta per lavoro dipendente e per carichi familiari.

9. I redditi di lavoro autonomo

Riguardano i compensi percepiti da chi esercita arti o professioni in modo abituale

ma non imprenditoriale (avvocati, medici, consulenti, ecc.).

Il reddito si determina come differenza tra compensi percepiti e spese sostenute

per l’attività (principio di cassa).

Sono esclusi i redditi occasionali, che rientrano tra i “redditi diversi”.

Anche i professionisti possono dedurre oneri e spese documentate.

10. I redditi d’impresa

Sono i redditi che derivano dall’esercizio di attività commerciali organizzate in

forma d’impresa.

Si determinano secondo le regole del bilancio d’esercizio corretto dalle norme

fiscali del TUIR.

Riguardano anche le imprese individuali e le società di persone (i cui redditi vengono

imputati “per trasparenza” ai soci).

11. I redditi diversi

Sono redditi residuali, cioè quelli che non rientrano nelle categorie precedenti.

Esempi:

plusvalenze immobiliari o finanziarie;

 vincite, premi, redditi occasionali;

 redditi derivanti da attività saltuarie o non abituali.

12. La determinazione del reddito imponibile

Dalla somma dei redditi delle varie categorie si ottiene il reddito complessivo.

Da questo si detraggono:

oneri deducibili (contributi previdenziali, spese mediche, erogazioni liberali,

 ecc.);

si applicano poi le detrazioni d’imposta (per lavoro, figli, spese sanitarie,

 mutui, ecc.).

Il risultato è il reddito imponibile netto, su cui si calcola l’IRPEF secondo le aliquote

progressive.

13. Le aliquote IRPEF

Dal 2024 le aliquote IRPEF (a seguito della riforma fiscale) sono:

Aliquo

Scaglione di reddito ta

Fino a 28.000 € 23%

Oltre 28.000 € e fino a 35%

50.000 €

Oltre 50.000 € 43%

Il sistema è progressivo a scaglioni, quindi ogni parte del reddito viene tassata con

l’aliquota corrispondente.

14. Le detrazioni e deduzioni principali

Deduzioni: riducono il reddito imponibile (es. contributi previdenziali, assegni

 al coniuge, donazioni).

Detrazioni: riducono l’imposta lorda (es. spese mediche, mutui, lavoro

 dipendente, figli a carico).

Sono strumenti di equità orizzontale, per adeguare l’imposta alla reale capacità

contributiva.

15. L’imposta netta e il versamento

L’imposta lorda, calcolata sul reddito imponibile, viene ridotta delle detrazioni → si

ottiene l’imposta netta.

Dal totale si sottraggono:

le ritenute d’acconto;

 gli eventuali acconti versati.

L’imposta finale dovuta si paga con modello F24 in due rate:

40% a giugno;

 60% a novembre (saldo e acconto).

10. I redditi d’impresa

I redditi d’impresa derivano dall’esercizio di attività commerciali organizzate in

modo abituale.

Si determinano secondo i criteri del bilancio d’esercizio (principio di competenza

economica) e si correggono con le regole fiscali del TUIR.

Sono soggetti passivi le imprese individuali e le società di persone, ma in

 quest’ultimo caso il reddito viene imputato per trasparenza ai soci.

Le società di capitali invece sono soggette a IRES, non a IRPEF.

Principali rettifiche fiscali:

esclusione di costi non deducibili (es. sanzioni, multe, spese non documentate);

 inclusione di ricavi non contabilizzati.

11. I redditi diversi

Sono una categoria residuale che comprende tutti i redditi non classificabili altrove,

come: plusvalenze derivanti dalla vendita di beni (immobili o partecipazioni);

 vincite, premi, redditi occasionali;

 indennità e compensi per attività non abituali.

Si distinguono in:

redditi diversi di natura finanziaria (es. plusvalenze su titoli o criptovalute);

 redditi diversi non finanziari (es. locazioni brevi o redditi da lavoro

 autonomo occasionale).

12. Criteri d’applicazione dell’IRPEF

L’imposta si applica al reddito complessivo netto del contribuente, determinato

come somma di tutti i redditi al netto delle deduzioni.

12.1 Le detrazioni d’imposta

Le detrazioni riducono direttamente l’imposta lorda.

Sono riconosciute per:

lavoro dipendente e assimilato;

 pensioni;

 lavoro autonomo e altri redditi;

 familiari a carico;

 spese specifiche (mediche, mutui, istruzione, sport, locazioni, ecc.).

Esempio:

Se l’imposta lorda è 4.000 € e spettano 1.000 € di detrazioni → l’imposta netta sarà

3.000 €.

12.2 Detrazioni per carichi di famiglia

Per coniuge a carico: fino a 800 € annui (in base al reddito complessivo).

 Per figli a carico: detrazione base di 950 € per ciascun figlio (aumentata per

 minori di 3 anni o disabili).

Dal 2022 molti benefici familiari sono confluiti nell’Assegno Unico Universale,

 ma restano detrazioni per figli maggiorenni o altri fam

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Scienze giuridiche IUS/12 Diritto tributario

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Rosalbas05 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Di Palo Rossella.

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