Sommario
- Che cos'è il diritto? (Capitolo 1)
- Lo Stato e le sue forme (Capitolo 2)
- Oltre allo Stato: ordinamenti internazionali e sovranazionali (Capitolo 3)
- Fonti del diritto in generale (Capitolo 4)
- Le singole fonti del diritto (Capitolo 5)
- Diritti e doveri (Capitolo 6)
- La Costituzione economica (Capitolo 7)
- Le forme di governo (Capitolo 8)
- Il circuito della decisione politica (Capitolo 9)
- La pubblica amministrazione (Capitolo 10)
- Circuito delle garanzie (Capitolo 11)
Che cos'è il diritto? (Capitolo 1)
È una forma di organizzazione sociale, utilizzata fin dall’età romana. Il “pregiudizio statalista” secondo il quale il diritto ha a che fare esclusivamente con il potere pubblico non è corretto: lo Stato non è l’unico produttore del diritto, spesso il diritto e i suoi obblighi nascono da atti dei privati.
L'insieme di regole di condotta (esperienza normativa) ha il fine di influenzare il comportamento degli individui e dei gruppi verso certi obiettivi piuttosto che altri.
Norme giuridiche (regole del diritto)
Elementi che permettono di distinguerle:
- Socialità: riguardano rapporti intersoggettivi
- Storicità: mutano nel tempo, si evolvono (cambiano ambiti e istituti, es. schiavismo edote)
- Relatività: mutano da un luogo all’altro
- Obbligatorietà: carattere prescrittivo, si impongono e sono assistite da un apparato sanzionatorio
- Complessità: sono molte e si sovrappongono tra di loro, ci sono varie agenzie che le producono e talvolta si contraddicono (antinomie)
Le norme morali e le regole dell’“etichetta” sono distinte dall'ordinamento giuridico.
Ordinamento giuridico
Teoria istituzionalista - Santi Romano
È l’insieme delle norme giuridiche vigenti e delle istituzioni che curano la produzione, l’applicazione e la garanzia di osservanza delle leggi.
Teoria normativista - Hans Kelsen
È l’insieme delle norme giuridiche vigenti (coincide con il concetto di diritto).
Distinzione tra positivismo e giusnaturalismo
Positivismo: da “diritto posto”, il diritto è ciò che è scritto nelle norme, espressione della volontà di chi ha il potere di adottarle (ciò che il parlamento vuole → popolo). È l’approccio che oggi predomina, ma ha subito crisi con i totalitarismi del ‘900.
Giusnaturalismo: il diritto non va posto ma c’è già, va scoperto nel divino o nella natura, trascende l’esperienza umana.
Si pone un limite al diritto richiamando il diritto naturale che va trascritto nel diritto positivo (es. art. 2 Costituzione) attraverso Costituzioni rigide e trattati internazionali sui diritti umani.
Distinzione tra diritto pubblico e privato
Privato: soggetti posti su piano di parità, il potere pubblico definisce solamente i limiti di legalità.
Pubblico: insieme di norme che ha per oggetto l’ordinamento giuridico dello Stato.
- Norme sulla cittadinanza: definiscono chi sono i soggetti dello Stato
- Norme sull’organizzazione dello Stato
- Norme sui rapporti tra lo Stato e i cittadini
- Norme sulla produzione del diritto (norme sulle “fonti del diritto”)
- Norme sui rapporti dello Stato con altri ordinamenti giuridici
Quando interviene il potere pubblico, il rapporto tra un soggetto privato e potere pubblico, quest’ultimo è posto in una posizione di supremazia (può fare quello che i privati non possono fare, es. arresto).
Esempio del meleto esproprio: deve avvenire legittimamente, no sviamento di potere, e diritto di proprietà che si trasforma in interesse legittimo (art. 13 Costituzione).
Diritto costituzionale: insieme di norme contenute nella Costituzione.
Settori del diritto pubblico: diritto internazionale, diritto ecclesiastico, diritto penale e diritto processuale, diritto amministrativo.
Lo Stato e le sue forme (Capitolo 2)
Lo Stato è un ordinamento giuridico a fini generali, esercitante il potere sovrano su un dato territorio, cui sono subordinati in modo necessario i soggetti ad esso appartenenti.
Lo Stato è una forma di organizzazione del potere politico nella quale si realizza il monopolio della forza. La centralità della dimensione statuale nell’ordinamento giuridico è data dal fatto che lo Stato ha il monopolio della forza legittima all’interno dell’ordinamento giuridico. (a volte viene meno, es. mafia)
Lo Stato è un ente originario; gli altri enti derivano da esso (es. autonomia → Statuto, es. UE → trattati, art. 11) e ha la capacità di escludere le ingerenze esterne (es. Brexit) e di porre comandi giuridici vincolanti nei confronti di tutti gli altri soggetti dell’ordinamento.
Ordinamenti giuridici esterni e interni
- Ordinamenti giuridici esterni allo Stato (extrastatali): altri Stati, ordinamenti internazionali o sovranazionali come l’UE (art. 10 e 11 Costituzione)
- Ordinamenti giuridici interni allo Stato (infrastatali): comuni, province, città metropolitane e regioni (art. 114), ordinamenti religiosi (art. 8) e “formazioni sociali” (art. 2): sindacati (art. 39), partiti (art. 49) e altre forme di vita associativa (art. 18 e 29)
Elementi costitutivi:
- È dotato di sovranità, non riconosce poteri superiori, gode di piena politicità: libertà di determinazione dei propri fini. Non tutti gli Stati sono sovrani allo stesso modo. Delegazione di sovranità ad organismi extrastatali. Raffigurazione iconografica moneta, toga (funzione giurisdizionale), spada (forza).
- Popolo: insieme dei cittadini, coloro che sono legati allo Stato da un legame di cittadinanza, ovvero sono titolari di diritti e doveri particolari (es. Titolo IV Rapporti Politici dall’art. 48-54).
- Territorio: porzione della superficie terrestre delimitata da confini sulla terra ferma (idea tipicamente statuale, Chiesa → sovranità universale) definiti in trattati internazionali. Problema dei confini marittimi (es. pescherecci), problema del sovrassuolo e diritto di sorvolo. Devono esserci tutti 3 gli elementi (es. Nazioni Unite ha solo sovranità, Trentino ha solo popolo e territorio, popoli nomadi avevano sovranità e popolo).
Sovranità, popolo, territorio
Forme dello Stato
Insieme degli elementi esteriori che servono a cogliere l’essenza, mentre, sul piano prescrittivo, è l’insieme delle finalità per le quali lo Stato stesso esiste. Ente politico libero nel fine possibilità di assumere forme diverse.
Rapporti tra la sovranità e il popolo
Lo Stato moderno nasce tra il XV e il XVII secolo grazie a sviluppo economico, guerra e fisco.
Stato assoluto (1648 Pace di Westfalia)
Il popolo è formato da sudditi (soggetti assoggettati alla sovranità dello Stato), e la sovranità appartiene esclusivamente e illimitatamente al monarca (o a un partito nei totalitarismi). Ha come fine il rafforzamento dello Stato internamente ed esternamente, l’espansione territoriale. Es. Francia di Luigi XIV “Lo Stato sono io”, confine al Reno. Lo Stato interviene come e quanto vuole nell’economia (es. Colbertismo). Limitazione dovuta alla tecnologia.
Fasi: Legittimazione prima da divinizzazione, poi dal basso “Stato di natura” (Thomas Hobbes). Stato di polizia: assolutismo illuminato: idea di un potere assoluto che fa il bene del popolo (es. Austria di Francesco II). Finisce con le rivoluzioni atlantiche (Riv. Inglese, riv. Francese “Ancient Regime”, rivoluzione Americana). PASSAGGIO BRUSCO
Stato liberale di diritto (Rivoluzione francese 1789)
Nasce negando lo Stato assoluto, non c’è continuità ma opposizione. Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Sovranità della Nazione (borghesia) sostituisce quella del monarca. Legittimazione del potere di tipo legale-razionale. Potere diviso e limitato (“Lo spirito delle leggi” Montesquieu). Libera determinazione in ambito economico (Adam Smith “teoria della mano invisibile”).
Primato del diritto. Però Costituzione flessibile e non assistita da garanzie. Libertà negative, in particolare diritto di proprietà. Stato rappresentativo: rappresentanti eletti (legittimazione dal basso) indirettamente. Parlamento bicamerale in cui almeno una camera è elettiva. Problema: elettorato attivo troppo ristretto (si torna indietro rispetto al suffragio universale rivoluzionario) vota solamente la media-alta borghesia. Stato monoclasse. Progressivo allargamento del suffragio cambio dei rappresentanti politici (più partiti politici) cambiano i fini dello Stato.
PASSAGGIO GRADUALE (continuità, cambiano le funzioni)
Stato liberal-democratico
Ampliamento del suffragio (Italia 1946 suffragio universale femminile) cambia il rapporto tra popolo e sovranità, l’intero popolo diventa sovrano. Stato pluralista. Nascono i partiti forze politiche più vicine ai ceti bassi. Costituzione rigida garanzie.
Attenuazione della divisione dei poteri legislativo ed esecutivo (legame Parlamento - Governo, continuità), si evidenzia l’indipendenza della magistratura (Art. 104) e nascono gli organi di garanzia (Corte Costituzionale, potere di annullare le leggi incostituzionali, art. 1 comma secondo). Diritti di libertà negative (es. libertà di domicilio art. 14, di stampa art. 21) tutelati anche dal sistema pubblico, astensione del potere pubblico.
Stato Sociale
Ha come fine l’eguaglianza sostanziale. Si afferma la teoria che lo Stato debba intervenire nell’economia (“New Deal”, politica Keynesiana). Diritti di libertà positive (art. 32 diritto sanitario e 53 comma secondo sistema tributario), il potere pubblico deve intervenire (garantire e agevolare l’assistenza sanitaria tendenzialmente gratuita).
Stato Contemporaneo
Ha la finalità, perseguita con l’uso dei poteri pubblici, di mantenere l’unità in un contesto pluralista. Sottopone il potere alle maggioranze politiche e alla Costituzione, promuove la coesione sociale attraverso l’uguaglianza sostanziale.
Italia, Stato democratico: art. 1 e 48, liberale: art. 2 e 3 primo comma: eguaglianza formale; sociale: art. 3 comma secondo, eguaglianza sostanziale (es. differenza tra uomini e donne e quote rosa e agevolazioni imprenditoriali) incoraggia l’equilibrio ma non lo garantisce. Eguaglianza sostanziale e formale devono essere bilanciate (art. 51).
Rapporti tra sovranità e territorio
Stato federale (≠ Confederazione di Stati, es. UE): Sovranità distribuita sul territorio, nasce dalla volontà di unire, abbiamo due livelli diversi: sovranità della federazione e sovranità degli Stati membri (es. in California vige la sovranità degli Stati Uniti e anche quella della California, es. Germania). Negli organi dello Stato centrale viene fatta sentire la volontà degli Stati membri (Senato USA, voce degli Stati: due senatori per Stato).
Stato unitario (forma dello Stato moderno): Sovranità spetta a un unico livello Stato centrale (Art. 5). Può essere uno Stato decentrato o Stato regionale (Italia): alle regioni è riconosciuta la potestà legislativa (titolo V). “Federalismo” fiscale (art.119) non ancora attuato.
Oltre allo Stato: ordinamenti internazionali e sovranazionali (Capitolo 3)
Ordinamento internazionale di cui fanno parte gli Stati, è debolmente strutturato, soltanto lo Stato ha il monopolio della prescrizione. Non abbiamo leggi mondiali, perché non vi sono enti dell’ordinamento internazionale. Abbiamo norme giuridiche internazionali: diritto internazionale che non si compone di leggi.
- Diritto internazionale generale basato su consuetudini internazionali (es. immunità del personale diplomatico, non può essere oggetto di alcuna forma di limitazione delle libertà…, extraterritorialità delle ambasciate). Vincolante per tutti gli Stati.
- Diritto internazionale pattizio è l’insieme dei trattati internazionali (= accordi tra Stati). Vincolante solo per gli Stati trattanti. (es. trattati riguardanti i confini)
Le organizzazioni internazionali hanno il fine di supplire alla mancanza di un ente sovrastatale. Nascono attraverso il diritto internazionale pattizio.
- Mondiali: Ambiscono ad includere tutti gli Stati del mondo, obiettivo: superamento dell’uso della forza e quindi mantenimento della pace. Società delle Nazioni (nasce dopo la Prima Guerra mondiale). ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), nasce con il trattato di SF nel secondo dopoguerra (non vi fanno parte la “Cina nazionalista”, ovvero Taiwan, Palestina e Città del Vaticano che sono però osservatori permanenti).
Strutturazione dell’ONU
Principi:
- Eguaglianza tra gli stati
- Grandi potenze (vincitori 2° Guerra Mondiale)
Organi:
- Assemblea Generale: eguaglianza, sede a NYC (prima a Ginevra), vi si riuniscono tutti gli Stati per discutere le linee generali di indirizzo.
- Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: È l’organo esecutivo, rappresenta solamente 15 stati di cui 5 componenti permanenti (grandi potenze): Russia, USA, UK, Cina e Francia; essi dispongono del potere di veto, gli altri 10 vengono eletti con mandato biennale. Detiene il potere decisionale, possibilità di utilizzare la forza militare (caschi blu) con funzione di interposizione tra le forze in conflitto (elemento di statualità) che però è contingentato dagli Stati membri elemento di debolezza (es. “fallimenti” di Sebrenza, Ruanda). Non hanno la capacità di imporre le proprie prescrizioni.
- Consiglio Economico e Sociale: Coordina l’attività economica e sociale; composto da 54 Stati eletti dall’Assemblea con mandato triennale.
- Segretariato: Si occupa quotidianamente di far funzionare la macchina dell’ONU, al vertice vi è il Segretario generale che rappresenta l’intera organizzazione.
- Corte internazionale di giustizia (Aja): 15 giudici eletti dall’Assemblea e dal Consiglio, deliberano sulle controversie tra Stati.
- Corte penale internazionale (2002): Vi hanno aderito 153 Paesi; giudica gli individui (es. processi di Norimberga e di Tokio, processo Eichmann a Gerusalemme, “La banalità del male”), si occupa crimini che violano i diritti umani, ovvero crimini contro l’umanità (tipicamente genocidio).
Organizzazioni internazionali specializzate
(ambiti particolari e definiti):
- UNICEF (United Nations International Children’s Emergency Fund)
- FAO (Food and Agricultural Organization) ha sede a Roma
- ICCP (International Climate Change Partnership)
- UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees)
- UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization)
Accordi di Bretton Woods 1944
- FMI (Fondo monetario internazionale), politica di stabilizzazione monetaria
- Banca Mondiale, ha sede a DC, aveva lo scopo di favorire la ripresa economica e ora di aiutare i Paesi emergenti.
Altre organizzazioni mondiali:
- WTO (World Trade Organization), separata dall’ONU, luogo in cui si discutono gli aspetti giuridici del commercio internazionale.
- INTERPOL, rete collaborativa delle forze di polizia nazionali
- FIFA e CIO, organizzazione delle manifestazioni sportive
Regionali: Ambiscono ad includere soltanto determinate regioni del globo (Mercosur, CARICOM, NAFTA…).
Unione Europea
Unione di popoli e di Stati. Non ci sono altri enti con le stesse caratteristiche, una via di mezzo tra un’organizzazione internazionale regionale e uno Stato Federale (ambisce ad esserlo, “Manifesto di Ventotene”). Ha un potere di prescrizione, che però è inferiore a quello degli Stati membri. Gli stati hanno un ruolo decisivo all’interno dell’Unione Europea, Consiglio dell’UE, formato dai ministri degli stati membri. Ambito territoriale continuo.
Nasce da trattati: progressivo ampliamento competenziale e territoriale.
- 1951 CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio), scopo porre fine e prevenire i conflitti (Franco-Tedesco). Trattato di Parigi. Stati fondatori: Italia, Belgio, Paesi Bassi, Francia, Germania e Lussemburgo.
- 1957 CEE (Comunità Economica Europea) - trattato di Roma e EURATOM. Obiettivi della CEE: unione doganale e armonizzazione delle politiche economiche, sociali e fiscali.
- 1986 Atto unico europeo, 1992 Trattato di Maastricht ampliamento competenze: settore della giustizia e affari interni, moneta unica e istituzione di una cittadinanza europea.
- 1999 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea
- 2004 Trattato su Costituzione Europea, non in vigore…
Parlamento europeo eletto dai corpi elettorali degli stati europei. Commissione europea rappresenta direttamente l’UE, così come i commissari. Può assumere decisioni vincolanti per i soggetti appratenti agli stati ed emettere sanzioni (es. quote latte, pomodori). Attualmente è composta da 27 Stati membri.
Membri dell'UE:
- 1952 - Italia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Francia, Lussemburgo;
- 1973 - Danimarca, Irlanda, UK;
- 1981 - Grecia;
- 1986 - Spagna, Portogallo;
- 1995 - Austria, Finlandia, Svezia;
- 2004 - Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Cipro, Malta;
- 2007 - Romania, Bulgaria;
- 2013 - Croazia
- 2021 Regno Unito - Brexit. (Art. 50 del TUE)
TFUE (Trattato sul funzionamento dell’UE), contiene le regole sul funzionamento dei vari organi, la disciplina del mercato interno, etc. TUE (Trattato dell’UE) stabilisce le norme e i principi fondamentali dell’Ue. Standard minimi richiesti per entrare e permanere nell’UE.
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