COMUNITARIO DEL LAVORO
PROGRAMMA
- introduzione al diritto comunitario del lavoro
- il sistema delle fonti del diritto comunitario
- la libera circolazione dei lavoratori
- libera circolazione e prestazione di servizi
- lavori atipici
- il lavoro a tempo determinato
- parità e non discriminazione
- sicurezza e ambiente di lavoro
- ristrutturazioni e crisi d’impresa
- sindacati europei e rappresentanze aziendali
- contrattazione collettiva europea
- informazione, consultazione e partecipazione
POLITICA SOCIALE COMUNITARIA
Dialogo fra economia e diritto
- esigenze sociali
- esigenze
Trattati fonte frigida fonte mercantile e non sociale privilegio delle regole economiche
NON davano rilievo alle esigenze sociali primo scopo: creazione mercato unico
CECA scopo: la promozione mediante l’instaurazione di un mercato comune di uno sviluppo
armonioso delle attività economiche
Sviluppo economico problemi dell’occupazione erano affrontati nell’ottica mercantile
Obiettivi:
- incremento occupazione
- miglioramento tenore di vita
MA manca competenza in materia sociale
riconversione professionale lavoratori investiti da crisi
o aziendali
trasformazione tecnologica studio di programmi diretti alla
o creazione di nuove attività
economicamente sane
libero accesso all’occupazione nei settori regolati senza
o discriminazione di nazionalità
1
TRATTATO CEE
frigidità sociale
obiettivo creazione mercato unico
gli Stati convengono sulla necessità di promuovere il miglioramento delle condizioni di vita e di
lavoro della manodopera che consenta la loro parificazione nel progresso
MA non se ne occupa direttamente deve essere una conseguenza automatica del
funzionamento del mercato comune
Comporterà una naturale armonizzazione dei sistemi naturali
SE ciò non avverrà potranno servire le procedure
previste dal Trattato per il
ravvicinamento della legislazione
nazionale
In che misura?
Nella misura necessaria al
funzionamento del mercato comune
TRATTATO DI ROMA
genesi economica integrazione negativa
rimuovere gli ostacoli alla creazione del mercato unico
2filoni di intervento sociale:
- politiche di sostegno all’impiego e regolamentazione del mercato del lavoro
libera circolazione libero spostamento della forza lavoro volto alla formazione del
o mercato unico
fondo sociale diretto ad agevolare le politiche di riconversione professionale dei
o lavoratori consentendo ad essi di fare fronte anche ad eventuali
periodi di crisi
formazione professionale politica comune in materia di formazione sociale
o
- armonizzazione delle normative degli Stati membri
ravvicinamento delle norme giuridiche con l’obiettivo di armonizzare i sistemi
o
sociali strumenti deboli
Competenze riconosciute alla Commissione di promuovere una
collaborazione degli Stati Membri
parità di trattamento retributivo fra uomo e donna
o norma voluta dalla Francia che già aveva nel suo sistema una norma di questo tipo
e quindi non voleva rischiare il dumping sociale da parte di altri Stati Membri che
non avevano queste garanzie nasce da ragioni economiche
Manca una specifica competenza normativa in materia sociale
le direttive e gli interventi della Comunità sono fondati solo su norme di competenza generale:
art. 100 TCE
art. 235 TCE
clausola di flessibilità
2
In questo periodo direttive anni ’70 in materia di
- licenziamenti collettivi
- tutela dei lavoratori in materia di trasferimento di impresa
Fase successiva accrescimento di competenze normative in tema sociale
Conferenza intergovernativa di Parigi 1972
creazione di un Programma utopistico e senza avvenire
Obiettivi
- pieno e migliore impiego
- miglioramento condizioni di vita e del lavoro
- partecipazione delle parti sociali
Segue fase di eurosleresi fase di stallo, raffreddamento politiche sociali
Fino al 1987 un intervento della Comunità in materia sociale è possibile solo se si passa
attraverso una modifica dei Trattati
Problema regola dell’unanimità problema veto dei paesi dissenzienti
Chiusura Regno Unito
Intervento sui trattati
introduzione regola di maggioranza per l’adozione delle direttive in
materia sociale materia di salute e sicurezza sul lavoro
(vi rientra anche l’orario di lavoro)
Regola unanimità permane su materie di diritti e interessi dei
lavoratori
Compito della Commissione far progredire il dialogo sociale
si afferma l’importanza della coesione sociale
1989
Approvazione “Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori”
Obiettivo affermare una base comune di diritti sociali che fossero comuni a tutti i
lavoratori per evitare i fenomeni di dumping sociale
concorrenza al ribasso fra lavoratori appartenenti a
lavoratori appartenenti a sistemi sociali diversi
Risultati scarsi per l’opposizione di alcuni Stati Membri
non si riesce a rendere la Carta vincolante resta solo un manifesto
programmatico, una manifestazione di intenti che pur non avendo forza
vincolante assume indirettamente un suo ruolo
influenza le successive politiche comunitarie
richiamata in tutte le direttive del periodo
Fallisce il tentativo di costituzionalizzare i diritti sociali comunitari
3
MA ampiamento delle competenze sociali in materia sociale
T. di Maastricht
1992 Nasce la politica sociale a due vie
protocollo separato sulla politica sociale
firmato da 11 Stati (esclusione Regno Unito)
Novità apportate dal protocollo:
- allargamento delle basi
- ampliate le ipotesi in qui le direttive possono essere adottate a maggioranza qualificata
non più solo materia salute e sicurezza
o
anche materie relative alle condizioni di lavoro interpretazione ampia
o tutto l’intero trattamento
normativo dei lavoratori
informazione e consultazione
o Parità fra uomo e donna
o
Restano materie in cui si decide all’unanimità
sicurezza sociale
o protezione dei lavoratori in caso di cessazione del rapporto
o rappresentanza degli interessi dei lavoratori
o condizioni di impiego dei cittadini terzi residenti legalmente nella comunità
o
Materie escluse
sciopero
o serrata
o
- formalizzato il dialogo sociale coinvolgimento sindacati
viene formalizzato il compito della Commissione di
promuovere la partecipazione dei sindacati in materia sociale
T. di Amsterdam
1997 Incorporato nel trattato l’accordo separato sulla politica sociale
cessa l’isolamento del Regno Unito
Tema centrale discriminazioni
specifica competenza normativa in materia di discriminazioni
sesso
religione
età
handicap
…
ART 136 TCE
Fa riferimento ai diritti sociali fondamentali
non più solo obiettivo di unione del mercato e rimozione degli ostacoli ma anche obiettivi di
promozione dell’occupazione e miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori
T. di Amsterdam forte sviluppo in materia comunitaria alla politica dell’occupazione
introdotto TITOLO VIII tutela dell’occupazione
4
Metodo di coordinamento non regolativo
il Consiglio adotta orientamenti in materia di occupazione egli Stati
Membri devono tenere conto di questi orientamenti. Gli Stati Membri devono
trasmettere annualmente al Consiglio informative che devono essere
“valutate” dal Consiglio nuova tecnica coordinamento
Da hard law ( invasiva) a soft law
Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea Nizza 2000
affermazione dei diritti sociali fondamentali programma di una Costituzione europea
ART 1 dignità umana
ART 12 diritto di riunione + diritto alla libertà di associazione
ART 15 diritto al lavoro + diritto ad una professione liberamente scelta o liberamente esercitata
+ i cittadini di paesi terzi hanno diritto a condizioni di lavoro equivalente ai cittadini
dell’Unione questo principio tutela
i lavori extracomunitari
i lavoratori comunitari contro il dumping sociale da
parte dei cittadini non comunitari
ART 20 uguaglianza
ART 21 divieto di discriminazione
ART 23 uguaglianza fra uomini e donne
ART 26 diritto dei disabili di fruire di misure di inserimento
ART 27 diritto all’informazione e consultazione
ART 28 diritto ai c. collettivi
ART 29 diritto al collocamento gratuito
ART 30 diritto alla tutela contro il licenziamento ingiustificato
ART 31 diritto a condizioni di lavoro sane
ART 32 divieto di lavoro minorile
+ diritto dei lavoratori minori di godere di specifiche protezioni
ART 33 diritto delle lavoratrici madre al non licenziamento nel periodo di maternità
ART 51 la tutela di questi diritti non comporta l’individuazione di competenze nuove in capo
alla Comunità l’individuazione di principi individuazione di competenze nuove
ART 52 i diritti riconosciuti dalla Carta si esercitano alle condizioni e nei limiti definiti dai
trattati stessi le libertà economiche fondamentali entrano in bilanciamento con le
libertà garantite dalla Carta limite la Carta deve misurarsi con le
libertà economiche
fondamentali sancite dai trattati
rischio di riduzione
eccessiva di questi principi
ART 53 nessuna disposizione della Carta può esser interpretata come limitativa dei diritti
previsti da trattiti UE + Costituzione degli Stati Membri
Trattato di Lisbona non da luogo ad un unico Trattato ma ridefinisce due Trattati:
- TRATTATO SULL’UNIONE EUROPEA
- TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA
5
Competenze Ue in materia sociale nei nuovi trattati art. 5 tue
- principio di attribuzione le competenze sono solo quelle attribuite
principio limitativo
- principio di proporzionalità
l’azione della comunità deve limitarsi a quanto è necessario per conseguire gli obiettivi
(es. se si deve scegliere se adottare direttiva o regolamento bisogna preferire la direttiva)
- principio di sussidiarietà
se si tratta di settori che non sono di esclusiva competenza va rispettato il principio di
sussidiarietà l’azione dell’unione è ammesso solo se non è sufficiente un interevento
degli Stati Membri se gli obiettivi possono essere perseguiti in modo
più efficiente a livello europeo anziché nazionale
art. 352 tfue clausola di chiusura
competenze:
- libera circolazione persone
- fondo sociale europeo
- formazione
- parità retributiva uomo donna
TITOLO X TFE politiche sociali
Art. 151 obiettivo dell’unione è la promozione dell’occupazione, garantire il miglioramento
della vita e delle condizioni del lavoratore…
Questi obiettivi devono risultare dal funzionamento del mercato interno che deve portare
all’armonizzazione dei sistemi sociali al riguardo procedure specifiche nei trattati
Art. 153 UE competenza concorrente in materia di politica sociale
in alcune di queste materie si decide a maggioranza, in altre all’unanimità (U)
Esclusi dalla concorrenza UE
- sciopero
- serrata
- diritto di associazione
Strumenti utilizzabili
- adozione di misure destinate ad incoraggiare la cooperazione fra gli stati
- NO azione rigida di armonizzazione delle disposizioni legislative degli Stati membri
- Possono essere adottate dall’UE le prescrizioni minime adottabili dagli Stati membri
interpretazione della norma in senso ampio
6
FONTI
Autonomia dell’ordinamento comunitario rispetto agli ordinamenti nazionali
principio sviluppato dalla C. Giustizia
Ordinamento comunitario
Ordinamento di nuovo genere a favore del quale gli Stati membri hanno parzialmente rinunciato a
propri poteri sovrani.
Sono soggetti ad esso:
- stati membri
- singoli cittadini
l’ordinamento comunitario è un vero e proprio ordinamento che è un ordinamento integrato
nell’ordinamento giuridico dei vari stati membri
Principi
- efficacia diretta ordinamento comunitario
- primato dell’ordinamento comunitario rispetto all’ordinamento degli sm
Principi accettati da Co.Co. si discosta dalla concezione monistica della C. Giuridica
considera separati i due ordinamenti ma fa salvi i principi
costituzionali fondamentali
efficacia diretta ordinamento comunitario idoneità a produrre effetti diretti nell’ordinamento
nazionale senza bisogno di misure di recezione interne
!! efficacia diretta verticale = si esplica direttamente nei
confronti dello Stato
efficacia diretta orizzontale = si esplica anche nei
confronti dei cittadini
primato dell’ordinamento comunitario
la norma comunitaria prevale sulla norme nazionale difforme che viene disapplicata
per disapplicare la norma interna non serve il vaglio Co.Co.
FONTI PRIMARIE Trattati
FONTI DERIVATE Fonti subordinate ai Trattati
- fonti tipiche
regolamenti
o 7
direttive
o decisioni
o
- fonti atipiche
ALTRE FONTI sono sovraordinate al diritto derivato
- principi generali del diritto
principi del diritto comunitario si desumono dagli scopi della Comunità
o
principi fondamentali comuni agli sm es. principio di certezza del diritto
o
- diritto internazionale comunitario
- accordi internazionali stipulati da UE con paesi terzi o organizzazioni internazionali
DIRITTO PRIMARIO
Le norme dei T. con contenuto chiaro preciso e incondizionato ha efficacia diretta
senso verticale
senso orizzontale
es. principio di parità di trattamento
norme dei T. che hanno bisogno di esecuzione da parte dello sm
FONTI DERIVATE
ART. 288 TFUE
- regolamenti
hanno portata generale e si rivolgono non a destinatari determinati bensì a categorie
astrattamente determinate
è obbligatorio in tutti i suoi elementi
direttamente applicabile negli sm direttamente vincolante
in caso di conflitto con il diritto nazionale prevale il regolamento
diretta disapplicazione norma interna
- direttive
vincolano gli sm
obbligano gli sm al raggiungimento di un determinato risultato
salva la competenza degli sm nella scelta dei mezzi per dare attuazione alla direttiva
non immediatamente applicabili misure di esecuzione
termine imposto agli sm per dare attuazione alla direttiva
una volta scaduto il termine sena che lo sm vi abbia dato esecuzione le Commissione può
chiedere alla Co.Giustizia di condannare lo sm per il mancato recepimento della direttiva
frequente la prassi nelle direttive di prevedere un contenuto molto dettagliato
sorge il dubbio sull’efficacia diretta a prescindere dalle misure di attuazione una volta
che fosse scaduto il termine di attuazione teoria dell’efficacia diretta verticale
chiara
dettagliata
scaduta
8
la direttiva assume efficacia diretta verticale. Il contenuto della direttiva può
essere invocato direttamente dal singolo nei confronti dello Stato
inadempiente l’efficacia diretta viene desunta dall’obbligo che grava sullo
sm di dare attuazione alla direttiva
la direttiva non ha mai efficacia diretta nei confronti dei singoli
Problema direttiva ha efficacia diretta nei confronti del datore di lavoro pubblico
direttiva non ha efficacia diretta nei confronti del datore di lavoro privato
+ la Co.Giustizia prevede una nozione ampia di Stato
qualsiasi soggetto che indipendentemente dalla forma giuridica che
assume sia stato incaricato dalla pubblica autorità di prestare un
servizio di interesse pubblico
si può chiedere allo sm il risarcimento del danno per la mancata attuazione dela direttiva
quando la direttiva prevede un diritto
o quando il diritto ha contenuto individuabile
o quando vi è un nesso di causalità fra inadempimento e danno riportato
o
principio interpretazione conforme il giudice è tento ad interpretare il diritto interno
nella maniera più coerente alla direttiva anche se
questa non è direttamente applicabile
se la norma interna è abbastanza elastica
tramite l’interpretazione conforme si può
arrivare all’applicazione diretta della direttiva
!! non può avvenire sempre, dipende dalla grado
di dettaglio della norma interna
non si può arrivare al contra legem
Da quando scatta?
dal momento dell’entrata in vigore
dalla scadenza del termine
dall’entrata in vigore delle disposizione di attuazione interna
Giurisprudenza comunitaria qual’è l’effetto della direttiva in pendenza del termine
di attuazione? Effetto impeditivo
I legislatori nazionali devono astenersi dall’adottare disposizioni che potrebbero
compromettere l’efficacia della direttiva
durante il periodo di pendenza il giudice deve astenersi di dare un’interpretazione
tale da compromettere il raggi
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Diritto processuale del lavoro
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Diritto processuale civile
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Diritto processuale civile
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Diritto processuale civile - processo del lavoro