DIRITTO PUBBLICO E DIRITTO PRIVATO
- Diritto pubblico: implica la Repubblica amministrazione. Il soggetto privato obbedisce alla
legge e ne è subordinato.
- Diritto privato: è l’accordo tra privati
Le norme giuridiche sono divise in tre categorie:
1. Organizzazione e funzionamento dello Stato apparato
2. Rapporti tra Stato apparato e Stato comunità
3. Rapporti intersoggettivi privati
STATO APPARATO E STATO COMUNITÀ
- Stato apparato: è la pubblica amministrazione, l’insieme degli uffici pubblici.
- Stato comunità: è la comunità stanziata nel territorio dello Stato, organizzata dallo Stato
apparato. STATO
servono elementi fondamentali per l’esistenza di uno Stato:
- Ordinamento: l’insieme di leggi che ordinano lo Stato
- Giuridico: studiato dal punto di vista delle leggi
- Sovrano: ha un potere superiore rispetto ad ogni altro soggetto nel proprio territorio, è l’ente
monopolizzatore della forza. Ha un potere limitato da:
- Principio di legalità: gli organi dello Stato agiscono secondo
la legge
- Costituzione: limita la libertà degli organi costituzionali
- Originario: i suoi poteri derivano da se stesso, ha il monopolio della forza
- Indipendente: non dipende da altri Stati
- Necessario: ogni persona fa parte di uno Stato per legge
- Territorio: è il luogo geografico entro il quale lo Stato è sovrano
- Terraferma e sottosuolo: le linee di confine sono stabilite attraverso dei trattati per
determinare fin dove si possono spingere le leggi di uno Stato e quali risorse gli
appartengono.
- Spazio aereo: la sovranità di uno Stato si estende fino a dove c’è atmosfera, ossia aria
respirabile
- Mare territoriale: fino a 12 miglia nautiche (22 km) dalla costa il mare è di proprietà
dello Stato, mentre dopo si tratta di acque internazionali.
- Navi e aerei: navi e aerei militari fanno parte dello Stato ovunque esse si trovino.
Navi e aerei civili fanno parte dello Stato se si trovano al suo interno o in spazi aerei o
in acque internazionali. 1
SOGGETTI PUBBLICI E SOGGETTI PRIVATI
- Pubblici: quando adottano un atto deve essere conforme alla legge (sfera del legittimo)
- Privati: agiscono facendo attività non impedite da leggi (sfera del lecito)
POPOLO
Insieme di coloro che hanno la cittadinanza di un determinato Stato
POPOLAZIONE
Insieme di coloro che sono residenti in un determinato territorio.
NAZIONE
Concezione più astratta, coloro che sono uguali per lingua, cultura, religione e tradizioni.
ACQUISTO DELLA CITTADINANZA
La cittadinanza italiana si acquista alla nascita in due modi
- Ius Sanguinis: è cittadino italiano, il figlio di almeno un genitore italiano, indipendentemente
dal luogo della sua nascita
- Ius Soli: concede la cittadinanza italiana a chi nasce sul territorio italiano con genitori ignoti
o apolidi. Concede la cittadinanza a chi nasce sul territorio italiano da genitori che non
possono trasmettere la loro cittadinanza ai figli a causa delle leggi dello Stato a cui
appartengono. Si estende anche ai figli di stranieri che hanno completato il percorso di studio
obbligatorio.
- Ius Culturae (nuova proposta): cittadinanza a figli di stranieri minori che completano almeno
un ciclo di studi. FORME DI STATO
È l’insieme delle finalità perseguite da uno Stato, quindi dei valori secondo i quali opera, che
determinano le caratteristiche principali del rapporto tra Stato apparato e Stato comunità. Nel corso
della storia, gli Stati hanno assunto diverse forme passando da uno all’altra in modo graduale. 2
STATO ASSOLUTO
Nasce alla fine del medioevo (1500) e termina con la rivoluzione francese (1789). In questo periodo si
verifica il passaggio da economia chiusa a economia aperta. Nel medioevo con il sistema feudatario
non c’era bisogno di un surplus di merci e quindi non esistevano commerci. Grazie all’espansione
degli Stati e al processo di colonizzazione, la realtà feudale passa in secondo piano e nascono nuove
esigenze globali e pubbliche: si ha il bisogno di nuove infrastrutture per agevolare i commerci.
In aggiunta è un’epoca di grandi guerre e serve un esercito stabile e dotato di equipaggiamento.
Lo Stato assoluto è uno Stato interventista che compie varie iniziative.
Nasce l’amministrazione pubblica che si occupa della riscossione delle tasse dei cittadini per nuove
spese.
Si definisce stato assoluto perché il potere pubblico spetta esclusivamente al re che esercita tutte le
decisioni perché questo gli viene conferito da Dio (processo di auto legittimazione del re).
Lo Stato assoluto entrò in crisi
- sorgere della borghesia mercantile che si arricchisce con il commercio e capisce di essere
indispensabile per il re ma tagliata fuori da qualsiasi decisione politica.
- Periodo dell’Illuminismo nel quale si diffonde il pensiero dell’uomo autonomo e con una
propria ragione, che rifiuta l'auto legittimazione del re.
STATO LIBERALE
-Nasce a seguito della rivoluzione francese e termina agli inizi del novecento, è uno stato non
interventista, che abbatte la pressione fiscale e le barriere commerciali, si fonda sull’ideologia liberale.
In questo modo si forma un governo con pochi ministeri indispensabili per la creazione di uno Stato
sovrano e indipendente
(Interno, giustizia, esteri, difesa, finanze).
-il potere pubblico comincia a farsi piede nonostante coloro che avevano il diritto di voto erano una
piccolissima percentuale della popolazione. Nasce l’idea che il diritto di fare le leggi provenga dal
basso. Creazione del parlamento.
-nasce lo Stato di diritto, ossia quando le leggi si impongono sullo Stato stesso. In questo periodo si
sviluppa l’idea che le leggi debbano essere rispettate anche dal re e dagli amministratori.
-I rivoluzionari francesi adottano le idee di Montesquieu, contenute nella sua opera “lo spirito delle
leggi”, per istituire il nuovo Stato francese, sulla base della divisione dei poteri pubblici in più
organismi che hanno un controllo reciproco l’uno sull’altro.
Nasce la tripartizione dei poteri in legislativo, esecutivo e giudiziario. 3
Nella seconda metà dell’ottocento, lo Stato liberale entrò in crisi:
- con la seconda rivoluzione industriale e la nascita delle produzioni di massa i proletari si
accorgono di essere indispensabili per le fabbriche ma esclusi dalla partecipazione politica.
- Il concetto di uguaglianza non fu adottato tagliando fuori le nuove categorie di cittadini che
spinsero perché gli fossero riconosciuti i loro diritti, fino alla prima guerra mondiale che
sottolineò le differenze tra classe lavoratrice e dirigenziale.
NUOVE FORME DI STATO
Nascono contemporaneamente da tre diverse vittorie politiche:
- Stato totalitario: vittoria della classe borghese
- Stato socialista: vittoria della classe proletaria
- Stato sociale: compromesso tra le due classi per una convivenza pacifica
Sono tre forme di Stato interventiste che superano lo Stato liberale non interventista.
STATO TOTALITARIO
● Regime fascista di Mussolini
● Regime nazista di Hitler
● Regime di Francisco Franco
● Regime di Salazar in Portogallo
Si basa sulla gestione autoritaria e l’abolizione del conflitto sociale, degli scioperi e dei sindacati.
Il potere veniva accentrato in un solo partito così da creare uno stato forte, privo di opposizioni
politiche.
L’interventismo era talmente forte da organizzare anche la vita privata dei cittadini e l’indottrinamento
dei figli.
La propaganda viene usata per elogiare tutto ciò che fa il partito, selezionando le notizie da
diffondere.
L’uguaglianza viene negata anche sul piano formale.
STATO SOCIALISTA
Nascita e sviluppo
Nel 1917, dopo la rivoluzione russa, lo zar venne ucciso e venne instaurato un nuovo governo sulle
idee marxiste. Dopo la seconda guerra mondiale la Russia espande la propria influenza su molti Stati,
che assumono la forma di Stato socialista. Con la guerra fredda si confronta con gli USA, fino al 1989
con il crollo del muro di Berlino, che corrisponde alla fine dell’influenza russa. 4
Caratteristiche
Originato dal pensiero di Marx e dalla sua visione critica dello Stato liberale; un tipo di Stato diviso in
capitalisti (i proprietari dei mezzi di produzione che si arricchivano) e proletari (svolgevano un lavoro
alienante senza possedere nulla).
La dottrina di Marx ambisce all’abolizione delle classi sociali e alla parificazione delle capacità
economiche di tutti, attraverso una rivoluzione del proletariato.
Marx vuole l’estinzione dello Stato, che reputa strumento dei ricchi per mantenere il potere.
La rivoluzione proletaria avvenne e fu instaurato un nuovo regime che doveva divulgare i valori
comunisti ma che si trasformò in un totalitarismo con un unico partito.
STATO SOCIALE
- Stato che riconosce le differenze tra persone e che interviene per rimuoverle
- Garantisce l’uguaglianza dei cittadini dal punto di partenza, non di arrivo
- Necessità di espansione della pubblica amministrazione in più ministeri che si occupano di
più ambiti (salute,istruzione,ambiente…)
- Il compito di agire nel campo dei diritti sociali è esteso dalla repubblica ai privati. Lo Stato
favorisce lo svolgimento di attività private con interesse generale sulla base del principio di
sussidiarietà: la repubblica interviene in aiuto del privato perché le sue attività si svolgano in
maniera eccellente.
- Suffragio universale
- Pluripartitismo
- Costituzione rigida: principio di legittimità della costituzione che si pone al di sopra delle
altre leggi e non può essere modificata se non sono d’accordo tutte le forze politiche
CLASSIFICAZIONE ALTERNATIVA DELLE FORME DI STATO
A seconda dell’importanza che ha l’autonomia territoriale:
- Stati Unitari: minore autorità territoriale
- Stati Regionali: autorità territoriale Intermedia
- Stati Federali: maggiore autorità territoriale
STATO UNITARIO (FRANCIA)
Tutto è deciso dal governo principale e le autorità territoriali sono poche e senza potere decisionale. 5
STATO FEDERALE (USA, GERMANIA)
Lo Stato federale ha al suo interno diversi Stati membri che
- Hanno autonomia decisionale su tutto ciò che non rientra nella costituzione
- Esercitano la propria giurisdizione con propri giudici e leggi
- Hanno proprie forze armate
- Sono rappresentati paritariamente da una delle due camere del parlamento
- Almeno tre quarti dei 50 Stati (per quanto riguarda gli Stati Uniti) devono essere d’accordo
per approvare modifiche della costituzione
FORME DI GOVERNO
Le forme di governo sono gli elementi essenziali della struttura e delle funzioni dei vertici dello Stato
apparato.
Stato assoluto
Monista, ha un unico centro di potere politico dato che il re deteneva ogni potere
Stato liberale
Due fasi:
● Monarchia costituzionale (dualista): fu proposta dallo statuto Albertino. La novità principale
fu l’istituzione di un parlamento e di un corpo elettorale che deteneva il potere legislativo,
togliendone per la prima volta al re, il quale comunque deteneva il potere esecutivo e
giudiziario. È l’inizio delle decisioni prese dal basso che generano un moto ascensionale
● Monarchia parlamentare (monista): Il monarca ha sempre meno potere. La maggioranza
parlamentare esprime fiducia nel governo che rimane in carica il tempo che permane la
fiducia. Il governo risponde al parlamento, eletto dai cittadini. (Forma di governo UK) 6
Stato sociale
● Governo parlamentare (monista): l’ampio corpo elettorale, a suffragio universale, elegge il
parlamento che ha un potere centrale poiché dà fiducia al governo ed elegge il presidente.
○ Parte del potere pubblico è attribuita ad enti territoriali
○ Ci sono istituti di democrazia diretta. Una parte delle decisioni è affidata ai cittadini
(referendum).
○ Agisce la corte costituzionale: ha il compito di decidere se le nuove leggi o le
modifiche di leggi siano in accordo con la costituzione.
● Governo presidenziale (dualista): inventato negli USA e diffuso in America latina. Il corpo
elettorale elegge sia il parlamento che il presidente.
○ Presidente: ha la funzione di capo dello Stato e di capo esecutivo, nomina dei
segretari che lo aiutano.
○ Parlamento: potere legislativo, controlla tutto ciò che fa il presidente e rappresenta gli
Stati.
○ Presidente e parlamento: se il presidente e il parlamento sono dello stesso partito si ha
una situazione di sintonia politica. Quando sono di due partiti diversi, il sistema va
avanti lo stesso poiché i parlamentari non sempre sono in sintonia con il partito di cui
fanno parte. (tale situazione si presenta perché l’elezione del presidente e quella del
parlamento avvengono a distanza di anni)
● Governo semi-presidenziale: forma di governo adottata dalla Repubblica di Weimar, dalla
Francia e dall’Austria. Il corpo elettorale elegge sia il parlamento sia il presidente. Il
presidente nomina i singoli ministri che formano il governo. 7
○ Se il presidente e il parlamento sono dello stesso partito sia una situazione di sintonia
politica
○ Se il presidente è di un polo politico diverso dal parlamento non nomina i ministri e
non si contrappone ad essi.
SISTEMA POLITICO
il funzionamento di ogni forma di governo dipende soprattutto dal sistema politico, ossia l’insieme di
coloro che partecipano alla vita politica. L’importanza di quest’ultimo è spiegabile attraverso un
confronto tra Italia e Gran Bretagna che hanno la stessa forma di governo ma un diverso sistema
politico:
- il sistema politico italiano è molto frammentato ci sono partiti diversi quindi è più difficile
trovare un accordo. Per questo motivo, i governi in Italia hanno una durata media breve con
frequente crisi che obbligano il presidente ad intervenire.
- In Gran Bretagna, il sistema politico è formato da due grandi partiti (laburisti e conservatori),
quindi il governo risulta più omogeneo. La durata media è più lunga e le crisi sono assenti.
FONTI DEL DIRITTO
Sono atti o fatti abilitati a porre norme giuridiche, esistono quindi fonti-atto e fonti-fatto:
● Fonti-atto: norme scritte create da organi specifici dell’ordinamento giuridico
● Fonti-fatto: comportamenti sociali consueti che acquisiscono il valore di norma
NORME GIURIDICHE
sono regole di comportamento che devono essere rispettate spontaneamente o fatte rispettare con la
forza. Sono la parte principale del diritto. Hanno tre caratteristiche assieme:
● Prescrittive
● Coercibili
● Generali e astratte
Prescrittive
Le leggi giuridiche prescrivono che un determinato comportamento umano non debba essere tenuto in
futuro.
Coercibili
Le norme giuri che vengono fatte rispettare con la forza, se è necessario . 8
Generali e astratte
Si rivolgono ad un numero indeterminato di persone e comportamenti.
Le norme giuridiche sono diverse dalle regole concrete perché esse non sono applicabili in qualsiasi
situazione. Ciò genera il problema dell’interpretazione giuridica.
INTERPRETAZIONE GIURIDICA
Come il soggetto interprete interpreta la legge in funzione del caso a cui essa deve essere applicata.
Tutto il sistema giuridico. si basa sulla diversa interpretazione delle leggi, che varia:
● A seconda dei soggetti che la effettuano
○ Giudiziale: interpretazione fatta dai giudici durante il processo, che involve solo le
due parti
○ Dottrinale: interpretazione fatta dagli studiosi nei loro scritti
○ Autentica: interpretazione fatta dal legislatore stesso che fa una nuova legge per
determinare il significato preciso della precedente, è vincolante per tutti perché
l’interpretazione diventa legge.
● A seconda dei mezzi utilizzati
○ Letterale: interpretazione basata sul significato proprio delle parole
○ Non letterale: interpretazione per la quale si cerca di comprendere la legge da altri
elementi, solitamente l’intenzione del legislatore (il motivo che l’ha spinto a crearla)
● Se l’interprete si trova danzanti ad una lacuna del diritto dovrà fare ricorso ad un analogia
○ Legis: trattare qual caso come un caso simile
○ Iuris: in assenza di casi simili si applicano i principi generali
DIRITTO
È l’insieme delle norme che compongono l’ordinamento giuridico di un certo Stato.
È sistematico (ordinato):
● Gli enti e i modi che possono produrre norme sono prestabiliti
● Esistono criteri per risolvere le antinomie giuridiche, ossia i casi in cui ci sono
contrasti tra le norme
CRITERI PER RISOLVERE LE ANTINOMIE GIURIDICHE
- Criterio cronologico: prevale la legge cronologicamente posteriore e la vecchia legge viene
abrogata
- Criterio gerarchico: la costituzione prevale in quanto gerarchicamente superiore alle altre
leggi. In generale il criterio gerarchico prevale su quello cronologico.
- Criterio della competenza: esistono diversi enti che si dividono il diritto di emanare leggi, in
caso di contrasto tra enti di uguale importanza prevale quello competente in una determinata
fonte ABROGAZIONE
L’abrogazione è l’eliminazione di una legge valida e la conseguente sostituzione con una nuova. 9
L’annullamento è l’eliminazione di una legge incostituzionale.
L’abrogazione può essere:
- Espressa: viene esplicitamente indicata, quale legge è stata abrogata
- Tacita: quando c’è incompatibilità tra la legge vecchia e quella nuova
- Per rinnovazione della materia: la nuova legge è talmente ampia che disciplina tutta la materia
(tenere anche la legge vecchia, più specifica, no
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